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    «Ferguson per me resta»




    ROMA, 30 marzo - «Chi direbbe no al Manchester United?». Nessuno. Nemmeno Josè Mourinho. «Il Manchester United fa parte di quel ristretto gruppo di club ai quali nessuno può dire di no», ha spiegato l'allenatore dell'Inter in una dichiarazione riportata dal Sun. Ma il portoghese non si vede prossimamente sulla panchina dei Red Devils, nonostante in molti lo indichino come il possibile sostituto di Alex Ferguson. «Non credo che Ferguson lascerà nel 2010. E penso che sarà tutto uguale anche l'anno dopo, con sir Alex sano e felice. Non vedo ragioni perchè lasci - ha concluso Mourinho - Spero continui ancora a lungo».

    La scorsa settimana era stato lo stesso figlio di Ferguson, Darren, ad ipotizzare il pensionamento del padre nel giro di due anni al massimo. «Entrambi sappiamo come vincere e perdere. Ci siamo affrontati 14 volte - il ricordo di Mourinho al Sun - Chiunque vinca tra di noi non manca mai il rispetto».

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    Inter, Mourinho vuole Rossi e Quagliarella

    Il tecnico 'italianizza' la squadra nerazzurra

    MILANO, 30 marzo - Parlando a Boston del­l’Inter che ha in mente per il futu­ro, José Mourinho ha anticipato quello che in settimana ribadirà al presidente Moratti, al dt Branca e al consulente di mercato Oriali: lui vuole una squadra con più gio­vani e più italiani. E in quest’otti­ca va letta la volontà di rinuncia­re ai giocatori più in là con gli an­ni in scadenza di contratto (Figo, Cruz e Crespo) o meno utilizzati (Vieira e Materazzi) per inserire alcuni degli italiani seguiti dal club di via Durini come Giuseppe Rossi, Quagliarella, Galloppa, Poli e Ru­bin. Elementi che si aggiungerebbero a Robert Acquafre­sca, di ritorno a Mi­lano dopo il prestito al Cagliari, e a Emi­liano Viviano, già acquistato in com­proprietà e destina­to a rimanere un’altra stagione al Bre­scia dove piace an­che il diciassetten­ne centrocampista polacco Salamon.

    PROGETTO - Mourinho, che alla ri­vista della Uefa ha confidato di aver sbagliato a non lasciare il Chelsea nell’estate 2007, prima dell’esonero di fine settembre ( «E’ stato il più grande errore della mia carriera perché c’era un’altra grande squadra che mi aspetta­va», il Real Madrid), ha in mente di costruire un progetto «come quello fatto qualche stagione fa da Barcellona, Chelsea e Manchester United. Noi siamo all’inizio di una nuova era e certo non possiamo essere paragonati per esempio al Barcellona che ha un diverso li­vello di organizzazione». Inevita­bile guardare con più attenzione ai giovani, per farli crescere in prima squadra come successo con Balotelli e Santon.

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    Agente Rossi: «Costa 40 milioni»

    Pastorello: «Venti milioni sono stati rifiutati l'estate scorsa dal Villarreal»

    ROMA, 30 marzo - Chi vorrà togliere Giuseppe Rossi al Villarreal dovrà staccare un assegno di circa quaranta milioni di euro. Il prezzo lo fa Federico Pastorello, l'agente dell'attaccante della Nazionale: «Venti milioni sono stati rifiutati l'estate scorsa dal Villarreal- dice a Gr Parlamento- la sua clausola rescissoria è di 40 milioni, quindi il suo valore è più vicino ai 40 milioni che ai 20». Pastorello è anche l'agente di Emiliano Moretti, terzino sinistro del Valencia: «Ha voglia di tornare in Italia dopo cinque anni al Valencia. Stiamo lavorando per accontentarlo».
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    Giuseppe Rossi: "Non è colpa mia se non gioco in Italia"

    "Perchè non gioco in Italia? Non è stata colpa mia. I club prendono le loro decisioni, io le mie. L'importante è esibirsi di fronte a grandi platee. E giocare, avere spazio per farsi vedere". L'attaccante del Villareal Giuseppe Rossi parla dal ritiro azzurro di Coverciano e giudica in questo modo il nostro calcio: "Il calcio italiano sta cambiando, dando più spazio ai giovani. E' la giusta decisione, perchè i talenti ci sono. In Inghilterra e Spagna è tutto diverso, si ha più pazienza: nel Barcellona ci sono 3-4 giocatori di 20 anni che giocano titolari. Ma in futuro sarà così anche in Italia. I nomi? Alcuni ex compagni dell'Under 21, come Giovinco e Acquafresca. Ci sono tanti stranieri che si dichiarano disponibili per l'Italia? Tutti vorrebbero giocare per i campioni del mondo. Fa piacere. Amauri, Taddei, Felipe sono grandi campioni. Spero di giocare: non mi sento messo da parte solo perchè non sono sceso in campo a Podgorica. Sono tranquillo, devo crescere".

  Mourinho: Il Manchester? Non potrei dire di no

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