1.     Mi trovi su: Homepage #4934286
    Di Pietro: tenete fuori mio figlio
    È la fuga di notizie sull'indagine avviata dalla procura di Napoli. Nell'informativa il nome della possibile «talpa» è coperto da un omissis, ma si sottolinea quanto accade in questi giorni di fine luglio: «Subito dopo si succedono in maniera convulsiva i seguenti avvenimenti: Mautone viene trasferito; Cristiano Di Pietro non parla più con lui al telefono; il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Nello Formisano; il ministro Di Pietro fa una riunione politica per tenere fuori il figlio poiché "ritenuto troppo esposto"».

    Lasciando perdere il mio napoletano osceno, lasciando perdere che sarà sicuramente una bolla di sapone, lasciando perdere che certi conflitti di interessi sono diversi (illuminante l'editoriale di P. Battista del Corriere di oggi), resta il fatto che chi si batte per la legalità e la purezza verginale del politico non dovrebbe essere sfiorato nemmeno dal più piccolo dubbio.

    "Chi è senza peccato ... " 
    "bianco che abbraccia il nero"
  2. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4934439
    jurgen18 ha scritto:
    Di Pietro: tenete fuori mio figlio
    È la fuga di notizie sull'indagine avviata dalla procura di Napoli. Nell'informativa il nome della possibile «talpa» è coperto da un omissis, ma si sottolinea quanto accade in questi giorni di fine luglio: «Subito dopo si succedono in maniera convulsiva i seguenti avvenimenti: Mautone viene trasferito; Cristiano Di Pietro non parla più con lui al telefono; il ministro Di Pietro chiede di parlare di persona con il senatore Nello Formisano; il ministro Di Pietro fa una riunione politica per tenere fuori il figlio poiché "ritenuto troppo esposto"».

    Lasciando perdere il mio napoletano osceno, lasciando perdere che sarà sicuramente una bolla di sapone, lasciando perdere che certi conflitti di interessi sono diversi (illuminante l'editoriale di P. Battista del Corriere di oggi), resta il fatto che chi si batte per la legalità e la purezza verginale del politico non dovrebbe essere sfiorato nemmeno dal più piccolo dubbio.

    "Chi è senza peccato ... "
      
    Si... ma bello mio (si fa per dire, manco ti ho mai visto in faccia), non è dalle nostre parti che si celebra il culto della personalità. Di Pietro dice cose giuste. Ma se sbaglia, paga. Fermo restando che andrà accertata la cosa, come per chiunque, le indagini andranno avanti, se ci sarà un processo che coinvolgerà il figlio di Di Pietro vi prenderà parte e ne accetterà le conseguenze.

    Vedi, la differenza sta proprio qua. Che per noi Di Pietro non è un santino da mettere sul cruscotto. Vale quanto qualunque altro politico.
    Quindi, questo articolo che citi è un triplo autogol. Uno, perchè a destra di politici da mettere sul cruscotto ne avete molti (a prescindere da quello che fanno). Al punto da negare i fatti pur di difenderli. Due, perchè questa cosa dimostra l' importanza delle intercettazioni. Non bisogna farne a meno. Sono uno strumento di democrazia. Tre, perchè i PM a quanto pare non sono poi così schierati. E anzi, cercano di accertare la verità nella maniera più professionale possibile, senza guardare in faccia nessuno, neppure chi li difende.

    Quindi, se volevi dimostrare qualcosa con questo articolo, mi sa che hai dimostrato solo il contrario. Ritenta, sarai più fortunato. :D
  3.     Mi trovi su: Homepage #4934477
    Premesso che sono d'accordo con Piccolo, cioe' non siamo dei telelobotomizzati, ma persone che cercano onesta', ammesso che ne sia rimasta, in questo articolo, emerge dalla stessa notizia un Di Pietro che è vittima di ricatti e si conferma moralmente almeno una spanna sopra gli altri.

    NAPOLI - "Buttala sul ricatto al figlio, è l'unico sistema". Così,
    nell'estate del 2007, la moglie dell'ex provveditore alle Opere
    Pubbliche di Campania e Molise, Mario Mautone, suggeriva al marito la
    strada da percorrere per evitare il trasferimento dal ruolo di vertice
    ricoperto Napoli a un incarico al ministero. "Tu non ti devi muovere da
    Napoli - dice la donna - il potere che tieni qua non lo puoi tenere a
    Roma".



    Il "figlio" da ricattare è Cristiano Di Pietro, erede dell'allora
    ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. "Ma scusa, tu ti sei
    messo così a disposizione con questo cr... con il figlio. Ma allora non
    serve a niente?", prosegue la donna. In quel periodo il leader
    dell'Italia dei Valori aveva impresso un'accelerazione a un giro di
    poltrone ai piani alti del dicastero destinato a riguardare anche
    Mautone sul quale si cominciavano ad addensare le prime nubi poi
    sfociate nel coinvolgimento del dirigente nell'inchiesta sugli appalti
    condotta dalla Procura di Napoli. Mautone si trova agli arresti
    domiciliari da mercoledì scorso, nell'ambito del filone sul Global
    Service per la manutenzione delle strade di Napoli.



    Il dirigente, assistito dall'avvocato Salvatore Maria Lepre, è stato
    interrogato sabato mattina e ha respinto tutte le accuse. Negli atti
    depositati a sostegno dell'ordinanza cautelare (che vede tuttora in
    carcere l'imprenditore Alfredo Romeo e ai domiciliari, fra gli altri,
    quattro ex assessori della giunta Iervolino) è riportata una lunga
    informativa della Dia nella quale viene disegnata la rete di rapporti
    intrecciati da Mautone in ragione del sui ruolo istituzionale ma che, è
    la tesi degli investigatori, avrebbe proiettato l'ex provveditore "al
    centro di un sistema di potere molto forte", trasformandolo nel "volano
    di una serie di raccomandazioni in tutti i settori pubblici e
    naturalmente in quello degli appalti".



    L'informativa ripercorre le relazioni tra Mautone e una serie di
    esponenti politici e istituzionali (tutti non indagati) che si
    sarebbero rivolti a lui per segnalazioni: sono citati fra gli altri i
    nomi del parlamentare Gennaro Coronella di An, del senatore Nello Di
    Nardo, dell'Idv, del consigliere regionale della Campania Pietro
    Diodato, di An, di monsignor Ugo Dovere, della Curia di Napoli. Un
    altro capitolo riguarda i contatti con il senatore dipietrista Nello
    Formisano, che nei giorni scorsi ha spiegato in una nota di aver avuto
    con Mautone rapporti di esclusiva natura istituzionale. Agli atti è
    riportata una telefonata nella quale l'ex provveditore si rivolge
    all'allora questore di Napoli, Oscar Fioriolli, per chiedergli
    interessarsi in favore del figlio che era stato portato in questura
    dopo un diverbio fra ragazzi. Anche Formisano e Fioriolli non sono
    indagati.



    E poi c'è il capitolo dei contatti fra l'ex provveditore e Cristiano Di
    Pietro che secondo la Dia "tendenzialmente potrebbero rientrare
    nell'ambito dei ruoli istituzionali" ma che avrebbero assunto "nel
    corso delle indagini un contenuto alquanto ambiguo" con riferimento a
    presunte richieste di affidamento di incarichi e presunti
    interessamenti del figlio dell'ex ministro, che non è sotto inchiesta,
    "in alcuni appalti e alcuni fornitori". Ma quando Mautone cade in
    disgrazia presso Di Pietro (la Dia ipotizza a seguito di una fuga di
    notizie, il leader dell'Italia dei Valori ha più volte ripetuto di aver
    appreso dalle agenzie di stampa dei problemi giudiziari del dirigente)
    e viene trasferito, le telefonate intercettate registrano colloqui dai
    quali gli investigatori evincono la volontà di "ricattare il figlio del
    ministro".



    Non solo la moglie di Mautone, ma anche un suo amico gli danno qualche
    consiglio. "Quello che è fondamentale è parlare con il figlio, perché
    quando un figlio parla con il padre e dice: "papà tu mi devi mettere a
    questo qua là, voglio vedere il padre cosa dice". E Mautone risponde:
    "Ma tu non hai capito, io tengo tutto sistemato in un certo modo che se
    non resto a Napoli salta tutto. E si frega prima lui con tutti gli
    impegni che avevo preso". Nella sintesi riportata agli atti,
    l'interlocutore di Mautone sottolinea che "è importante tenere il
    ministro sotto". In un'altra conversazione, la moglie di Mautone
    suggerisce al marito di "provare di nuovo con il ragazzo", che gli
    investigatori ritengono sia il figlio di Di Pietro. "Ricattalo sul
    fatto che lui ha bisogno di te su tante cose", afferma la donna. Il
    tentativo non andò in porto, Mautone lasciò il Provveditorato. Il resto
    è cronaca di questi giorni.
  4. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4934483
    E mi pare che questa testimonianza molto più completa segni il quarto autogol per la squadra di Jurgen.

    Però!! Klinsmann me lo ricordavo più bravo come calciatore! :DD
  5. boh  
        Mi trovi su: Homepage #4934484
    Io non ci sto capendo molto, cmq sta storia si fa interessante, e son curioso di quel che dirà Di Pietro per vedere se rimarrà coerente con quel che predica, se ammetterà le sue colpe, o se farà come tutti gli altri e si nasconderà.

    Tonino non sfuggirà al martello giustizialista :sbam:

    Edit: ma da quel che ho capito volevano ricattare il figlio e non ci son riusciti... oppure ho inteso male? Santa miseria, sembrano tutte storie diverse a seconda del giornale che leggi.
  6. boh  
        Mi trovi su: Homepage #4934533
    E grande Tonino, io questa risposta mi aspettavo:

    "L’unica cosa che posso dire è: buon lavoro ai magistrati! Quando non si ha nulla da temere non si ha paura delle indagini. Anzi. E confermo che le intercettazioni sono un utilissimo strumento di indagine". Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta così con i cronisti a Montecitorio il contenuto delle intercettazioni che riguardano suo figlio Cristiano. "Quello che abbiamo letto sui giornali è un telefilm senza capo nè coda, una non-notizia - aggiunge - ma siccome non ho nulla da temere non mi unirò, come in molti speravano, alla politica paludata che se la prende con i magistrati e chiede la riforma delle intercettazioni". "Anzi - prosegue - io dico ai magistrati di fare tutte le indagini che vogliono perchè nè io, nè mio figlio abbiamo niente da nascondere".




  7.     Mi trovi su: Homepage #4934541
    Menny ha scritto:
    E grande Tonino, io questa risposta mi aspettavo:

    "L’unica cosa che posso dire è: buon lavoro ai magistrati! Quando non si ha nulla da temere non si ha paura delle indagini. Anzi. E confermo che le intercettazioni sono un utilissimo strumento di indagine". Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta così con i cronisti a Montecitorio il contenuto delle intercettazioni che riguardano suo figlio Cristiano. "Quello che abbiamo letto sui giornali è un telefilm senza capo nè coda, una non-notizia - aggiunge - ma siccome non ho nulla da temere non mi unirò, come in molti speravano, alla politica paludata che se la prende con i magistrati e chiede la riforma delle intercettazioni". "Anzi - prosegue - io dico ai magistrati di fare tutte le indagini che vogliono perchè nè io, nè mio figlio abbiamo niente da nascondere".
     Diciamo che non e' proprio identico identico a B., quando lo indagano eh? C'e' una leeeeeeeeggerissima differenza nel modo di porsi.
  8.     Mi trovi su: Homepage #4934544
    Piccolo ha scritto:
    .... Che per noi Di Pietro non è un santino da mettere sul cruscotto. Vale quanto qualunque altro politico.

     
    Ti posso garantire che di santini sul cruscotto non ne ho nemmeno uno, tanto meno ci metterei quello di un politico.
    "bianco che abbraccia il nero"
  9.     Mi trovi su: Homepage #4934546
    tengolapalla ha scritto:
    Premesso che sono d'accordo con Piccolo, cioe' non siamo dei telelobotomizzati, ma persone che cercano onesta', ammesso che ne sia rimasta, in questo articolo, emerge dalla stessa notizia un Di Pietro che è vittima di ricatti e si conferma moralmente almeno una spanna sopra gli altri. 

    ...
     Infatti, è ricattato perchè prima ha chiesto qualche aiutino al volpone di turno che poi lo tiene sotto torchio.
    "bianco che abbraccia il nero"
  10. boh  
        Mi trovi su: Homepage #4934550
    jurgen18 ha scritto:
    Infatti, è ricattato perchè prima ha chiesto qualche aiutino al volpone di turno che poi lo tiene sotto torchio.


    Meglio così, almeno abbiamo visto la reazione di un politico che basa il suo partito sulla legalità.
    E in questo modo eviteremo di vedere la magistratura accusata di essere di parte.
    Sperando che non blocchino il tutto come han fatto con De Magistris. Questa indagine sta assumendo proporzioni impressionanti.
  11. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4934567
    Menny ha scritto:
     Questa indagine sta assumendo proporzioni impressionanti.
     bah, a me pare il solito polpettone di affari, favori e clientele all'italiana che è quanto di più bieco ci sia ma che, nella sostanza, non scuoterà di un minimo la nostra coscienza perchè in quelle intercettazioni tantissimi ci si rispecchieranno dentro. non c'è un morto nè una pistola fumante, ergo troppo poco perchè l'italiano medio si indigni e prema per un cambiamento.
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  12. boh  
        Mi trovi su: Homepage #4934576
    Atlas ha scritto:
    In effetti o ho capito male qualcosa io oppure da queste pseudointercettazioni Di Pietro ne esce semmai rafforzato.


    No ma la cosa sconcertante è che ho appena visto il Tg2 che ha dipinto Di Pietro come un delinquente.

    Poi ho visto il Tg5 dove diceva che il figlio di Di Pietro non è indagato perchè le intercettazioni non hanno rilevanza penale. E io a sto punto dico:

    LOOOOOOL

    :rotfl:


  I ficchi sun pezzu du core

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