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    Il c.t. della Seleçao apre al bianconero: "Il
    suo procuratore la smetta di dire che viene solo se sarà titolare: una
    garanzia che non do neanche a Kakà e Ronaldinho. Adriano? Voi italiani
    siete troppo cattivi con lui, ma io ancora gli credo"


    Amauri, 28 anni, alla prima stagione con la Juventus. Ap
    MILANO, 24 dicembre 2008 - "Voglio chiamare Amauri nella
    Seleçao per una delle prossime amichevoli. Però...". Carlos Dunga alza
    il tono della voce. Si aspettava la domanda sul fuoriclasse della Juve.
    Una "condanna" inevitabile. Stavolta, però, la risposta del commissario
    tecnico verde-oro è una clamorosa apertura. Fino a due mesi fa Amauri doveva aspettare con pazienza il suo turno.
    "Nel Brasile ci sono delle gerarchie da rispettare e se lui preferisce
    l'Italia... Decida lui". Ora c'é una promessa di convocazione. Tra
    l'altro, in tempi brevi. Condita con tanti "però". "Amauri è un grande
    attaccante. E deve essere anche un ottimo ragazzo. Vi svelo un piccolo
    segreto".

    Prego.

    "Mi ha chiamato Julio Cesar per suggerirmi di convocare il
    centravanti della Juve. E Julio è uno di cui ci si può fidare.
    Però...".

    Però?

    "Il procuratore di Amauri deve smettere di sparare cazzate. Ormai
    ha invaso i giornali brasiliani con messaggi minacciosi del tipo:
    "Amauri viene, ma pretende un posto da titolare". Vi rendete conto? Un
    procuratore che detta le regole. Chi mi conosce sa che simili
    dichiarazioni mi fanno impazzire".

    Il primo "però" è chiaro: Amauri in pratica dovrebbe chiudere la bocca al suo procuratore.

    "E si ricordi che neppure Pelè pretendeva un posto da titolare
    nella Seleçao. Dico, Pelè. Nella mia nazionale ci sono regole precise.
    Amauri chieda a Kakà e Ronaldinho. Stiamo parlando di due Palloni
    d'oro. Chieda a loro se hanno mai preteso una maglia da titolare nella
    mia squadra. Io convoco i giocatori, io decido chi scende in campo.
    Kakà e Ronaldinho hanno accettato le mie regole".

    Quindi?

    "Sono pronto a convocare Amauri a patto che lui non pretenda un
    posto da titolare. Tra l'altro, entrare in punta di piedi sarebbe
    opportuno anche per lui. In Brasile ora tutti vogliono Amauri, ma se il
    ragazzo sbagliasse la prima partita... Il giorno dopo verrebbe
    distrutto. Sono stato chiaro?".

    Riassumendo: porte aperte a un Amauri disposto a mettersi in gioco come Kakà e Ronaldinho.

    "Esatto".

    Da un attaccante lanciato, a uno ancora in crisi: Adriano è finito nuovamente sotto accusa.

    "Ancora la storia dell'alcol? Voi italiani siete diventati troppo
    cattivi con Adriano. E avete uno strano modo di ragionare sul tema
    degli alcolici".

    In che senso?

    "In Italia se uno beve un bicchiere di vino è normale, se uno beve
    un bicchiere di birra passa per un ubriacone. Non è giusto. A noi
    brasiliani piace più la birra che il vino. Mi ricordo che in Germania
    il discorso era all'opposto. Se bevevi la birra eri nelle regole, guai,
    invece, se sceglievi il vino".

    Adriano è nuovamente sul mercato.

    "Penso che la storia con l'Inter sia arrivata ormai alla fine. Io, però, credo ancora in Adriano".

    Pensando al prossimo Mondiale è meglio se Adriano torna in Brasile o se resta in un club europeo?

    "In Brasile ci sono tante tentazioni per un calciatore. Forse meglio l'Europa".

    Restando alla Seleçao ci sono altre novità in vista?

    "Ho fatto seguire Felipe Melo. Mi ha convinto. Presto gli concederò
    un'opportunità. Ma non chiamatelo il nuovo Dunga. Lo chiedo per favore
    ai miei amici fiorentini. Lui è soltanto Felipe Melo. Uno bravo".
    Il Milan ha acquistato Thiago Silva.
    "Qui
    parliamo di un fenomeno. E' veloce, ha personalità, calcia in maniera
    fantastica le punizioni. Può giocare in ogni ruolo della difesa.
    Insomma, è un numero uno. Il Milan è riuscito a piazzare un colpo
    fantastico".

    Nel Milan è tornato a incantare Pato.

    "Ha classe. E personalità. E' andato a lungo in panchina eppure non
    ha perso la testa. Vuol dire che è un ragazzo sano. E poi fa gol. Lo
    dicevo che ricorda un po' Ronaldo".

    Sia Kakà, sia Ronaldinho stanno abituandosi a giocare insieme.

    "Certo, per loro è dura. Devono sacrificarsi di più. Però una
    squadra che riesce a far coesistere Kakà e Ronaldinho può puntare a
    qualsiasi traguardo. Quei due sono campioni capaci di segnare tre gol
    partita. Fanno male, anzi malissimo quando hanno la palla tra i piedi".


    Nell'Inter, invece, è esploso Maicon.

    "Moratti ha detto che è uno da Pallone d'oro, vero? Giusto. Maicon,
    per il momento, è un campione senza limiti. E, soprattutto, è un uomo
    vero. Lui sarebbe capace di giocare anche con un piede rotto. L'ho
    potuto toccare con mano durante la coppa America. Capisco che Mourinho
    lo adori. Ogni allenatore si innamora di un grande giocatore come
    Maicon".

    L'Inter ha vinto il campionato d'inverno.

    "E' la squadra più forte. Però il campionato non è finito. Se
    Ancelotti riesce a far rendere nel Milan al cento per cento Kakà e
    Ronaldinho...".

    In Inghilterra dicono che a gennaio Scolari sarà il prossimo commissario tecnico della Seleçao.

    "Davvero? Sono invenzioni della stampa. Anche in Brasile c'è chi
    vorrebbe comandare nelle scelte della Seleçao. E con Dunga in panchina
    comanda Dunga. Scolari e il Chelsea si preoccupino di battere la Juve
    in Champions League. Non sarà facile". Con questo Amauri brasiliano...


    Luca Calamai

    thiago silvia un fenomeno? ma dunga non è lo stesso che diceva che pato era una pippa? :asd:

  Dunga: "Convoco Amauri ma non mi chieda il posto"

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