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    Il presidente della Lazio condannato per aggiotaggio. Un anno e otto mesi per Roberto Mezzaroma

    MILANO, 3 marzo - Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è stato condannato a Milano a due anni di reclusione e l' imprenditore Roberto Mezzaroma a un anno e 8 mesi. I due erano accusati di aggiotaggio manipolativo e informativo e di ostacolo all'attività agli organi di vigilanza.
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    LaLLo- ha scritto:
    nooooooooooooooooo.....ma avrà la condizionale.....opuure i domiciliari ...vero ? :-O


    Dovrebbe rientrare nell'indulto. :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Aggiotaggio, Lotito condannato
    «Sono sereno, la verità verrà a galla»


    Due anni al patron della Lazio per un’operazione sui titoli azionari del club. Un anno e 8 mesi a Mezzaroma 

    MILANO
    - I giudici della Seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a due anni di reclusione e al pagamento di 65 mila euro di multa. Un anno e otto mesi di carcere e 55 mila euro di multa è invece la pena inflitta dal tribunale al costruttore Roberto Mezzaroma. I due erano accusati di aggiotaggio manipolativo e informativo e di ostacolo all'attività agli organi di vigilanza.

    INTERPOSIZIONE
    - Il pm Laura Pedio aveva chiesto un anno e otto mesi per Lotito e un anno e quattro mesi per Mezzaroma. Secondo l'accusa, il costruttore avrebbe acquistato il 30 giugno 2005, un pacchetto del 14,6% di azioni della Lazio, per conto dell'attuale presidente del club biancoceleste. Attraverso questa interposizione, che avrebbe tratto in inganno il mercato, Lotito avrebbe evitato di entrare in possesso del 30% delle azioni della società, percentuale che costringe al lancio di una Opa. Il tribunale ha concesso le attenuanti generiche sia a Lotito che a Mezzaroma.

    REAZIONE
    - «C'è un appello e mi difenderò nei gradi di giudizio successivi: comunque sono sereno, perché non ho mai venduto un'azione, anzi ho salvato una squadra come la Lazio che rischiava di scomparire». Questo il commento del presidente biancoceleste Claudio Lotito alla condanna per aggiotaggio inflittagli in relazione alla compravendita dei titoli della società calcistica. «E poi il tribunale di Milano non è competente», ha aggiunto Lotito, che ha parlato al termine della semifinale d'andata di Coppa Italia vinta dalla Lazio contro la Juventus. «Essere tacciato come un delinquente mi dispiace, ma io vado avanti per la mia strada e sono fiducioso che la verità verrà a galla, come ai tempi di Calciopoli», ha concluso.

    «MERAVIGLIATI»
    - «Siamo meravigliati e confidiamo che la corte d'appello voglia restituire il processo al giudice naturale che è a Roma e riconosca l'inesistenza delle accuse contestate» hanno detto i difensori di Lotito e Mezzaroma, gli avvocati Gian Michele Gentile e Matteo Uslenghi dopo la lettura del dispositivo. Le difese poco prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio avevano di nuovo chiesto il trasferimento del processo nella Capitale. Tale istanza era già stata respinta dal tribunale l'anno scorso.


    [Modificato da Pezzotto il 04/03/2009 13:23]

  Lotito condannato a due anni di reclusione

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