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    Tornano Buffon e Pirlo

    Le convocazioni di Lippi per l'amichevole di Londra contro la Seleçao (martedì, ore 20.45): ci sono il portiere della Juve e il rossonero, assenti da settembre per infortunio. Niente da fare ancora per Del Piero



    MILANO, 7 febbraio 2009 - Tornano Buffon e Pirlo, assenti da settembre per infortunio, ma anche Aquilani, Di Natale e Zambrotta, che avevano saltato l'ultima amichevole con la Grecia. E poi c'è anche Giuseppe Rossi, reduce da un infortunio, come Camoranesi, tra i ventitrè giocatori convocati dal commissario tecnico Marcello Lippi per la partita che l'Italia giocherà martedì contro il Brasile allo stadio Emirates di Londra (ore 19.45 locali, le 20.45 italiane). Ancora una volta non è stato convocato Alessandro Del Piero.

    IL PROGRAMMA - Con Brasile-Italia inizia il 2009 degli azzurri, con un'amichevole di lusso tra le due nazionali più titolate della storia del calcio. I giocatori si raduneranno domani entro la mezzanotte a Milano, lunedì sosterranno il primo allenamento allo stadio Giuseppe Meazza (ore 10.30) e nel pomeriggio partiranno per Londra. Prima della seconda seduta di lavoro allo stadio Emirates (ore 19 locali, le 20 in Italia), il c.t. terrà una conferenza stampa, mentre i giocatori incontreranno i giornalisti al termine dell'allenamento.

    Questo l'elenco dei 23 convocati

    Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo), De Sanctis (Galatasaray);

    Difensori: Bonera (Milan), Cannavaro (Real Madrid), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Legrottaglie (Juventus), Zambrotta (Milan)

    Centrocampisti: Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Montolivo (Fiorentina), Pepe (Udinese), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan)

    Attaccanti: Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Rossi (Villarreal), Toni (Bayern Monaco).
  2. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4991829

    Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo), De Sanctis (Galatasaray);

    Difensori: Bonera (Milan), Cannavaro (Real Madrid), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Legrottaglie (Juventus), Zambrotta (Milan)

    Centrocampisti: Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Montolivo (Fiorentina), Pepe (Udinese), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan)

    Attaccanti: Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Rossi (Villarreal), Toni (Bayern Monaco).
    Portieri: assolutamente via De Sanctis avrei convocato di sicuro l'ottimo Marchetti
    Difensori: mi chiedo come si faccia a convocare Bonera..Grosso non so come stia giocando...magari avrei tentato un volto nuovo chesso Pisano o Manfredin
    Centrocampisti: passi aquila ma convocare Pepe che non gioca e Camoranesi appena tornato dall'infortunio...Poteva mettere Maggio e Palombo o magari dare un premio a Conti
    Attacco: Iaquinta??? Ma se lo porta pure a letto???? Avrei chiamato Cassano o Floccari


    E' anche vero che dovendo giocare un amichevole con il Brasile (secondo me ci asfaltano...) non poteva permettersi molti esperimenti....Cmq io metterei:
    Buffon
    Zambrotta Cannavaro Legrottaglie Dossena
    De Rossi Pirlo Perrotta/Montolivo
    Rossi Gilardino Di Natale
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4993171
    Io più che altro mi aspettavo Brighi.....e avrei chiamato anche D'Agostino che meriterebbe di entrare stabilmente nel giro della nazionale

    Maggio non e' in forma, sta giocando a dir poco male....

    Per il resto non mi esprimo, anche se alcuni nomi son davvero ridicoli...

    Mi spiace che mancherà Kakà :(
  4.     Mi trovi su: Homepage #4993372
    DIEGO_75 ha scritto:
    mah! queste convocazioni sono fatte a casaccio... ma lippi le vede le partite di campionato? mi viene questo dubbio :\
     Lippi da campiione del mondo si sente superiore ai valori ed allo stato di forma dei giocatori e procede per quelle che sono le sue "idee" ed il suo gruppo andando (volutamente) contro la logica del campionato
  5.     Mi trovi su: Homepage #4993381
    però io non credo che un allenatore debba basarsi unicamente sul campionato, o addirittura sulla giornata appena trascorsa..
    un allenatore ha il suo credo, il suo gruppo e le sue idee..
    se, ripeto se, rispetta un suo progetto allora è giusto che faccia le sue scelte in generale.

    poi non so, vedremo come va..il fatto è che la nazionale nelle amichevoli non è giudicabile, bisognerà aspettare le partite importanti
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...
  6.     Mi trovi su: Homepage #4993388
    equus ha scritto:
    però io non credo che un allenatore debba basarsi unicamente sul campionato, o addirittura sulla giornata appena trascorsa..
    un allenatore ha il suo credo, il suo gruppo e le sue idee..
    se, ripeto se, rispetta un suo progetto allora è giusto che faccia le sue scelte in generale.

    poi non so, vedremo come va..il fatto è che la nazionale nelle amichevoli non è giudicabile, bisognerà aspettare le partite importanti
     si beh sono d'accordo che uno deve fare le sue scelte e le porti avanti, ad esempio é giusto convocare i campioni anche se nn in momento non di forma (aquilani e camoranesi sono giocatori cui nn si puö rinunciare) ma d'altro canto significa che vedremo ai mondiali legrottaglie de sanctis pepe e iaquinta?
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  7.     Mi trovi su: Homepage #4993397
    digital_boy84 ♫ ha scritto:
    si beh sono d'accordo che uno deve fare le sue scelte e le porti avanti, ad esempio é giusto convocare i campioni anche se nn in momento non di forma (aquilani e camoranesi sono giocatori cui nn si puö rinunciare) ma d'altro canto significa che vedremo ai mondiali legrottaglie de sanctis pepe e iaquinta?
      purtroppo credo che non ce li levi nessuno :asd:

    il discorso è che Lippi ha vinto un mondiale con il gruppo e fino a che tale "sistema" non fallisce conoscendo l'uomo difficilmente cambierà
  8.     Mi trovi su: Homepage #4993427
    anche io tutto questo spazio a iaquinta non lo capisco, anche perchè in questo campionato non ha quasi mai giocato..
    vabbè però fa le sue scelte ed ha il suo gruppo, poi non vuol dire che per forza giochera iaquinta..
    sembra che cmq lippi voglia dare spazio a qualche altro giocatore.. quindi,vedremo
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...
  9. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4993445
    In una compezione del tubo come questa avrei sperimentato il più possibile..... pescando da under e premiando giocatori in buono stato di forma....
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4993595
    Brasile-Italiana, 71 anni di sfide stellari

    Da Meazza a Pato, è la sfida più suggestiva di tutte

    LONDRA, 9 febbraio - L'altra Italia-Brasile, quella più bella,
    prevede la sfida tra i campioni Robinho e De Rossi e non quella tra i
    ministri Genro e Frattini. Libero in campo brasiliano semmai è un ex
    centrocampista, Lucio, e non un ex terrorista. Sebbene inevitabilmente
    toccata dal caso Battisti, dunque, la gara di domani a Londra tra gli
    azzurri e la Selecao rimane una partita di calcio, anzi "la partita" di
    calcio. Quella che quasi tutti da bambini hanno sognato di giocare, ed
    infatti i furbi produttori di videogiochi registrano che è la più
    'disputata' e quindi offrono di continuo aggiornamenti.

    Nove titoli mondiali in campo (5-4 per i brasiliani, a pensarci
    bene la differenza la fa il successo ai rigori in finale a Usa '94), un
    bilancio, se non fosse sempre per quella gara di Pasadena, in
    equilibrio perfetto: 5 vittorie a testa, lo 0-0 del Rose Bowl poi
    diventata affermazione brasiliana dal dischetto, ed un solo pareggio.
    Persino i gol sono pari: 19 per squadra.
     
    Ad alimentare il mito
    di questa sfida c'è certamente anche la frequenza molto dilatata nel
    tempo: l'ultima volta fu un pareggio spettacolare in un torneo del '97
    in Francia, Del Piero era giovanissimo e fece il fenomeno con una
    doppietta davanti all'astro nascente Ronaldo, lui pure peraltro in gol,
    ma una volta sola. I flash della memoria però sono tanti e vanno
    persino al di là della sfida più celebrata, quella del Mundial '82, che
    finì 3-2 e fu il viatico del successo finale della squadra di Bearzot.
    Pablito, insomma, ma anche Pelè che stacca mezzo metro più in alto di
    Burgnich all'Azteca. I sei minuti di Rivera, il segno della croce di
    Jairzinho, Trapattoni che annulla O Rei in amichevole e si garantisce
    gloria imperitura. Meazza che nella prima partita, in semifinale ai
    mondiali del 1938, va a calciare il rigore decisivo mentre gli si rompe
    l'elastico dei pantaloncini: tira tenendosi su le braghe con la mano ma
    fa ugualmente gol.

    Le lacrime di Franco Baresi e quelle di Baggio, ma prima c'erano
    state quelle di Falcao e di Leandro. Gli occhi allucinati di Sacchi,
    quelli magnetici di Taffarel e quelli increduli di Mazinho. La faccia
    da guerriero di Dunga che alza la Coppa (la faccia da placido
    cinquantenne di Dunga che si siede in panchina sognando la Coppa andrà
    in archivio domani), il volto imperturbabile di Zoff nell'ultima parata
    al Sarria («no che la palla non è entrata...» spiega con classe Martellini,
    e 30 milioni di italiani riprendono a respirare).

    Sono tante, infinite, le immagini da sogno che Italia-Brasile ha
    regalato in 71 anni di sfide: altre arriveranno domani grazie a gente
    come Pato, Robinho, Ronaldinho, Pirlo, De Rossi, Cannavaro e Buffon.
    Giocate spettacolari e pulite che nulla hanno a che vedere con quelle
    di un italiano maestro del dribbling (alla giustizia), Cesare Battisti.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4993597
    Adriano e Ronaldinho: «Peccato manchi Kakà»

    Gli 'italiani' della spedizione verdeoro a Londra concordi: «L'assenza del nostro campione si farà sentire»

    LONDRA, 9 febbraio - L'assenza di Kaka monopolizza l'attesa
    della super-sfida di Londra tra Brasile e Italia: il forfait del
    milanista costringe il Ct Dunga a ridisegnare la sua nazionale. Sono
    arrivati alla spicciolata, nel tardo pomeriggio di ieri, i nazionali
    che martedì scenderanno in campo all'Emirates stadium contro gli
    azzurri di Marcello Lippi. A causa degli infortuni di Luis Fabiano,
    Anderson e Kaka, Dunga ha ora a disposizione solo 19 giocatori.
    Un'emergenza che impone al Ct brasiliano di rinunciare al doppio
    trequartista (il suo modulo preferito), inserendo Ronaldinho alle
    spalle delle due punte Robinho e Adriano.

    ADRIANO E RONALDINHO - Il centravanti dell'Inter, squalificato
    nell'ultima vittoria di Lecce, ha dichiarato di sentirsi all'80% della
    condizione fisica. «Sarà una partita molto importante - le parole di Adriano -.
    Si affrontano due grandi nazionali con giocatori importanti. Ne abbiamo
    già parlato nello spogliatoi con i miei compagni e abbiamo scherzato
    ».
    Ronaldinho è arrivato in compagnia di Pato, ma ha eluso le domande,
    limitandosi a sottolineare la mancanza di Kaka: «È un vero peccato che non
    ci sia perchè in partite simili è sempre importante avere a disposizione tutti
    i migliori. Personalmente poi mi dispiace ancor di più perchè migliora di
    partita  in partita la mia intesa con Kaka
    ».

    ROBINHO E MAICON - Sulla stessa lunghezza d'onda Robinho, brasiliano del
    Manchester City: «È una brutta notizia l'infortunio di Kaka. È un giocatore
    spettacolare del quale il Brasile non può fare a meno. Ma mi auguro che chi lo
    sostituirà non lo faccia rimpiangere troppo
    ». La sfida con l'Italia
    è alle porte ma Maicon ha un pensiero anche per la Serie A e il derby
    di settimana prossima contro il Milan. «Stiamo andando alla grande - le parole
    dell'esterno di Jose Mourinho -. Domenica ci attende una partita importantissima,
    fondamentale per il nostro campionato. Ne ho già parlato con Ronaldinho, gli ho
    detto che vinciamo noi
    ». In attesa del referto medico, richiesto al Milan dai sanitari
    della Selecao, Marcelo strizza l'occhio al rossonero: «Sarebbe fantastico se il Real
    Madrid lo acquistasse, è un giocatore fantastico. Ma non voglio intromettermi, perchè
    è una decisione che spetta solo a Kaka
    ».
  12.     Mi trovi su: Homepage #4994214
    Se avesse convocato finalmente Cassano e lasciato a casa Iaquinta, per me l'attacco sarebbe stato perfetto.....almeno ci e' andato vicino :D

    A centrocampo, ripeto, manca Brighi che strameritava una chiamata e sarebbe molto adatto al modulo della nazionale....ed invece c'e' ancora Perrotta che come Del Piero riesce ad esprimersi bene solo nel proprio club.

    Pepe, anche se ultimamente sta giocando poco, ci può stare come alternativa a Camoranesi poichè in Italia scarseggiano gli esterni. Però magari poteva chiamare proprio Marchionni che ha sostituito molto bene l'argentino nella Juve :)

    In difesa, Bonera non si può vedere....perchè c'e' qualcosa che non quadra se un panchinaro viene convocato in nazionale....a sto punto chiamava Materazzi :D

    Avrei dato una possibilità a Manfredini che sta giocando una buonissima stagione nell'Atalanta oppure avrei promosso in prima squadra Motta se preferiva un terzino (e non perchè e' passato alla Roma)

    De Sanctis è quello che fa ridere di più :asd:.......largo ai giovani e spazio a Marchetti

    Tutto sommato, però, condivido gran parte delle scelte....

  Ecco l'Italia anti-Brasile

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