1. hora et labora  
        Mi trovi su: Homepage #5035109
    Gioco per il piacere di giocare. Ed è una gran fortuna, perché posso permettermi di giocare solo a quello che mi piace. Tutti dovrebbero poter giocare a quello che piace, purtroppo i giochi si acquistano prima di sapere se saranno di nostro gradimento e non sempre chi li recensisce (e che quindi non gioca per il piacere di farlo, almeno non sempre) riesce a cogliere tutte le sfumature che potrebbero ...
  2. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5035359
    Cari lettori,
    con "Ludonauti" di Francesco Alinovi, inauguriamo una nuova serie di rubriche. Verranno proposte ogni mercoledì, a partire da oggi. Nuovi spunti di discussione, di approfondimento, di insulti all'autore (ma non sparate sul pianista, è allergico al piombo!) li troverete in Ludonauti, ma anche nelle altre tre rubriche che scoprirete nelle prossime settimane.

    Buona lettura!
    http://www.facebook.com/VITSole
  3.     Mi trovi su: Homepage #5035393
    Salve Alinovi, sono uno suo grande fan fin dall'epoca del suo breve saggio che apriva il libro "per una cultura dei videogames" curato da Bittanti e ho trovato molto interessante la sua monografia su Resident Evil.

    Uhm dal mio punto di vista, dentro la gratificazione agonistica aggiungere la gratificazione dell'accumulo. Accumulo di oggetti, accumulo di fasi completate di un gioco, accumulo di punti. Probabilmente sarebbe da aggiungere alla gratificazione agonistica intesa come sfida a/con se stessi dato che, parlo nel mio caso, non nasce da uno spirito competitivo con altri.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  4. Fade to Black  
        Mi trovi su: Homepage #5035411
    falinovix ha scritto:
    [color=#4b4b4d; line-height: 19px]Insieme a questa c'è la gratificazione sociale, data dal piacere di giocare a un titolo a cui stanno giocando anche amici e perfetti sconosciuti per valutare insieme i propri progressi (offline) e mettere a confronto le proprie abilità (online).[/color]
    Mi ha incuriosito questo aspetto. Perché io ho avuto la reazione esattamente contraria...Voglio dire... ho buttato più di una volta i miei pomeriggi (e i miei pochi soldi) in sale giochi fumose solo per il gusto di migliorare me e i record altrui nella gran parte dei cabinati presenti. Era tanta l'esperienza che ogni nuovo gioco, per me, sembrava non avere segreti: di tutta la mia cerchia di amici e conoscenti, il pensiero tacito è sempre stato "tanto Andrea non lo batte nessuno, ha un dono naturale".


    La felicità del mio microcosmo iniziò già a incrinarsi quando feci le prime timide esperienze online con il Dreamcast: mi ricordo il trauma che provai quando scaricai uno dei "fantasmi" di Laguna Seca per F355 Challenge. Ho comprato e buttato due o tre volanti... ma niente, proprio non riuscivo a stare dietro a quella freccia che mi seminava curva dopo curva. Narcisisticamente pensavo "è sicuramente gente che bara".


    L'avvento di Xbox Live è stato il colpo di grazia al mio amor proprio: là fuori, fuori dal mio piccolo orticello di amici e conoscenti, c'era davvero un mondo cattivo e cazzuto. Il riflesso che mi è scattato è stato quello di disamorarmi della competizione, dell'ossessione a migliorarmi a tutti i costi... tanto che gli stessi trofei e obiettivi a punti... su di me non hanno la minima presa: quando finisco un gioco in maniera - per me - soddisfacente... è finito. Fine delle trasmissioni. E, di conseguenza, non ho nemmeno l'assillo di possedere un gioco al day-one per non perdere terreno dagli altri amici. Anzi, possibilmente, più tardi riesco a comprarlo e meglio è...


    O magari è solo la mia schiva anima ligure e genovese - che tende a fuggire dai luoghi dove devi scambiare più di due sillabe o dove si esige qualcosa di più che un colpettino di mento all'insù a mò di saluto - che mi ha sequestrato.
  5. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5035422
    fogman ha scritto:
    L'avvento di Xbox Live è stato il colpo di grazia al mio amor proprio: là fuori, fuori dal mio piccolo orticello di amici e conoscenti, c'era davvero un mondo cattivo e cazzuto. Il riflesso che mi è scattato è stato quello di disamorarmi della competizione, dell'ossessione a migliorarmi a tutti i costi... tanto che gli stessi trofei e obiettivi a punti... su di me non hanno la minima presa: quando finisco un gioco in maniera - per me - soddisfacente... è finito. Fine delle trasmissioni. E, di conseguenza, non ho nemmeno l'assillo di possedere un gioco al day-one per non perdere terreno dagli altri amici. Anzi, possibilmente, più tardi riesco a comprarlo e meglio è...

    Avrei potuto scrivere le stesse, identiche parole.


    O magari è solo la mia schiva anima ligure e genovese - che tende a fuggire dai luoghi dove devi scambiare più di due sillabe o dove si esige qualcosa di più che un colpettino di mento all'insù a mò di saluto - che mi ha sequestrato.


    Se può consolarti, con l'età peggiora :)
    http://www.facebook.com/VITSole
  6.     Mi trovi su: Homepage #5035427
    fogman ha scritto:

    L'avvento di Xbox Live è stato il colpo di grazia al mio amor proprio: là fuori, fuori dal mio piccolo orticello di amici e conoscenti, c'era davvero un mondo cattivo e cazzuto. Il riflesso che mi è scattato è stato quello di disamorarmi della competizione, dell'ossessione a migliorarmi a tutti i costi... tanto che gli stessi trofei e obiettivi a punti... su di me non hanno la minima presa: quando finisco un gioco in maniera - per me - soddisfacente... è finito. Fine delle trasmissioni. E, di conseguenza, non ho nemmeno l'assillo di possedere un gioco al day-one per non perdere terreno dagli altri amici. Anzi, possibilmente, più tardi riesco a comprarlo e meglio è...
     La competizione online è comunque diversa da quella faccia-a-faccia. La gente gioca in maniera più sporca perché c'è l'anonimato, comportamenti silenziosamente inaccettabili in un multiplayer in presenza vengono messi in pratica online. Anche questo contribuisce alla disaffezione, per quei giocatori che vogliono giocare in maniera pulita.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  7. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5035493
    Lucael ha scritto:
    La competizione online è comunque diversa da quella faccia-a-faccia. La gente gioca in maniera più sporca perché c'è l'anonimato, comportamenti silenziosamente inaccettabili in un multiplayer in presenza vengono messi in pratica online. Anche questo contribuisce alla disaffezione, per quei giocatori che vogliono giocare in maniera pulita.


    Guarda, un po' è questo, un po' il fatto che il mio tempo tra lavoro-prole-casini vari è sempre di meno e mi impedisce di "mettermi d'accordo" con amici per giocare (cefferei praticamente ogni appuntamento...), un po' la difficoltà comunque di trovare giocatori all'altezza (in ambedue i sensi, non troppo forti, non troppo scarsi)... ma soprattutto quello che mi ha allontanato dalle partite "online contro uno a caso" è il fatto che mi fa due palle così, a 37 anni suonati, trovarmi di fronte a una congrega di dementi che non fanno altro che gridare "ho il cazzo grosso" dentro il microfono. Mi urta proprio e non mi viene voglia di giocare, semplicemente.
    http://www.facebook.com/VITSole
  8.     Mi trovi su: Homepage #5035550
    |Sole| ha scritto:
    ma soprattutto quello che mi ha allontanato dalle partite "online contro uno a caso" è il fatto che mi fa due palle così, a 37 anni suonati, trovarmi di fronte a una congrega di dementi che non fanno altro che gridare "ho il cazzo grosso" dentro il microfono. Mi urta proprio e non mi viene voglia di giocare, semplicemente.
      Chiaro che non e' sempre così.
    Io, al contrario lo trovo favorevole in molti casi: 2 estranei hanno lo stesso scopo: giocare. Punto e non interessa chi e' e dov'e' ma il gioco (scontro/confronto) fine a se stesso. Finita la partita, finisce tutto. Sempre, come e quando ti viene piu' comodo. :)
    E bello doppo il morire, vivere anchora.
  9. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5035720
    T-.S.-M ha scritto:
    Chiaro che non e' sempre così.
    Io, al contrario lo trovo favorevole in molti casi: 2 estranei hanno lo stesso scopo: giocare. Punto e non interessa chi e' e dov'e' ma il gioco (scontro/confronto) fine a se stesso. Finita la partita, finisce tutto. Sempre, come e quando ti viene piu' comodo. :)


    Ma per carità, non proviamo nemmeno a minimizzare la portata del multiplayer online, specie su console. Vuoi mettere? Divano, due ditate al pad e stai giocando con qualcuno. Figata astrale. Però, ecco, i downside ci sono.

    [Modificato da |Sole| il 12/03/2009 10:27]

    http://www.facebook.com/VITSole
  10. hora et labora  
        Mi trovi su: Homepage #5036887
    Quoto quanto detto fino ad ora e mi aggiungo al coro. Il mutiplayer è bello quando è un'esperienza che raduna all'interno di una stessa stanza. Mi piace giocare con gli amici e con gente che conosco. Di buscarle dagli sconosciuti proprio non ne ho voglia. Anche perché c'è chi prova piacere solo a buttare fuori dal gioco chi non è al proprio livello (e poco importa come c'è giunto). Non ho ancora vinto un match online a Street Fighter IV e ho deciso di disabilitare l'opzione dal menù. Presa in senso assoluto, però, giocare con gli altri è spesso più appagante che giocare da soli. Tornando all'articolo, la gratificazione sociale riguarda anche questo aspetto, ovvero il fatto che stiamo condividendo le nostre esperienze di gioco proprio su questo forum...
    Non siamo soli nell'universo: è che nessuno ci invita mai alle feste
  11. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5037767
    Io aggiungerei la gratificazione "meccanica". E con questo termine forse un po' impreciso intendo la gioia generata dalla comprensione e dalla corretta attuazione di meccaniche di gioco che consentono il proseguimento del gioco stesso. Semplificando molto si potrebbe parlare di "enigmi". Ma l'enigna classicamente inteso è solo un esempio o un aspetto della faccenda. Parlo più in generale di:

    -Capire che cosa bisogna fare
    -Trovare il un modo per raggiungere il risultato
    -Svolgere le azioni necessarie nel giusto ordine e nel modo corretto

    Ottimi esempi di ciò che qui intendo possono essere i livelli di Tomb Raider (il primo in particolare). Non ci sono "enigmi" veri e propri. L'intero livello è un enigma da risolvere. In pochi altri giochi vedo espressi così chiaramente i tre punti elencati sopra. In quest'ottica la presenza di nemici è solo un fastidio, un "bastone tra le ruote" per complicare un po' la vita. Qualcuno si è mai veramente divertito a sparare ai nemici in Tomb Raider? Non puoi nemmeno mirare, che divertimento c'è..?
    Altri giochi su questa scia possono essere Soul Reaver e Ico. E tutti i survival horror "classici". Una delle ragioni per cui ho apprezzato Resident Evil 4 come gioco, ma assolutamente NON come survival horror, è la quasi totale assenza di di meccaniche riconducibili ai tre punti di prima. E guarda caso in questo gioco sparare ai nemici è un vero spasso.
    Una volta anche i (J)RPG si basavano su questo concetto di gioco. Il divertimento, in assenza totale di azione, coincideva esattamente con i tre punti. Capire che cosa bisogna fare parlando con gli altri personaggi. Trovare il modo di raggiungere il risultato esplorando il mondo in cerca di informazioni e oggetti. Svolgere la azioni necessarie nel giusto ordine e nel modo corretto usando l'oggetto giusto nella locazione giusta al momento giusto. E' chiaro, vedendo gli attuali JRPG, che di ciò non è rimasto nulla visto che non è necessario raccogliere informazioni (gli NPC si limitano a parlare del più e del meno), non si può esplorare (la world map è praticamente morta), non c'è bisogno di capire che cosa fare e dove visto che il gioco è totalmente lineare.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  12.     Mi trovi su: Homepage #5037956
    Con permesso, ci tengo ad aprire una piccola parentesi inerente la gratificazione agonistica di cui si parlava nell'articolo, ove giustamente viene citata la crescente ossessione per l'high-score, quasi fosse una medaglia da esibire ai propri compagni di gioco "virtuali". Ripenso ai punteggi sulle schermate post game-over dei cabinati, dove sigle generalmente spassose (quanti "dio") davano un indizio sull'identita' del "campione" della sala, il quale diventava automaticamente una sorta di mr.X dal talento innato, invidiato e ammirato dai giocatori alle prime armi, o comunque dai meno abili. In un certo senso, e' bello vedere che un pezzo del passato sia rimasto integro, sebbene riproposto in chiave moderna ed al passo con i tempi.
    Se durante gli anni d'oro, l'unico riconoscimento disponibile era una firma statica di tre caratteri, il gamer di oggi ha a disposizione alter ego poligonali da plasmare a propria immagine e somiglianza, profili, punteggi e collezioni da esibire in una vetrina pubblica come poche: la rete. Il live stesso offre parecchi esempi di come l'identita' del giocatore brami attenzioni e impegno tali da comportare il sopravvento sullo stesso appetito ludico. Inquietante ma straordinariamente umano.
    Se permettete pero', la facciata principale della gratificazione agonistica, come accennato in precedenza, risiede nel confronto tra human players. La moltitudine di emozioni generate dal cooperare ma soprattutto dall'imporsi su un altro giocatore e' innegabile, assuefacente, quasi chimica.
    Sono e rimarro' dell'idea che il multigiocatore ha dato e continua a dare il meglio di se' dal vivo. Non parlo di mera competizione fine a se stessa, ma di sensazioni e delle connessioni che il gioco, se valido, puo' creare tra gli utenti.
    Mi vengono in mente le collaborazioni dispettose di Four Swords Adventures, una delle esperienze piu' appaganti e spensierate di sempre.
    Perpendicolarmente abbiano un' online in costante miglioramento, che fomenta la pigrizia proponendo una comodita' irresistibile, come giustamente diceva Sole. Ma, soprattutto, si manifesta come un portale da cui il giocatore puo' accedere a un mondo inesplorato e quindi conturbante.
    Nell'era del locale, il comfort del proprio nucleo di gioco era una certezza rasserenante, si imparava a conoscere i mindgames avversari e a contrastarli. Si migliorava poco per volta, sbagliando, arrabbiandosi, ridendoci sopra. Ritrovarsi sul divano di casa per una serie interminabile di partite al gioco preferito, acquistava un sapore magico.
    Al contrario, avventurarsi alla ricerca dello sfidante sconosciuto puo' avere diversi outcome: negli scenari peggiori ci si trova a competere contro la goffaggine di un giocatore alle prime armi o comunque privo di intenzioni serie, oppure contro un professionista del gioco competitivo, in grado di mortificare e di punire le ingenuita' con uno stile di gioco votato all'ossatura tecnica del titolo, necessario alla sopravvivenza ad un ambiente cosi' ostile.
    Per concludere la parentesi (sperando che Myau non la stronchi sul nascere ^^) non credo che sia necessario fare una scelta: privarsi del gioco online per qualche delusione (seppur cocente) mi sembra avventato. Ricordiamoci che grazie al cielo ci sono i forum, dove incontrare spiriti affini non e' poi cosi' arduo. :)
  13. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5038076
    Sampei ha scritto:
    oppure contro un professionista del gioco competitivo, in grado di mortificare e di punire le ingenuita' con uno stile di gioco votato all'ossatura tecnica del titolo, necessario alla sopravvivenza ad un ambiente cosi' ostile.


    Magari basando gran parte della sua abilità sfruttando glitch del gioco o qualche arzigogolo... ricordo che un tempo giocavo moltissimo a Quake III Arena, e con un amico si discuteva se in effetti uno che è bravo "out of the box" e uno che imposta FOV estremi, leva tutte le texture e configura il gioco in maniera lecita, ma chiaramente differente, stessero davvero giocando allo stesso gioco.

    Per concludere la parentesi (sperando che Myau non la stronchi sul nascere ^^) non credo che sia necessario fare una scelta: privarsi del gioco online per qualche delusione (seppur cocente) mi sembra avventato. Ricordiamoci che grazie al cielo ci sono i forum, dove incontrare spiriti affini non e' poi cosi' arduo. :)


    Ma certamente, il problema per quanto mi riguarda è soprattutto l'impossibilità di poter pianificare la cosa. Non posso contattare gli amici o i ragazzi qui del forum dicendo "ok, alle 21 giochiamo", perché tra casini lavorativi, figlio, moglie che non si sa mai quando arriva dal lavoro e imprevisti vari, mi riesce davvero complicato organizzarmi. Quindi, se ho il tempo di giocare online, finisce che sono legato necessariamente al matchmaking. E, nella mia esperienza, non è che sia poi un bel giocare. Quando si poteva pianificare, beh, ci si divertiva parecchio. Abbiamo fatto un'estate intera o quasi a giocare quasi tutte le sere a Wolfenstein: Enemy Territory, e ricordo poche altre esperienze multiplayer online così divertenti!
    http://www.facebook.com/VITSole
  14.     Mi trovi su: Homepage #5038091
    |Sole| ha scritto:
    Magari basando gran parte della sua abilità sfruttando glitch del gioco o qualche arzigogolo... ricordo che un tempo giocavo moltissimo a Quake III Arena, e con un amico si discuteva se in effetti uno che è bravo "out of the box" e uno che imposta FOV estremi, leva tutte le texture e configura il gioco in maniera lecita, ma chiaramente differente, stessero davvero giocando allo stesso gioco.
     Ecco questa secondo me e' interessantissima come discussione. Giocavo pure io a Quake III ai tempi e, tralasciando per un istante il discorso dei cheats vari (che vanno condannati sempre e comunque), ricordo di aver assistito a un torneo di alto livello al Futur Show (l'anno proprio non lo ricordo) dove, con mia grande sorpresa, i giocatori giocavano a quella maniera cosi' strana e allo stesso tempo avvincente. Un altro esempio che mi e' molto piu' vicino e' Smash Bros Melee dove esiste un vero e proprio abisso tra pro gamer e non, grazie all'uso di tecniche avanzate. Queste non sono altro che meccaniche di gioco inserite appositamente dai programmatori per fornire un potenziale devastante a chi ha avuto la dedizione di impararle. Molti presumono erroneamente che si tratti di glitch. Ma anche se lo fossero ? Ho sempre pensato che non esista un solo modo per interpretare questo o quel titolo. Vedi Mario Kart e lo snaking, ma gli esempi si sprecano.
    Sinceramente non me la sentirei di condannare il giocatore che sviscera la componente tecnica di un gioco massimizzandone il potenziale, anzi...non e' altro che una forma estrema di dedizione col fine ultimo di trasformare l'esperienza giocosa in qualcosa di primordiale. Ad esempio in Quake III tutto viene sacrificato in funzione della velocita' e quindi dell'uccisione.
    Certo, il confronto tra interpretazioni ha ben poco senso e la sconfitta del giocatore "normodotato" portera' inevitabilmente ad incazzature furibonde.
    Ma certamente, il problema per quanto mi riguarda è soprattutto l'impossibilità di poter pianificare la cosa. Non posso contattare gli amici o i ragazzi qui del forum dicendo "ok, alle 21 giochiamo", perché tra casini lavorativi, figlio, moglie che non si sa mai quando arriva dal lavoro e imprevisti vari, mi riesce davvero complicato organizzarmi. Quindi, se ho il tempo di giocare online, finisce che sono legato necessariamente al matchmaking. E, nella mia esperienza, non è che sia poi un bel giocare. Quando si poteva pianificare, beh, ci si divertiva parecchio. Abbiamo fatto un'estate intera o quasi a giocare quasi tutte le sere a Wolfenstein: Enemy Territory, e ricordo poche altre esperienze multiplayer online così divertenti!
     Certamente, non mi riferivo a te bensi' parlavo un po' in generale. Diciamo che ho preso spunto dal tuo post e da quello di fogman. Tutto qua :)

  [Editoriale Ludonauti] Esplorando i confini degli universi digitali

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina