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    Blanc: «Ranieri resta e la Juve compra»

    «Il tecnico resta fino al 2010»

    TORINO, 15 aprile - Un punto in due partite e lo scudetto si è allontanato forse per sempre. Non si allontana Ranieri, invece, confermato allenatore della Juventus anche per il prossimo anno. E con un'aggiunta fondamentale: sarà lui in ogni caso, senza guardare i risultati ottenuti in questa stagione. Lo conferma l'ad bianconero, Jean Claude Blanc: «Ranieri resterà anche il prossimo anno, a prescindere dai risultati. Secondo noi - ha continuato Blanc a margine della presentazione dell'accordo con la Sony-Ericsson - è fondamentale una continuità tecnica. Abbiamo un progetto e anche se pranzo con Lippi non c'è nulla di male, lui è il ct della Nazionale». E l'ennesima domanda su Gasperini prossimo tecnico bianconero viene dribblata alla grande da Blanc: «Non do giudizi su altri allenatori».

    IL MERCATO - Tutto tranquillo per quanto riguarda il futuro assetto della squadra, non ci sono stravolgimenti in vista ma un pensierino al mercato si può fare, considerato che la Juve è una società «virtuosa». «Di mercato parleremo a giugno, ma è sicuro che la prossima stagione vogliamo essere all'altezza sia in Italia sia in Europa. Faremo di tutto per esserlo. Sicuramente in un momento di crisi economica una società come la Juve, che pianifica e tiene i conti a posto ormai da trenta mesi, può avere qualche opportunità in più sul mercato da sfruttare».

    I RINFORZI E IL CAMPIONATO - Opportunità uguale rinforzi, assolutamente necessari per cercare di iniziare la prossima stagione al meglio e non trovarsi più in condizioni di emergenza con i continui infortunati, come successo quest'anno. Da un futuro ancora lontano all'immediato impegno con l'Inter, quella che solo fino a qualche giornata fa sarebbe stata una sfida esplosiva per lo scudetto. Ma Blanc non parla al passato, la sua voce racconta di un ottimismo che non si arrende neanche ai dieci punti di distacco fra le due squadre: «Speravamo di arrivare alla sfida con l'Inter con meno distacco. Invece prendiamo atto del fatto che siamo così dietro, ma ce la giocheremo fino alla fine. Il campionato non è ancora archiviato. La squadra è concentratissima e i giocatori vogliosi di dimostrare a chi ha dei dubbi di essere un grande gruppo. Guardiamo avanti e facciamo il meglio, poi si vedrà. Non siamo delusi, in una stagione i cali ci stanno. Sicuramente le ultime partite non sono andate come ci aspettavamo, ma il campionato non è ancora archiviato».

    L'ORGOGLIO - Sabato sera sarà anche una sfida per l'onore, alla ricerca della vendetta dopo la sconfitta dell'andata. L'orgoglio della Juventus non è in discussione: «Una squadra che è seconda in classifica e ha battuto due volte il Real Madrid non si può dire che non sia una grande squadra. Noi lo siamo e lo abbiamo dimostrato. I momenti difficili si supereranno cercando di vincere le partite che restano, non solo quella con l'Inter». Un gruppo che in Champions League si è arreso alla forza del Chelsea, in pieno cammino europeo: «La delusione per l'eliminazione in Champions ha toccato tutti, dalla dirigenza ai giocatori. Volevamo fare super bene in Europa... Però vedere il Chelsea in semifinale ci fa stare un po' meglio».

    LA STRATEGIA - In chiusura, Blanc rivela anche un cambiamento rispetto al rapporto con lo staff medico della Juventus: «Abbiamo cambiato modo di lavorare. L'unica cosa che abbiamo chiesto allo staff medico è di farci partecipare sempre di più alle scelte, per evitare di mettere a rischio di ricadute i giocatori. Quindi sedersi tutti insieme intorno a un tavolo e discutere tutti insieme delle condizioni dei calciatori. Cosa che abbiamo già cominciato a fare negli ultimi mesi». Battuta sul caso Trezeguet, dopo la polemica delle scorse settimane con Ranieri: «Non c'è alcun caso Trezeguet. È chiuso da tempo».
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    Cobolli: «Con l'Inter per la faccia e l'onore»

    «Lo scudetto è una chimera, anche se la matematica non ci condanna. Il secondo posto lo vogliamo più del Milan. Del Piero? Nessuno l'ha messo in discussione»

    MILANO, 16 aprile - «Contro l'Inter, ci giochiamo faccia e onore». Lo ha detto il presidente della Juve, Giovanni Cobolli Gigli, a margine della riunione informale della Lega calcio a Milano.

    SECONDO POSTO - «Lo scudetto è una chimera -ha proseguito Cobolli-, anche se la matematica non lo esclude ancora. Contro Chievo e soprattutto Genoa, abbiamo avuto qualche defaillance, anche se queste due squadre hanno giocato bene. Come al solito abbiamo preso gol all'ultimo minuto. C'è stata l'autocritica sia di Ranieri sia dei giocatori. Per noi il secondo posto ha una grande importanza. Lo vogliamo noi più del Milan».

    DEL PIERO - «Del Piero? Mai nessuno si è mai sognato di metterlo in discussione -ha detto ancora il presidente bianconero-. Anche contro il Genoa è stato il migliore o uno dei migliori. Tra lui e Ranieri uno è di troppo? Non credo sia possibile. Se avevano qualcosa da dirsi l'avranno chiarito».

    ERRORE ROCCHI - In merito a una possibile riserva scritta dopo l'errore dell'arbitro Rocchi, Cobolli ha spiegato che: «Le partite dobbiamo vincerle sul campo. L'errore è stato evidente. Ma fare una riserva scritta non avrerbbe portato a nulla. Non serve urlare e dire parolacce per farsi capire. Serve parlare in maniera normale per avere autorevolezza».
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    Pezzotto ha scritto:
    beppo ha proposto di aprire un thread per ogni squadra, come abbiamo fatto per il Napoli :D
    Dopo la Juve ne aprirò uno x Inter, Milan, Roma e Fiorentina che sono le squadre più seguite sul forum ;P
     ma lassa sta :asd:

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