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    MILANO - La prima notizia è che i bambini e i ragazzi leggono meno. La seconda è che aumentano i libri pubblicati per i giovani lettori. La terza è che i titoli migliori selezionati dagli esperti di letteratura dell’infanzia non corrispondono a quelli più prestati in biblioteca e ai più venduti in libreria, dunque ai più letti dai diretti interessati: ragazzi e adolescenti. La quarta è infine che le vendite di libri per i più piccoli dei maggiori gruppi editoriali mostrano un andamento positivo. Un «equilibrio critico» quello del panorama editoriale per i giovani lettori che si muove tra evidenze e paradossi alla vigilia della fiera del libro per ragazzi di Bologna al via lunedì prossimo.




     


     



    LO STRAPOTERE - Le evidenze sono quelle dello strapotere di Harry Potter e Geronimo Stilton. Oramai da alcuni anni, nei periodici sondaggi sulle preferenze di lettura condotti su un campione unico in Italia (oltre 350 biblioteche e 150 librerie) realizzati da LiBeR, - trimestrale di informazione bibliografica e orientamento critico promosso dalla biblioteca Rodari di Campi Bisenzio in provincia di Firenze e edito da Idest  - l’inarrivabile maghetto, aiutato dal topo giornalista, blocca le nuove entrate tra i top delle preferenze dei libri dei ragazzi. Sono loro i due casi letterari del nuovo secolo.

    I PIU' VENDUTI E PRESTATI - Nella classifica dei libri più venduti tra i giovani lettori (dalla prima infanzia ai 14 anni) trionfa al primo posto “Harry Potter e i doni della morte” di J.K.Rowling, (editore Salani, 2008) con 100 punti. Al secondo posto, con 93 punti, “L’eredità, 3. Brisingr” di C.Paolini (Rizzoli, 2008); al terzo a pari merito con 79 punti “Le fiabe di Beda il Bardo” di J.K.Rowling (Salani, 2008) e “Il piccolo principe” di A. de Saint-Exupery (Bompiani, 2007). Al quarto “Le leggende del mondo emerso, 1. Il destino di Adhara” di L.Troisi (Mondadori 2008) con 73 punti e al quinto, con 14 punti, “Quarto viaggio nel regno della fantasia”, G.Stilton (Piemme 2008). Il punteggio è attribuito considerando pari a 100 punti le preferenze relative al primo titolo e calcolando in proporzione tutti gli altri. Diversa di poco la classifica dei libri più prestati nelle biblioteche equamente divisa tra Potter e Stilton: al primo posto ancora “Harry Potter e i doni della morte” (100 punti), secondo ma assai distanziato (32 punti) “Harry Potter e il principe mezzosangue” sempre di J.K.Rowling (Salani 2006). Al terzo, quarto e quinto posto senza rivali il topo giornalista: “Terzo viaggio nel regno della fantasia”, G.Stilton (Piemme, 2007); “La mummia senza nome”, G.Stilton (Piemme, 2005), “Viaggio nel tempo”, G.Stilton (Piemme, 2002). Senza dubbio l’avvento “professionale” della serialità nella recente letteratura per ragazzi ha scompaginato le carte.
    LA TOP DEI CRITICI - Assai diversa la top dei libri scelti dalla giuria di LiBeR, un gruppo di 52



     


     



    esperti composto da bibliotecari, docenti universitari, studiosi di letteratura per l’infanzia, scrittori, giornalisti e addetti ai lavori.  Al primo posto, con 19 voti, “Oh, boy!” di Marie-Aude Murail (Giunti); al secondo (11 voti) “Le lacrime dell’assassino” di Anne-Laure Bondoux (San Paolo): al terzo (8 voti) “Che cos’è un bambino?” di Beatrice Alemagna (Topipittori); al quarto (6 voti) “L’approdo” di Shuan Tan (Elliot); quinti (con 5 voti) “Non chiamatemi Ismaele” di Michael Gerard Bauer (Mondadori); “Miss Galassia” di Stefano Benni (Orecchio Acerbo); “Storia di una rana ballerina” di Quentin Blake (Interlinea); “Il mio mondo a testa in giù” di Bernard Friot (Il Castoro); “L’onda” di Suzy Lee (Corraini); “Il muro” di Peter Sis (Rizzoli); “Salviamo Said” di Brigitte Smadja (Feltrinelli) e “10 cose che posso fare…” di Melanie Walsh (Editoriale Scienza).
    LA NUOVA EDITORIA -  I paradossi del mondo editoriale sono tutti figli della «nuova editoria per ragazzi che ha preso il posto della vecchia» dicono Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi, responsabili di LiBeR. Il numero delle novità annuali nel campo dei libri per l'infanzia, in crescita costante da un ventennio, è da un paio di anni stabilmente intorno ai  2300 titoli. «Si preferisce il “fast book” allo “slow book”. Questa “bramosia” di novità influisce – secondo l’analisi dei dati – sulla composizione delle nuove offerte librarie e ne condiziona la qualità». Il primo fattore che salta agli occhi è il declino delle collane editoriali nel panorama delle nuove proposte. Nel 2007, con il 63,7%, è stata raggiunta la percentuale più bassa di novità pubblicate all’interno di collane dal 1987 in poi. «Ci siamo spostati verso un’editoria di “evento” che «punta al bestseller e al libro “fuori dai ranghi”, meglio se crossover e connotato da elementi di serialità capaci di mettere in campo nuovi fattori di attrazione e fidelizzazione dei lettori come nel caso delle saghe fantasy tipo Harry Potter o nella serie alla Stilton» dicono Bartolini e Pontegobbi. Sì è estremamente assottigliato il numero delle collane con un numero significativo di novità al proprio attivo (solo 8 collane hanno pubblicato almeno 10 novità nel 2007). Sintomo di questo declino anche il calo del libro in formato tascabile, per molti anni dominante nelle collane di narrativa per ragazzi. Se diminuisce la quantità di novità in collana, negli ultimi anni si è assistito all’opposto a un notevole incremento del numero delle collane stesse. Ben 505 nel 2007:, una moltiplicazione dei nuovi progetti editoriali spesso connotati da una rapida mortalità e scarsa prolificità (343 collane delle 505 hanno proposto nell’anno in esame solo uno o due nuovi titoli).  




     


     



    DATI CONTRASTANTI - La crescita del mercato e l’affermarsi di nuovi modelli editoriali di successo spiegano i daticontrastanti della galassia di produttori. Il fatto indiscutibile è che il comparto dei libri per ragazzi esercita una forte attrazione sugli editori: 197 quelli attivi nel 2007 con almeno una novità pubblicata per bambini e ragazzi (il doppio rispetto alla fine degli anni ’80). All’incremento degli editori corrisponde la polverizzazione delle offerte: la media delle novità pubblicate da ciascun editore diminuisce costantemente dal 2000, assestandosi tra 11,8 e 12,8 titoli. Si accentua il divario tra piccoli e grandi (con la stragrande maggioranza di piccoli). Sono pochi però quelli che producono la parte più rilevante delle offerte editoriali. Sono solo 12 infatti gli editori che hanno garantito oltre il 50% delle novità pubblicate nel 2007. A fronte si rileva un 50% di editori con solo una o due novità al proprio attivo.  Dall’analisi delle valutazioni di LiBeR e LiBerDatabase risulta anche però che non cresce la qualità dell’offerta: «Negli ultimo nove anni c’è stato un 72,4% di libri di medio e basso livello rispetto a un 27,6% di libri di buono e alto livello (Un “buon” libro su quattro)». Secondo l’analisi dei dati condotti da Bartolini e Pontegobbi «la dilagante mediocrità è figlia del modello di editoria che ha preso il sopravvento anche nel comparto dei libri per ragazzi».
    CALANO I LETTORI - Se l’Italia raggiunge picchi di produzione libraria, specie nella fiction, alcune recenti indagini mostrano un quadro delle abitudini di lettura piuttosto mediocre. L’ultimo sondaggio di Doxa Junior (5-13 anni) &Teens (14-18 anni) rileva la diminuzione dei lettori negli ultimi anni. Tra chi dichiara di aver letto almeno un libro non scolastico nell’anno siamo passati dal 71% del 1997 al 64% del 2007: in dieci anni si sono persi circa mezzo milione di bambini e ragazzi lettori. Questo valore è ancora più basso per la fascia teens (14-18enni) che si attesta al 57% e cala drasticamente se calcoliamo i lettori con almeno tre libri l’anno (un modesto 30%). Secondo l’indagine multiscopio Istat, una modesta crescita si registra tra i lettori “abituali”: chi leggeva già in precedenza, legge di più, chi non leggeva continua a mostrare una scarsa propensione alla lettura.



    AUMENTANO LE VENDITE - Occorre però fare i conti con le risposte del mercato che costituisce «uno degli aspetti più contraddittori e difficili da interpretare nell’attuale fase dell’editoria per ragazzi in Italia» come dicono Bartolini e Pontegobbi. Ci sono indici economici positivi sia sul piano dell’offerta che della domanda. Nel 2007 i dati parlano di un aumento di fatturato dell’1,8% per l’editoria dei libri in generale grazie alle buone performance di narrativa, saggistica e editoria per ragazzi  (incremento in linea con un trend che va avanti dal 1999) e le relazioni di bilancio dei maggiori gruppi confermano l’andamento positivo delle vendite. Da segnalare l’incremento delle tirature di opere per ragazzi sul totale delle tirature annuali, che tra il 2004 e il 2006 aveva visto una significativa discesa. Il mercato è l’ultimo tassello di quel «equilibrio critico» dell’editoria per i più piccoli non sempre facile da comprendere.

    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski

  Si legge meno ma si vende di più

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