1. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5050506
    C'e' un detto che da qualche anno a questa parte gira per gli studios di Hollywood: se vuoi ricavare un buon film da un racconto di Stephen King e non vuoi spendere molti soldi,l'uomo da chiamare si Chiama Frank Darabont.Ed e' cosi' veramente.Su 4 film girati da questo regista,ben 3 sono tratti proprio da racconti del re del brivido.E se dopo i capolavori precedenti,pluripremiati e plurimilionari,la vena del nostro si era un po' eclissata con il dignitoso,ma troppo ambizioso,the Majestic (non a caso non tratto da un racconto di King),con il suo 4 film possiamo dire che Darabont ha fatto nuovamente centro.

    Ambientato,come spesso accade nei racconti di S.King,in una cittadina del Maine,The Mist racconta l'odissea di un manipolo di persone che di colpa si trova intrappolata all'interno di un supermercato,assediata all'esterno da qualcosa di mostruoso,e misterioso,che si nasconde in una inquietante e spettrale nebbia fittissima.A prima vista sembrerebbero al sicuro,sebbene il pericolo sia incombente,ma le cose volgeranno presto al peggio.Infatti dove le mostruose creature non possono arrivare,a indebolire la compattezza del gruppo ci penseranno le paure,le paranoie e le ansie degli stessi componeti,divisi tra scettici inamovibili,fanatici religiosi che credono di avere un canale diretto con Dio e gente che invece,conservando un briciolo di integrita',cerchera' strenuamente il modo di uscire vivi dall'incubo che stanno vivendo.Ed e' qui che i classici temi cari all'autore,e di conseguenza a chi lo stesso porta sullo schermo,vengono fuori.Il contrasto tra bene e male,tra fanatismo religioso e coerenza nelle proprie azioni,con repentini cambi di fronte o,se preferite,conversioni,si fa forte e diventa poco a poco l'asse portante del film.Piu' che delle creature,sembra volerci dire il film,cio' che si deve temere di piu' e' la suggestionabilita' della gente.E chi da questa prende potere.In quest'ottica il personaggio di Carmody,interpretato forse con troppa istrionicita' da Marcia Gay Harden,e' sicuramente il piu' interessante tra quelli proposti,sicuramente il meno stereotipato.A vederlo sembra davvero di rivedere il Randall Flagg dell'ombra dello scorpione,o cmq un suo adepto (non a caso una delle battute pronunciate dalla stessa e' presa proprio da quel romanzo).Mentre risulta sicuramente meno riuscita la sua  controparte,il classico eroe per caso costretto suo malgrado a prendere il controllo della situazione.

     In conclusione mi sento di consigliarvi questo film.Se amate i film tratti da S.King avrete sicuramente tra le mani il prodotto giusto.Se invece vi piacciono solo gli horror,sicuramente non rimarrete delusi.

    [Modificato da alexspooky il 23/03/2009 21:34]

  2. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #5050541
    Si, questo The Mist mi ha colpito in positivo, è un film senza eccessive pretese, girato chiaramente senza un gran budget (diciamo che le "creature mostruose" di cui parli sono un po' retrò :D ) ma che acchiappa e intrattiene con grande facilità. Marcia Gay Harden si conferma attrice versatile e molto espressiva. Il "colpo di scena" finale poi ha un sapore beffardo che dà un tono diverso al film, diverso dal genere nel quale si incastra. Consigliato!
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  3.     Mi trovi su: Homepage #5050551
    alexspooky ha scritto:
    In conclusione mi sento di consigliarvi questo film.Se amate i film tratti da S.King avrete sicuramente tra le mani il prodotto giusto.Se invece vi piacciono solo gli horror,sicuramente non rimarrete delusi.
     Ehm...no...Anzi...diciamo quasi.

    Per 3/4 il film sembra una pellicola di serie B, talmente strana che talvolta riesce a creare una sensazione di stranezza. Poi quel finale, che non sai se scoppiare a ridere in faccia al protagonista oppure disperarti con lui (e la citazione a Lovecraft che non guasta mai).

    Obiettivamente un film mediocre. Soggettivamente....indecifrabile.
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5050669
    pavo ha scritto:
    Ehm...no...Anzi...diciamo quasi.

    Per 3/4 il film sembra una pellicola di serie B, talmente strana che talvolta riesce a creare una sensazione di stranezza. Poi quel finale, che non sai se scoppiare a ridere in faccia al protagonista oppure disperarti con lui (e la citazione a Lovecraft che non guasta mai).

    Obiettivamente un film mediocre. Soggettivamente....indecifrabile.
     

    ti diro' che ho digerito film decisamente peggiori di questo,parliamo sempre di roba tratta da King,sia di budget bassi sia di budget medio-alti.Non dico che the mist sia un capolavoro,come dice bonsetter il budget limitato,specie nella realizzazione delle creature (che mi hanno ricordato molto i mostri della commedia evolution),si nota pesantemente,ma e' un film piu' che dignitoso,girato bene e bene interpretato.Senza l'utilizzo,sempre causa budget,di super divi credo che la pellicola regga meglio che se questi fossero stati impiegati.Il massiccio uso di caratteristi lo rende a tratti quasi teatrale.A me per esempio e' piaciuto tantissimo il personaggio del commesso occhialutto che tra l'altro avevo visto in un film dove faceva T.Capote.Ma anche gli altri.Ed e' questa tra l'altro una prerogativa di Darabont,quella di saper usare bene i caratteristi.Lo ha fatto in tutti i suoi film.

     Sul finale,io onestamente ci sono rimasto abbastanza male.Mi ha ricordato il seme della follia per certe cose,e mi pare che anche li' c'entrasse Lovercraft.Ma speravo onestamente in una sorte migliore per quelli che cmq alla fine si identificano come i buoni......
  5. coccolo l'orsetto  
        Mi trovi su: Homepage #5053286
    Il finale l'ho trovato eccellente, probabilmente la parte più verosimile del film. Tra gli horror sicuramente quello che ho digerito meglio negli ultimi anni, trovandolo a tratti scontato ma nello stesso tempo geniale.
    Diciamo che che preso nell'insieme l'ho trovato un prodotto discreto, il finale però ha fatto schizzare la mia valutazione in alto di non poco.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5053578
    a me invece è piaciucchiato parecchio...crea la tensione giusta e anche i temi che tratta non sono male. Ho gradito particolarmente l'eccessiva e quasi macabra credenza religiosa delle persone capitanate da quella matta stratosferica... "quella" scena poi è stata una delizia:->


    Il finale poi è stata una botta in testa anche se una risata mi è scappata per la recitazione del protagonista :X.

    Comunque per me un film consigliatissimo
  7. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5054012
    Franky 4 dita ha scritto:
    Il film è interessante perchè più che un horror è un trattato di psicologia sulla stupidità del genere umano, all'egoismo, incapace di coalizzarsi anche di fronte a situazioni estreme.
    Come ho detto l'ho trovato a tratti scontato ma sicuramente intelligente
        
    Filmone con uno dei migliori ending di sempre. :cool:

    Ambientato in Italia: "oh figo, la nebbia, la gente ci muore dentro.... guarda thò freghiamoci le merendine!" :))

    E poi sull'incapacità di coalizzarsi, in Italia ci sarebbero stati almeno una dozzina di gruppi diversi fra cui almeno uno che proponeva le ronde intorno al supermarket e almeno uno che proponeva di tentare il dialogo con le creature. :D
  8.     Mi trovi su: Homepage #5054097
    L'ho appena visto, mi è piaciuto un botto.
    Il finale veramente è grandioso, così come mi ha decisamente colpito in positivo l'idea che
     gli alieni siano tanti e diversi, come se un vero e proprio ecosistema ferocissimo e un po' preistorico si sia riversato sulla terra invece dei soliti mostri tutti della stessa specie 


    Ma la storia originale di King è lunga? 
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
    *Oo RimaNi Col Dubbio oO*
    ..:: BLoOd Is My AvAtaR ::..
  9. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5054104
    Mdk7 ha scritto:
    L'ho appena visto, mi è piaciuto un botto.
    Il finale veramente è grandioso, così come mi ha decisamente colpito in positivo l'idea che
     gli alieni siano tanti e diversi, come se un vero e proprio ecosistema ferocissimo e un po' preistorico si sia riversato sulla terra invece dei soliti mostri tutti della stessa specie 
      

    Ma la storia originale di King è lunga?
      
    Bello eh? :D


    Che poi imho
    come film sembra una sidestory PERFETTA di Half Life. Davvero.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5054119
    Atlas ha scritto:
    Bello eh? :D


    Che poi imho
    come film sembra una sidestory PERFETTA di Half Life. Davvero.
      
      Assolutamente, bello assai.
    Poi si respira un'atmosfera....strana, non so come definirla.
    Mi è proprio piaciuto comunque, pollice verso forse solo alla CG...un po' troppo CG.
    E' comico che lo dica io che studio CG Animation, ma avrei forse preferito dei sani animatronic. :*)  
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  11. Da cosa partirà?  
        Mi trovi su: Homepage #5054124
    Mdk7 ha scritto:

    Ma la storia originale di King è lunga?
     abbastanza, lo si può anche considerare come un romanzo breve o un racconto lungo, dipende dai punti di vista, siamo sulle 130-140 pagine, ma vale la pena leggerlo, il film, finale a parte, è parecchio fedele all'opera scritta.
    vedrai che ti piacerà!
    /!\Il Multipiatta Sanguinario di Next-game/!\
    "Onestamente Meno, mi sei molto simpatico, e ti leggo spesso con piacere, ma qui stai facendo un pò una figura da cioccolataio "
    "la tua crescita è costante, la ps3 ti ha reso un giocatore migliore Meno, ma credo anche un uomo migliore, più sereno."
  12.     Mi trovi su: Homepage #5054164
    Meno D Zero ha scritto:
    abbastanza, lo si può anche considerare come un romanzo breve o un racconto lungo, dipende dai punti di vista, siamo sulle 130-140 pagine, ma vale la pena leggerlo, il film, finale a parte, è parecchio fedele all'opera scritta.
    vedrai che ti piacerà!
      :)

    Grazie Tommy!
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
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  13. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5054183
    Meno D Zero ha scritto:
    abbastanza, lo si può anche considerare come un romanzo breve o un racconto lungo, dipende dai punti di vista, siamo sulle 130-140 pagine, ma vale la pena leggerlo, il film, finale a parte, è parecchio fedele all'opera scritta.
    vedrai che ti piacerà!
     


    tra le altre cose spulciando wikipedia in inglese ho scoperto che sono state apportate delle modifiche alla storia rispetto al racconto.Specie su alcuni personaggi.E anche sul finale.

     
    Nel romanzo questo finale beffardo e amaro non c'e',la storia finisce con il gruppo guidato da David che arriva alla macchina e si incammina verso un'incerto destino.Non viene detto cosa gli succede,il tutto viene lasciato immaginare al lettore.Anche alcuni personaggi sono stati scritti in modo differente,tipo il vecchio che arriva all'inizio del film e che scappa con David nel libro muore ucciso dai mostri o l'amico del meccanico che poi si mette con la pazza diventa anche lui seguace della stessa
     

  The Mist: C'e' qualcosa nella nebbia.....

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