1. Cinema at Home!!!  
        Mi trovi su: Homepage #4954457
    La frase tra virgolette l'ho letta moltissime volte, ma permettetemi di dire che non sono affatto d'accordo. Per quale motivo se si aumenta la difficoltà la longevità di un gioco è maggiore? Perchè ci metto "più tempo" per superare una sezione allora il "tempo" totale di gioco aumenta? Questo discorso non l'ho mai concepito, la longevità di un gioco, secondo me, si deve basare sulla quantità dei livelli, su una storia più o meno lunga e sulla durata media che serve per completarlo. Tizio termina tutte le sezioni al massimo in 3 o 4 tentativi per lui il gioco dura (ore a caso) 12 ore, poi arriva caio al quale servono 20 tentativi a sezione e quindi il gioco gli dura 50 ore. La durata deve essere secondo me un tempo medio (al massimo un paio di tentativi). Quindi come vedete la longevità e quindi il tempo di durata è molto relativo. Per me fare 30 volte un livello non aumenta la longevità del titolo, ma aumenta la frustrazione di non riuscire a superare un determinato punto. Se un recensore è una pippa incredbile e ci mette 50 tentativi per ogni sezione alla fine del gioco dirà che il titolo è infinito? Non so se è chiaro quello che volevo dire. A voi la parola. :)
    SALITE SULLA GIOSTRA! E' GRATIS! E' IL NAPOLI!
    <-----------La mia piccolina!! :)
    Pc: Core I7 920@3.8Ghz, Asus P6T,6Gb ram, Asus 5870, Physx: GTS 250
  2. Cinema at Home!!!  
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    FInroD ha scritto:
    Ci sono giochi in cui a maggiore difficoltà, corrisponde maggiore tatticismo e riflessione per passare alcuni punti. Tutto ciò comporta un allungamento dei tempi. O almeno, così la vedo io.
     Si ma non significa che dura di più, semplicemente "Tu" ci metti più tempo. E questo PER ME non è un aumento della longevita del titolo, perchè il numero di livelli quelli restano. E' solo una "perdita di tempo".
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  3. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #4954474
    Dipende se si gioca sostanzialmente per arrivare alla fine o se si gioca sostanzialmente per divertirsi.
    La longevità è il tempo che ci vuole per vedere la scritta The End oppure è il tempo che il gioco ti tiene incollato a pad/console/video?
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  4. Cinema at Home!!!  
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    Myau ha scritto:
    Dipende se si gioca sostanzialmente per arrivare alla fine o se si gioca sostanzialmente per divertirsi.
    La longevità è il tempo che ci vuole per vedere la scritta The End oppure è il tempo che il gioco ti tiene incollato a pad/console/video?
     Io dico la prima che hai detto. Certo però che uno non è che deve correre come un forsennato per arrivare alla fine. Infatti dico di calcolare un tempo medio.
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  5.     Mi trovi su: Homepage #4954479
    Gaara80 ha scritto:
    La frase tra virgolette l'ho letta moltissime volte, ma permettetemi di dire che non sono affatto d'accordo. Per quale motivo se si aumenta la difficoltà la longevità di un gioco è maggiore? Perchè ci metto "più tempo" per superare una sezione allora il "tempo" totale di gioco aumenta? Questo discorso non l'ho mai concepito, la longevità di un gioco, secondo me, si deve basare sulla quantità dei livelli, su una storia più o meno lunga e sulla durata media che serve per completarlo. Tizio termina tutte le sezioni al massimo in 3 o 4 tentativi per lui il gioco dura (ore a caso) 12 ore, poi arriva caio al quale servono 20 tentativi a sezione e quindi il gioco gli dura 50 ore. La durata deve essere secondo me un tempo medio (al massimo un paio di tentativi). Quindi come vedete la longevità e quindi il tempo di durata è molto relativo. Per me fare 30 volte un livello non aumenta la longevità del titolo, ma aumenta la frustrazione di non riuscire a superare un determinato punto. Se un recensore è una pippa incredbile e ci mette 50 tentativi per ogni sezione alla fine del gioco dirà che il titolo è infinito? Non so se è chiaro quello che volevo dire. A voi la parola. :)
       Pensa allora alle altrettanto abusate frasi"se però volete sbloccare tutti gli obiettivi...", oppure"raddoppia se giocate online..." soprattutto quest'ultima mi fa impazzire |-[
    E' vera eccome l'equazione maggiore difficoltà maggiore durata= maggiore longevità ma esattamente come per i concetti espressi sopra..
    3 voti positivi nel topic persone fidate e 14 transazioni riuscite dopo!
    HO PAZZINI AL FANTACALCIO; Mourinho = Mario, Mario, Mario... Figlio di Putt***.
    24-1-2010 mio personale debutto a San Siro, Inter-Milan:2-0 ANCORA GODO
  6. Cinema at Home!!!  
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    majinbu1982 ha scritto:
    Pensa allora alle altrettanto abusate frasi"se però volete sbloccare tutti gli obiettivi...", oppure"raddoppia se giocate online..." soprattutto quest'ultima mi fa impazzire |-[
    E' vera eccome l'equazione maggiore difficoltà maggiore durata= maggiore longevità ma esattamente come per i concetti espressi sopra..
      E infatti non sono d'accordo con i concetti espressi sopra :)
    SALITE SULLA GIOSTRA! E' GRATIS! E' IL NAPOLI!
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  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4954515
    Gaara80 ha scritto:
    La frase tra virgolette l'ho letta moltissime volte, ma permettetemi di dire che non sono affatto d'accordo. Per quale motivo se si aumenta la difficoltà la longevità di un gioco è maggiore? Perchè ci metto "più tempo" per superare una sezione allora il "tempo" totale di gioco aumenta? Questo discorso non l'ho mai concepito, la longevità di un gioco, secondo me, si deve basare sulla quantità dei livelli, su una storia più o meno lunga e sulla durata media che serve per completarlo. Tizio termina tutte le sezioni al massimo in 3 o 4 tentativi per lui il gioco dura (ore a caso) 12 ore, poi arriva caio al quale servono 20 tentativi a sezione e quindi il gioco gli dura 50 ore. La durata deve essere secondo me un tempo medio (al massimo un paio di tentativi). Quindi come vedete la longevità e quindi il tempo di durata è molto relativo. Per me fare 30 volte un livello non aumenta la longevità del titolo, ma aumenta la frustrazione di non riuscire a superare un determinato punto. Se un recensore è una pippa incredbile e ci mette 50 tentativi per ogni sezione alla fine del gioco dirà che il titolo è infinito? Non so se è chiaro quello che volevo dire. A voi la parola. :)
    Secondo me dipende dal significato che si attribuisce al termine "longevità".
    Per me la longevità è il tempo che io giocatore dedico al gioco (e quindi la capacità del gioco di catturare il mio interesse per un certo periodo di tempo).
    Personalmente nella maggior parte dei casi l'aumento di difficoltà ha causato un sentimento di frustrazione, ma questo perché pur videogiocando da diversi anni preferisco la storia ai "punteggi" o al "completamento" (anche nel caso di finali alternativi) e quindi dopo aver terminato il gioco una volta difficilmente lo riprendo, se non per partite occasionali (in sostanza, sono scarso! :|3 :DD )
    Tuttavia per alcuni giochi non è stato così, ed esemplifico con due titoli, uno "recente" ed uno del passato: Gears of War e DOOM (il primo).
    Gears of War in "Folle" e DOOM in "Ultraviolence / Nightmare" offrono a mio parere un livello di sfida sì al limite della frustrazione ma che "amplifica" determinate sensazioni di gioco, aumentando anche sensibilmente la longevità.
    Giocando Gears in modalità "Folle" si trascorrono intere giornate dietro ai ripari più arrangiati, e si pensa bene a percorsi e / o tattiche alternative prima di "rischiare", uscire allo scoperto e fare una corsetta sotto la pioggia di piombo di una troika. Le 6 locuste che in "Normale" sono "ordinaria amministrazione", poi, in "Folle" fanno davvero PAURA  perché innescano nella mia testa la possibilità (più reale) di una morte prossima.
    Stessa cosa in DOOM: spesso in difficoltà Ultraviolence, e praticamente SEMPRE in modalità Nightmare (a causa del respawn continuo delle creature infernali) si prende in considerazione la possibilità di scappare / evitare un nemico tosto o una situazione particolarmente "calda" se non si possiedono abbastanza munizioni, cercando affannosamente rifugio in qualche angolo meno popolato. Anche in questo caso il "brivido" aumenta e, per quanto mi riguarda, è un buon incentivo alla longevità (in quanto da un lato mi spinge ad adottare una tattica diversa, più prudente, meno "in your face", dall'altro rafforza anche l'atmosfera del gioco). ;)
    ‎"E se guarderai a lungo nell'abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te."
  8. LoTopichino DOC  
        Mi trovi su: Homepage #4955082
    majinbu1982 ha scritto:
    Pensa allora alle altrettanto abusate frasi"se però volete sbloccare tutti gli obiettivi...", oppure"raddoppia se giocate online..." soprattutto quest'ultima mi fa impazzire |-[
    E' vera eccome l'equazione maggiore difficoltà maggiore durata= maggiore longevità ma esattamente come per i concetti espressi sopra..
     Si però è la verità se giochi online aumenta molto la longevità, ed anche se vuoi conquistare tutti i trofei.

    Sono persino d'accordo con i recensori, che inseriscono come durata di solito il tempo che hanno impiegato loro a finire il gioco ad un livello normale... E non mi sembra un'eresia specificare che ad un livello più alto può impegnare per più tempo. Certo il gioco è lo stesso, però io come longevità intendo il tempo di ore che un gioco ti tiene davanti ad uno schermo (e che di solito aumenta con l'aumentare della difficoltà).
    /!\L'eLbano di Nextgame :cool:/!\
    Salite anche voi sulla giostra, è gratis, è Lo Topic!
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4955335
    Un metodo "artificiale" di aumentare la longevità che ho apprezzato particolarmente è stato quello delle missioni A e B di Resident Evil 2. C'è chi potrebbe definirla semplicemente rigiocabilità, ma a me sembra un buon metodo per aggiungere carne al fuoco.


    Comunque vedo che da un po' di anni a questa parte nei giochi si è troppo aiutati, giochi potenzialmente lunghi sono rimpinzati da mappe subito consultabili, navigatori, tutorial che ti spiegano praticamente tutto senza darti la possibilità di scoprire da solo e sfilze di continue che anche se sei imbranato ti mandano avanti se hai un po' di fortuna.

    Troppe spiegazioni e facilitazioni di questo tipo per me minano un po' la longevità.
  10. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #4955611
    Myau ha scritto:
    Dipende se si gioca sostanzialmente per arrivare alla fine o se si gioca sostanzialmente per divertirsi.
    La longevità è il tempo che ci vuole per vedere la scritta The End oppure è il tempo che il gioco ti tiene incollato a pad/console/video?
     
    La longevità di cui si parla sempre, soprattutto in news e recensioni, è quella per "the end". E in tal senso quoto l'autore del topic, ritoccare la dificoltà è un artificio, come lo sono i save point limitati, così se muori ti devi rifare il pezzo.

    Quella di cui parli e che quoto è un'altra cosa, fra cui entra anche la "rigiocabilità".



    Pongo una questione: davvero nelle old-gen non c'erano giochi "corti"? Bah, mi permetto di vederla diversamente. Io dico che la moda della difficoltà alta c'è sempre stata, soprattutto fra gli hardcore. Se, e ripeto SE, in questa generazione se ne parla di più, IMHO parte del motivo sta ANCHE negli achievements, che ti "premiano" se finisci il gioco o un livello a difficoltà maggiori.
  11. Thanks Bioware!  
        Mi trovi su: Homepage #4955972
    gioca a bioshock a livello avanzato e vedi che significa quella frase....

    cambia proprio il MODO di giocare...

    sei praticamente portato ad utilizzare tutto cio che possiedi di tuo e nell'ambiente di gioco per cavartela....

    non te la cavi più con una scossetta e un colpo in testa...affrontare un Big Daddy (ma diciamo tutto il gioco) è queasi una esperienza mistica...
    ho 37 voti
    FF è diventato EMO, Kojima fa solo MG, Project Zero è passato a Nintendo, Toyama s'è rincoglionito, la saga Onimusha...boh?
    PS3 --- SOLIDSOLIDINO addatemi!!
  12. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #4955976
    Atlas ha scritto:
    La longevità di cui si parla sempre, soprattutto in news e recensioni, è quella per "the end". E in tal senso quoto l'autore del topic, ritoccare la dificoltà è un artificio, come lo sono i save point limitati, così se muori ti devi rifare il pezzo.
     E infatti si è perso il significato originale della parola longevità!

    Pochi cazzi. Longevità non è la "lunghezza" del gioco. Non è quanto dura dall' inizio alla fine. Sennò usavano un altro termine. Il termine longevità nasce per indicare la "durata di vita" di un gioco. Implica, si, il concetto di "quanto ci vuole per finirlo"... ma implica appunto anche fattori come la rigiocabilità. E' una parola che contiene più concetti, se applicata ai videogiochi.

    E purtroppo lo so che nelle recensioni scrivono longevità in relazione al "the end". E' anche vero che oggi chi scrive recensioni spesso è il ragazzino imbecille di 18 anni che non sa neppure cosa c' era prima della Playstation.

    Ricominciamo a ridare ai termini il loro significato. Longevo può esserlo anche un gioco brevissimo.

  "Metti il livello difficile e la longevità aumenta". E perchè?

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