1. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5077377
    No, Magallo, NO!!!
    Non puoi dire che pure questo è difficile!!!
    Eddai!!!
    :D
     
    Cioè, è pieno di citazioni, ho scritto pochissimo.
    Dai, ti prometto che il prossimo libro segnalato/recensito sarà totalmente disimpegnato.
    Insomma, qui non leggerai solo di accademici e difficilissimi saggi, eh. 
    ;)
     
    fotone.tumblr.com
  2. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5077417
    Fotone ha scritto:
    No, Magallo, NO!!!
    Non puoi dire che pure questo è difficile!!!
    Eddai!!!
    :D
     
    Cioè, è pieno di citazioni, ho scritto pochissimo.
    Dai, ti prometto che il prossimo libro segnalato/recensito sarà totalmente disimpegnato.
    Insomma, qui non leggerai solo di accademici e difficilissimi saggi, eh. 
    ;)


    Vabbé, dai, ormai è una boutade :D
    http://www.facebook.com/VITSole
  3.     Mi trovi su: Homepage #5077431
    Magallo ha scritto:
    Bel pezzo ma difficile difficile  difficile!!! L'ho dovuto leggere e rileggere svariate volte prima di capirlo bene. DOH!
       
    Fotone ha scritto:
    No, Magallo, NO!!!
    Non puoi dire che pure questo è difficile!!!
    Eddai!!!
    troppo simpatici :rotfl:
    comunque e' vero dai, rispetto a questo l'editoriale sulla violenza necessitava di una parafrasi :asd:
  4. ...this is the end...  
        Mi trovi su: Homepage #5077548
    Fotone ha scritto:
    No, Magallo, NO!!!
    Non puoi dire che pure questo è difficile!!!
    Eddai!!!
    :D
     
    Cioè, è pieno di citazioni, ho scritto pochissimo.
    Dai, ti prometto che il prossimo libro segnalato/recensito sarà totalmente disimpegnato.
    Insomma, qui non leggerai solo di accademici e difficilissimi saggi, eh. 
    ;)
      No aspe', io mica ho detto che non voglio articoli del genere perche' troppo difficili da capire e troppo impegnati eh! Anzi! Faccio proprio i complimenti a questi editoriali/speciali per il loro coraggio di approfondimento di rara bellezza. Dico solo che trovo alcuni pezzi un po' ostici da comprendere nel senso che mi devo mettere li' a leggere con calma e attenzione e spesso anche a rileggere per capirli appieno.
    Tra l'altro mi e' venuta molta voglia di comprarlo il libro, anche se 24 euro mi sembrano un po' tantini...
  5. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5077578
    Fotone ha scritto:
    No, Magallo, NO!!!
    Non puoi dire che pure questo è difficile!!!
    Eddai!!!
    :D
     
    Cioè, è pieno di citazioni, ho scritto pochissimo.
    Dai, ti prometto che il prossimo libro segnalato/recensito sarà totalmente disimpegnato.
    Insomma, qui non leggerai solo di accademici e difficilissimi saggi, eh. 
    ;)
     
    Beh in effetti l'articolo in sé mi pare di aver capito che non dice niente a parte una sorta di "recensione" del libro.
    Senza leggerlo quindi si può dir poco. Ho capito male io o si parla di videogioco come un qualcosa di "più" del semplice "videogioco"? Come un qualcosa intriso di connotazioni politiche, ideologiche, culturali?
    E poi una frase non l'ho capita: "conclude affermando che il videogioco, oggi, fornisce le categorie epistemologiche per comprendere la realtà. Parole che, più semplicemente, si traducono in un sofisticato dito medio rivolto a chi, ancora adesso, invoca lo scandalo, grida al razzismo e teme violenza indotta da un mezzo fin troppo spesso banalizzato."
    Non l'ho capita perchè, se il videogioco è un qualcosa di ideologicamente connotato e complesso, allora è giusto gridare allo scandalo, razzismo, violenza e via dicendo e non si banalizza niente. Mentre invece quelle accuse decadrebbero qualora si trattasse di un qualocosa più puramente legato al gaming, senza presunzioni para-culturali dietro.

    Insomma, se il videogame è "cultura" seria, allora forse è giusto scandalizzarsi, del resto se domani io scrivessi un articolo di giornale antisemita o "razzista  dentro" mi beccherei critiche, censure e forse pure qualche denuncia, quindi, se si tratta  di cultura seria, anche il videogame dovrebbe essere sottoposto a critiche dello stesso genere.
    Il punto è che invece, imho, il videogioco è sempre stato e DEVE restare un'isola felice, un po' come "l'Isola che non c'è" un luogo esistente ma SOLO virtuale, nel quale non c'è peccato, ma solo sano, libero e spensierato divertimento, serio o comico che sia. E in tal senso allora refrattario ad ogni accusa di plagio, di razzismi o altre amenità.
    Ho capito male io il senso del discorso o semplicemente non sono daccordo col Bittanti?
  6. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5077599
    Atlas ha scritto:
    Beh in effetti l'articolo in sé mi pare di aver capito che non dice niente a parte una sorta di "recensione" del libro.
    Senza leggerlo quindi si può dir poco. Ho capito male io o si parla di videogioco come un qualcosa di "più" del semplice "videogioco"? Come un qualcosa intriso di connotazioni politiche, ideologiche, culturali?
    E poi una frase non l'ho capita: "conclude affermando che il videogioco, oggi, fornisce le categorie epistemologiche per comprendere la realtà. Parole che, più semplicemente, si traducono in un sofisticato dito medio rivolto a chi, ancora adesso, invoca lo scandalo, grida al razzismo e teme violenza indotta da un mezzo fin troppo spesso banalizzato."
    Non l'ho capita perchè, se il videogioco è un qualcosa di ideologicamente connotato e complesso, allora è giusto gridare allo scandalo, razzismo, violenza e via dicendo e non si banalizza niente. Mentre invece quelle accuse decadrebbero qualora si trattasse di un qualocosa più puramente legato al gaming, senza presunzioni para-culturali dietro.

    Insomma, se il videogame è "cultura" seria, allora forse è giusto scandalizzarsi, del resto se domani io scrivessi un articolo di giornale antisemita o "razzista  dentro" mi beccherei critiche, censure e forse pure qualche denuncia, quindi, se si tratta  di cultura seria, anche il videogame dovrebbe essere sottoposto a critiche dello stesso genere.

    In effetti si può equivocare. Il dito medio è in realtà diretto verso quelli che invocano le censura in quanto il videogioco è, secondo loro, un passatempo diretto principalmente ai bambini. Essendo invece un mezzo espressivo come tutti gli altri bisogna prenderlo per quello che è, senza pretendere di sminuirlo, banalizzarlo, depotenziarlo, ghettizzarlo. Sarà nel merito dei suoi contenuti che, eventualmente, il gioco sarà oggetto di critica, non nella forma dei suoi mezzi espressivi.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  7. Il miglior Halo resta ancora Reach. Halo 4 segue la politica del gambero  
        Mi trovi su: Homepage #5077607
    Myau ha scritto:
    In effetti si può equivocare. Il dito medio è in realtà diretto verso quelli che invocano le censura in quanto il videogioco è, secondo loro, un passatempo diretto principalmente ai bambini. Essendo invece un mezzo espressivo come tutti gli altri bisogna prenderlo per quello che è, senza pretendere di sminuirlo, banalizzarlo, depotenziarlo, ghettizzarlo. Sarà nel merito dei suoi contenuti che, eventualmente, il gioco sarà oggetto di critica, non nella forma dei suoi mezzi espressivi.
     
    Quindi tu la interpreti così?

    Ma poi che vuol dire il neretto? Io non vedo critiche a zero contro il videogame in quanto tale, non almeno roba significativa che non si dica anche per i film ("tutti sesso e violenza"). Io le critiche ai videogame le vedo settoriali, in casi specifici. GTA, Rule of Rose, Bully, Resident Evil 5, Mass Effect... Non mi pare nessuno si sia mai scagliato "per principio" contro Mario, Sonic, Tetris, Fallout, Halo, Fifa, Soul Calibur, Virtua Fighter o altro.
  8. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5077755
    Atlas ha scritto:
    Beh in effetti l'articolo in sé mi pare di aver capito che non dice niente a parte una sorta di "recensione" del libro.
    Senza leggerlo quindi si può dir poco. 
    Beh, Videoletture nasce proprio come uno spazio per recensire libri che trattano il fenomeno videogioco.
    Quindi si, è una recensione.
    Lo scopo è quello di segnalare bei testi al lettore e stimolarlo all'acquisto (e alla lettura) del libro.

     
    fotone.tumblr.com
  9.     Mi trovi su: #5078123
    Atlas ha scritto:
    Beh in effetti l'articolo in sé mi pare di aver capito che non dice niente a parte una sorta di "recensione" del libro.
    Senza leggerlo quindi si può dir poco. Ho capito male io o si parla di videogioco come un qualcosa di "più" del semplice "videogioco"? Come un qualcosa intriso di connotazioni politiche, ideologiche, culturali?
    E poi una frase non l'ho capita: "conclude affermando che il videogioco, oggi, fornisce le categorie epistemologiche per comprendere la realtà. Parole che, più semplicemente, si traducono in un sofisticato dito medio rivolto a chi, ancora adesso, invoca lo scandalo, grida al razzismo e teme violenza indotta da un mezzo fin troppo spesso banalizzato."
    Non l'ho capita perchè, se il videogioco è un qualcosa di ideologicamente connotato e complesso, allora è giusto gridare allo scandalo, razzismo, violenza e via dicendo e non si banalizza niente. Mentre invece quelle accuse decadrebbero qualora si trattasse di un qualocosa più puramente legato al gaming, senza presunzioni para-culturali dietro.
    Insomma, se il videogame è "cultura" seria, allora forse è giusto scandalizzarsi, del resto se domani io scrivessi un articolo di giornale antisemita o "razzista  dentro" mi beccherei critiche, censure e forse pure qualche denuncia, quindi, se si tratta  di cultura seria, anche il videogame dovrebbe essere sottoposto a critiche dello stesso genere.
    Il punto è che invece, imho, il videogioco è sempre stato e DEVE restare un'isola felice, un po' come "l'Isola che non c'è" un luogo esistente ma SOLO virtuale, nel quale non c'è peccato, ma solo sano, libero e spensierato divertimento, serio o comico che sia. E in tal senso allora refrattario ad ogni accusa di plagio, di razzismi o altre amenità.
    Ho capito male io il senso del discorso o semplicemente non sono daccordo col Bittanti?
        Mah, invece secondo me non è proprio così. A prescindere che il vg sia cultura seria o semplice divertimento, in ogni caso può essere accusato di razzismo ecc ecc, dipende da cosa ci mettono dentro
    e infatti
    Myau  ha scritto:
    Essendo invece un mezzo espressivo come tutti gli altri bisogna prenderlo per quello che è, senza pretendere di sminuirlo, banalizzarlo, depotenziarlo, ghettizzarlo. Sarà nel merito dei suoi contenuti che, eventualmente, il gioco sarà oggetto di critica, non nella forma dei suoi mezzi espressivi.
     al quale tu hai risposto
    Atlas  ha scritto:
    Io non vedo critiche a zero contro il videogame in quanto tale, non almeno roba significativa che non si dica anche per i film ("tutti sesso e violenza"). Io le critiche ai videogame le vedo settoriali, in casi specifici. GTA, Rule of Rose, Bully, Resident Evil 5, Mass Effect... Non mi pare nessuno si sia mai scagliato "per principio" contro Mario, Sonic, Tetris, Fallout, Halo, Fifa, Soul Calibur, Virtua Fighter o altro.
      esattamente la stessa cosa :D, le critiche sono casi specifici perchè i contenuti di quei vg sono stati considerati in un certo modo, ma "per principio" il vg non viene criticato, anche perchè sarebbe una cosa immotivata. Quello che non ho capito, e che forse ho frainteso, è quello che hai scritto nel mio primo quote, come potrebbe un vg essere immune da accuse solo perchè "virtuale"? Se un in un vg sono presenti messaggi (per esempio) razzisti, poco importa che quelli abbiano lo scopo di diffondere il razzismo oppure li abbiano messi lì per puro divertimento, fatto sta che dà un messaggio sbagliato e quindi in quanto tale va corretto. O no?
    In quanto a Fotone, complimenti, leggo sempre con piacere i tuoi articoli, ammetto con qualche difficoltà (Magallo non sei solo XD), però prendo sempre spunti interessanti.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5078132
    Magallo ha scritto:
    LOL!!! :DD:DD:DD
    Comunque si..."conclude affermando che il videogioco, oggi, fornisce le categorie epistemologiche per comprendere la realtà.! e' tosta eh...
     blah, blah, blah....
    Solo  a me pare che si riempia un po' troppo la bocca di paroloni per quelli che in fondo sono giochini? Ok dare una dignità ai videogiochi, ma qui mi pare si esageri.
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!

  [Editoriale Videoletture] Gli strumenti del videogiocare

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