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    L'ex fischietto di Arezzo eletto grazie a 163 voti contro i 155 di Apricena

    ROMA, 6 marzo - Marcello Nicchi è il nuovo presidente dell'Aia. L'elezione è avvenuta al termine dell'assemblea generale dell'Aia in corso all'hotel Hilton Rome Airport. Il 56enne ex arbitro di Arezzo ha ottenuto 163 voti contro i 155 di Matteo Antonio Apricena. Nicchi succede quindi a Cesare Gussoni che non si è ricandidato.
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    A.I.A., la rivincita di Nicchi

    Fonte: Ansa


    Marcello Nicchi, da oggi nuovo presidente dell'Aia, è nato ad Arezzo il 18 marzo 1953. Il suo debutto in Serie A avviene nel 1988; nel '93 diventa arbitro internazionale, su indicazione dell'allora designatore Paolo Casarin. Nel proprio curriculum internazionale vanta una presenza come quarto uomo nella finale degli Europei di calcio 1996 fra Germania-Repubblica Ceca, arbitrata da Pierluigi Pairetto allo stadio Wembley di Londra (vinsero i tedeschi).
    Appende il fischietto al chiodo nel 1997, al termine di una stagione per lui tormentata da un'operazione al menisco che lo tiene fermo per diverse settimane. Di lui, fra le altre cose, si ricorda un gol di mano convalidato al croato Milan Rapajc in un Perugia-Napoli, ma anche l'espulsione di Roberto Mancini durante un Sampdoria-Inter per le veementi proteste del fantasista blucerchiato. In carriera conta 95 presenze in A, l'ultima delle quali collezionata in Lazio-Verona del 1997. Come dirigente arbitrale ha collaborato con il Settore Tecnico dell'Aia, che si occupa di questioni regolamentari, è tuttora osservatore degli arbitri Uefa, oltre che della Can di A e B. Nel 2006, in seguito alla nomina di Luigi Agnolin a commissario straordinario Aia, si oppone all'operato di Agnolin, chiedendo nuove elezioni per la presidenza dell'Aia e candidandosi personalmente. Alle successive votazioni del 25 novembre 2006 viene sconfitto da Cesare Gussoni. Oggi il trionfo.
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    Arbitri, Nicchi vieta l'uso di Facebook

    I direttori di gara rischiano il deferimento alla giustizia interna dell'Associazione

    ROMA, 3 aprile - Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, con una circolare ha sottolineato che agli arbitri è vietato fare dichiarazioni che non siano state preventivamente autorizzate, anche attraverso Internet come nei casi di Facebook o dei blog, e che è vietato ai direttori di gara partecipare a gruppi di discussione. Nicchi ha aggiunto che sarà deferito alla Procura arbitrale chi violerà queste disposizioni. L'ultimo caso del genere è certamente quello di Gianluca Paparesta, arbitro collocato fuori dagli organici per motivi tecnici, che sul suo blog ha continuato a riportare i testi di intercettazioni risalenti all'epoca di Calciopoli. Tuttavia la circolare di Nicchi fa riferimento invece «con particolare riguardo ai giovani, più portati a ricorrere ai mezzi di comunicazione informatica».

  Nicchi nuovo presidente dell'Aia

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