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    Svolta musicale per la star Usa: «Voglio che il mio nome sparisca dai cd che realizzerò con questa band»

    MILANO — Ancora un paio di dischi e Ben Harper scomparirà. Il cantante e chitarrista californiano, 40 anni il prossimo settembre, non sta già pensando alla pensione, ma solo a cancellare il suo nome dalle copertine dei dischi. Dopo anni di album firmati «Ben Harper and The Innocent Criminals» ha rotto con la sua storica band e il prossimo cd, «White Lies for Dark Times» uscirà il 24 aprile come «Ben Harper and Relentless 7», anticipato nelle radio dal singolo «Shimmer and Shine». «Se potessi fare a modo mio, sarebbero solo i Relentless 7 e niente Ben Harper. Ma l'etichetta discografica mi ha chiesto di tenere il mio nome. Li posso capire: devi lasciare che il pubblico si abitui, ci sono stati molti cambiamenti». I cambiamenti sono una nuova band e un'attività part-time da stilista di moda: fa parte di Propr, un «collettivo» di design, con l'attore David Arquette e altri, che ha presentato la nuova alle collezione alle sfilate di New York il mese scorso. Per il nuovo suono Jason Mozersky (chitarra), Jesse Ingalls (basso) e Jordan Richardson sono i nuovi compagni di avventura, un trio di rock puro e senza compromessi con le radici negli anni 70. Perché non Relentless 3? «Sarebbe un pessimo nome. E forse perché facciamo casino come fossimo sette», ride Harper. La svolta sarà evidente anche dal vivo. Non ci saranno i vecchi successi: «Terremo uno o due brani al massimo del repertorio. Per reintrodurre qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo dovrebbe lasciare il posto. È il momento di portare avanti qualcosa di inedito e di nuovissimo », annuncia con trasporto Ben. In scaletta ci sarà invece qualche cover che già gira su internet, come quelle di «Purple Rain» di Prince e «Under Pressure» che vide duettare Bowie e i Queen. «La prima è una canzone stupenda e commovente. La seconda è un'ottima sfida vocale. Il mio timbro è a metà fra gli alti e i bassi di quelle due grandi personalità che danno alla canzone una mano destra e una mano sinistra».

    Che ne è stato degli Innocent Criminals?
    «Questa è la parte difficile... La crescita e il cambiamento significano un passaggio da est a ovest, da nord a sud. Quello che conta di più per me nella vita è vivere con sincerità e onestà verso te stesso e le persone che ti circondano. Nella vita non puoi scrivere o leggere solo e sempre lo stesso libro. Devi passare ad altro, accettare rischi, allargare gli orizzonti».

    Nell'allargamento ci sta anche il cinema?
    Alla fine di Inland Empire di David Lynch Ben ha una piccola parte, quella di un pianista: «Ero andato sul set a prendere mia moglie (l'attrice Laura Dern, ndr) e lui mi ha chiesto di fare questa scena. Puoi dire no a Lynch? Adoro i film, mi sono piaciuti molto Milk, Frost/Nixon e The Millionaire, ma il cinema è qualcosa di artificiale, mentre la musica è vera».

    Il titolo dell'album, tradotto sarebbe «Piccole bugie per tempi bui».
    «Stiamo attraversando un periodo di transizione. Ci vorranno forse un paio di quelle menzogne per uscirne», analizza. E aggiunge: «Siamo davanti a un mutamento culturale di proporzioni epiche. L'ultimo governo americano sembrava un ragazzino su un go-kart che si schianta alla fine di una discesa. Con Bush e Cheney, gli ultimi giorni sono stati i peggiori. Vederli alle prese con la crisi finanziaria era come immaginare un maglione che si disfa man mano. Fosse stato un film, non ci avrei creduto». Harper ha da sempre sostenuto Obama: «È ancora impossibile misurare il suo impatto sul paese, però la gente adesso cammina con la schiena più dritta».

    L'ultima canzone dell'album si intitola «Faithfully Remain»,
    una ballad morbida, nella quale Ben si chiede «fino a che punto puoi pregare senza vedere un cambiamento ». Lui ha pregato? «Sì, nelle mie preghiere dicevo "toglimi di torno questi str... maledetti"». Un'imprecazione più che una preghiera... «Dio ha creato anche quelle».

    Andrea Laffranchi
    09 marzo 2009

    fonte: corriere.it (passato da cane)

    Ci voleva Ben...una bella svolta rock:cool:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:

  Ben Harper:«Mi cancello»

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