1.     Mi trovi su: Homepage #5092377
    Volevo condividere questa storia che mi sta capitando. In pratica sono all'università Cà foscari di Venezia, ma ho deciso di rinunciare agli studi e lasciare l'università. Mentre a Padova o in un sacco di altre città semplicemente potrei fare la rinuncia agli studi e basta, qui a venezia secondo quello che mi hanno detto è che pretendono che paghi anche la seconda rata. Ho già pagato la prima rata comunque. 
    Ma se smetto di andarci e frequentare perchè devo pagare anche la seconda rata? (il cui pagamento scade il 15 maggio).  Non solo hanno detto che se semplicemente smettessi di pagare le tasse, allora non decadrei, ma fra un anno potrebbero venire a reclamare le rate arretrate.
    Bha sono incavolato nero; sono io a pensare che sia ridicolo che debba pagare una tassa per un servizio di cui non usufruirò?  
  2.     Mi trovi su: Homepage #5095199
    andrespi ha scritto:
    Volevo condividere questa storia che mi sta capitando. In pratica sono all'università Cà foscari di Venezia, ma ho deciso di rinunciare agli studi e lasciare l'università. Mentre a Padova o in un sacco di altre città semplicemente potrei fare la rinuncia agli studi e basta, qui a venezia secondo quello che mi hanno detto è che pretendono che paghi anche la seconda rata. Ho già pagato la prima rata comunque. 
    Ma se smetto di andarci e frequentare perchè devo pagare anche la seconda rata? (il cui pagamento scade il 15 maggio).  Non solo hanno detto che se semplicemente smettessi di pagare le tasse, allora non decadrei, ma fra un anno potrebbero venire a reclamare le rate arretrate.
    Bha sono incavolato nero; sono io a pensare che sia ridicolo che debba pagare una tassa per un servizio di cui non usufruirò?


    Dal dizionario garzanti on line:

    rata: s. f. ciascuna delle parti in cui viene divisa una somma da pagare dilazionata nel tempo, a scadenze prefissate: rata annuale, semestrale, trimestrale,...

    Le tasse universitarie andrebbero pagate all'iscrizione. L'università poi dà la possibilità di pagarle in due rate, ma questo non vuol dire che le due tranches siano ognuna il costo corrispondente ai servizi erogati in metà dell'anno accademico.
    In sostanza, non puoi non pagare la seconda rata.
    Mi dispiace.
    "Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo". Voltaire
    Ho 24 voti nel topic persone fidate.
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5095227
    Viper75 ha scritto:
    Dal dizionario garzanti on line:
    rata: s. f. ciascuna delle parti in cui viene divisa una somma da pagare dilazionata nel tempo, a scadenze prefissate: rata annuale, semestrale, trimestrale,...
    Le tasse universitarie andrebbero pagate all'iscrizione. L'università poi dà la possibilità di pagarle in due rate, ma questo non vuol dire che le due tranches siano ognuna il costo corrispondente ai servizi erogati in metà dell'anno accademico.
    In sostanza, non puoi non pagare la seconda rata.
    Mi dispiace.
      Bravo esatto, mi trovi cortesemente anche una definizione per incompetenza dell'INPS ? :DD
  4.     Mi trovi su: Homepage #5095425
    Viper75 ha scritto:
    Dal dizionario garzanti on line:
    rata: s. f. ciascuna delle parti in cui viene divisa una somma da pagare dilazionata nel tempo, a scadenze prefissate: rata annuale, semestrale, trimestrale,...
    Le tasse universitarie andrebbero pagate all'iscrizione. L'università poi dà la possibilità di pagarle in due rate, ma questo non vuol dire che le due tranches siano ognuna il costo corrispondente ai servizi erogati in metà dell'anno accademico.
    In sostanza, non puoi non pagare la seconda rata.
    Mi dispiace.
             Sì vabhè però è anche vero che il 90% delle uni non ti fanno pagare se ti ritiri (a padova e napoli per dirne solo due che sapevo).  Senza contare che conosco una decina di università (dove vanno alcuni tipi a cui ho chiesto) che semplicemente se non paghi, allora non risulti più iscritto, o non puoi più iscriverti oppure non puoi fare esami finchè non ti metti in regola e stop. Insomma buon senso. 
    E poi allora se dovessimo seguire la definizione alla lettera che senso ha NON farla pagare a chi si ritira prima del 31 marzo (la scadenza per pagare la seconda rata senza more è il 15 maggio) e invece farla pagare a chi si ritira dopo?
    Non hai forse detto che " le le due tranches non sono ognuna il costo corrispondente ai servizi erogati in metà dell'anno accademico".  E allora perchè chi si ritira prima del 31 marzo può fare a meno di pagare la seconda rata? 
    Edit: ah mi sono accorto ora del piccolo particolare che nel post inziale non avevo specificato della cosa che chi si ritira prima del 31 marzo non la deve pagare. Mea culpa, sono stato impreciso. 
    Sottolineo anche un altra cosa, non solo chi si ritira dopo il 31 marzo DEVE  pagare la seconda rata (invece chi si ritira prima no), ma non può nemmeno chiedere il ritiro dagli studi finchè non la paga, cioè ti COSTRINGONO A RIMANERE ISCRITTO finchè non la paghi. Non accettano il tuo ritiro e il modulo finchè non li hai pagati anche della seconda rata.  

    [Modificato da andrespi il 05/05/2009 00:37]

  5.     Mi trovi su: Homepage #5095930
    Non credo possano obbligarti a pagarle.
    Io sono iscritto all'università di Padova, quando mi sono iscritto lavoravo al contempo e pensavo di farcela da studente lavoratore. Quando mi sono accorto che era troppo pesante ho smesso di pagare le tasse dopo la prima rata, pensando di reiscrivermi due anni dopo, senza lavorare.
    In segreteria mi hanno detto che se restavo iscritto dovevo pagare le tasse arretrate di due anni, ma con la rinuncia agli studi non avrei pagato nulla e avrei solo dovuto fare una nuova iscrizione, cosa che è effettivamente successa. E nessuno mi ha mai chiesto nulla della 2° e  3° rata del primo anno.
    Magari a Venezia è diverso, ma credo che stiano solo cercando di non perdere le 2 rate che dovresti pagare loro!
    Credo dipenda dal regolamento, se è unico e frutto del ministero dell'istruzione ti stanno gabbando, se invece è a discrezione dell'università potrebbero aver ragione...
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5102805
    mcfaster ha scritto:
    l'incompetente è chi ti ha consigliato di fare una snc piuttosto che una sas, avesssi fatto una sas l'inps non ti chiederebbe alcunchè.
      Ah ecco allora devo fare per forza una SAS perchè l'INPS non è a conoscenza del fatto che anche nelle SNC possono esserci soci che non partecipano al lavoro ! Capito tutto !
    Che bella Italia :DD  

  tasse universitarie e rinuncia agli studi

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