1. having fun with the blues  
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    Ancelotti: "Caro Dinho
    il talento non basta"
    L'ex Dhorasoo intervista il tecnico del Milan per il mensile
    francese So Foot: "Se non si suda in allenamento è dura. Difficile che
    torni Gourcuff: giocava per se stesso"
    PARIGI, 3 marzo 2009 - David Beckham non è un
    fuoriclasse. Ronaldinho deve lavorare di più, magari prendendo esempio
    da Paolo Maldini. Clarence Seedorf ha la mentalità giusta, al contrario
    di Yoann Gourcuff che difficilmente tornerà in rossonero. Carlo
    Ancelotti parla a tutto campo all’ex rossonero Vikash Dhorasoo,
    intervistatore per il mensile So Foot, oggi nelle edicole francesi con uno speciale sullo Spice Boy, arrivato al Milan "per pura coincidenza".

    TOP CLASS - "All’inizio —
    precisa Ancelotti anche ai giornalisti Simon Capelli Welter e Javier
    Prieto Santos —, doveva solo allenarsi per due mesi e non pensavo di
    farlo giocare. Poi, visto come si allenava, non ho avuto scelta".
    Beckham e il Milan è una storia lunga: "Cercammo di prenderlo sia
    quattro che due anni fa, ma la cosa sfumò". Prima di allenarlo,
    Ancelotti non lo considerava un giocatore top class.
    Oggi ha cambiato idea: "Posso dire che è un grande giocatore, ma non un
    fuoriclasse, anche se mi ha conquistato con le prestazioni e il
    carattere". "In campo — insiste il tecnico — Beckham vede tutto prima
    di tutti. La visione di gioco è migliore rispetto ai tempi di
    Manchester, non ha nulla da invidiare a Kakà. E’ più lento, ma più
    forte tatticamente e tecnicamente. E poi è molto intelligente e lavora
    molto. Una vera bestia".

    BACCHETTATA - Al contrario di
    Ronaldinho, bacchettato da Ancelotti: "Giocatori come lui basano tutto
    sul talento. Ho allenato molti grandi giocatori e la maggioranza pensa
    di fare la differenza solo con il talento. Non è vero. Nel calcio
    moderno se non hai una buona condizione fisica e non lavori in
    allenamento è più difficile brillare in partita". L’esempio? Maldini:
    "Professionista da 20 anni, non si è mai lamentato in allenamento". O
    anche Seedorf, "uno dei giocatori più importanti. Un fuoristrada. Gioca
    ovunque senza perdere in rendimento". Indipendentemente dallo schema
    tattico. Ancelotti privilegia l’albero di Natale, nonostante Silvio
    Berlusconi reclami il 4-4-2. "Si sa — taglia corto —, Berlusconi ne
    dice talmente tante. Anche se da un punto di vista difensivo forse ha
    ragione. Del 4-4-2 però non mi convince il lato offensivo". Nonostante
    il Milan conti in squadra tre Palloni d’oro: "Non siamo il Real Madrid
    dei Galacticos. Non badiamo al palmarès, ma all’utilità per la squadra.
    Sono convinto per esempio che Shevchenko tornerà come ai tempi d’oro".
    Intanto, uno come Seedorf diventa insostituibile anche perché oltre
    alla "qualità" offre "mentalità d’acciaio".

    GIOVANI - Quel che manca a
    Gourcuff, prestato al Bordeaux: "Non so se tornerà al Milan. Difficile
    ma non impossibile". Colpa anche del contesto: "Al Milan bisogna
    dimostrare il proprio valore rapidamente e non si può dare continuità
    ai giovani. E’ un peccato, ma è così. Capisco che sia deluso, ma quando
    giocava tendeva troppo a voler provare il suo valore, individualmente e
    non per la squadra. E’ senza dubbio un grande giocatore, ma quello
    mentale era il suo problema principale: è crollato subito. Dicono che
    somiglia a Zidane? Gli auguro di diventare come lui". Ancelotti
    rincuora invece Flamini: "E’ importante, l’ho voluto io. Nessuno ha il
    posto fisso. Chi non gioca deve fare meglio in allenamento o va in
    panchina, perché altri fanno meglio. Flamini ha giocato poco, è vero,
    ma la stagione è ancora lunga".

    FUTURO - E infine l’allenatore
    del Milan, che tra i colleghi in Europa apprezza più di tutti Guus
    Hiddink ("ha qualcosa di speciale") stuzzica Raymond Domenech, il c.t.
    della Francia con il dente avvelenato sull’Italia ("Parla troppo,
    meglio non ascoltarlo"), guardando al futuro: "Allenare l’Italia? No,
    il mio sogno è la Costa d’Avorio".

    direi che non ci sono dubbi...ancelotti e seedorf convoleranno a nozze al più presto, ormai hanno fatto outing.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5024509
    Sprawl ha scritto:
     ormai hanno fatto outing.
      hihi :rotfl:


    me li immagino in conferenza stampa, concentinaia di giornalisti e fotografi..
    che si tengono per mano.. e annunciano il loro amore al mondo intero..
    "al mio segnale...scatenate l'inferno!" dissi io, davanti alla colazione dell'hotel a 4 stelle di Padova...
  3.     Mi trovi su: Homepage #5024730
    massituo ha scritto:
    Ora ditemi che il problema non è al 90% (abbondante) questo allenatore
       Il problema è che quando ti dicevo che seguivo tutte le partite del Barca e da 2 anni  Dinho o non giocava o giocava a sprazzi...Tu non ci credevi. Mica c'era Ancelotti in panchina...

    Invece è così.  Carletto te lo dice che Dinho non è quello che fu...e tu te la prendi con lui... :asd:

    Vi meritereste il retorno di Ronaldo :DD

    Concordo al 100% sul giudizio a proposito di Guus Hiddink.
  4. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #5024921
    equus ha scritto:
    hihi :rotfl:


    me li immagino in conferenza stampa, concentinaia di giornalisti e fotografi..
    che si tengono per mano.. e annunciano il loro amore al mondo intero..
      beh ha già dichiarato che...in qualsiasi posizione...offre sempre prestazioni importanti:rotfl:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  Intervista ad Ancelotti

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