1. Digital Japan  
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    Prosegue il nostro coverage post-Future Film Festival 2009 con un'interessante intervista a Luca della Casa, selezionatore ufficiale della “sezione” asiatica del festival bolognese, il quale ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande. Digital Japan: Ciao Luca, ti ringraziamo per la tua disponibilità! Potresti presentarti ai lettori di Digital Japan? Luca Della Casa: Grazie a voi. Partendo alla lontana posso dire di essere da sempre appassionato di cinema, animazione e fumetto. ...
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    Lain ha scritto:
    Prosegue il nostro coverage post-Future Film Festival 2009 con un'interessante intervista a Luca della Casa, selezionatore ufficiale della “sezione” asiatica del festival bolognese, il quale ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande. Digital Japan: Ciao Luca, ti ringraziamo per la tua disponibilità! Potresti presentarti ai lettori di Digital Japan? Luca Della Casa: Grazie a voi. Partendo alla lontana posso dire di essere da sempre appassionato di cinema, animazione e fumetto. ...
      OVVIAMENTE bella l'intervista Lain. Mi dà un po' fastidio iniziare ogni volta i post con dei complimenti perchè sembra solo esercizio di retorica poco sincero... D'ora in poi li daremo per segretamente scritti fra le righe, ok? :D


    Il tuo pezzo mi ha invitato a riflettere. Belli il Future Film Festival, bella questa e quella iniziativa inerente Giappone e non, però... Mi sembra sempre che lascino il tempo che trovano, qualcosa organizzata per un'elite sempre maggiore di anno in anno ma comunque sempre un'elite. Sembra quasi un esercizio di stile per palati fini, per chi se ne intende; io vorrei che quest'arte raggiungesse la gente, fosse fruibile per tutti, allora sì che simili iniziative acquisterebbero più valore. Trovo che i tempi siano maturi per far sì che ciò avvenga: grazie ad internet la gente interessata c'è, ma si trova tutta nascosta dietro ad uno schermo, non si muoverà mai fino a Bologna. Allora dev'essere il Future Film Festival che arriva fino alla gente, non dev'essere il contrario.
    La pirateria è chiaramente un crimine ma spesso è l'unica fonte immediatamente fruibile, dà tutto disponibile e subito, quindi non necessariamente il pirata non sarebbe disposto a pagare per il proprio interesse. Sommiamo questo all'interesse sempre maggiore per il Sol Levante, testimoniato dai remake holliwoodiani ma anche dalla disponibilità un tempo impensabile di film di nicchia (es.: quelli importati dalla Dolmen). Quindi se il pubblico c'è eventi come il FFF devono arrivare direttamente alla gente, i film che presentano vanno distribuiti, se non proprio al cinema almeno come digital delivery...

  [Articolo Future Film Festival 2009] [FFF09] Intervista a Luca Della Casa

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