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    dalla gazzetta dello sport


    E Toni in Germania diventa
    pure un brano da discoteca




    Matthias Konp in versione Toni in un momento del video
    15 gennaio 2009 - L'intento dell'autore del brano è
    chiaro: farne il tormentone delle radio e delle discoteche tedesche in
    vista del carnevale. Lui, Matthias "Matze" Knop, ha tutti i numeri per
    realizzarlo: attore, conduttore televisivo e comico, ha già spopolato
    in Germania con alcune canzoni satiriche e imitazioni, comprese quelle
    di Franz Beckenbauer e Juergen Klinsmann. Stavolta, poi, prende di mira
    uno che in campo ci sta ancora, ed è un personaggio decisamente
    popolare: si tratta di Luca Toni.

    DISSACRAZIONE - Il brano imperversa già su Internet sotto forma di video,
    in cui Matze appare abbigliato e truccato alla Toni, e a breve
    comparirà nei negozi di dischi sotto il titolo "Numero Uno". Il tutto,
    per carità, con un apprezzabile intento dissacrante, se è vero che il
    centravanti del Bayern e della nazionale azzurra è da un anno e mezzo
    sistematicamente osannato per i gol che segna e per il sex appeal che
    sprigiona. Alla canzone va anche riconosciuta un'immediata
    orecchiabilità (sempre però sull'orlo del banale) e una facile
    ballabilità, fatta sostanzialmente - stando almeno al video - di
    saltelli e della classica mano roteante vicino all'orecchio.

    LUOGHI COMUNI - Ma appunto, la
    voglia di sfondare nell'etere, in pista e negli incassi appare proprio
    tanta. E così "Matze" infarcisce il suo pezzo di una raffica di luoghi
    comuni sull'italianità, di quelli che tanto piacciono al di là delle
    Alpi. Luca Toni fa subito rima con cannelloni, "pepperoni", Berlusconi
    e, ovviamente, "simulazzioni". Immancabili i vari "bela dona", "mama
    mia" e "ammore 'mmio", e poi mozzarella, mortadella, tortellini,
    cappuccini... Ancora, un bel "siaamo campiooni del moondo", con quello
    stereotipo delle vocali strascicate che in realtà non si è mai sentito
    entro i nostri confini. Infine, tra le poche parole tedesche, ecco gli
    "Schwarze Haare", i capelli neri (nostro carattere distintivo? visto
    che si parla di nazionali, chi è più "nero" tra Lippi e il suo collega
    tedesco Loew?). Comunque, tant'è: il successo del brano è scontato. Un
    po' come il brano stesso.





    a me ha fatto molto ridere e non lo trovo per niente offensivo.. su you tube ci sono pure un paio di video carini, uno fatto dal comico stesso e l'altro con il montaggio delle immagini delle parole pronunciate nel testo..
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...

  Almeno dalla germania mi fanno ridere..

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