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    Sono i risultati inattesi quelli che ci rimangono più impressi: un nuovo studio americano dimostra che le sorprese ci stimolano a imparare più velocemente. Infatti sembra che i neuroni coinvolti nel processo di apprendimento si attivino solo quando la conseguenza di un’azione è diversa da quella che ci si aspettava. IL SISTEMA DELLA RICOMPENSA - Gli scienziati dell’Università della Pennsylvania hanno monitorato l’attività neuronale di una particolare regione cerebrale mentre i pazienti erano impegnati in un test studiato per stimolare i meccanismi di apprendimento. La zona del cervello presa in considerazione è detta substantia nigra, situata tra mesencefalo e diencefalo, ed è quella che può venire interessata dal morbo di Parkinson, che consiste proprio in una degenerazione dei neuroni che producono dopamina e ci aiutano a ricordare. Ai soggetti sottoposti al test è stato chiesto di scegliere delle carte pescandole da due mazzi diversi: le carte potevano essere associate a delle ricompense in denaro, anche se uno dei due mazzi dava più probabilità di vincere rispetto all’altro. In questo modo i ricercatori hanno potuto studiare la reazione dei neuroni all’ottenimento della ricompensa attesa o alla delusione di un risultato diverso. Secondo Gordon Baltuch, direttore del Centro Penn di neurochirurgia funzionale e ricostruttiva, «questo nuovo sistema di misurare l’attività dei neuroni dopaminergici ci ha aiutato a ottenere una conoscenza molto più approfondita dell’attività cognitiva fondamentale».



    VINCENDO S’IMPARA - In precedenza erano stati già condotti studi che dimostravano la reazione dei nostri neuroni in risposta a stimoli inattesi: la loro attivazione in presenza di una ricompensa e la diminuzione dell’attività interneuronale quando non si ottiene alcun premio. Come fanno notare gli scienziati, si tratta di un meccanismo simile a ciò che si verifica in borsa: i mercati finanziari rispondono solo a eventi inaspettati, mentre quelli previsti non hanno nessun effetto, nè positivo nè negativo. «Il sistema dopaminergico del cervello umano sembra funzionare in un modo simile: è pronto all’apprendimento quando succede qualcosa di inatteso, ma non quando le cose sono prevedibili», spiega Michael J. Kahana, professore di psicologia alla Scuola di arte e scienza di Penn.
    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski

  Le sorprese fanno imparare in fretta

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