1.     Mi trovi su: Homepage #5108479
    Nelle semifinali dell'europeo Under 17, gli azzurrini dopo un
    ottimo primo tempo cedono 2-0 alla Germania, ma centrano la
    qualificazione ai Mondiali in Nigeria. L'altra finalista è l'Olanda
    MILANO, 15 maggio 2009 - Continua la maledizione per l'Italia
    nell'Europeo under 17, stavolta però i ragazzi di Pasquale Salerno
    meritano davvero un grande applauso. Escono sconfitti 2-0 dalla
    Germania nella semifinale, ma comandano per più di un'ora la partita
    coi quotatissimi padroni di casa sprecando tuttavia troppo davanti alla
    porta. Pesca il gol al 69' la Germania, grazie a un'incursione sulla
    sinistra di Trinks che sorprende un po' gli azzurri (in quel momento in
    10 per l'uscita dell'infortunato Beretta) e trova in mezzo all'area il
    capitano Yabo che dopo una serie di rimpalli mette alle spalle di
    Perin. Chiude la partita una bella azione dell'ottimo terzino Basala
    che scambia con il talentuoso Goetze e porta a due il tabellino dei
    marcatori del Colonia e della nazionale tedesca.
    INFERIORI — Nazionale mai così in
    difficoltà come oggi: i tedeschini hanno vinto anche piuttosto
    agevolmente le tre partite del girone presentandosi, dopo l'incredibile
    e prematura uscita della Spagna, come i grandi favoriti della
    competizione. L'autorità dell'Italia li ha però spiazzati: non è
    bastata la forza fisica e la Germania è andata sotto anche
    tatticamente; perfetti in mezzo al campo con Fossati, Crisetig e De
    Vitis, gli azzurrini hanno impensierito più volte la porta altrui
    grazie al movimento di Dell'Agnello e a qualche intuizione di Beretta.
    Non sempre incisivo il nostro giocatore di maggiore qualità, il genoano
    El Shaarawy, che però si è dato molto da fare anche in fase difensiva e
    di pressing ostacolando la partenza dell'azione tedesca. Marco
    Pezzaiuoli, CT avversario di chiare origine italiane, ha scelto di
    schierare quattro uomini molto offensivi davanti, con due centravanti (
    l'ottimo Thy e Scheidauer l'hanno vista poco con Benedetti e Campoli) e
    due mezzepunte di talento, con il celebrato Buchtmann assolutamente
    fuori partita. L'Italia invece aveva compattezza tra i reparti,
    velocità e linearità nelle giocate, specie quelle di mezza transizione
    offensiva, rischiando praticamente niente dietro. 40 minuti dominati
    (nei tornei under 17 ogni tempo ha cinque minuti meno delle partite
    “dei grandi”), poi una lieve flessione , con la grande chance di un
    colpo da ko, a porta spalancata, sprecato dal migliore in campo, il
    centrocampista dell'Inter Fossati, poi i due gol della condanna.
    RIMPIANTI — Peccato davvero, anche se
    l'obiettivo iniziale era quello di fare un bella figura e qualificarsi
    per il mondiale di categoria che si giocherà in Nigeria a fine ottobre:
    entrambi centrati con pieno merito. Nell'altra semifinale è l'Olanda a
    prevalere sulla Svizzera per 2-1. Più talento e una situazione
    decisamente favorevole (il vantaggio di Shabir Isoufi giunge poco dopo
    il quarto d'ora, bissato a al termine del primo tempo dall'ottimo
    centravanti Luc Castaignos), non sono sufficienti agli Orange per 40
    minuti di tranquillità. Il secondo tempo, infatti, offre una bella
    reazione elvetica (subito in rete con l'esterno Janick Kamber) e la
    squadra di Albert Stuivenberg soffre parecchio prima di poter esultare
    per il raggiungimento della finale. Onore quindi alla Svizzera, squadra
    solida, specie in situazione di non possesso palla e con buone
    individualità come la coppia d'attacco del Grasshopper formata da Haris
    Seferovic e Nassim Ben Khalifa, ma risultato giusto. L'Olanda, formata
    quasi per la metà dei componenti da giocatori del Feyenoord, alcuni dei
    quali (vedi i marcatori odierni) assolutamente di prospettiva, è una
    squadra dal livello medio buono con la punta di diamante rappresentata
    dal miglior talento puro, probabilmente, di tutta la competizione,
    quell'Oguzhan Özyakup, origine turche, formazione all'AZ di Alkmaar e
    oggi in forza all'Arsenal: ardita quanto evidente la somiglianza in
    postura e movimenti a Zinedine Zidane.
    Peccato, ma un grosso applauso ugualmente!:clap:

  Under 17, finisce il sogno

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina