1. Digital Japan  
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    Venerdì 27 febbraio 2009 si è svolto a Torino, a cavallo del Cinema Massimo e il Museo del Cinema, l'incontro dal titolo Culture a confronto: incontro con il Giappone., organizzato dall'associazioneABC (Associazione Beni Culturali Italia), dallo studio d'animazione Enarmonia, dal Museo del Cinema di Torino, con il contributo della Regione Piemonte. L'incontro, oltre a vantare la presenza di Kitaro Kosaka (animatore di lunghissima data dello Studio Ghibli e regista di ...
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    Lain ha scritto:
    Venerdì 27 febbraio 2009 si è svolto a Torino, a cavallo del Cinema Massimo e il Museo del Cinema, l'incontro dal titolo Culture a confronto: incontro con il Giappone., organizzato dall'associazioneABC (Associazione Beni Culturali Italia), dallo studio d'animazione Enarmonia, dal Museo del Cinema di Torino, con il contributo della Regione Piemonte. L'incontro, oltre a vantare la presenza di Kitaro Kosaka (animatore di lunghissima data dello Studio Ghibli e regista di ...
     Letto tutto d'un fiato! I complimenti li dò per scontati...

    E' veramente fantastico leggere di Hayao Miyazaki e di come lavora. Un mio grande cruccio è che da quella testa dannatamente geniale non si riescano a tirare fuori le idee in modo che siano fruibili per tutti: allo stato attuale delle cose l'"Hayao-centrismo" dello Studio Ghibli farà sì che il genio se ne andrà con l'uomo. Miyazaki l'uomo è un insieme di un cantastorie, un viaggiatore, uno che ne ha viste tante e di tutti i colori con i suoi occhi e tutto questo lo riesce a trasmettere con la sua arte. Quando poi si appoggia ad un'altra mente incredibile, Hisaishi, il capolavoro è dietro l'angolo: sebbene reputo Ponyo un po' inferiore ai titoli precedenti (è un'impressione, non ho visto che qualche speciale) quel dannato motivetto "Ponyo Ponyo Ponyo sakana no ko..." ha fatto cantare per mesi chiunque l'abbia sentito! Tant'è che quando vedevo quella bambina in TV cambiavo canale...

    Presumo sia stata interessante anche la relazione di Inmaru: solo capendo queste basi si può avere un'idea di chi siano i Giapponesi e di come lavorino. Molti occidentali parlano ad esempio di SW house nipponiche senza avere in testa un'idea precisa di cosa sia il mondo del lavoro a Tokyo e dintorni.
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    Bellissimo speciale, complimeti!

    E' dai tempi di alcune interviste su Mirai Shonen Conan che non si tirava fuori il Miyazaki genio despota dell'animazione giapponese... perchè geniale lo è di sicuro, ma tutti quelli che hanno collaborato con lui hanno sempre considerato delle fatiche quasi erculee queste collaborazioni.

    Certo che, vedendo i risultati, non si può dire che il suo metodo non sia vincente.

    Ma come ha detto Brazzy... quando Miyazaki non ci sarà più? Quale sarà il futuro dello Studio Ghibli?

    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  4. Digital Japan  
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    Mi fate arrossire per i complimenti.

    Il fatto è questo, a Miyazaki non riesce passare la propria arte a nessuno (e questo non lo dicono voci, l'ha detto in confidenza Kosaka all'incontro) e lo Studio Ghibli esiste solo in virtù di realizzare i suoi film. Morto Miyazaki, morto Studio Ghibli e tutti a casa.

    La descrizione migliore dello Studio Ghibli  l'ha data Mamoru Oshii.

    "Lo Studio Ghibili è il Kremlino"

    Non vola foglia che Miyazaki non voglia.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5035009
    Lain ha scritto:
    Mi fate arrossire per i complimenti.

    Il fatto è questo, a Miyazaki non riesce passare la propria arte a nessuno (e questo non lo dicono voci, l'ha detto in confidenza Kosaka all'incontro) e lo Studio Ghibli esiste solo in virtù di realizzare i suoi film. Morto Miyazaki, morto Studio Ghibli e tutti a casa.

    La descrizione migliore dello Studio Ghibli  l'ha data Mamoru Oshii.

    "Lo Studio Ghibili è il Kremlino"

    Non vola foglia che Miyazaki non voglia.
     Che non ci fosse verso per cui Miyazaki potesse in qualche maniera trasmettere la propria arte si era fiutato. Mi spiace un po' per il figlio, vivere nell'ombra di un padre così ingombrante... ma non ci puoi far niente, se non hai vissuto quello che ha vissuto il Maestro non puoi creare "Una tomba per le lucciole" [che è di Takahata, pessimo esempio]. Ci sono persone al mondo che hanno una marcia in più, non c'è niente da fare: puoi mettergli attorno tutto lo staff che vuoi ma se non vai al loro passo non sarai mai come loro. Non puoi diventare Mozart solo perchè scrivi quel che ti dice di scrivere o stai con lui tutto il giorno... La genialità è unica ed irripetibile.
    In questo senso capisco la dittatura di Hayao: o le cose si fanno come le vede lui o non saranno i capolavori che ti lasciano a bocca aperta. Per come mi pare di capire dall'articolo Ponyo e il suo storyboard erano solo nella testa di Miyazaki, quindi è logico che ogni terza persona che cerchi di trasporre su carta la visione del Maestro in un certo senso la inquina.
    Pro e contro della genialità: gli altri non potranno mai stare al tuo passo, il tuo genio è destinato a finire con te.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5035156
    brazzy ha scritto:
    Che non ci fosse verso per cui Miyazaki potesse in qualche maniera trasmettere la propria arte si era fiutato. Mi spiace un po' per il figlio, vivere nell'ombra di un padre così ingombrante...

     Il figlio è anche un caso particolare... lo fanno partire con una regia intera.. praticamente senza esperienza e gli affibbi un film dello studio Ghibli? e dai... ma facciamolo lavorare su qualche progetto minore prima... facciamogli fare le ossa.. già deve confrontarsi con uno dei giganti dell'animazione nipponica... uno che può essere messo quasi a livello di Tezuka... se non gli diamo il modo di crescere..

    Concordo poi sul fatto che Miyazaki è quel tipo di genio che nasce, produce e muore, ma non tramanda ad altri.. troppo particolare, troppo... personale il suo modo di fare animazione. E di certo i risultati parlano da soli..

    Io, più che nei film, lo vedo nella vecchia serie di Conan cosa è davvero Miyazaki.. una serie che ha più di 30 anni e ha ancora animazioni, personaggi e storia che non sfigurerebbero in una serie odierna! Anzi, che ne lascerebbe molte nella polvere. E nelle interviste ai collaboratori lo dicevano tutti.. era Hayao che spingeva quella visione.. quella qualità.. quel livello di amore per il proprio lavoro al limite del fanatismo.

    Auguriamogli tutti altri 100 anni di vita e salute al caro Hayao!!

    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  7.     Mi trovi su: Homepage #5035157
    Lain ha scritto:

    "Lo Studio Ghibili è il Kremlino"

    Non vola foglia che Miyazaki non voglia.
     Quoto... anche se... secondo me l'apertura alla distribuzione occidentale... li non è che sia tanto opera di Miyazaki quanto della struttura amministrativa dello studio. A lui di distribuire da noi non fregava un benemerito nulla.

    Cheers
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  [Speciale Culture a confronto. Incontro con il Giappone.] Reportage "Culture a confronto" - Parte 1

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