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    Sentite il tecnico portoghese: «Se l'Inter ha dato la possibilità di allenarsi a uno che ha sputato in faccia a un avversario, perchè non concedere un'altra possibilità di giocare ad Adriano? Il brasiliano sta male, l'equivoco è solo vostro»

    APPIANO GENTILE, 13 dicembre - Lo Special One ha assestato una bordata a Sinisa Mihajlovic che ieri aveva rimarcato i problemi di gestione dell'Imperatore: «Tutti meritano una seconda opportunità. Se questa società ha dato la possibilità di allenarsi a uno che ha sputato in faccia a un avversario, perchè non concedere un'altra possibilità di giocare ad Adriano? L'allenatore in seconda dell'Inter è Baresi, ma Mihajlovic parla più di lui, sembra che sia ancora qui anche se in realtà non è cosi».

    :DD

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    Mihajlovic: «Con Mou non parlo di calcio»

    «Non ha mai giocato»

    BOLOGNA, 13 dicembre - «Le parole di Mourinho? Mi dispiace, perché con lui non ci posso parlare di calcio, perché non ha mai giocato. Non voglio fare polemica, ma lui non può capire. Io ho fatto tante cazzate e ho sempre pagato, non è giustificabile, ma è una cosa che può capire solo chi ha fatto questo mestiere». Replica piccata di Sinisa Mihajlovic a Josè Mourinho dopo essere stato chiamato in causa dall'allenatore portoghese per «aver parlato troppo dell'Inter e di Adriano».

    LA POLEMICA - Mourinho non aveva gradito, affermando che «a un giocatore che ha sputato a un avversario (Mihajlovic ndr) l'Inter ha dato una possibilità, perché non darla anche ad Adriano?». Il tecnico del Bologna ha risposto per le rime: «Non vedo cosa ha a che fare con quello che ho detto -ha spiegato a Sky-, non mi permetterei mai di parlare male dell'Inter. Ne parlo solo in termini positivi dopo averci passato quattro anni fantastici. Non vedo perché qualcuno si deve arrabbiare. Quando ho parlato di Adriano non volevo fare polemica con Mourinho e con l'Inter. La mia era solo una critica ai giornalisti, perché a noi era capitata la stessa situazione con Adriano e l'avevamo gestita come ha fatto Mourinho. Ma noi eravamo stati additati come degli incapaci».
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    APPIANO GENTILE (Como), 14 dicembre 2008 - In vacanza con una settimana d’anticipo, e anche questo è un segnale: Adriano — che l’Inter ufficialmente inserisce nella lista degli infortunati — partirà per il Brasile già stasera. Teorico ritorno: il 2 gennaio, come da appuntamento fissato per tutta la squadra. Effettivo ritorno: chissà, si vedrà (nel senso che non è neanche così scontato che torni davvero, se non per fare i bagagli per altra destinazione).
    E GLI ALTRI NO? - Una cosa è certa: non risulta che agli altri infortunati sia stato concesso di partire con tanto anticipo. E non è così significativo, a questo punto, che il brasiliano lo faccia con un salomonico permesso dei dirigenti. Che sia stata una richiesta del centravanti, una decisione dell’Inter o il naturale evolversi della situazione dopo l’ennesima settimana complicata, la morale è evidente: è stato ritenuto meglio — per società, giocatore e anche squadra — evitare la scomoda situazione di un separato in casa. Come dire: lo scollamento al momento pare irreversibile.
    "NON TORNO" - Adriano parte per il Brasile lasciandosi alle spalle, confidate ad amici ma anche a diversi compagni di squadra, frasi molto negative sul suo futuro nerazzurro. Non vanno prese per vangelo, perché non è la prima volta che il brasiliano lascia l’Italia rassegnato o determinato a non tornarci: l’ultima volta che aveva meditato di tornare a Rio de Janeiro senza ritorno era stato poco più di un mese fa, dopo la "punizione" di Mourinho per la sua lunga notte in discoteca con Ronaldinho e il ritardo all’allenamento del giorno dopo.
    MEGLIO L'EUROPA - Ma stavolta ci sono motivi di rottura più profondi, da parte sua ma anche dell’Inter, la cui intransigenza, invece che suscitare una reazione, non ha fatto che acuire la crisi e lo scontento dell’attaccante. Ora Adriano, una volta rientrato in Brasile, come prima cosa incontrerà il suo procuratore Gilmar Rinaldi, che però ormai ha finito la colla per aggiustare i cocci del rapporto con il club nerazzurro (e forse non ne ha più neanche interesse). Il giocatore continua a preferire una soluzione europea a quella brasiliana: ma non sarà così facile — né per l’Inter né per l’ipotetico acquirente — mettere insieme le molte caselle di un puzzle complicatissimo.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4923293
    massituo ha scritto:
    APPIANO GENTILE (Como), 14 dicembre 2008 - In vacanza con una settimana d’anticipo, e anche questo è un segnale: Adriano — che l’Inter ufficialmente inserisce nella lista degli infortunati — partirà per il Brasile già stasera. Teorico ritorno: il 2 gennaio, come da appuntamento fissato per tutta la squadra. Effettivo ritorno: chissà, si vedrà (nel senso che non è neanche così scontato che torni davvero, se non per fare i bagagli per altra destinazione).
    E GLI ALTRI NO? - Una cosa è certa: non risulta che agli altri infortunati sia stato concesso di partire con tanto anticipo. E non è così significativo, a questo punto, che il brasiliano lo faccia con un salomonico permesso dei dirigenti. Che sia stata una richiesta del centravanti, una decisione dell’Inter o il naturale evolversi della situazione dopo l’ennesima settimana complicata, la morale è evidente: è stato ritenuto meglio — per società, giocatore e anche squadra — evitare la scomoda situazione di un separato in casa. Come dire: lo scollamento al momento pare irreversibile.
    "NON TORNO" - Adriano parte per il Brasile lasciandosi alle spalle, confidate ad amici ma anche a diversi compagni di squadra, frasi molto negative sul suo futuro nerazzurro. Non vanno prese per vangelo, perché non è la prima volta che il brasiliano lascia l’Italia rassegnato o determinato a non tornarci: l’ultima volta che aveva meditato di tornare a Rio de Janeiro senza ritorno era stato poco più di un mese fa, dopo la "punizione" di Mourinho per la sua lunga notte in discoteca con Ronaldinho e il ritardo all’allenamento del giorno dopo.
    MEGLIO L'EUROPA - Ma stavolta ci sono motivi di rottura più profondi, da parte sua ma anche dell’Inter, la cui intransigenza, invece che suscitare una reazione, non ha fatto che acuire la crisi e lo scontento dell’attaccante. Ora Adriano, una volta rientrato in Brasile, come prima cosa incontrerà il suo procuratore Gilmar Rinaldi, che però ormai ha finito la colla per aggiustare i cocci del rapporto con il club nerazzurro (e forse non ne ha più neanche interesse). Il giocatore continua a preferire una soluzione europea a quella brasiliana: ma non sarà così facile — né per l’Inter né per l’ipotetico acquirente — mettere insieme le molte caselle di un puzzle complicatissimo.
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    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"

  Mourinho attacca Mihajlovic: «Ha sputato agli avversari»

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