1. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5038956
    Dai almeno una buona notizia per gl'internauti col mandolino. :P

    http://punto-informatico.it:80/2574461/PI/News/rsf-nemici-internet.aspx


    http://www.rsf.org/article.php3?id_article=30543

    La Top(bad)12 dei paesi che censurano e oscurano la rete, che mettono in galera per opinioni espresse online e in generale limitano le libertà di stampa nella grande rete. Secondo reporter senza frontiere almeno.

    Ci sono i soliti noti: Cina, Vietnam, Cuba, Iran, Corea del Nord, Tunisia, Arabia Saudita, Egitto...

    E ci sono anche due paesi tutto sommato "regolari", democratici, qualcuno li definirebbe anche più democratici dell'Italia: Corea del Sud (per gli amici "Giappone-bis") e Australia. Questi sono paesi definiti a "rischio" sul versante internettiano, non come Top12, ma in lista per la nomination.


    Tutto vero? Non lo e francamente m'interessa anche poco. Però ci sono due righe in cui si cita l'esercito dei "censori volontari". Gente che bombarda letteralmente il Web in concomitanza con fatti particolari come gli scontri a Gaza. Non è la prima volta che leggo roba del genere e il fatto che venga da un'organizzazione come RsF mi certifica la giustezza di quanto mi proveniva da altre fonti.

    Le agenzie di stampa occidentali farebbero bene a iniziare a porre seri filtri verso l'attendibilità di notizie provenienti da certi ambiti in certi momenti, potrebbero rivelarsi false, parziali o alterate. Internet proprio per la sua apertura totale o quasi è anche aperta a bufale e un giornalista serio dovrebbe, soprattutto per certi tipi di notizie, verificare sul posto l'attendibilità delle informazioni che poi ricicla. Ormai invece è la fiera del "sembra ci sia stato"  "le vittime sarebbero"  "si pensa che sia"....  no questa non è informazione è "supposizione". Quando hai la foto certificata da un tuo inviato o da un inviato che ritieni attendibile, quando hai un numero certo e sicuro, allora dai la notizia. Altrimenti è disinformazione a tutto spiano. La rete sta alimentando il "chifaprimismo" per cui anche le agenzie più "serie" abbassano i loro standard, la loro soglia di attenzione per fare a gara a chi la dice prima. Se poi è falsa chissene, tanto magari è pure mezza vera e nella caciara dell'informazione mondiale globalizzata chi vuoi che ci faccia caso. Lo fa uno, lo fanno dieci, lo fanno mille e tutto diventa un casino.

    Se adesso scrivo "Pare ci siano almeno tre vittime in Sudan" probabilmente ho ragione, ma non è una notizia, non è informazione.
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5039153
    Atlas ha scritto:

    Le agenzie di stampa occidentali farebbero bene a iniziare a porre seri filtri verso l'attendibilità di notizie provenienti da certi ambiti in certi momenti, potrebbero rivelarsi false, parziali o alterate. Internet proprio per la sua apertura totale o quasi è anche aperta a bufale e un giornalista serio dovrebbe, soprattutto per certi tipi di notizie, verificare sul posto l'attendibilità delle informazioni che poi ricicla. Ormai invece è la fiera del "sembra ci sia stato"  "le vittime sarebbero"  "si pensa che sia"....  no questa non è informazione è "supposizione".
    Si ma lo devono fare le agenzie non i governi altrimenti è il solito meccanismo per cui mandi l'esercito per garantire la sicurezza.

    Non è che adesso perchè i governi si fanno carico di alcuni oneri economici devono prendere l'occasione pure per aumentare il loro potere sugli altri spetti della vita sociale eh?
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it
  3. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5039536
    Drone ha scritto:
    Si ma lo devono fare le agenzie non i governi altrimenti è il solito meccanismo per cui mandi l'esercito per garantire la sicurezza.

    Non è che adesso perchè i governi si fanno carico di alcuni oneri economici devono prendere l'occasione pure per aumentare il loro potere sugli altri spetti della vita sociale eh?
     
    E chi ha parlato di governi?

    Con tutti i milioni dati come "stipendio" ai grandi presentatori, giornalisti, telegiullari, astrologi, cuochi, cartomanti e sculettatrici per fare o dire cose che almeno altri 10 milioni d'italiani saprebbero fare o dire, la Rai (ma vale anche per Mediaset) non può permettersi una cinquantina di persone e mezzi per andare sui luoghi, pochi ma coperti bene, per raccontare quello che lì (e solo lì) succede? 50 li mandiamo noi nel paese X, 50 la tv francese nel paese Y, 50 quella tedesca, poi inglese, spagnola e così via. Gente di cui in Europa ci possiamo almeno in parte fidare, ognuno in un posto, poi si scambiano le info e via, ecco che copriamo mezzo mondo. Basta mettere su accordi di stampa europei, fissi e ufficiali.
    E non parlo degli "inviados" che si mettono al vento, col giubbottino antiproiettile per far scena e di sfondo, a chilometri di distanza, la zona interessata. La scorsa settimana sentivo alla radio l'ambasciatore di non so quale paese sfigato africano, ha picchiato duro contro il giornalismo occidentale (per lui Italia o occidente sono la stessa cosa, non ha fatto particolari distinzioni di giornalismo) dicendo che nel suo paese lui di inviati occidentali e italiani ne vede pochi e quei pochi che ci stanno passano tre quarti del tempo chiusi negli hotel strafighi collegati a internet tutto il tempo. Son capace pure io a fare l'inviato a quel modo!

    Le testate giornalistiche occidentali non si rendono conto che devono LORO essere sul posto per dire come vanno realmente i fatti. Non possono fidarsi delle schiere di "bloggatori di stato" che altro non sono che soldati di tipo diverso ma partecipanti agli stessi conflitti.
    Abbiamo in occidente fior di laureati che si definiscono esperti d'informazione, che scrivono libri sul Ueb senza capire che le guerre cruente non sono solo quelle sul campo di battaglia, ma sono quelle combattute a suon di notizie fasulle nella rete, di attivisti di questa o quella organizzazione o stato, che rivoltano le nostre agenzie stampa come calzini senza che neppure se ne accorgano.

    Tante pippe mentali sulle libertà di stampa, sull'informazione e poi andiamo a prendere per oro colato notizie provenienti da paesi e organizzazioni che alla parola "democrazia" rispondono "se magna?"
  4. FROZEN  
        Mi trovi su: Homepage #5039673
    L'Italia non c'é ma ci dovrebbe essere:). Il governo italiano ha oscurato tutti i siti di bookmaker con regolare licenza europea in barba a tutte le norme di diritto comunitario, con lo scopo di favorire le agenzie italiane  e AAMS. Evidentemente i RSF sono poco informati...
    L'omeopata è l'umorista della professione medica. (Ambrose Bierce)
    "The more people there are, the less one person matters"
  5. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5039763
    Diciamo che ci sono quattro grossi media: tv, radio, internet e stampa.

    Due sono lottizzate politicamente: tv e stampa. Gli stessi fondi vengono dai partiti per lo più. Le notizie sono in qualche modo "veicolate" e indirizzate. Alcune, le più scomode, depotenziate o nascoste.

    La radio è un media strano. Apparentemente libero. Ma solo in virtù dell' incidenza che ha. Molto bassa. E quindi il danno che può arrecare ai partiti è altrettanto basso. Quando una radio comunque è troppo "libera" viene spesso fatta chiudere. La storia ne è testimone. Ciononostante, se con i toni giusti e senza dire proprio tutta tutta la verità, ascoltando la radio si possono sentire con più frequenza opinioni generalmente non trattate da altri media.

    Poi c' è internet. La libertà per eccellenza. Tutti possono dire tutto. Questa è la grande forza di internet. Ma al contempo è la sua grande debolezza. Se tutti dicono tutto, tutti possono dire il contrario di tutto. E a quel punto l' informazione si trasforma in qualcosa di eccessivamente nebuloso. Inoltre, internet per anni è stata terra di conquista di generazioni giovani e giovanissime, spesso tanto giovani da non avere neppure il diritto di voto.
    Per questi motivi i partiti finora non avevano mai considerato internet un pericolo reale.
    Fra tutti gli organi di informazione di internet però ne emerge qualcuno con "più voce in capitolo" degli altri, con più contatti e con più peso. Inoltre, l' età media degli "internauti" cresce. Un pò perchè ormai quegli adolescenti sono diventati adulti. E un pò perchè anche le fascie più adulte della popolazione si stanno avvicinando a questo media.
    Queste cose cominciano a preoccupare i politici, che accortisi in ritardo di questo problema, stanno cercando di correre ai ripari da più punti di vista. La lottizzazione è difficile in un panorama così vasto. Però, è facile vendere spazi pubblicitari, regolamentare il settore, pubblicizzare certi organi di informazione a discapito di altri. E a ben guardare ci sono anche margini per la censura.

    Ancora non ci sono arrivati, perchè si sono svegliati tardi. E da lì la nostra buona posizione in classifica. Ma è chiaro come il sole che tenteranno in qualsiasi modo di limitare la libertà di internet.
    Ora tocca a noi!
  6. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #5039789
    Piccolo ha scritto:
    Diciamo che ci sono quattro grossi media: tv, radio, internet e stampa.

    Due sono lottizzate politicamente: tv e stampa. Gli stessi fondi vengono dai partiti per lo più. Le notizie sono in qualche modo "veicolate" e indirizzate. Alcune, le più scomode, depotenziate o nascoste.

    La radio è un media strano. Apparentemente libero. Ma solo in virtù dell' incidenza che ha. Molto bassa. E quindi il danno che può arrecare ai partiti è altrettanto basso. Quando una radio comunque è troppo "libera" viene spesso fatta chiudere. La storia ne è testimone. Ciononostante, se con i toni giusti e senza dire proprio tutta tutta la verità, ascoltando la radio si possono sentire con più frequenza opinioni generalmente non trattate da altri media.

    Poi c' è internet. La libertà per eccellenza. Tutti possono dire tutto. Questa è la grande forza di internet. Ma al contempo è la sua grande debolezza. Se tutti dicono tutto, tutti possono dire il contrario di tutto. E a quel punto l' informazione si trasforma in qualcosa di eccessivamente nebuloso. Inoltre, internet per anni è stata terra di conquista di generazioni giovani e giovanissime, spesso tanto giovani da non avere neppure il diritto di voto.
    Per questi motivi i partiti finora non avevano mai considerato internet un pericolo reale.
    Fra tutti gli organi di informazione di internet però ne emerge qualcuno con "più voce in capitolo" degli altri, con più contatti e con più peso. Inoltre, l' età media degli "internauti" cresce. Un pò perchè ormai quegli adolescenti sono diventati adulti. E un pò perchè anche le fascie più adulte della popolazione si stanno avvicinando a questo media.
    Queste cose cominciano a preoccupare i politici, che accortisi in ritardo di questo problema, stanno cercando di correre ai ripari da più punti di vista. La lottizzazione è difficile in un panorama così vasto. Però, è facile vendere spazi pubblicitari, regolamentare il settore, pubblicizzare certi organi di informazione a discapito di altri. E a ben guardare ci sono anche margini per la censura.

    Ancora non ci sono arrivati, perchè si sono svegliati tardi. E da lì la nostra buona posizione in classifica. Ma è chiaro come il sole che tenteranno in qualsiasi modo di limitare la libertà di internet.
    Ora tocca a noi!
     concordo: dobbiamo darci da fare per salvaguardare la libertà di internet. è l'unico mezzo che ci è rimasto per far sentire la nostra voce, pensare e smascherare la versione ufficiale degli eventi, la quale da che mondo è mondo è spesso distorta o edulcorata, specie per quanto riguarda la politica estera che il cittadino non può toccare con mano per limiti evidenti.
    Grazie a internet (che vuol dire tanta confusione ma anche verifica dal basso) ad esempio, parecchie persone si son rese conto che la teoria cosiddetta "complottista" sull'11/9 è parecchio più solida di quella ufficiale, che fa acqua da tutte le parti, con tutte le implicazioni del caso. Grazie a internet ci rendiamo conto quando una legge è fatta per salvaguardare gli interessi di pochi, perchè tutti abbiamo accesso al testo e al dibattito dove citttadini ignoranti ed esperti giuristi, da mille angoli, tracciano un quadro che alla lunga tende a scremare o isolare chi dice balle.
    Questo non avviene nei media ufficiali, di qualsiasi colore siano (beato chi pensa che leggendo un po' repubblica, un po' il corriere e un po' il giornale e un po' la bbc abbia un'informazione completa!), perciò ho paura che si andrà verso la forte limitazione del medium da parte del legislatore, i governi non riusciranno a tollerare che fra cinque anni la principale fonte di informazioni del cittadino medio sia uno strumento così democratico e poco influenzabile, almeno rispetto a stampa e tv.
    /!\Il Sardo di Nextgame/!\
    Qual è il colmo per un gioco di guida? Avere un gameplay...macchinoso! :|
  7. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5039801
    L' unico sistema possibile è il controllo.
    Internet "era" un nostro territorio perchè lo conoscevamo meglio di chiunque altro. Non solo dunque perchè lo avevamo popolato per primi.
    Sapevamo come era fatta l' anima di internet, attraverso quali canali passassero bit e byte.

    Ora, non è più così. Abbiamo lasciato frotte di nostri dati personali su internet. Firmato contratti su internet. Pagato con carte di credito su internet. Persino aderito a social network che per la prima volta ci identificano con nome e cognome. Per non parlare dell' IP.

    Bisognerebbe risvegliare un pò la sopita anima hacker. Capire i meccanismi attraverso i quali possiamo sentirci padroni di casa e non ospiti. Come era prima, quando era tutto un pò più semplice.

    Non so da dove partire però! Idee? :D
  8. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5039900
    Atlas ha scritto:
    Se non la buttate sempre sul tragi-sovversivo vi sentite male eh? :))
     Beh, dimostra se non altro che la stessa notizia può essere letta in due modi diversi.

    Però, la parte tragica di quel tuo tragi-sovversivo è che alla fine finisce sempre come temiamo noi.
    O vuoi negare che presto ci sarà una legge per regolamentare rigidamente internet? Da quanto la minacciano?
  9.     Mi trovi su: Homepage #5039916
    Secondo me generalizzate un po' troppo. Internet non può sostituire l'informazione di chi fa giornalismo con coscienza e sopratutto con etica. Anche se la maggior parte della gente non se ne rende conto, il giornalismo funziona con regole invisibili spesso all'occhio di chi legge ma che dietro ci sono. Certo, esistono comunque distorsioni, grosse distorsioni anche nel giornalismo italiano ma pensare che sia tutto da buttare è un ragionamento che serve a poco e a pochi.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  10.     Mi trovi su: Homepage #5039918
    Piccolo ha scritto:
    Due sono lottizzate politicamente: tv e stampa. Gli stessi fondi vengono dai partiti per lo più. Le notizie sono in qualche modo "veicolate" e indirizzate. Alcune, le più scomode, depotenziate o nascoste.
     Di solito le posizioni vanno argomentate. Chi sei tu per dire una cosa del genere?
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  11.     Mi trovi su: Homepage #5039928
    Drone ha scritto:
     altrimenti è il solito meccanismo per cui mandi l'esercito per garantire la sicurezza.


     E chi la dovrebbe garantire? I due terzi delle forze dell'ordine fanno parte dell'esercito (Carabinieri, GdF...), solo la polizia di Stato non ne fa parte. Si è sempre mandato l'esercito a garantire la sicurezza quindi, non è che perchè vedi una tuta policromata al posto che una giacca nera con banda rossa fa differenza.
  12.     Mi trovi su: Homepage #5039933
    Piccolo ha scritto:
    Beh, dimostra se non altro che la stessa notizia può essere letta in due modi diversi.

    Però, la parte tragica di quel tuo tragi-sovversivo è che alla fine finisce sempre come temiamo noi.
    O vuoi negare che presto ci sarà una legge per regolamentare rigidamente internet? Da quanto la minacciano?
     E' la solita storia di quello che ha l'unghia incarnita e pensa di avere addosso tutti i problemi del mondo.
    A volte ci meriteremmo di essere come in Iran, allora qualcuno forse rimpiangerebbe la libertà che abbiamo, visto che a quanto pare non è capace di goderne.
    Per quanto riguarda Internet è un medium e in quanto tale ne dovrebbe avere le stesse regolamentazioni. C'è un problema però: è un medium di una vastità colossale e come fa giustamente notare Atlas, essendo un mare può portare di tutto, quindi non sempre e solo roba buona.
  13. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5039936
    Lucael ha scritto:
    Di solito le posizioni vanno argomentate. Chi sei tu per dire una cosa del genere?
     Sono una persona a cui capita di sapere delle notizie importanti e non vederne fatta parola nel primo tg nazionale, in virtù di servizi molto più interessanti sulla "dieta del tuo cane prima di andare in vacanza" o sulla "crema per il viso da usare per non scottarsi".

  L'Italia non c'è

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