1. Wal Owner  
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    "Abbiamo conosciuto e potuto toccare un mondo (e da bambini l'abbiamo vissuto) in cui chi si limitava a essere povero era almeno garantito nella sua povertà. Era una sorta di contratto tacito tra l'uomo e la sorte, e la sorte non si era mai tirata indietro prima dell'avvento dei tempi moderni. Era inteso che chi praticava la fantasia e l'arbitrario, che chi praticava un gioco nuovo e voleva evadere dalla ...
  2.     Mi trovi su: Homepage #4992069
    Fotone ha scritto:
    "Abbiamo conosciuto e potuto toccare un mondo (e da bambini l'abbiamo vissuto) in cui chi si limitava a essere povero era almeno garantito nella sua povertà. Era una sorta di contratto tacito tra l'uomo e la sorte, e la sorte non si era mai tirata indietro prima dell'avvento dei tempi moderni. Era inteso che chi praticava la fantasia e l'arbitrario, che chi praticava un gioco nuovo e voleva evadere dalla ...
     Hai ragione! La famiglia Argento non si può proprio sentitre negli ultimi due gichi di EA.
    //Il medico di nextgame//
  3. Videospiel macht frei  
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    Mi sembra del tutto lecito e anche auspicabile che ci siano dei giochi "facili" in cui la morte sostanzialmente non esiste, in cui non è contemplato il dover rifare dei pezzi decine di volte (se non per proprio piacere).
    Ma non è possibile che tutti i giochi diventino delle scempiaggini per casualoni semi-decerebrati. E se ne era arrivati a parlare per vie traverse nella discussione su RE5, ove giocatori con lustri e lustri di carriera sulle spalle, forse per la vecchiaia imminente, sostenvano che "è una palla" avere dei i save limitati e (ancora peggio) i save limitati "minano il gameplay". Vaglielo a spiegare che il videogioco non è solo teste che scoppiano, ma anche sfida, tensione, impegno, scoffitta, riscatto e rivincita. Un survival horror in cui non puoi morire (se si muore di ricomincia da un check point di 60 secondi precendente...capirai), non è un survival horror. Di che cosa dovresti avere paura se le tue azioni non hanno conseguenze nel gameplay. La cosa migliore è rendere problematico il salvataggio e ancora meglio fonderlo in modo organico col gamplay. Come nei "vecchi" RE, per capirci.
    Altro esempio: i nuovi Tomb Raider. Forse i vecchi controlli saranno stati pieni di difetti, ma crisbio... almeno era il giocatore a stabilire, con la sua perizia, pazienza e abilità, il proprio destino di successo o di morte. Ora si salta "più o meno in quella direzione" e "più o meno a quella distanza" e tutto va a posto da solo. Rimpiango amaramente i tempi in cui un perfect jump era il frutto di una attenta e meditata preparazione, e mentre eri in volo, in quelle fuggevoli frazioni di secondo, sudavi freddo pensando "ce la la farò?". Se ce la facevi era una gioia e una soddisfazione, ovvero quello che i videogiochi dovrebbero dispensare. Per l'entertainment passivo ci sono i DVD, e per i ricchi i Blueray.

    [Modificato da Myau il 08/02/2009 11:38]

    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  4.     Mi trovi su: Homepage #4992212
    Fotone ha scritto:
    Ti quoto questa frase, che riassume appieno le nuove tendenze.


    Certo, la presenza o la trattazione del "game over" meriterebbe forse più pagine dato che è diverso da gioco a gioco (il game over in un rpg non è lo stesso che in un platform, le implicazioni e le conseguenze sono piuttosto diverse). Tuttavia ritengo che concept come quelli del nuovo Prince of Persia siano letteralmente da demolire e tutto il gioco a seguire.
    Eliminare il game over significa avvicinare sempre di più i giochi a film interattivi.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  5.     Mi trovi su: Homepage #4992213
    Myau ha scritto:
    Altro esempio: i nuovi Tomb Raider. Forse i vecchi controlli saranno stati pieni di difetti, ma crisbio... almeno era il giocatore a stabilire, con la sua perizia, pazienza e abilità, il proprio destino di successo o di morte. Ora si salta "più o meno in quella direzione" e "più o meno a quella distanza" e tutto va a posto da solo.


    Io ho giocato il boss finale di Tomb Raider Underworld così. Inutile dire che tutta l'atmosfera va a farsi benedire.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  6. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #4992373
    E' proprio vero che si stava meglio quando di stava peggio. Una volta i videogiochi li facevano in piccole botteghe artigianali ed erano diretti ad una schiera sparuta di appassionati. Ora li fanno le grandi case per la massa di caproni.
    E noi che da piccoli eravamo li a sognare "chissà con le nuove tecnologie quante cose che si potranno fare, tutte quelle che ora non si possono fare, un giorno saranno realtà!". Invece i nuovi hardware vengono generalmente usati per rendere il gioco sempre più stupito, perchè i costi aumentano e quindi devono aumentare anche gli introiti. Ergo: il gioco va venduto anche a chi non gliene frega un bel niente del gioco!

    E la cosa preoccupante è che, come dicevo, anche tra sedicenti appassionati, i giochi più sono impoveriti, instupiditi, appiattiti più sono apprezzati!
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  7. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4992409
    Myau ha scritto:
    E noi che da piccoli eravamo li
    a sognare "chissà con le nuove tecnologie quante cose che si potranno
    fare, tutte quelle che ora non si possono fare, un giorno saranno
    realtà!".
     Da piccolo pensai proprio questa cosa mentre stavo giocando con un mio amico a... Tomb Raider.
    "Maremma chissà tra dieci anni cosa diavolo sarà in grado di fare Lara!"
    Mette
    davvero una tristezza infinita constatare che, col senno di poi,
    vedemmo già tutto ai tempi e,anzi, man mano passarono gli anni la
    situazione per la serie peggiorò drasticamente x__x.

    Mi permetto di fare una minuscola chiosa al Fotone:
    secondo me l'inghippo non è tanto nella morte conclamata (eroe a 0
    energia che cade a terra, dissolvenza, caricamento e via andare),
    quanto la mancanza di sfida che delegittima il videogioco riducendolo a un... video.
    Sono
    convinto che chiunque, una volta percepito che le sue azioni non hanno
    alcuna conseguenza nello svolgimento della partita, si senta preso in
    giro. Magari non se ne accorge coscientemente, ma avverte una
    sensazione di fastidio.
    Nel nostro caso specifico (gli espertoni)
    entra in gioco il fattore esperienza, che spesso ci fa apparire
    qualcosa di pur buono/ottimo come incompiuto solo perché meno
    frustrante.

    Per quel poco che ho visto di Prince of Persia mi pare tu abbia detto bene: non si muore, ma non importa. La base essenziale di sfida c'è sebbene a prima vista sia celata dal meccanismo di salvataggio sempiterno attuato dalla pischiella scalza.


    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4992437
    Myau ha scritto:
    E' proprio vero che si stava meglio quando di stava peggio. Una volta i videogiochi li facevano in piccole botteghe artigianali ed erano diretti ad una schiera sparuta di appassionati. Ora li fanno le grandi case per la massa di caproni.
    E noi che da piccoli eravamo li a sognare "chissà con le nuove tecnologie quante cose che si potranno fare, tutte quelle che ora non si possono fare, un giorno saranno realtà!". Invece i nuovi hardware vengono generalmente usati per rendere il gioco sempre più stupito, perchè i costi aumentano e quindi devono aumentare anche gli introiti. Ergo: il gioco va venduto anche a chi non gliene frega un bel niente del gioco!

    E la cosa preoccupante è che, come dicevo, anche tra sedicenti appassionati, i giochi più sono impoveriti, instupiditi, appiattiti più sono apprezzati!
       Potrei copia incollare questo post e usarlo ogni volta che scrivo qualcosa per mettere in evidenza il fatto che la necst gien più che dorata è marrone... solo che sono per la varietà,e continuerò a cercare modi nuovi e diversi per dirlo:DD



    Il problema è che metà di quelli che leggono sono convinti che quel marrone che mangiano sia cioccolato fortemente aromatizzato :|3
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4992497
    Ma soprattutto non è truffa aggravata il fatto che sul retro della confezione di assassin crid non ci sia scritto

    "Attenzione,comprando questo prodotto l'unica sfida che incontrerete è quella di trovare tutte le inutili bandierine e la ricompensa sarà un altrettanto inutile obiettivo/trofeo,il cui unico valore è dato da un +10 di prestigio online presso una congrega di individui privi di una vita sociale appagante. "




    million seller!!!!


    epoca d'oro
  10. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #4992514
    gek ha scritto:
    Ma soprattutto non è truffa aggravata il fatto che sul retro della confezione di assassin crid non ci sia scritto

    "Attenzione,comprando questo prodotto l'unica sfida che incontrerete è quella di trovare tutte le inutili bandierine e la ricompensa sarà un altrettanto inutile obiettivo/trofeo,il cui unico valore è dato da un +10 di prestigio online presso una congrega di individui privi di una vita sociale appagante. "




    million seller!!!!


    epoca d'oro


    Non ho giocato AC, ma, come dicevo, giochi che non propongono una sfida hanno tutto il diritto di esistere. La tragedia è la strada intrapresa dai giocatori, la tragedia sono le richieste dei giocatori. Si invoca letteralmente il totale imbastardimento di serie e generi storici, si gioisce per caratteristiche fondamentali eliminate, si grida di gioia per elementi di gameplay andati perduti, si chiede esplicitamente un prodotto più stupido e passivo possibile. Non si vogliono avere dubbi davanti al gioco, il prodotto non deve causare problemi, deve solo intrattenere per qualche ora, non deve opporre resitenza, e soprattutto non deve mettere in esercizio la pazienza e l'impegno mentale di chi lo utilizza.

    [Modificato da Myau il 08/02/2009 23:39]

    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  11. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #4992542
    Myau ha scritto:
    Non ho giocato AC, ma, come dicevo, giochi che non propongono una sfida hanno tutto il diritto di esistere.
      Ni

    Se si pensa all'importanza mediatica del titolo,alle tonnellate di lavoro splendido fatto da grafici e designer,alle possibilità andate miseramente sprecate.


    I presupposti (e le promesse,anche se quelle al solito valgono come un preservativo bucato) indicavano un potenziale titolone,il primo Gioco con la G maiuscola della next gen.




    E purtroppo in qualche modo è risultato davvero esser il primo(per nascita e "meriti") rappresentante della tendenza necst gen,una cagata commerciale tutta hype,pubblicità,grafica e voti pompati da parte di riviste(online e non) che non hanno esitato un'attimo a calare pantaloni e mutandini...


    Credo sia stato il primo caso(o almeno è il primo che ricordo) in cui un gioco venga recensito come qualcosa di epocale e poi sia stato definito una cacata clamorosa da metà di quelli che l'han comprato(la metà che si ricorda COS'E' un videogame,presumo) :D

    Il primo,ma purtroppo non l'ultimo

  [Editoriale Next Level] La lenta morte del game over

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