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    Il giorno 19/2/09 sono stato lasciato dalla mia compagna. 
    E' durata quasi 6 anni con lei, conosciuta nell'estate dopo che avevo finito il servizio militare, mi aveva conquistato dalla prima sera e infatti il week end dopo il nostro incontro le ho chiesto di metterci insieme, tanto mi trovavo bene con lei. A lei sono legati i più bei ricordi della mia vita, sarà perchè il suo arrivo è coinciso con il mio periodo di maturità (arrivato un pò tardi a dire il vero, ma tant'è) e di transazione, avevo mollato la scuola nel maggio 2002 ed ero partito lo stesso mese per il militare come volontario, poi fatto il mio anno dentro una caserma ero uscito e nell'estate sono andato come tutti gli anni in campeggio con i miei genitori. Una sera ero con un mio amico di vecchia data del campeggio, che era arrivato fatalità nella mia caserma poco prima che io mi congedassi ed avevamo deciso di berci sopra e raccontarci aneddoti interessanti. Ad un tratto si avvicinano 2 ragazze, una alta e rossa, l'altra più bassa e mora. Siccome sapevo che al mio amico piaceva la rossa avevo deciso di spalleggiarlo, ma quella piccola ragazza mi aveva già colpito, nonostante i litri di birra che avevo nello stomaco.
    Quindi la mia decisione di frequentarla (prima per quella sera, poi continuando a fare i passi della vita insieme) era dovuta a un misto di piacere fisico, amore che stava sbocciando e simpatia, infatti ho dei momenti scolpiti nella memoria nei quali ci siamo veramente divertiti, come possono divertirsi 2 vecchi complici ridendo a crepapelle fino alle lacrime. L'unico problema era la distanza, io abitavo vicino a mestre, lei sopra treviso verso feltre, ma con un pò di buona volontà (prima da parte di suo padre che la me la scarrozzava fino a casa mia, poi da parte mia che andavo da lei ogni week end in scooter) le distanze si sono accorciate. Già all'epoca c'erano stati sentori di problemi in background, ad esempio lei era molto gelosa e aveva sempre paura che potessi infatuarmi di altre ragazze (cosa amplificata anche dalla ragazza che era con lei la sera che ci siamo conosciuti, che probabilmente ambiva a me cercando di infangarmi agli occhi della mia lei con le peggiori menzogne e alterando quello che succedeva, infatti io all'epoca giocavo a basket nel campetto da playground vicino a dove abitava questa ragazza, poi addirittura entrata nella mia compagnia ma subito cacciata) e non voleva a volte che uscissi persino con i miei amici, temendo qualche cosa di brutto nei suoi confronti. Devo ammettere che come tutti ho avuto le mie esperienze, sia semplicemente carnali che sentimentali, ma di certo non sono mai stato un latin lover, ed era assolutamente fuori disussione che io potessi fare qualcosa di questo genere. Dopo circa 2 anni di "morosamento", con alti e bassi la mia ex-compagna mi ha fatto la proposta di andare a convivere assieme, dalle sue parti in un appartamentino. Io all'inizio ero un pò scettico, abituato a vivere con i genitori, uscire con gli amici sotto casa mi ero abituato a un certo tenore di vita, e ammetto che all'inizio l'idea di vivere "da solo" mi spaventava. Mentre io riflettevo sulla sua richiesta, lei e sua madre (con la quale ha un rapporto di simbiosi totale, lei è stata sempre viziata e coccolata all'inverosimile, e l'imponente figura di sua madre ha sempre aleggiato nella sua e nella nostra vita) cercavano un appartamento nelle sue zone. Dopo varie ricerche sono venute a sapere che un amica di famiglia ha venduto un terreno per costruirci un condominio e oltre a un ovvio compenso monetario sono in procinto di ricevere anche un appartamento, che loro vogliono dare in affitto. La mia ex-compagna e sua madre mi espongono la loro proposta e io accetto, io ero ancora un pò titubante ma in breve tempo mi ero autoconvinto che era ora di lasciare il nido.
    Sua madre non mi era tanto simpatica, era proprio una questione di caratteri, io sono sempre stato un ragazzo autonomo, i miei genitori mi hanno educato ad arrangiarmi ad esempio mandandomi a scuola da solo fin da piccolo (complice il fatto che abitavo a venezia, ma è cmq un grande passo), e il rapporto di simbiosi quasi assoluta che vivevano loro 2 mi spaventava e straniava, sua madre sapeva sempre tutto di lei, cosa faceva, con chi usciva, le chiacchere di paese erano il suo pane quotidiano. Io essendo un pò una testa calda avevo subito preso di petto la "suocera" facendole capire che non ero il solito morosetto della figliola che vivena nella campana di vetro, ma che ero una persona seria e un pò autoritara, che non si fa mettere i piedi in testa facilmente (soprattutto in queste cose) e abbiamo litigato più di una volta, tanto che una volta lei mi ha addirittura buttato fuori di casa sua. Quando il condominio stava per essere finito (e le diatribe con la suocera un pò appianate per cause di forza maggiore) io ho vissuto circa un mese a casa della mia ex-compagna, con i suoi genitori e suo fratello, lavorando di giorno e stando con lei la sera. In quel periodo avevamo entrambi appena preso la patente (dove abitavo io non mi era necessaria, lei si faceva accompagnare e venire a prendere 4 volte al giorno da sua madre) e passato il mese dai suoi finalmente siamo entrati in casa "nostra". La casa era un piccolo monolocale di 48 metri quadrati, cucina e salotto open space, bagno camera matrimoniale e disimpegno, sotto c'era il garage e un piccolo terrazzino che dava sul parcheggio, al piano terra. Ce ne siamo subito innamorati, e mentre cresceva l'amore per la nostra casetta cresceva anche il nostro amore andando a coprire (ma non cancellare) i vecchi problemi.
    Io avevo terminato il mio contratto di lavoro come stagionale in una ditta che produceva scarponi da sci, e mentre lei continuava a lavorare sempre nello stesso negozio, io mi arrabbattavo tra un lavoro e l'altro, alla ricerca del posto fisso, che ci permettesse di vivere e di toglierci qualche sfizio. Devo ammettere che i soldi nonostante non siano mai stati molti (complici anche le nostre mani bucate e il conto in banca assieme) non ci siamo mai fatti mancare nulla, dal televisore HD ready, agli ipod ai week end spendaccioni allo shopping, computer e accessori per la casa, i nostri pruriti ce li siamo ben grattati. La vita continuava così, tra alti (nei quali si stava da dio, 2 anime affini come non mai) e bassi (con litigate fuoriose per i motivi più futili), entrambi avevamo i nostri difetti e più passava il tempo e meno riuscivamo a soprassedere su molte cose. Lei tornava casa nervosa dal lavoro (che nel frattempo era diventato un incubo, la padrona aveva deciso di espandersi aprendo altri 2 negozi, ma probabilmente facendo il passo più lungo della gamba non ha previsto il calo di clientela, e se i soldi cominciano a scarseggiare le prime a rimetterci erano le commesse, infatti la mia ex-compagna vedeva lo stipendo circa ogni 2 mesi) e cercava in me la sua valvola di sfogo, ma nella maniera sbagliata: voleva lo scontro. Io all'inizio non capivo, poi ho cercato di parlarle ma lei continuava e io non mi tiravo di certo indietro. Io ho cominciato ad allontanarmi da lei, rifugiandomi nei videogiochi e lei soffriva comunque questa situazione perchè vedeva che io ero più interessato alle console che a lei. Ci sono state litigate fuoriose, nelle quali io ho abbattuto le 2 uniche porte che avevamo in casa perchè lei prima voleva litigare e poi non voleva sentire ragioni e si chiudeva a chiave in camera. Io a un certo punto della nostra storia avevo perso la pazienza e quando si litigava non ci andavo tanto per il sottile, me ne pento ma era capace di tirare fuori la bestia che avevo dentro, accapparrando scuse futili pur di litigare e rompere.
    Durante questi 4 anni di convivenza io sono anche tornato dai miei genitori per ben 3 volte, loro mi hanno sempre accolto a braccia aperte ma senza sorriso perchè vedevano e sapevano che la situazione era disperata. Io sono sempre tornato da lei, perchè nonostante tutto l'amavo e l'amo tutt'ora, e avevo capito che non potevo vivere senza di lei. Ogni volta che tornavo si stava bene per circa una settimana, e poi ricominciava il solito tram tram, e perfino il sesso ne era condizionato, ormai lo si faceva una volta al mese giusto per farlo, giusto perchè dormivamo a letto insieme. A me questo lato della convivenza mi soffocava, ma tenevo duro perchè sapevo che sotto sotto c'erano le possibilità per un miglioramento, ma col tempo ho cominciato a dubitarne. Verso la fine del 2008 abbiamo passato il peggior momento della nostra vita insieme, era un continuo beccarci e litigare, io a maggio 2008 avevo mollato il mio lavoro a tempo indeterminato al gamestop per tentare di lavorare in un laboratorio di impianti di videosorveglianza, ma non era andato bene e da lì è cominciato il periodo nero. Da maggio a settembre ho cercato lavoro, per circa 2 mesi ho lavorato come interinale in una ditta che produceva frutta secca, un lavoro massacrante e poco pagato (circa 500€ al mese, per 9 ore al giorno, alzavo a mano 19 quintali di merce al giorno), ma passato il momento di piena degli ordini ovviamente sono stato lasciato a casa assieme agli altri interinali. Da ottobre ad oggi non ho trovato uno straccio di lavoro, ho fatto molti colloqui, ma se ci penso ora potevo cercare ancora di più, non ho dato il massimo e me ne pento.
    Da circa fine dicembre, appena sotto le feste è cominciato un periodo in cui noi si stava bene, anzi da dio. Nonostante i soldi scarseggiassero i miei genitori mi hanno sempre aiutato monetariamente parlando, tanto che in questo periodo un solo mese abbiamo vissuto praticamente solo col suo stipendio, ma era tutto il resto che mi riempiva di euforia.
    Stavamo bene, c'è stata intesa (anche sessuale), abbiamo passato il natale, il capodanno e successivamente il mio compleanno in perfetta armonia, qualche litigata sporadica avveniva ma niente che potesse incrinare il più bel periodo della nostra convivenza, avevo addirittura riallacciato i rapporti con sua madre, era da circa un anno che non ci parlavamo ma visto il momento propizio avevo deciso di accontentare le richieste precedenti della mia ex e ho accettato di andare a pranzo dai suoi. Ma come la storia insegna quando troppo si sale troppo si duole quando si cade, e di punto in bianco il 19 febbraio (giovedì scorso) durante un piccolo litigio circa alle 13 la mia ex-compagna ha lasciato li il pranzo e se nè andata. Verso le 18 mi ha scritto un sms dicendomi che mangiava dai suoi, ma invece è tornata a casa, ha fatto le valigie e se nè andata.
    Io non ho cercato di fermarla, ero incazzato perchè per tutto il giorno non si era fatta sentire, anzi al suo "ciao" prima di uscire dalla porta io le risposi con "addio" da bravo coglione.
    Da quel giorno non l'ho più sentita per 4 giorni, domenica le ho scritto un sms chiedendole di vederci ma lei non mi ha risposto. Allora le ho telefonato ed ha risposto trattandomi come un estraneo, ma accettando l'incontro. Io ero sospeso, mi semntivo vuoto e non capivo il perchè e il percome, ma volevo delle risposte.
    Ieri ci siamo visti per 4 volte, è venuta da me (io vivo ancora qui in appartamento per questi giorni) e abbiamo parlato, abbiamo pianto e ci siamo detti tutto quello che potevamo dirci. Io oggi ho messo da parte ogni singola bricola di orgoglio e l'ho implorata di tornare da me, di cercare di ricominciare a vivere assieme, vedere se il periodo d'oro può continuare, di non sprecare tutto quello che abbiamo costruito, ma lei è stata categorica, la risposta è stata no.
    La sua spiegazione del gesto che ha fatto è stata che non era felice, che non voleva continuare a soffrire. Io ammetto chiaramente tutti i miei errori commessi con lei, ma per lei ci sono sempre stato, ogni volta che aveva bisogno di qualcosa io ero in prima linea, sempre e comunque andado contro a tutto e a tutti. E lei mi ha detto che non l'ho mai fatta sentire importante, che secondo lei non era al centro dei miei pensieri, ma posso assicurare che non è vero, lei era la prima cosa che vedevo alla mattina aperti gli occhi e l'ultima cosa che vedevo prima di chiuderli alla sera, era tutto, la mia metà.
    In questi giorni ho pianto tanto come un bambino (e si che sono un vitello da 1.90 per 106Kg) e fumato sigarette ancora di più, ormai sono 2 giorni che non mangio, vado a letto alle 6 di mattina e dormo fino alle 13, e ogni volta che torno a casa provo un dolore in mezzo al petto come se il cuore materialmente mi facesse male. Solo chi è nella mia stessa situazione o ci è passato (speriamo siano in pochi) può capire la tristezza di andare a letto da soli, sentire il lenzuolo freddo, girarsi per abbracciare qualcuno con un gesto che ormai il corpo conosce a menoria come un giocatore di basket che sa tirare.
    Tra ieri e oggi ci siamo sentiti (sempre io le scrivo per primo comunque) e lei ha ribadito il concetto, con me non vuole tornare perchè adesso si sente "libera" e "felice" come se l'avessi tenuta in gabbia.
    Io le auguro ogni bene nonostante il male che mi ha fatto e mi sta facendo, so che mi sta ripagando a suo giudizio con la stessa moneta, ma se è vero che questa è la moneta che io le ho dato in questi 4 anni, posso solo chiedere scusa, chinare il capo e andarmene, perchè non sono stato un uomo.
    Addio Priscilla, perdendo te ho perso un pezzo di me

    Meglio mezz'ora di TG4 o un clistere ai 4 formaggi? Troviamo insieme una risposta a questo annoso problema.
    «Poison in his veins. Vengeance in his heart.»
  2. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5015603
    Qualche anno fa ho concluso una storia di 4 anni, niente di paragonabile alla tua storia, non convivevamo, ma questo solo per dirti che posso capire benissimo il tuo stato !Avanti, reagisci e rialzati, altre soddisfazioni e gioie sono dietro l'angolo, ma non ti vengono a cercare devi essere TU che cerchi loro.
    Ti sono vicino :)
  3.     Mi trovi su: Homepage #5015940
    Il problema è che mentre lei è tornata dai suoi genitori, quindi vive nella casa dov'è cresciuta e se ha qualche problema ci sono i suoi, io sono rimasto come un fesso nella casa dove abbiamo convissuto fino alla settimana scorsa.Attualmente non avendo un lavoro ho meno soldi di lei in tasca quindi esco di meno, lei è sempre in giro o al bar, e la cosa mi fa soffrire perchè se la vedessi distrutta direi "vbbè ci sta male anche lei e c'è ancora speranza" mentre il vederla normale vuol dire che sotto sotto forse gliene importa poco...
    Quando parliamo (sempre se la cerco io, lei non si fa vedere ne sentire) è molto risoluta, ogni tanto piange quando cerco di fare leva suoi momenti belli che abbiamo passato insieme, ma resta sempre e cmq granitica sulle sue idee ma lascia uno spiraglio, una porta a perta tipo " se resti qui e non torni dai tuoi è già un farmi vedere che ci tieni" e robe così, mentre per telefono via sms me l'ha detto chiaro e tondo che non tornerà mai.
    Io entro venerdì devo lasciare questa casa, non avendo uno stipendio non posso permettermi di restare anche il mese di marzo qui, quindi venerdì io faccio il trasloco e sono fuori, ma lei me l'ha detto in faccia "non pensarci neppure che torno per venerdì"...
    Meglio mezz'ora di TG4 o un clistere ai 4 formaggi? Troviamo insieme una risposta a questo annoso problema.
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  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5015946
    Ho letto tutto... Mamma mia... Purtroppo penso che ad un certo momento ci sia un punto di non ritorno, scegliere se continuare ed eventualmente sposarsi, oppure rinunciare perchè i lati negativi sono in maggior numero rispetto a quelli positivi. A quanto pare la tua ragazza non ha voluto proseguire una storia che da quel che dici è stata complicata fin dall'inizio. Mi dispiace molto RockLee...
    /!\ Il salvatore del mondo di Nextgame! /!\
    Gamend Tutto ciò che non si trova su Mamend... e anche su Vgmuseum!
  5. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5016060
    RockLee ha scritto:
    Il problema è che mentre lei è tornata dai suoi genitori, quindi vive nella casa dov'è cresciuta e se ha qualche problema ci sono i suoi, io sono rimasto come un fesso nella casa dove abbiamo convissuto fino alla settimana scorsa.Attualmente non avendo un lavoro ho meno soldi di lei in tasca quindi esco di meno, lei è sempre in giro o al bar, e la cosa mi fa soffrire perchè se la vedessi distrutta direi "vbbè ci sta male anche lei e c'è ancora speranza" mentre il vederla normale vuol dire che sotto sotto forse gliene importa poco...
    Quando parliamo (sempre se la cerco io, lei non si fa vedere ne sentire) è molto risoluta, ogni tanto piange quando cerco di fare leva suoi momenti belli che abbiamo passato insieme, ma resta sempre e cmq granitica sulle sue idee ma lascia uno spiraglio, una porta a perta tipo " se resti qui e non torni dai tuoi è già un farmi vedere che ci tieni" e robe così, mentre per telefono via sms me l'ha detto chiaro e tondo che non tornerà mai.
    Io entro venerdì devo lasciare questa casa, non avendo uno stipendio non posso permettermi di restare anche il mese di marzo qui, quindi venerdì io faccio il trasloco e sono fuori, ma lei me l'ha detto in faccia "non pensarci neppure che torno per venerdì"...
     Guarda questo tuo ultimo passaggio invece somiglia molto a quello che passai io.Purtroppo molte persone quando decidono di lasciare, anche se sanno che è la decisione definitiva, vogliono mantenere i piedi in 2 staffe dando falsi spiragli miraggio, idem per me a suo tempo quando la mia ex mi diceva "adesso è finita tra 1 o 2 mesi non posso dire cosa penserò di fare" e la cosa mi faceva stare ancora peggio appigliandomi ad una speranza, ma lei sotto sotto sapeva che era finita (anche perchè aveva già un altro).
    Quando la sentivo ero sempre IO che chiamavo, come te, mi sono reso conto dopo che l'unico modo per far veramente riflettere una persona che vuole il distacco è non farsi sentire.
    Lei si divertiva ed io mi logoravo a casa, così, anche grazie ad amici che mi hanno coivolto ho ricominciato ad uscire anche io.
    Dopo più di un anno che non ci sentivamo ne vedevamo è tornata a farsi sentire lei ma il sentimento da parte mia era svanito completamente.

  6.     Mi trovi su: Homepage #5016085
    MoRbO78 ha scritto:
    Guarda questo tuo ultimo passaggio invece somiglia molto a quello che passai io.Purtroppo molte persone quando decidono di lasciare, anche se sanno che è la decisione definitiva, vogliono mantenere i piedi in 2 staffe dando falsi spiragli miraggio, idem per me a suo tempo quando la mia ex mi diceva "adesso è finita tra 1 o 2 mesi non posso dire cosa penserò di fare" e la cosa mi faceva stare ancora peggio appigliandomi ad una speranza, ma lei sotto sotto sapeva che era finita (anche perchè aveva già un altro).
    Quando la sentivo ero sempre IO che chiamavo, come te, mi sono reso conto dopo che l'unico modo per far veramente riflettere una persona che vuole il distacco è non farsi sentire.
    Lei si divertiva ed io mi logoravo a casa, così, anche grazie ad amici che mi hanno coivolto ho ricominciato ad uscire anche io.
    Dopo più di un anno che non ci sentivamo ne vedevamo è tornata a farsi sentire lei ma il sentimento da parte mia era svanito completamente.
     Sembra di leggere quello che sta succedendo adesso a me, lei mi molla ma tiene il piede in 2 scarpe, si diverte eio mi consumo, e poi sotto sotto lo so (ma non lo spero) che non si farà più sentire...
    Meglio mezz'ora di TG4 o un clistere ai 4 formaggi? Troviamo insieme una risposta a questo annoso problema.
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  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5016124
    RockLee ha scritto:
    Sembra di leggere quello che sta succedendo adesso a me, lei mi molla ma tiene il piede in 2 scarpe, si diverte eio mi consumo, e poi sotto sotto lo so (ma non lo spero) che non si farà più sentire...
      Infatti....Quindi le forze su cui puoi fare conto sono solo le tue, se vorrà lei tornerà, ma il farti sentire in questo momento non so quanto possa migliorare la situazione, se è ancora innamorata, quando non ti vedrà e non avrà più tue notizie magari allora si chiederà "Chissà cosa sta facendo?".
    E' brutto da dire lo so, è difficile anche da fare dal tuo punto di vista e anche questo so, ma IMHO se c'è ancora sentimento da parte sua è l'unica cosa da fare

    EDIT: in amore è anche brutto creare strategie, ma è anche più brutto sapere che a volte funzionano, sentendoti e sapendo che tu ti stai consumando come un fiammifero mentre lei fa la vita ti sente ancora suo, quando forse si renderà conto di non avere più il "controllo" della situazione magari e dico magari tornerà sui suoi passi
  8.     Mi trovi su: Homepage #5016133
    Purtroppo ti capisco benissimo,anche io sono stato lasaciato dopo 7 annil..tra pochi giorni è un mese..e ancora non sto benissimo,ci vuole tempo..non abbatterti anche se so che non è facile..:(
    "goditi con calma il tuo corpo che brucia"
    PSN ID Online:Fish_Guts
  9.     Mi trovi su: Homepage #5016137
    MoRbO78 ha scritto:
    Infatti....Quindi le forze su cui puoi fare conto sono solo le tue, se vorrà lei tornerà, ma il farti sentire in questo momento non so quanto possa migliorare la situazione, se è ancora innamorata, quando non ti vedrà e non avrà più tue notizie magari allora si chiederà "Chissà cosa sta facendo?".
    E' brutto da dire lo so, è difficile anche da fare dal tuo punto di vista e anche questo so, ma IMHO se c'è ancora sentimento da parte sua è l'unica cosa da fare

    EDIT: in amore è anche brutto creare strategie, ma è anche più brutto sapere che a volte funzionano, sentendoti e sapendo che tu ti stai consumando come un fiammifero mentre lei fa la vita ti sente ancora suo, quando forse si renderà conto di non avere più il "controllo" della situazione magari e dico magari tornerà sui suoi passi
     Appunto, il problema è che dopo che io sarò tornato dai miei non tornerò più indietro. A 26 anni non mi metto a fare il fidanzatino con la morosa lontano che si vedono solo nei week end... Ma di certo non torno neppure a convivere con lei dopo questo tiro gobbo.Lei lo sa perfettamente che io non tornerò indietro dopo venerdì, ma mi ha detto che entro venerdì non torna. Io penso che sia un modo indiretto per dirmi che non c'è futuro, e non ha le palle per dirmelo apertamente (che farebbe CERTAMENTE meno male) ma sta solo girando intorno al problema (come ha sempre fatto, il non affrontare i problemi ma aggirarli era un suo grosso difetto)
    Meglio mezz'ora di TG4 o un clistere ai 4 formaggi? Troviamo insieme una risposta a questo annoso problema.
    «Poison in his veins. Vengeance in his heart.»
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5016145
    ito ha scritto:
    Purtroppo ti capisco benissimo,anche io sono stato lasaciato dopo 7 annil..tra pochi giorni è un mese..e ancora non sto benissimo,ci vuole tempo..non abbatterti anche se so che non è facile..:(
      Dopo 7 anni di storia 1 mese è un niente, io ho scoperto che in questo caso specifico la frase fatta "il tempo guarisce tutte le ferite" è la più azzeccata, ci vuole tempo, e non è purtroppo 1 mese e neanche 5 o 6 per stare finalmente bene con se stessi possono passare anche degli anni e comunque il bene che hai voluto a quella persona si affievolisce tantissimo ma non sparisce mai del tutto :)
  11.     Mi trovi su: Homepage #5016153
    MoRbO78 ha scritto:
    Dopo 7 anni di storia 1 mese è un niente, io ho scoperto che in questo caso specifico la frase fatta "il tempo guarisce tutte le ferite" è la più azzeccata, ci vuole tempo, e non è purtroppo 1 mese e neanche 5 o 6 per stare finalmente bene con se stessi possono passare anche degli anni e comunque il bene che hai voluto a quella persona si affievolisce tantissimo ma non sparisce mai del tutto :)
     Vero,due settimane fà ero a pezzi,non avevo voglia di uscire,di vedere amici,di fare NIENTE.
    Ora sto un po' meglio,certo qualche volta la penso ancora,piu' di qualche volta sinceramente,ormai ho finito di illudermi,non tornerà piu',ho preso tutte le cose che mi aveva regalato in un borsone e via,scancellato foto,sms,ecc.
    Secondo me aiuta,ora bisogna pensare a noi stessi,ho ricominciato a frequentare gli amici,e ad uscire,devo rifarmi una vita nel bene o nel male.

    @rocklee:Con me è stata direttissima con un "non ti amo piu'"e non ci siamo piu' visti.
    Fà male lo stesso purtroppo.
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    PSN ID Online:Fish_Guts
  12. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5016169
    ito ha scritto:
    Vero,due settimane fà ero a pezzi,non avevo voglia di uscire,di vedere amici,di fare NIENTE.
    Ora sto un po' meglio,certo qualche volta la penso ancora,piu' di qualche volta sinceramente,ormai ho finito di illudermi,non tornerà piu',ho preso tutte le cose che mi aveva regalato in un borsone e via,scancellato foto,sms,ecc.
    Secondo me aiuta,ora bisogna pensare a noi stessi,ho ricominciato a frequentare gli amici,e ad uscire,devo rifarmi una vita nel bene o nel male.

      Bravissimo, questo è il modo di reagire, se hai una sua foto in camera falla sparire (mai buttare, sono sempre ricordi), fai in modo di non averla davanti agli occhi, caancella il suo numero di telefono e scrivilo su di un foglio e togliti dalla vista anche quello, togli regali e oggetti personali che te la ricordano.In questo momento bisogna pensare solo alla propria vita, l'altro sta già pensando solo alla sua!


    Scusattemi se dico delle cose dirette e schiette con tanta freddezza, ma vi assicuro ci sono passato e col senno del poi tutto si fa più chiaro :)

    Ora che mi sto per sposare, ripensando a quella storia mi viene ancora da sorridere ripensando ai momenti belli, ma con una visione totalmente diversa da allora e sentendomi comunque arricchito dentro, l'errore più grande è pensare di aver buttato tempo, ma non è così, ogni cosa ogni fatto ogni piccolo gesto ti fa crescere figuriamoci quanto ti può arricchire una storia durata anni.

  13/07/03 la data più bella della mia vita, 19/02/09 la data più brutta

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