1. welcome welcome pack  
        Mi trovi su: Homepage #4977048
    ...frase

    Donald Norman nel il computer invisibile (1998), sostiene che Il peggior
    nemico dell' innovazione tecnologica è la tendenza a privilegiare la
    ricerca
    della migliore tecnologia, senza curarsi delle necessità e
    aspettative degli utenti.


    Svolgimento:

    Nel 1998 si chiude un' era nel mondo dei videogiochi, Sega si appresta a lanciare il 27 novembre l' ultima delle sue consolle: il dreamcast. Un sogno finito troppo presto. Nintendo consolida il suo monopolio lanciando il Gameboy Color che svolge un ottimo risultato a discapito sia di Snk, con il suo  Neo Geo Pocket e la versione Color, sia di Bandai, con Wanderswan e Wanderswan Color.
    Dopo 11 anni Bandai e Sega non producono Hardware e si sono fuse con altre società.
    Il brand Neogeo dopo il fallimento nel 2000, viene rilevato dal suo fondatore nel 2003 è diventa una software house sotto il nome di SNK Playmore.
    Nintendo Invece gode di ottima salute il valore massimo di una azione nel 1998 era di 68$ mentre nel 2007 il suo valore massimo è stato di 610$ 
    I fatti danno ragione a Norman. Nintendo dal 1998 ad oggi, ha sviluppato un legame con i suoi clienti. Ne ha assorbito i bisogni, le aspettative e le informazioni per poi innovare i suoi prodotti nella direzione voluta dai clienti, ma mantenendo prezzi bassi grazie all'uso di tecnologie ormai mature prese da altri mercati anche non attinenti, (esempio: il nintendo ds fornito di tecnologia touch, prima ad esclusiva del mercato dei palmari).
    Il successo deriva dalla capacità di Nintendo di innovare il mercato là dove deve mantenere il suo monopolio ( il caso del gb color),e saper rivoluzionare il mercato, là dove si trova a competere con chi  più forte. Questa coordinazione di difesa e attacco è vantaggiosa se lo è anche per il cliente.
    Infatti chi nel 1998 possedeva una grande fetta del mercato casalingo, è stata capace di soddisfare le aspettative  dei clienti fino a quando non ha confuso le sue ambizioni con i desideri dei suoi utenti. La multimedialità unita ai videogiochi, ha fatto da traino alle vendite, ma il percorso voluto da sony per le consolle si è trovato ingobranti mercati che gia ne soddisfacevano i bisogni e di cui quindi i clienti percepivano meno plusvalore.
    In conclusione  possiamo affermare che: il cliente è una fonte di dati che permette di capire quanto sia in grado di percepire il beneficio che una innovazione può apportare e se sia il caso di rivoluzionare il mercato, in quale misura e a quale costo.


    Aspetto tanti bei temini :D ma non correggerò niente:sbam:... mica sono la maestra :doc:

    [Modificato da 115 il 28/01/2009 11:44]

    ______________________________________________________________________________
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  2. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #4984920
    Com'è che non partecipa nessuno? :'(
    You say that I can't wait for nothing, alone
    Too far from here, where the time it's just a memory
    Too far form here, where the cold dust lacerate the streets
    Too far from here, in a desolate illusory mobility
  3. welcome welcome pack  
        Mi trovi su: Homepage #4985583
    Sechs ha scritto:
    Com'è che non partecipa nessuno? :'(

    forse perchè noioso? dimmelo onestamente... i miei 3d sono troppo di nicchia?
              
     
     suppongo che tutti siano concordi con norman... e non hanno niente da aggiungere
    ______________________________________________________________________________
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  4. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #4985910
    No al contrario, mi sembra molto interessante e mi stupivo del fatto che nessuno avesse da dire niente a riguardo.
    You say that I can't wait for nothing, alone
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  5.     Mi trovi su: Homepage #4986110
    115 ha scritto:
    I fatti danno ragione a Norman. Nintendo dal 1998 ad oggi, ha sviluppato un legame con i suoi clienti. Ne ha assorbito i bisogni, le aspettative e le informazioni per poi innovare i suoi prodotti nella direzione voluta dai clienti, ma mantenendo prezzi bassi grazie all'uso di tecnologie ormai mature prese da altri mercati anche non attinenti, (esempio: il nintendo ds fornito di tecnologia touch, prima ad esclusiva del mercato dei palmari).


    Non sono molto d'accordo, anzi direi che Nintendo ha fatto quasi il contrario. Nintendo non ha sviluppato un legame con i suoi clienti, anzi ne ha prima amputato una parte (quella hardcore, chiamiamola così) per farne crescere un'altra più ampia che è quella dei casual gamer. Forse è Sony quella ad avere sviluppato di più un legame con i suoi clienti...
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  6.     Mi trovi su: Homepage #4986135
    Lucael ha scritto:
    Non sono molto d'accordo, anzi direi che Nintendo ha fatto quasi il contrario. Nintendo non ha sviluppato un legame con i suoi clienti, anzi ne ha prima amputato una parte (quella hardcore, chiamiamola così) per farne crescere un'altra più ampia che è quella dei casual gamer. Forse è Sony quella ad avere sviluppato di più un legame con i suoi clienti...
    Secondo me invece la grande N ha cercato una via di mezzo, arrangiandosi per affrontare il nuovo mercato che le e' scoppiato in faccia. Gli affezionati storici (di cui faccio parte) hanno comprato le nuove console dando loro una fiducia che e' stata parzialmente ricompensata con la pubblicazione dei vari Metroid, Mario, Smash eccettera, mentre i nuovi adepti sono caduti nella rete di novita', moda ed un signor marketing riconsiderando i preconcetti con i quali giudicavano questo media meraviglioso, ancor prima di conoscerlo.
    La casa di Kyoto ha acquisito un nuovo volto con la scommessa del DS e con quella del Wii: uno sdoppiamento di personalita' che ha visto il mr. Hyde casual, dal design accattivante e la tecnologia innovativa prendere inaspettatamente il sopravvento. Non sfruttare una simile ondata di successo sarebbe stato folle, ergo l' invasione di non-giochi il cui sviluppo ha sottratto risorse al Dottor Jeckyll, che tuttavia non e' rimasto con le mani in mano, ma si e' dato da fare nell' ombra del gemello funesto, ottenendo i suoi bei risultati.
    Secondo molti (e specialmente dopo le ultime conferenze) Mr Hyde si e' destinato ad inghiottire il gemello, condannando piu' di trent'anni di storia del Videogioco ad un oblio costellato di allenatori per la mente e simulatori di passeggiate.
    Io non lo credo affatto. Non lo credo perche' Super Mario Galaxy ha venduto piu' di sette milioni e mezzo di copie.
    Cio' non toglie che, da utente storico, sia alquanto scontento della la situazione attuale. Mi sforzo pero' di vedere un futuro per questa console che aveva ed ha ancora tantissimo da dimostrarci. Pazienza, con Nintendo ce n'e' sempre voluta in abbondanza.
  7. welcome welcome pack  
        Mi trovi su: Homepage #4986597

    Lucael ha scritto:
    Non sono molto d'accordo, anzi direi che Nintendo ha fatto quasi il contrario. Nintendo non ha sviluppato un legame con i suoi clienti, anzi ne ha prima amputato una parte (quella hardcore, chiamiamola così) per farne crescere un'altra più ampia che è quella dei casual gamer. Forse è Sony quella ad avere sviluppato di più un legame con i suoi clienti...


    sony, secondo la teoria di norman, parlando di hardware ha fatto 4 errori....


    1) per imporre il formato bluray e il suo cell non ha forse posticipato l'uscita di ps3 ?
    2) per inserire il formato bluray e il suo cell non ha forse reso ps3 + costosa in un momento in cui il consumatore desiderava risparmiare?
    3) non è forse vero che per godere del hd tutte le consolle necessitano di spese extra ( tv hd e/o cavi) ?
    4) non e forse vero che ps3 scontenta i programmatori, che devono lavorare molto di più, data la maggiore complessità, cosa che si riflette sui giocatori, dato che le differenze qualitative con la concorrenza di xbox sono minime, altresi un ridotto parco titoli?

    parlando di software invece ha fatto meno errori... ma rimanendo coerente alla passata generazione ha reso risibili i vantagi derivanti dal sixaxis. Attraendo maggiormente chi si aspetta un incremento della grafica da una generazione all' altra. Gt5 su tutti è l'esempio di come scontentare l'hardcore gamer e la perdita delle esclusive l'altro.

    Nintendo ha mantenuto prezzi bassi per il consumatore finale e costi bassi per il produttore software, il quale potendo focalizzare l'attenzione sul controller ha dato risultati migliori sulla giocabiltà e il giocatore ha potuto goderne appieno senza la spesa aggiuntiva per tv e cavi.
    Cosi facendo ha cambiato il paradigma imposto della grafica, soddisfacendo anche il cliente hardcore che storicamente si presenta sotto il profilo del più schizzofrenico tra gli opinionleader perchè innovatore a tutti i costi.


    Sampei ha scritto:

    Cio' non toglie che, da utente storico, sia alquanto scontento della la situazione attuale. Mi sforzo pero' di vedere un futuro per questa console che aveva ed ha ancora tantissimo da dimostrarci. Pazienza, con Nintendo ce n'e' sempre voluta in abbondanza.
     
    la banalizzazione della complessità lamentata da noi hardcore è la
    risposta al feedback della maggioranza entrante nel mercato. Già vista
    con psx che vedeva chi prediligeva alla giocabilità i loghi e licenze
    ufficiali come valore aggiunto all'acquisto del sw.

    [Modificato da 115 il 04/02/2009 13:49]

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  8. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #4986706
    115 ha scritto:
    I fatti danno ragione a Norman. Nintendo dal 1998 ad oggi, ha sviluppato un legame con i suoi clienti. Ne ha assorbito i bisogni, le aspettative e le informazioni per poi innovare i suoi prodotti nella direzione voluta dai clienti, ma mantenendo prezzi bassi grazie all'uso di tecnologie ormai mature prese da altri mercati anche non attinenti, (esempio: il nintendo ds fornito di tecnologia touch, prima ad esclusiva del mercato dei palmari).
     Non so se i fatti diano ragione a Norman in questo caso. Forse si, ma personalmente preferisco attendere tempi migliori per giudicare col senno di poi quello che a mio avviso è un processo ancora troppo "in corso" per potere essere analizzato così affrettatamente. Le conclusioni a cui sei arrivato te e a cui sono arrivati molto altri a mio avviso non tengono conto di fattori che potrà essere possibile valutare e pesare correttamente solo fra qualche anno.

    Non sono poi sicuro che Nintendo abbia pienamente rispecchiato quello che dici tu quando parli di "innovare nella direzione voluta dai clienti", visto che secondo me una grossa fetta di quella che costituisce l'utenza Nintendo di oggi, non era utenza Nintendo in passato. Quindi fino a che punto si può parlare di aver "rispecchiato", interpretato ed assorbito le loro esigenze? Mi sta bene se mi parli di "pubblico nuovo", non mi sta tropo bene se mi parli di "pubblico vecchio", senza dimenticarsi poi che il "cuore" di quel pubblico storico (che è costituito da diversi milioni di utenti, non dimentichiamocelo) avrebbe seguito Nintendo SEMPRE e COMUNQUE, a prescindere dalle eventuali e presunte innovazioni.


    Dissento poi sui prezzi bassi, visto che paragonando l'offerta della concorrenza ed il costo della relativa tecnologia inserita, mi sembra che i prodotti di Nintendo abbiano tutto fuorchè costi contenuti. Ovviamente il tutto visto in questa prospettiva, ovvio che a livello di marketing/economico entrano in ballo altri fattori (come il fatto che Nintendo fin dall'inizio ricevesse guadagni ingenti, a dispetto dei concorrenti che sono tutt'ora in perdita, e questo da un punto di vista economico mi pare un aspetto decisamente MOLTO rilevante, anche se dovrebbe interessare più gli azionisti Nintendo che noi giocatori)




    Il successo deriva dalla capacità di Nintendo di innovare il mercato là dove deve mantenere il suo monopolio ( il caso del gb color),e saper rivoluzionare il mercato, là dove si trova a competere con chi  più forte. Questa coordinazione di difesa e attacco è vantaggiosa se lo è anche per il cliente.

    Non sono d'accordo. Credo che se un prodotto come il DS non fosse stato figlio del Gameboy, e figlio di una certa "tendenza" da parte dei rapporti trans-societari e fra sviluppatori, sarebbe stato schiacciato da una console come PSP che, ricordiamoci, ha venduto tantissimo, ed i suoi dati sembrano piccoli ed insignificanti solo rispetto alle cifre esagerate e fuori paragone di Nintendo DS.
    Mi stupisco di più del fatto che qualcuno sia finalmente riuscito ad insidiarsi in modo più che soddisfacente in quello che di fatto è un Monopolio di Nintendo che dura da oltre 10 anni.


    Credo che i meriti di Nintendo non siano nelle sue capacità di aver rivoluzionato il mercato. Dove precisamente l'avrebbe rivoluzionato? Semmai ha saputo spostare il fulcro dell'attenzione dalla grafica ad altri paradigmi, e questa in un certo senso potrebbe essere definita una piccola rivoluzione, pur con i dovuti "se" e "ma".
    Ricordiamoci quanto di questa utenza sia stata generata da zero, e quanta sia stata "sottratta" al mercato che c'era prima.
    Da tenere conto poi che Nintendo non ha inventato un nuovo sistema, ma ha semmai copiato quello che è lo schema del successo del marketing Apple.
    Cosa cmq non da poco, visto che in molti ci hanno provato e ben pochi (nessuno?) fin'ora c'è riuscito.
    Merito di Nintendo in questo caso, e di una situazione fortunata in cui si è trovata.


    Il mercato dei videogiochi sta attraversando una fase di passaggio e di crisi, e questo sfondo è l'ideale per quello che Nintendo ha fatto, quindi nuovamente Kudos alla casa di Kyoto per esser riuscita in questo.
    Ma durerà? Cosa succederà quando (e SE, potrebbe dire qualcun'altro) il mercato supererà questa fase di passaggio?
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  9. welcome welcome pack  
        Mi trovi su: Homepage #4986777
    pur rispettando la tua opinine non posso che dissentire ... del resto il mio concetto di rivoluzione sta proprio nello sradicare la concezzione che migliore grafica= miglior gioco.

    Sechs ha scritto:

    Semmai ha saputo spostare il fulcro dell'attenzione dalla grafica ad altri paradigmi, e questa in un certo senso potrebbe essere definita una piccola rivoluzione, pur con i dovuti "se" e "ma"


    la perdita del monopolio era inevitabile ma Nintendo l'ha resa meno profittabile tramite la stessa strategia del gba color .... piccola innovazione hardware piccolo costo finale per utente.. ma spaventata da sony ha calcato la mano rivoluzionando l'interazione...
    anche per il ds l'utente hardcore si lamentava: mancanza di titoli di spessore e banalizzazione della complessità del gioco... ma poco dopo gli sviluppatori non hanno tardato a migliorare la loro offerta e indirizzarla verso mercati profitevoli.

    ( io presi prima la psp) e il ds solo al lancio usa del boundle mario kart...


    Il wii in futuro avrà i suoi giochi, sempre che le vendite giustifichino le spese. Del resto hard/software-houses non sono ONLUS ma aziende che badano a soddisfare i bisogni in cambio di danaro.

    Sechs ha scritto:

    Non sono poi sicuro che Nintendo abbia pienamente rispecchiato quello che dici tu quando parli di "innovare nella direzione voluta dai clienti", visto che secondo me una grossa fetta di quella che costituisce l'utenza Nintendo di oggi, non era utenza Nintendo in passato. Quindi fino a che punto si può parlare di aver "rispecchiato", interpretato ed assorbito le loro esigenze? Mi sta bene se mi parli di "pubblico nuovo", non mi sta tropo bene se mi parli di "pubblico vecchio", senza dimenticarsi poi che il "cuore" di quel pubblico storico (che è costituito da diversi milioni di utenti, non dimentichiamocelo) avrebbe seguito Nintendo SEMPRE e COMUNQUE, a prescindere dalle eventuali e presunte innovazioni.


    ma il pubblico vecchio e nuovo non sono forse parte di un unico mercato dove prima si soddisfa la maggioranza e poi si differenzia l' offerta verso le fette di mercato inesplorate ed ancora profitevoli perchè competitive?
    Anche nintendo ha scelto di accontentare l'inaspetta massa di nuovi giocatori, ma con la sua flemma che la contraddistigue da sempre( specialmente da n64 in poi X( ) sta lavorando ai suoi ai brand storici e non.....

    [Modificato da 115 il 04/02/2009 14:47]

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  10. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #4986821
    del resto il mio concetto di rivoluzione sta proprio nello sradicare la concezzione che migliore grafica= miglior gioco.
    Non mi pare di aver mai visto questo concetto, sebbene sia innegabile che cmq la grafica sia uno dei motori trainanti principali per il mercato.
    Credo che quella di Nintendo attuale non sia affatto una rivoluzione ma solo una "eccezzione", resa possibile solo dal periodo molto particolare che il mercato dei VG sta vivendo.


    Vedremo. Se nella prossima generazione di console Nintendo, complici le somme ingenti incassate in questa, punterà ANCHE sulla potenza Hardware, allora forse c'avevo visto giusto, se invece continuerà a non giudicarlo un elemento necessario e l'utenza continuerà a scegliere Nintendo con i numeri odierni, allora forse mi è sfuggito qualcosa e dovrò ammettere un mio grave errore di analisi ^^




    la perdita del monopolio era inevitabile ma Nintendo l'ha resa meno profittabile tramite la stessa strategia del gba color .... piccola innovazione hardware piccolo costo finale per utente.. ma spaventata da sony ha calcato la mano rivoluzionando l'interazione...
    anche per il ds l'utente hardcore si lamentava: mancanza di titoli di spessore e banalizzazione della complessità del gioco... ma poco dopo gli sviluppatori non hanno tardato a migliorare la loro offerta e indirizzarla verso mercati profitevoli.

    ( io presi prima la psp) e il ds solo al lancio usa del boundle mario kart... 
    Io dico solo che il prodotto DS, contro un prodotto come PSP, non l'avrebbe spuntata così facilmente se alle spalle non avesse potuto disporre del colosso GBA, con tutto ciò che ne consegue.
    La vittoria del DS si deve alle conseguenze di questo importantissimo fattore (che, se ci pensi bene, è in buona parte anche il motivo dello strapotere della PS2 a suo tempo), non per le presunte innovazioni. Quali? Il doppio schermo sfruttato decentemente da 2 giochi su 300? O il pennino che spesso diventa scomodo poichè gli sviluppatori ne fanno un uso del tipo "oddio oddio ci devo mettere il pennino x forza sennò Nintendo non mi autorizza il gioco" invece che titoli costruiti ad hoc su di esso?
    A me queste sembrano più "variazioni" che non "rivoluzioni"
    Se entriamo nel personale cmq io la PSP non ce l'ho e non ho intenzione di comprarla, di DS invece ne ho già avuti due :D (il cicciotto jap nero grafite, che rimpiango un po', ed il DS lite nero)


    ma il pubblico vecchio e nuovo non sono forse parte di un unico mercato dove prima si soddisfa la maggioranza e poi si differenzia l' offerta verso le fette di mercato inesplorate ed ancora profitevoli perchè competitive?
    Anche nintendo ha scelto di accontentare l'inaspetta massa critica ma con la sua flemma che la contraddistigue da sempre( specialmente da n64 in poi X( )
    Non credo, perchè il mercato di oggi non è quello di ieri, così come quello di ieri non era quello del giorno prima. Le generazioni PSX e PS2 sono molto simili e facilmente paragonabili fra di loro, ma questo non dovrebbe trarci in inganno e condurci a fare paragoni facili anche con altre generazioni che vedono mercati e situazioni così diverse che rendono impossibile spesso un paragone diretto, senza considerare prima la miriade di variabili che generano la differenza.


    Nel caso specifico nelle scorse generazioni avevamo ancora forte la figura dell'utente monopiattaforma, cosa che in questa generazione è quasi andata a sparire. La stragrande maggioranza degli utenti Wii possiede anche un'altra console fra le concorrenti. La maggioranza di quelli che invece non rientrano in questo caso, sono spesso utenti che non erano interessati ai videogiochi prima di Wii, e non sono quindi interessati a ciò che esiste al di fuori di Wii, poichè desiderosi solo di quello stile particolare di intrattenimento (parola volutamente scelta al posto di "videogioco").


    Non penso affatto che Nintendo abbia cercato di realizzare le "esigenze del mercato". Semplicemente ha saputo prevedere la crisi che sarebbe arrivata (che era stata prevista da tanti... c'era arrivato pure un coglione come me tanti anni fa, figurati gente che fa questo di mestiere).
    Nintendo sapeva di non poter competere con gli altri due concorrenti (ci ricordiamo di "Nintendo is teh doomed" vero?), e ha quindi puntato sul cercare nuova utenza, su un altro mercato.
    * Gente adulta
    * Donne
    * Persone non tipicamente interessate ai videogiochi
    Hanno puntato ad un target molto eterogeneo di questo tipo cercando di ricalcare quelli che sono gli stilemi del successo di Apple, riuscendoci alla grande direi perchè, come dicevo prima, c'hanno provato in tanti e mi pare che nessuno ci fosse riuscito prima di Nintendo.


    Penso che l'arrivo della crisi non fosse stato previsto da Microsoft e Sony? Pensi che non l'avessero calcolato? Certo che lo sapevano, proprio come lo sapeva  Nintendo, ma M e S avevano altri interessi che si sposavano ed integravano con gli altri settori dove le due rispettive aziende hanno dei prodotti da distribuire/promuovere. Microsoft per il software/servizi, Sony per l'HD ed il suo nuovo formato.
    Hanno calcolato bene i rischi, e hanno deciso che gli conveniva cmq andare in questa direzione, in attesa della successiva generazione di prodotti.


    Nintendo ha fatto i calcoli in modo diverso, e certo nè lei nè i concorrenti si aspettavano un successo di QUESTO tipo, che trovo alquanto sorprendente, ma al tempo stesso spero che le mie elucubrazioni si dimostrino vere e si riduca ad un semplice periodo di passaggio.
    Personalmente troverei piuttosto inquietante, umiliante e banale se tutto dovesse risolversi ad un'evoluzione in quella che, ad oggi, potrebbe sembrare la direzione del futuro.


    Finisco dicendo che non vedo nessuna "flemma" laddove tu vedi un tentativo di Nintendo di accontentare un pubblico che, secondo me, non c'era. Io vedo solo dei giustissimi interessi economici, ed un panorama che stento a riconoscere.
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  11.     Mi trovi su: Homepage #4987027
    Sechs ha scritto:
    Finisco dicendo che non vedo nessuna "flemma" laddove tu vedi un tentativo di Nintendo di accontentare un pubblico che, secondo me, non c'era. Io vedo solo dei giustissimi interessi economici, ed un panorama che stento a riconoscere.
    Cosa intendi con "pubblico che non c' era" ?
    Sono d' accordo con 115 riguardo alla lentezza esasperante con cui Nintendo svela i proverbiali assi nella manica, mettendo a dura prova anche la pazienze piu' inamovibili. Soprattutto dal Nintendone in poi, questa dilatazione dei tempi si e' fatta sentire a causa della mancanza di proposte valide delle terze parti. Oggi la situazione e' la medesima, sebbene il contesto sia diametralmente opposto.
    Per il resto penso anch' io che i tempi siano un poco acerbi per un' analisi viscerale e sentenziosa della situazione attuale.
  12. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #4987054
     Sampei ha scritto:
    Cosa intendi con "pubblico che non c' era" ?
      Mi riferisco a quello di cui parlavo prima, ovvero che una parte consistente dell'attuale pubblico Wii, è pubblico che prima non c'era e che senza Wii non ci sarebbe stato, non pubblico che ha scelto Wii al posto di ciò che offre la concorrenza. (per quanto, ovviamente, ci siano pure loro, ci mancherebbe... solo che rappresentano un numero esiguo a mio avviso)
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  13.     Mi trovi su: Homepage #4987065
    Sechs ha scritto:
    Mi riferisco a quello di cui parlavo prima, ovvero che una parte consistente dell'attuale pubblico Wii, è pubblico che prima non c'era e che senza Wii non ci sarebbe stato, non pubblico che ha scelto Wii al posto di ciò che offre la concorrenza. (per quanto, ovviamente, ci siano pure loro, ci mancherebbe... solo che rappresentano un numero esiguo a mio avviso)
    capito ;)
  14. welcome welcome pack  
        Mi trovi su: Homepage #4991192
    non credo proprio che la grafica sia solo una parte dell' innovazione : primo perche è il miglioramento + facilmente riscontrabile.... inoltre perche dai tempi di atari ad oggi ogni consolle ha fatto del cambiamento grafico l'indice di successo. E anche vero che non è sempre stato l'unico; il controller ha subito miglioramenti ma sempre con un occhio alla tradizione.

    Sarebbe da pazzi non fornire alla prossima consolle nin una grafica al pari della concorrenza... del resto saranno ms e sony a doversi adeguare al sistema di controllo.

    riguardo psp e ds dato che tutto il tuo discorso parla in via ipotetica di un ds trainato dal gba... ti ricordo che alla presentazione (e3) il ds subì feroci critiche.
    ma tornando a norman.... la psp è un altro errore di sony... ( in una discussione di anni fa) uno dei moderatori riteneva che, nintendo con hw cosi datato avrebbe perso la sfida... mentre sony imponeva un nuovo fallimeto di mercato ( intendo il supporto umd e non psp) nintendo dava al pubblico ciò che voleva

    Secondo norman ricordo che scegliere la miglior tecnologia senza dare al consumatore cio che vuole è controproducente...

    Sechs ha scritto:
    Pensi che l'arrivo della crisi non fosse stato previsto da Microsoft e Sony? Pensi che non l'avessero calcolato? Certo che lo sapevano, proprio come lo sapeva Nintendo, ma M e S avevano altri interessi che si sposavano ed integravano con gli altri settori dove le due rispettive aziende hanno dei prodotti da distribuire/promuovere. Microsoft per il software/servizi, Sony per l'HD ed il suo nuovo formato.
    Hanno calcolato bene i rischi, e hanno deciso che gli conveniva cmq andare in questa direzione, in attesa della successiva generazione di prodotti.


    Nintendo ha fatto i calcoli in modo diverso, e certo nè lei nè i concorrenti si aspettavano un successo di QUESTO tipo, che trovo alquanto sorprendente, ma al tempo stesso spero che le mie elucubrazioni si dimostrino vere e si riduca ad un semplice periodo di passaggio.
    Personalmente troverei piuttosto inquietante, umiliante e banale se tutto dovesse risolversi ad un'evoluzione in quella che, ad oggi, potrebbe sembrare la direzione del futuro.


    Finisco dicendo che non vedo nessuna "flemma" laddove tu vedi un tentativo di Nintendo di accontentare un pubblico che, secondo me, non c'era. Io vedo solo dei giustissimi interessi economici, ed un panorama che stento a riconoscere.


    Nintendo ha gestito meglio la crisi mi sembra di evincere e come lo ha fatto? con costi contenuti per tutti....
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  Tema in classe: Alla luce dei fatti recentemente accaduti nel mondo dei vg commentate la seguente ..

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