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    Il PD invita il governo a "non abbassare la guardia" e Articolo21 lancia un appello

    Il Testo Unico sulla sicurezza varato dal governo Prodi rischia di diventare solo carta straccia. Sarà così se le intenzioni del governo di stravolgere la legge 123 del 3 agosto 2007 si realizzeranno, nonostante gli ottimi risultati ottenuti dal Testo varato nella scorsa legislatura: meno morti e incidenti sul lavoro, e più controllo e pene più severe sui datori di lavoro negligenti nei confronti delle più elementari norme di sicurezza.

    Secondo il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, il Governo che si appresta ad approvare una riforma del testo unico vuole scaricare la responsabilità degli incidenti sul lavoro sui lavoratori stessi. Per il sindacalista, intervenuto oggi ad una iniziativa di Cgil Toscana a Pisa, c’è un punto in particolare che non và: “il Governo – dice - punterà ad affermare che è vero che ci sono molti incidenti sul lavoro, ma che la responsabilità fondamentale non sta in capo alle imprese, perché, vedrete che lo spiegherà, c'è anche una responsabilità che sta in capo al singolo lavoratore".

    Secondo Epifani, facendo così il Governo "traslerà la responsabilità che il testo unico precedente dava al mondo delle imprese verso la condizione dei lavoratori. So bene che ci possono essere casi in cui c'è una responsabilità dei lavoratori, ma nessuno potrà mai convincerci che impresa e lavoratore possano essere messi sullo stesso piano: l'impresa ha responsabilità che superano quelle del lavoratore, il quale non ha la libertà che può avere l'imprenditore. Così - ha concluso - si scaricano le responsabilità sulla parte più debole".

    Anche il PD, nelle parole di Cesare Damiano, Il ministro del Lavoro del governo Prodi e attuale responsabile settore lavoro dei democratici, è severo nei confronti del decreto correttivo del governo. “Le scelte compiute dall’esecutivo in questi mesi su questa materia – dice l’ex ministro - non ci lasciano per niente tranquilli” e sebbene si attenda la versione definitiva della riforma prima di dare un giudizio più completo, Damiano ricorda che sarebbe del tutto “inaccettabile” uno stravolgimento dell’impianto normativo.

    “La guardia – conclude il responsabile lavoro del PD - non va abbassata perché, nonostante i risultati conseguiti grazie alla lotta contro il lavoro nero, voluta dal governo Prodi, e alla nuova sensibilizzazione che si è prodotta, anche con il Testo unico, la battaglia contro gli infortuni e per l’integrità psicofisica dei lavoratori non è ancora vinta”.

    Anche l’associazione Articolo21 invita a non abbassare la guardia su un tema tanto importante come quello della sicurezza sul lavoro. Per questo, attraverso un appello a cui è possibile aderire on line, chiedere all’esecutivo di bloccare i provvedimenti annunciati.

    Si legge nel sito: “Il governo ha annunciato, ma speriamo si tratti di un falso annuncio, che nel prossimo Consiglio dei Ministri intenderebbe manomettere il testo unico per la sicurezza sul lavoro approvato nel precedente governo e peraltro in larga parte ancora disatteso. Si parla insistentemente di un'ulteriore riduzione delle sanzioni e delle pene peraltro molto esigue che vengono in molti casi sostanzialmente aggirate per mancanza dei necessari controlli. […]Qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha fatto di questo tema un tratto distintivo del suo mandato aveva invitato tutti a non abbassare la guardia anche e soprattutto in questo periodo di grave crisi economica e sociale. I provvedimenti annunciati al di là delle giustificazioni fornite non vanno in questa direzione. Per queste ragioni Articolo21 ha deciso di lanciare una campagna e una raccolta di firme per chiedere al governo di non assumere questa decisione e di non portare questi provvedimenti al prossimo Consiglio dei Ministri”.

    http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/74684/Testo_Unico_per_la_sicurezza_sul_lavoro:_applicarlo,_non_stravolgerlo

    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Testo Unico per la sicurezza sul lavoro: applicarlo, non stravolgerlo

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