1. In questo momento stai...  
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    Sull'onda di sceneggiature sempre più complesse, dialoghi (goffamente) doppiati da attori professionisti e il continuo ricorso ai "full motion video" invece delle sequenze "in game", le grandi produzioni nipponiche per la prima PlayStation hanno posto le basi di una fruttuosa commistione cinema-videogame, che rappresenta un fenomeno forse irreversibile nel panorama degli audiovisivi. Era il 1996 quando Resident Evil consacrò il trend con le sue citazioni filmiche e assimilando le strategie ...
  2. Videospiel macht frei  
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    Sottoscrivo tutto!!!

    Tranne una cosa. Resident Evil per Gamecube non si limita ad aggiornare la grafica! :'(
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  3. Videospiel macht frei  
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    ianex ha scritto:
    Sì, d'accordo. Ma il senso dell'operazione è essenzialmente un aggiornamento audiovisivo dei contenuti presenti nell'originale, non si tratta certo di una "rilettura" del capostipite!


    E' un remake. Aggiornamento estetico, ma anche celebrazione, nostalgia, ammiccamenti, riflessione su un fenomeno di massa. E un gran bel gioco.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  4. Utente non attivo.  
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    Dal mio punto di vista, Resident Evil non è necessariamente l'esempio più felice per dimostrare, in campo di survival horror, determinate scelte formali alla causa del gameplay.

    Capisco il bisogno di dover introdurre l'uscita di Resident Evil 5, ma trovo che le parole dell'articolo trovino assolutamente maggior forza e possibilità di applicazione se analizziamo le opere di Keiichiro Toyama, che ha davvero curato una concezione di estetica legata indissolubilmente al non-gioco, secondo le logiche del post-modernismo. E questo non lo sto inventando, ma lo afferma lo stesso Toyama nelle sue pur brevi interviste.
  5. In questo momento stai...  
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    On a Friday ha scritto:
    Dal mio punto di vista, Resident Evil non è necessariamente l'esempio più felice per dimostrare, in campo di survival horror, determinate scelte formali alla causa del gameplay.

    Capisco il bisogno di dover introdurre l'uscita di Resident Evil 5, ma trovo che le parole dell'articolo trovino assolutamente maggior forza e possibilità di applicazione se analizziamo le opere di Keiichiro Toyama, che ha davvero curato una concezione di estetica legata indissolubilmente al non-gioco, secondo le logiche del post-modernismo. E questo non lo sto inventando, ma lo afferma lo stesso Toyama nelle sue pur brevi interviste.
    Beh, non è che questo articolo sia il riempitivo per uno speciale su Resident Evil, bensì ritenevamo che, parlando approfonditamente della saga, fosse doveroso scrivere un pezzo che ne esaminasse queste componenti.
    Poi magari le opere di Keiichiro Toyama si prestano ancora di più ad un discorso simile, ma questo non c'impedisce di fare certe valutazioni anche sulla serie Capcom, che ho cercato di motivare compiutamente.
    Libero di dissentire su queste riflessioni, ma l'idea che si tratti di un articolo scritto tanto per riempire uno speciale di 8 articoli, mi sembra un po' gratuita.
    www.miracoloaquilano.it
  6. Utente non attivo.  
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    ianex ha scritto:
    Beh, non è che questo articolo sia il riempitivo per uno speciale su Resident Evil, bensì ritenevamo che, parlando approfonditamente della saga, fosse doveroso scrivere un pezzo che ne esaminasse queste componenti.
    Poi magari le opere di Keiichiro Toyama si prestano ancora di più ad un discorso simile, ma questo non c'impedisce di fare certe valutazioni anche sulla serie Capcom, che tra l'altro ho cercato di motivare nella maniera più articolata possibile.
    Poi magari puoi dissentire, ma l'accusa che si tratti di un articolo scritto tanto per riempire uno speciale di 8 articoli, mi sembra un po' gratuita.
     
    Ma io non ho accusato proprio nessuno.
    Dicevo solamente che, con l'uscita di Resident Evil 5, naturalmente si dà un maggiore accento alla storia di Resident Evil, come è giusto che sia, nonostante alcune tematiche o certi sviluppi si possano sposare meglio forse con altri videogiochi.

    Mi dispiace se le mie parole sono state fraintese, ma io in realtà volevo solo precisare, tutto qui. Probabilmente se non avessimo avuto il filtro dello scritto non sarebbe nata la "querelle".
  7. resident evil  
        Mi trovi su: Homepage #4997865
    Bè,personalmente il primo RE su psone fu il primo a farmi provare paura,una sensazione sconosciuta fino ad allora,perlomeno mai l'avevo associata ad un videogioco.

    Il senso di terrore (e il sottile masochismo) nel giocarlo in una stanza non illuminata la sera tardi furono impagabili e li ricordo ancora molto bene,e direi sì,è più difficile immaginarseli giocando che so,a dracula su intellivision...

    Quindi estetica e gameplay indubbiamente,ma aggiungerei anche musiche,effetti sonori,sceneggiatura.
    (ma forse con "estetica" già lo sottintendevi)

    Pensate a quanti film horror in cui uno (o più) di questi elementi è cariato o mal dosato.....

    A chi non è mai capitato,invece che provar paura......di ridere?
  8.     Mi trovi su: Homepage #4998805
    Ottimo articolo anche questo, complimenti!
    Sottoscrivo tutto, soprattutto mi metto tra coloro che non hanno apprezzato la svolta intrapresa da RE4; non tanto per la scelta di adottare una telecamera più libera: infatti è pure vero che maggior libertà di visuale rende meno "angusti" gli scenari, ma è comprensibile il desiderio di aggiornarsi coi tempi (Doom3 e Dead Space fanno strizzare anche se ci si può gurdare liberamente intorno!); quanto per il totale abbandono di atmosfere puramente horror per abbracciare l'azione totale!
    RE4 l'ho giocato con passione, e mi ha coinvolto, ... ma per me non era un Resident Evil!!
    Non faceva paura! Orde di nemici che ti corrono incontro fanno salire l'adrenalina, ma la paura è un'altra cosa.
    Personalmente ritengo morto il franchise RE, nonostante i nuovi titoli siano tecnicamente dei capolavori e dei successi commerciali!
    Rivoglio il buio e gli zombie!!

    P.S. Vedremo mai "Rebirth" e "0" su PS3??
  9.     Mi trovi su: Homepage #4999447
    A proposito di RE 5...guardate un pò cosa dice il producer. Kawata:
    Masachika Kawata ci ha detto di avere tutte le intenzioni di realizzare un Resident Evil 5 per Wii il più presto possibile. Il Producer del gioco si è pesantemente sbilanciato, proprio durante un'intervista rilasciata ad Eurogamer TV, invitando i fan della console Nintendo a non disperare per la presunta incapacità del Wii, nel far "girare" al meglio RE.
    Attendiamo il parere "ufficiale" di Capcom...

    :cool:

  [Speciale Resident Evil 5] Tra B-movie e videogiochi

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