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    Conclusa la visita medica

    Il centrocampista inglese e la moglie Victoria sono sbarcati alle
    10.10 alla Malpensa con un volo privato proveniente da Londra, sul
    Falcon200 del presidente Berlusconi. Lei accompagnata in hotel a
    Milano, lui alle 12.30 conclude le analisi di rito: alle 19
    presentazione a San Siro. Tesserato dai Galaxy di Los Angeles fino al
    2012, indosserà la maglia del Milan fino a marzo

    MALPENSA (Varese), 20 dicembre 2008 - David Beckham
    atterra sulla pista dell'aeroporto privato di Malpensa alle 10.10. In
    anticipo di dieci minuti circa. Scende dal Falcon 200, messo a
    disposizione da Silvio Berlusconi, con la moglie Victoria Adams e il
    suo staff. Lo attendono il direttore organizzativo del Milan, Umberto
    Gandini, e gli uomini della scorta. L'ala destra dei Los Angeles Galaxy
    si accomoda sul sedile posteriore sinistro di una comoda Bmw; indossa
    un maglioncino con collo a lupetto e una camicia bianca.

    CLINICA E HOTEL - L'auto si fa
    largo fra fotografi, giornalisti e cameraman e David, bello come il
    sole, sorride e saluta con la mano. Victoria è ben nascosta su un'altra
    Bmw. Le loro strade si dividono: Beckham viene dirottato ad Appiano
    Gentile, nel regno dell'Inter, ma con destinazione "Clinica Le Betulle"
    per le tradizionali visite mediche. Victoria, invece, schizza via verso
    Milano: centro storico, quadrilatero della moda. Via Gesù, Hotel Four
    Season. Deve controllare, organizzare. Curare ogni dettaglio.

    TUTTI AD APPIANO - Tra la folla
    c'è anche un papà con il pargolo di tre anni che indossa la maglia
    della nazionale dell'Inghilterra: quella bianca. Sono inglesi:
    patriottici. Poi tutti di corsa verso Appiano, a due passi da Mourihno.
    Molto più in là da Milanello dove Carlo Ancelotti prepara Milan-Udinese
    con quel che gli è rimasto.

    VISITE - Cyclette, cardiofrequenzimetro e altro: Beckham
    resta alla clinica di Appiano fino alle 12.30, poi anche lui fa rotta
    in via Gesù per prepararsi alla grande abbuffata della sera: ore 19,
    Sala Executive di San Siro per la conferenza stampa internazionale. La
    mini avventura italiana del grande destro d'Inghilterra è iniziata.
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4931806
    Pezzotto ha scritto:


    resta alla clinica di Appiano fino alle 12.30, poi anche lui fa rotta
    in via Gesù per prepararsi alla grande abbuffata della sera


    Prima di andare in Via Gesù è andato al wc.Si sta sgrullando il cetriolo proprio ora.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #4932330

    Tanto glamour alla prima dell'inglese (la moglie Victoria era in
    prima fila) in maglia rossonera. "Buonasera, amo l'Italia e sono
    felice" ha detto in italiano. Ribadito il patto d'onore col Milan: "Qui
    fino al 9 marzo". Ma Galliani chiosa: "Se volesse tornare o rimanere sa
    che siamo a sua disposizione"


    MILANO, 20 dicembre 2008 - Glamour. Tanto. A profusione.
    La sala Executive dello stadio di San Siro è un'esplosione di luci
    soffuse, musica "fusion". David è dappertutto. Già immortalato in
    rossonero con lo sguardo da duro. Ritmo da passerella che il regista
    sfuma per lanciare l'inno del Milan. Sono le note che introducono l'ingresso di David Beckham.

    PATTO D'ONORE? - C'è anche Victoria.
    Incede con passo lento in abito nero. La Spice Girl per eccellenza
    sfodera guanti di identico colore e profilo quasi minaccioso, ma
    intrigante. Si siede in prima fila. Lui avanza con la divisa ufficiale
    del Milan: entrambi rigorosamente Dolce & Gabbana. Beckham sorride
    con naturalezza. Ripete fino all'ossessione che fino al 9 marzo si
    dedicherà anima e corpo alla squadra. Contratto intoccabile. Anzi,
    "Impegno d'onore che verrà rispettato", giura Adriano Galliani. Anche
    se..."Se poi Beckham volesse tornare o rimanere sa che il Milan è a sua
    disposizione". Notiziona.

    LAVORARE DURO - Beckham si
    scioglie fra mille flash. "Buonasera, è quello che conosco d'italiano"
    dice. "Grazie di cuore. Amo 'la' Italia sono felice", aggiunge con
    quell'accento che solo i londinesi posseggono. "Forse è meglio passare
    all'inglese" infila accentuando la fossetta sul mento. "Si, sono
    davvero felice di essere qui a Milano. E' un onore per me. Questo è un
    momento fortunato della mia carriera. E' un piacere, io con il club più
    titolato al mondo. Sono sicuro che lavorerò duro ma mi divertirò". E'
    il festival delle domande scontate: la moda, il successo, il glamour.
    Ma basta! Beckham è venuto a Milano per fare il calciatore, correre
    sulla fascia e inventare quei cross a giro che hanno fatto la sua fama.
    Dice: "Come convivo con l'impossibilità di essere normale? Il mio primo
    amore è la mia famiglia, il calcio è una passione, ma quando smetto di
    giocare divento padre e marito".

    SFIDE - David non è pentito di
    essere andato negli Usa. "E' stata una decisione importante, un passo
    della mia carriera. Qualcuno mi ha criticato, ma per me è stata una
    scelta giusta, una sfida. Mi piace giocare in diverse parti del mondo.
    E questa è un'altra opportunità che ho colto al volo".

    PROFESSIONISTA - Lo "Spice Boy"
    poi ribadisce: "Voglio dare una mano al Milan. Cercherò di essere il
    miglior professionista possibile. Voglio aiutare la squadra e fare il
    mio lavoro con Kakà, Maldini e Ronaldinho, persone di grande livello
    che ho sempre ammirato. Devo entrare nella pelle della squadra,
    conoscerla: farne parte". Magari oltre il 9 marzo.

    CAPELLO - David ha superato le
    visite mediche senza problemi; condizioni fisiche perfette, medici
    sbalorditi. E' lui il primo a sottolinearlo. Poi parla di Fabio
    Capello: "Lo rispetto; quando ho deciso di fare questa mossa gli ho
    chiesto un parere. Lui mi ha consigliato una squadra forte, ad alto
    livello. Ed eccomi qui nel club dove tutto è storia. So bene che
    Capello per convocarmi ha bisogno di vedermi giocare. E' giusto, è il
    dovere di un manager e io sono venuto qui per questo, per dare il
    meglio".

    INNAMORAMENTO - Milano capitale
    della moda. Victoria ha già riempito il suo carnet. David invece
    sorride: "A me interessa indossare solo la maglia rossonera, non altre
    t-shirt". D'altronde non potrebbe essere diversamente per chi ha
    "sempre sognato di giocare nel Milan", anche se nella sua biografia non
    lo ha scritto per motivi di tempo e spazio. Ma lo farà fino al 9 marzo;
    poi volo transoceanico per fare ritorno a Los Angeles. Sarà proprio
    così? Guarda Galliani e Galliani guarda lui. Non si nasconde dietro a
    un dito: "So già che sarà difficile andarsene via, mi è già successo
    altre due volte. Ma ora non voglio pensarci. Voglio lavorare
    serenamente". Qualcuno insiste, lo stuzzica. "Se mi innamorerò del
    Milan e di Milano? Io mi sono già innamorato come accadde nel Real
    Madrid. Sento già che c'è un innamoramento in corso, anche se
    appartengo ai Galaxy".
  4. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4932717
    Per Beckham torna la Milano da bere


    SARA RICOTTA VOZA PER LA STAMPA DI VENERDì 19 DICEMBRE 2008


    SOGNANDO
    BECKHAM A VILLAPIZZONE. Potete farlo anche voi cercando il Chedi hotel
    su Google Maps, scrivete via villapizzone 24 e con la magica funzione
    «street view» (sfera di cristallo hi-tech) ci «parcheggiate» sotto.
    Vedrete un palazzone grigio di 8 piani – i Beckham andrebbero
    all’ultimo – e vedrete le case dei vicini fortunati: palazzi
    piastrellati e giardini ben curati. Zona interessante ma più in
    tangenziale che in circonvallazione stretta, più via Pizzigoni che
    Montenapoleone. Detto questo, qui le 5 stelle comprendono anche le vie
    di fuga facili verso gli aeroporti, e gli spazi sono extralarge:
    palestra, piscina, spa. Fino a qualche giorno fa questo poteva essere
    il nido milanese della coppia che sta riportando il glam nella Milano
    recessiva. Poi però la notizia è trapelata e in hotel sono infuriati
    perché temono che tutto vada in fumo. Di certo è in forse il
    sopralluogo di Victoria – è lei la difficile – per domani, giorno in
    cui i location manager avevano deciso il tour. Comunque sia, il Chedi
    Hotel ha tutto per piacere alla coppia. A cominciare dal nome sancrito
    che vuol dire «la parte più sacra del tempio», cioè il cliente; e a
    star come queste l’unica cosa che manca sono gli attributi divini.


    SOLO
    DIVINI, però, perché quanto al resto sono messi bene. È noto che lui ha
    avuto una rilustrata al personaggio col successo planetario
    dell’underwear Armani. Quella foto col «lato A» molto in evidenza ha
    persino suscitato un sospetto acidulo nel collega Borriello che – un
    po’ invelenito dall’affaire Belen – ha messo in dubbio che sia tutto
    vero. Nel giro Armani la voce «è tutto vero» gira eccome, e c’è chi
    aggiunge «da restar senza parole». Piuttosto i problemi ci saranno con
    Victoria, cooptata nella campagna «intimo» ma notoriamente spigolosa. E
    allora lì, magari, ci sarà da rimpolpare… David è stato un testimonial
    formidabile, dicono qui, anche nel mercato giapponese, dove le ragazze
    rubavano il cartello con la foto.


    MA CHI
    ACCOGLIERA' i Beckham domani? Dal Milan è tutto un «forse»: Galliani,
    Leonardo o Braida. Verrà anche lei, Victoria (nessun «forse»). Durante
    il giorno vanno a vedere case e alberghi, ma alle 19 lui è a San Siro
    per la conferenza stampa. E poi? Al Milan dicono che è «probabile» la
    cena da Giannino e per lui domenica in clinica per visite. Per Vic,
    lunch da Dolce & Gabbana, di cui non sono testimonial ma amici (ma
    come giocatore del Milan lui in conferenza stampa ne vestirà la
    divisa). Giorgio Armani non c’è; stasera fa Natale con gli intimi e
    domani parte per New York.


    INTANTO IN CITTA'
    ci si chiede chi saranno i «reali fornitori». In viale Abruzzi, dove
    era stato annunciato il primo nido, si sono rassegnati. «Per noi è già
    un miracolo mediatico così: hanno scritto “un superattico con vista sul
    bar Basso, come fosse il Duomo», se la ride il padrone del bar Basso,
    che alla vicina mancata ha dedicato un cocktail (Victoria): champagne
    vodka mandarino e melograno.


    E LE PALESTRE? Il
    Downtown di piazza Cavour ha molte chance, curando le signore della
    squadra (dalla first lady Malika Galliani) e vantando un corso di
    burlesque (strip tease acrobatico) così caro a Vic. Qui sono venuti
    Springsteen, Beyoncé, Jennifer Lopez e, se serve, Beppe Grillo. Certo
    per i bimbi è più indicato lo Skorpion, dove infatti va Martina
    Colombari Costacurta con Rocco. Lì fanno il wrestling per bambini e
    potrebbe essere un atout…
    Su cuochi e catering nulla è
    trapelato, sui parrucchieri forse si porterà il suo. Restano le
    profumerie, un po’ scocciate perché l’input giusto è trovare il
    trattamento Geisha Facial a base di escrementi di usignolo. Nessuno
    ammette di averlo ordinato, anzi sono tutti un po’ schifati, ma
    Shiseido in Rinascente può vantare beauty consultant giapponesi che la
    sanno lunga. In realtà, però, la richiesta della Beckham non è poi così
    strana. Già Catullo sbertucciava un certo Ignazio che rideva sempre per
    mostrare i denti bianchi, «perché in terra di Spagna tutti si
    strofinano gengive e denti con la propria urina».


    Victoria Beckham contro Ilaria D'Amico


    ANDREA SORRENTINO PER LA REPUBBLICA DI VENERDI' 19 DICEMBRE 2008


    «MISS
    D'AMICO? NO, THANKS». A che serve essere un´ex Spice Girl, nonché
    moglie del calciatore più famoso del globo, se non ti puoi togliere lo
    sfizio di porre il veto, di tanto in tanto, sulle dame messe al fianco
    di tuo marito in uno show televisivo? Così Victoria Beckham, quando ha
    saputo che domani per la presentazione ufficiale di David si stava
    allestendo uno «Sky Beckham Show» condotto da Ilaria D´Amico, si è
    messa di traverso.


    FORSE L'AVVENENZA e la
    celebrità della conduttrice di Sky hanno travalicato i confini patri, o
    forse alla signora è bastata una semplice ricerca su Google per
    sentirsi improvvisamente inadeguata in caso di confronto diretto. Fatto
    sta che Mrs. Beckham, una che sulle scelte del marito ha sempre avuto
    un discreto peso, ha fatto sapere che sul nome della D´Amico non era
    proprio d´accordo, ecco tutto.


    IL MANAGEMENT
    DI BECKHAM ha comunicato la novità ai produttori italiani dell´evento,
    che dunque sono stati costretti a cambiare un po´ le cose. Non solo per
    la gelosia di Victoria, a dire il vero. C´erano di mezzo anche motivi
    più prosaici, come il fatto che nello show pensato da Sky si
    configurasse anche una sorta di sfruttamento dell´immagine del
    giocatore, che com´è noto è protetta da decine di codicilli
    contrattuali il cui aggiramento costa soldoni. Ma il veto dell´ex «Posh
    Spice» Victoria Adams, dal 1999 moglie di Beckham e madre dei suoi tre
    figli, ha avuto il suo peso. Lo show previsto salterà, e domani dalle
    19 alle 20 andrà in onda una semplice conferenza stampa. Con
    sostanzialissime modifiche al piano iniziale, a cominciare da chi sarà
    al fianco di Beckham sul palco: non certo Ilaria D´Amico, ma Adriano
    Galliani, quindi le cose cambiano eccome. E le domande al giocatore le
    porrà la platea di giornalisti che stanno piovendo da tutto il mondo,
    non la conduttrice o i suoi ospiti. E´ tra l´altro curioso notare come
    intorno a Beckham si stia già sviluppando un affascinante intreccio tra
    varie vicende italiane.




    APPENA
    DUE SETTIMANE FA proprio Ilaria D´Amico era stata la protagonista dello
    spot di Sky anti-governo dopo la decisione di raddoppiare l´Iva alle
    pay tv, e Berlusconi aveva mal sopportato lo spot in cui «quella là»
    sparlava di lui, facendogli fare una brutta figura con mezza Italia. Il
    fatto è talmente recente che ieri c´è stato chi ha sospettato che
    dietro il veto alla D´Amico ci fosse Berlusconi stesso, e ormai in
    questa storia tutto è possibile. Del resto si era già registrata la
    stranezza della cessione dei diritti dell´evento (per una cifra
    misteriosa, secondo alcuni per niente elevata, anzi) proprio a Sky,
    anziché a Mediaset, che col digitale terrestre avrebbe potuto
    trasmettere tutto. Ma pare che la scelta del club rossonero si sia
    diretta verso l´emittente che garantisce la migliore esposizione
    mediatica della presentazione di Beckham, visto che il dt Mediaset
    offre un prodotto ancora non del tutto concorrenziale con Sky.


    COMUNQUE
    QUESTA VICENDA è ancora un antipasto: l´arrivo di Beckham e di tutto il
    suo «indotto», famiglia e interessi commerciali compresi, è uno tsunami
    di cui ancora non si può comprendere l´intera portata. Una delle prime
    conseguenze è l´ inevitabile pioggia di richieste di amichevoli che
    stanno arrivando sul Milan. Ne è stata già fissata una il prossimo 4
    febbraio a Glasgow contro i Rangers, che hanno annunciato di aver già
    messo in vendita i biglietti per la partita. E chissà cosa accadrà se
    davvero Beckham dovesse riuscire nell´intento di rimanere al Milan fino
    al 2010.

    http://altrimondi.gazzetta.it/2008/12/tanzi-va-in-galera-beckham-non.html
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  5.     Mi trovi su: Homepage #4959613
    Baldini: «Beckham potrebbe restare al Milan»

    L'attuale general manager della nazionale inglese apre allo Spice Boy in rossonero: «Potrebbe parlare con i dirigenti dei Galaxy»

    ROMA, 14 gennaio - «Se David Beckham dovesse trovarsi bene al Milan, sono sicuro che a marzo parlerà con i dirigenti dei Los Angeles Galaxy». Così Franco Baldini, attuale general manager dell'Inghilterra, commenta a SkySport 24 la possibile permanenza del centrocampista inglese in rossonero anche dopo la scadenza del contratto di due mesi. Per quanto riguarda l'offerta di circa 120 milioni di euro del Manchester City per Kakà: «Credo che il club dovrebbe prima rafforzare l'impalcatura della squadra e poi potrà pensare di essere appetibile per giocatori come Kakà: non è solo una questione di denaro».

  Beckham è a Milano

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