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    Panucci ai tifosi: «Vi voglio bene»

    Il difensore della Roma: «Ma non ci sono novità»



    ROMA, 26 gennaio - «Christian sei un pezzo de sta città». Lo striscione per Panucci è comparso oggi fuori dai cancelli di Trigoria dove erano anche diversi tifosi che hanno salutato il giocatore mentre lasciava il centro sportivo dopo l'allenamento. «Sei un pezzo de sta città, c'è una finale da conquistare». Non solo scritte ma anche cori per il difensore che da ieri è in rotta ufficialmente con Spalletti per problemi sul rinnovo del contratto. Panucci si è rifiutato di andare in panchina a Napoli e poi ha parlato di mancanza di considerazione nei suoi confronti e rapporti difficili con l'allenatore. Tutti elementi che lo spingono a pensare di lasciare Roma anche subito. «Vi voglio bene e vi ringrazio dell'affetto - la risposta di Panucci - non ci sono novità».
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    Spalletti: «Panucci ci ha mancato di rispetto»

    Il tecnico della Roma: «Ha chiesto lui di non essere convocato. Il rispetto lo riconosce solo dandogli la maglia da titolare sempre, non ha accettato una panchina dove erano seduti Totti, Aquilani e Perrotta».
    Pradè: «Comportamento intollerabile»

    ROMA, 27 gennaio - Christian Panucci non è stato convocato per la partita col Palermo. Lo ha comunicato il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, in conferenza stampa: «Devo prendere atto della volontà del calciatore di non volere essere a disposizione e d'accordo con la società non verrà convocato».

    MANCANZA DI RISPETTO
    - «Christian il rispetto lo riconosce solo dandogli la maglia da titolare sempre, sennò lui non riconosce il rispetto». Così Spalletti ha risposto alle parole del suo difensore, che subito dopo la sfida col Napoli lo aveva attaccato dicendo che soffriva la sua personalità. «Mi sembra di essere stato sempre molto aperto a qualsiasi tipo di dialogo - dice il tecnico - Per me personalità vuol dire accettare una decisione dell'allenatore e
    lavorare in modo corretto in modo da farlo ricredere per l'esclusione decisa. Il rispetto lui lo ha tolto a me, non accettando la mia decisione, e soprattutto alla squadra, in un momento così importante, non accettando una panchina dove erano seduti Totti, Aquilani e Perrotta. Quella è mancanza di rispetto»
    . A questo punto c'è la possibilità di ritornare sul mercato? «Noi faremo le valutazioni dovute - conclude Spalletti - in conseguenza di quello che succederà».
    Prima che Spalletti prendesse la parola, era intervenuto il ds giallorosso, Daniele Pradè, che aveva ribadito la posizione del club su Panucci: «La Roma censura, non ammette e non tollera un tale tipo di comportamento».

    IL PALERMO
    - Un pareggio e una pesante sconfitta. Il primo l'anno scorso a Cagliari, la seconda questo settembre a Palermo. Quando la Roma di Spalletti incontra Ballardini ha poco da sorridere, almeno fuori casa. Perchè finora il tecnico di Ravenna non ha mai messo piede nell'Olimpico giallorosso e questo può infrangere il tabù. Se lo augura
    Spalletti che contro il Palermo ha assoluto bisogno dei tre punti per avvicinare ancora di più il quarto posto e forse agganciarlo, se il Genoa verrà sconfitto dal Milan: «Non faccio caso alle statistiche e ai numeri ma se così è, avrò un motivo in più per tentare di dare il mio contributo alla squadra - dice - Ballardini è un bravo allenatore. Il Palermo gioca bene, ora ha entusiasmo e dei buoni calciatori, alcuni li conosco molto bene. Sarà una partita difficile e
    mi sembra corretto che il Palermo abbia certi obiettivi, anche perchè il loro presidente è molto ambizioso»
    .

    TOTTI TITOLARE
    - Guarda in alto il Palermo, che sogna la Champions, e lo fa pure la Roma che, dopo la rotonda vittoria di Napoli, ha dimostrato di avere i mezzi per puntare a qualcosa in più del quarto posto: «Quando si vedono prestazioni di questo livello potrebbe diventare facile fare sogni ambiziosi, ma bisogna sempre scontrarsi col ricordo di ciò che abbiamo vissuto. Da una domenica all'altra può cambiare tutto. Quindi bisogna restare molto attenti al
    modo di lavorare e pensare»
    . Da una siciliana (il Catania contro il quale si infortunò a dicembre) all'altra (il Palermo), dopo cinque settimane esatte si rivede Totti dal primo minuto: «Giocherà dall'inizio. Sono contento se ambisce a giocare, è segno che si sente bene, come mi ha detto e fatto vedere, e sono fiducioso perchè la sua volontà farà la differenza».

    ARBITRI - «Nella confusione non cresce mai il talento». Spalletti preferisce abbassare i toni sulla questione arbitrale. «È difficilissimo che uno riesca ad evidenziare le sue qualità in un contesto simile - spiega il tecnico della Roma - Meno confusione gli si crea ed è più facile che questi arbitri giovani e bravi, a detta di tutto il calcio mondiale, abbiano la possibilità di crescere, come succede coi calciatori». Quindi l'allenatore giallorosso invita i suoi giocatori, e indirettamente tuti gli altri, «a non farsi innervosire dalle loro scelte. Loro devono credere che possono spostare una scelta di un arbitro per non farla diventare fondamentale ai fin del risultato. Un arbitro può sbagliare come un
    calciatore anche se non è la stessa cosa: il primo sbaglia una decisione, il secondo un gesto tecnico. Ma bisogna accettare ciò che ne viene fuori»
    .
  3.     Mi trovi su: Homepage #4976289
    certo che anche panucci c'ha un caratterino..
    sarebbe potuto diventare molto piu importante di quello che è stato senza di quello, basta pensare alla nazionale in cui non ha mai avuto spazio.

    cmq al momento attuale farebbe comodo a tutto le squadre secondo me (certo senza pretendere il posto)
    peccato perchè questoi ultimi anni alla roma ha fatto veramente tanto, per certi versi è pure migliorato ancora in queto ultimo periodo di carrira, mi spiace sia finita male
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4976294
    equus ha scritto:
    certo che anche panucci c'ha un caratterino..
    sarebbe potuto diventare molto piu importante di quello che è stato senza di quello, basta pensare alla nazionale in cui non ha mai avuto spazio.

    cmq al momento attuale farebbe comodo a tutto le squadre secondo me (certo senza pretendere il posto)
    peccato perchè questoi ultimi anni alla roma ha fatto veramente tanto, per certi versi è pure migliorato ancora in queto ultimo periodo di carrira, mi spiace sia finita male
     a parer mio è un anno abbondante che è una pippa

  «Christian sei un pezzo de sta città»

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