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    "Si allena poco e va troppo in giro"

    Ancelotti sempre più irritato: "Giocatori come lui basano tutto sul talento. Ma, se non ti sorregge la condizione fisica, il talento non basta". Poi ci sono le frequenti incursioni nei locali notturni. E in Via Turati pensano all'addio
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    Ronaldinho (Ap) Milano, 24 marzo 2009 - Prima gli hanno dato del “malato immaginario“, ora lo accusano di darsi un po’ troppo “alla dolce vita” (una settimana fa l’ultimo episodio). In campo si vede sempre di meno, di gol neanche a parlarne. E il sospetto che, pur senza sbandierarlo al vento, il Milan sia alle prese con un serio caso Ronaldinho, accentuato dal continuo pissipissi dei gossippari.



    Fatto sta che il 2009 dell’ex Pallone d’Oro è tutto dimenticare. Lunghe settimane trascorse in panchina, poi la botta al tallone (15 febbraio) che lo ha tenuto fuori più a lungo del previsto, quindi il ritorno in campo. Col contagocce. La spiegazione c’è. Lo dicono i numeri, lo rivelano i pettegolezzi cittadini. Cominciamo dai primi: i preparatori atletici rossoneri negli ultimi tempi non hanno avuto il piacere di vedere spesso l’ex blaugrana in maglietta, calzoncini e scarpette pronto per giri di campo e qualche scatto.



    Che il brasiliano non fosse uno stakanovista dell’allenamento si sapeva fin dai tempi di Barcellona (anche per colpa di Rijkaard, che faceva lavorare poco e maluccio la squadra) ma, se rileggiamo le tabelle, quest’anno sono più le sedute saltate di quelle a cui ha partecipato. Del resto anche di recente Ancelotti ha bacchettato il pupillo di Berlusconi: "Giocatori come lui basano tutto sul talento. Ho allenato molti grandi giocatori e la maggioranza pensa di fare la differenza solo con il talento. Non è vero. Nel calcio moderno se non hai una buona condizione fisica e non lavori in allenamento è più difficile brillare in partita".



    Ma allora, perché Dinho batte la fiacca sul prato di Milanello? Visto che il rendimento scadente è figlio della scarsa attitudine alle fatiche settimanali, al carioca viene rimproverato il fatto di "non condurre una vita da atleta". Gli amanti della vita notturna più volte lo hanno incontrato in giro per locali, talvolta neppure lucidissimo. E questo al Milan proprio non va. Il tempo degli alibi sta per scadere. Anche per Ronaldinho.


    Qualcuno sul forum l'aveva detto che questo era un ex giocatore, ma l'oracolo ha sempre sostenuto il contrario... ahi ahi ahi...:asd:

    [Modificato da .TonyManero. il 25/03/2009 11:30]

  Ronaldinho-Milan, la grande crisi

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