1. ehm...  
        Mi trovi su: Homepage #5063309
    Sono, come sempre, la nostra moda e la nostra cucina, oltre che il calcio, a fare buona impressione. Ma le sorprese, per il turista italiano, non mancano! TUTTI AL MANO MAGIO! Negli ultimi anni i ristoranti italiani a Tokyo si sono moltiplicati a dismisura. La cucina italiana è conosciuta e apprezzata: pizzerie, spaghetterie, trattorie e ristoranti si trovano a ogni angolo di strada. I loro nomi sono spesso italiani, anche ...
  2.     Mi trovi su: Homepage #5063322
    Jacky ha scritto:
    Sono, come sempre, la nostra moda e la nostra cucina, oltre che il calcio, a fare buona impressione. Ma le sorprese, per il turista italiano, non mancano! TUTTI AL MANO MAGIO! Negli ultimi anni i ristoranti italiani a Tokyo si sono moltiplicati a dismisura. La cucina italiana è conosciuta e apprezzata: pizzerie, spaghetterie, trattorie e ristoranti si trovano a ogni angolo di strada. I loro nomi sono spesso italiani, anche ...
      Sempre bell'articolo, interessante. Ma non tutto vero, ho l'impressione che un po' si parli a stereotipi, tipo sul cappuccino: oramai i Giapponesi sanno distinguere un buon cappuccino forse meglio di un Italiano medio... Non tanto per il sapore, di cui sanno ben poco, ma soprattutto per la forma: il cliente nipponico difficilmente accetterà un cappuccuno che non presenti il disegno di una foglia, o di un cuore, o di Topolino, fatto con la schiuma del latte.
    Ho lavorato anni per un ristorante in Giappone, qualcosina so... Approfondisco solo se interessa a qualcuno, altrimenti non ci perdo tempo. ;)
  3.     Mi trovi su: Homepage #5063933
    brazzy ha scritto:
    Sempre bell'articolo, interessante. Ma non tutto vero, ho l'impressione che un po' si parli a stereotipi, tipo sul cappuccino: oramai i Giapponesi sanno distinguere un buon cappuccino forse meglio di un Italiano medio... Non tanto per il sapore, di cui sanno ben poco, ma soprattutto per la forma: il cliente nipponico difficilmente accetterà un cappuccuno che non presenti il disegno di una foglia, o di un cuore, o di Topolino, fatto con la schiuma del latte.
    Ho lavorato anni per un ristorante in Giappone, qualcosina so... Approfondisco solo se interessa a qualcuno, altrimenti non ci perdo tempo. ;)
      cosa interessante se vuoi approffondisci :nworthy:
    "Joshua""Hellsing Arm454 Casull Auto" "Jackall""Jesus Christ is in Heaven Now"
    Attualmente gioco a : Dragon Quest - L'Odissea del Re Maledetto [178 ore di gioco]
    Arus198444 ---> 40 voti positivi su ebay [100%]
  4.     Mi trovi su: Homepage #5072186
    brazzy ha scritto:
    Sempre bell'articolo, interessante. Ma non tutto vero, ho l'impressione che un po' si parli a stereotipi, tipo sul cappuccino: oramai i Giapponesi sanno distinguere un buon cappuccino forse meglio di un Italiano medio... Non tanto per il sapore, di cui sanno ben poco, ma soprattutto per la forma: il cliente nipponico difficilmente accetterà un cappuccuno che non presenti il disegno di una foglia, o di un cuore, o di Topolino, fatto con la schiuma del latte.
    Ho lavorato anni per un ristorante in Giappone, qualcosina so... Approfondisco solo se interessa a qualcuno, altrimenti non ci perdo tempo. ;)
      Approfondisci, ti obbligo.
    Sai che non ti leggo volentieri, DI PIU'. :)  
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
    *Oo RimaNi Col Dubbio oO*
    ..:: BLoOd Is My AvAtaR ::..
  5.     Mi trovi su: Homepage #5072424
    Arrivo, arrivo... "Con la calma e la vaselina, l'elefante ha inc**@to la formichina"... e scusate il francesismo!
    Volgarità a parte, è parecchio che ho in mente di scrivere qui come promesso ma non ho ancora avuto tempo (scrivere un lungo post richiede una buona mezz'ora libera) causa altri impegni/interventi in altri thread che si sono anteposti come priorità.

    Non vi ho dimenticati! ;)
  6.     Mi trovi su: Homepage #5074980
    brazzy ha scritto:
    Arrivo, arrivo... "Con la calma e la vaselina, l'elefante ha inc**@to la formichina"... e scusate il francesismo!
    Volgarità a parte, è parecchio che ho in mente di scrivere qui come promesso ma non ho ancora avuto tempo (scrivere un lungo post richiede una buona mezz'ora libera) causa altri impegni/interventi in altri thread che si sono anteposti come priorità.
    Non vi ho dimenticati! ;)
      e noi non abbiamo dimenticato te! :)
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
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  7.     Mi trovi su: Homepage #5076370
    Mdk7 ha scritto:
    e noi non abbiamo dimenticato te! :)
      
    Eccomi!
    Dopo aver terminato il chilometrico post in risposta all'intervento di Kosaka, scrivo qui per accontentarvi! Se poi scopro che non leggete quel che scrivo risalgo al vostro indirizzo IP e vi boicotto il PC!! Bwahahaha!
    Andiamo per settori secondo quanto scritto nell'articolo.
    "TUTTI AL MANO MAGIO!"
    La cucina Italiana in Giappone è ormai tanto diffusa che fa parte del patrimonio culinario nazionale. Gli spaghetti sono penetrati così a fondo nelle diete nipponiche che sostituiscono spesso e volentieri ramen e riso; certo, talvolta i Giapponesi andrebbero educati a dovere: la maggior parte della pasta acquistabile al convini (il minimarket aperto 24 ore al giorno) è fatta di semola di grano non duro, la qualità è MOLTO inferiore alla nostra Barilla, De Cecco ecc. (che comunque si trovano anche nei supermercati, ma costano di più). Solitamente comprano pasta di questa bassa fattura e ci piazzano sopra la "Napolitan Sauce", un sugo al pomodoro e funghi con una base di ketchup che lo rende un po' piccante; piace soprattutto ai bambini.
    Sebbene manchi la cultura alla base della pasta (il parmigiano del convini è robaccia Knorr, non ha il vero sapore del formaggio) e molti ristoranti scimmiottino quelli Italiani, sarebbe limitante fermarsi a questo aspetto. La concorrenza nel mondo della ristorazione è così agguerrita infatti che ci sono tanti, tanti posti dove si mangia bene e si può trovare esattamente quel che si trova qui; fate conto che un mio amico mi diceva che a Tokyo ci sono qualcosa come cinquemila ristoranti Italiani. Spesso i gestori sono Italiani, o ci lavorano chef o altro personale Italiano; molte altre volte invece sono semplici appassionati di cultura e cucina Italiana che però non hanno conoscenze sufficienti per uno spelling corretto... Perciò viene fuori qualcosa che sembra la situazione dei ristoranti giapponesi in Italia, dato che la maggioranza è gestita da cinesi!
    A Tokyo e in altre importanti città si trova DI TUTTO. Tutte le cucine del mondo sono egregiamente rappresentate. I Giapponesi quando devono andar fuori a mangiare per orientarsi nel marasma si affidano a guide (Michelin e altro), perciò se non fai da mangiare bene o punti sul prezzo/location o sei fuori. Questa fusion crea interessantissimi esempi di cucina del tutto alternativa: dove, se non in Giappone, è possibile mangiare degli spaghetti conditi con il nattou (= puzzolentissima soia fermentata)?
    La fusion di razze e culture porta anche un po' di ignoranza: non sempre si sa da dove arrivano le cose, specialmente tra dolci francesi (di cui ci sono un'infinità di negozi) e italiani penso che la confusione sia tanta. Penso ad esempio al modo di dire "spaghetti", ogni tanto trasformato in "spagheti" non per vera ignoranza ma perchè il modo di dire è stato sdoganato dagli yankee e non da noi.
    Se non sapete cosa fare delle vostre vite e avete un diploma di cucina e un filo di esperienza consigliatissimo di andare a lavorare a Tokyo: lì sareste trattati come re.
    I nomi citati nell'articolo non sono certo i più famosi ristoranti Italiani a Tokyo. Però adesso non mi vengono in mente i nomi... Fate comunque conto che tutte le più grandi catene sono rappresentate a Tokyo, anche quelle non strettamente legate al business: ad esempio Bulgari, ma anche Armani. Bulgari ha un piccolo bistrò a Omotesandoo dove vendono cioccolatini artistici fatti in casa ad un occhio dalla testa; Armani ha aperto un paio d'anni fa a Ginza: la compagnia che c'è dietro non ha nulla a che fare con Re Giorgio, come spesso accade hanno semplicemente preso in gestione il marchio.
    La pizza giapponese è effettivamente diversa da quella Italiana, ma anche e soprattutto perchè il Giapponese medio non è in grado di mangiare una pizza intera (così come noi non riusciremmo a mangiare tanta cucina nipponica quanto loro). Ma non è il solo motivo: il modo di mangiare la pizza è differente. Quando si va in un ristorante con altre persone e si ordina, si ordina per tutti, non ognuno il proprio: quando i piatti arrivano, sono messi in mezzo al tavolo e tutti ne prendono e tutti ne beneficiano. Idem la cosa viene applicata per la pizza: non è a ognuno la sua.
    Siccome però i visitatori in Italia si moltiplicano sempre più, il modo di mangiare all'Italiana è comunque disponibile in alcuni locali, soprattutto dove i pizzaioli sono Italiani: lì viene servita una pizza vera, grande, e solitamente i clienti che frequentano un posto così sanno che non va divisa tra i commensali. La pizzeria dove portavo io le ragazze (eheh) ha per pizzaiolo il due volte campione del mondo Matsumoto: un Giapponese che è andato a studiare a Napoli come fare la pizza, evidentemente ha imparato bene e ne ha vinto le competizioni mondiali nel 2007 e 2008. Questo si è trasformato per lui in una pubblicità incredibile e il suo locale è diventato un punto di riferimento a Tokyo, è sempre pieno. E fa soldi a palate... Ma veramente tanti soldi! Viene da ridere pensare che da noi, patria della pizza, i pizzaioli siano Italiani.
    Chi ha visto ancora la TV giapponese saprà che i programmi culinari la fanno da padrone, altro fattore che diffonde cultura dell'alimentazione nel Sol Levante.
    IL NIPPO CAPPUCCINO
    Su quanto scritto nell'articolo non sono d'accordo. Il diffondersi sempre più a macchia d'olio della cultura Italiana ha consentito che i luoghi dove assaggiare un VERO cappuccino siano sempre più. Se è stato consentito a Starbucks di brevettarne il nome dovremmo vergognarci tutti noi Italiani: un Americano appassionato di caffè ora se ne fa portavoce in tutto il mondo.
    Quello che ho scritto sopra vale anche per il discorso "cappuccino": la concorrenza a Tokyo è agguerritissima, quindi le battaglie si vincono anche convincendo il cliente che si ha il cappuccino migliore. Può anche darsi che il Giapponese non sappia distinguere un Illy da una sottomarca, ma vede quel che gli viene proposto, e se sa che altrove servono il cappuccino con il disegno della foglia, o di un cuore, o con le orecchie di Mickey Mouse, si può star certi che dove non troverà tale standard storcerà il naso. Dove si scimmiottano gli Italiani copiare il cappuccino è fondamentale; considerate che a Tokyo sono sbarcati bar Segafredo, Illy... chi non si adatta resterà in serie B, non potrà far pagare caro il cappuccino che offre.
    A me è stato insegnato a fare il cappuccino da un Giapponese. Intendo saperlo fare "artisticamente". Lui aveva lavorato per una di queste compagnie di cui sopra e ne faceva diversi al minuto: era davvero bravo.
    Ho visto in TV i campionati nazionali fra chi è più in gamba a fare il cappuccino; e i risultati, credetemi, sono stupefacenti. Una simile visibilità per tale concorso in Italia non c'è.
    E' troppo nel DNA nipponico cercare di fare le cose bene perchè sia vero che i cappuccini in Giappone non siano buoni.
    Ve lo dimostra anche la pagina di Wikipedia a riguardo, e se ancora non vi basta ecco qualche filmato preso da Youtube: 1 - 2 - 3. A me sembra meglio di quel che trovo normalmente al bar in Italia: ricordate che in Giappone L'APPARIRE di un piatto qualsiasi è importante quasi quanto IL GUSTO del piatto stesso, mentre in Italia anche se visivamente un cibo è meno curato (non parlo di alta cucina) apprezziamo lo stesso.
    In ultimo, un video di una cantante che canta una canzone che si chiama "cappuccino". Non c'entra nulla di nulla, ma la cantante mi sembrava gnocca, il video l'ho trovato a caso cercando altro e perciò condivido!!
    Se il cappuccino in Giappone si chiama in maniera sbagliata prendetevela ancora una volta con gli yankee che ne hanno esportato il nome pur senza essere capaci di pronunciare correttamente le doppie.
    BAGGIO E... IL MACCARONI WESTERN?
    Vorrei solo dire due righe riguardo alla conclusione. Non è che tutta la moda giapponese fa schifo, molti stilisti nipponici disegnano scarpe e vestiti per maison Occidentali. Sicuramente le cose a basso costo sono fatte per soddisfare il gusto spesso kitsch dei Giapponesi, ma le generalizzazioni, in positivo quanto in negativo, lasciano di solito il tempo che trovano.
    UN ITALIANO VERO
    Gli Italiani all'estero ci sanno fare. Ormai anche in Giappone abbiamo fama di playboy, più ci portiamo dietro tutti gli stereotipi che ci sforziamo di negare ma che fanno parte di noi.
    Girolamo è un Napoletano (mi sembra) verace, un uomo del Sud che sa come gira il mondo e sa arrabattarsi come tutti gli Italiani all'estero. Onestamente, com'è che questo sconosciuto è diventato famoso, è arrivato a condurre il programma di lingua sulla NHK (la RAI nipponica) e ora è un mese sì e l'altro anche sulla copertina di "Leon" come testimonial di eleganza? Semplice, si è sposato un'importante e molto influente produttrice televisiva... e ora la subissa di corna, fa bella vita ed è l'Italiano di gran lunga più conosciuto di tutto il Giappone. I Francesi avranno il savoir faire, ma la variante italiana è molto più gratificante...
    L'ho anche conosciuto di persona in un paio di occasioni: per noi Italiani non è niente di che, fisicamente parlando è proprio un uomo normalissimo. Ma ai Giapponesi piace molto, sia caratterialmente che per l'eleganza che il Giapponese medio non ha, o anche per il naso pronunciato... Il naso pronunciato piace? Eh, sì! La rinoplastica in Giappone funziona al contrario: siccome molti hanno il naso un po' camuso, poco delineato, sono attratti come modello di bellezza da un naso ben più importante.


    Beh, dai, direi che come intervento è sufficiente così. Altrimenti in altre occasioni non avrei nulla da dire... ahahah! Magari mi verrà in mente altro più avanti (non contateci però).
    Vale sempre quel che vi dico: non scrivo dogmi, non offro prese di posizione ma solo le cose come le vedono i miei occhi. Se vi aggrada leggerle bene, se giunti al termine penserete di aver solo perso tempo me ne rammarico e amici come prima!
  8.     Mi trovi su: Homepage #5076394
    GRAZIE, davvero.
    Da amante del Giappone "a distanza" (ma ci andrò un giorno, assolutamente) è uno spaccato interessantissimo di vita e cultura.
    Fenomenale che poi da loro la presentazione conta almeno quanto il gusto... ecco un motivo in più per amarli per me, lurido esteta fottuto. :DD  
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
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  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5076514
    Sul discorso del prezzo dei ristoranti, non è esatto. Io a Tokyo ho mangiato *da dio* in ristoranti e pizzerie italiani a prezzi onestissimi.
    Però, al contrario di Brazzy, ho sempre trovato proprietari giapponesi, appassionati di cucina italiana, e dell'Italia più in generale, mentre gli unici "etnici" che ho trovato sono indiani e cinesi.
    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  10.     Mi trovi su: Homepage #5077994
    Ho letto volentierissimamente entrambi gli articoli.
    Hoappreso che in giappone ci sono grandi opportunità, soprattutto in fattodi...hemm pasturazioni:D
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!

  [Articolo Nippofollie] Japan Loves Italy!

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