1.     Mi trovi su: Homepage #5110648
    Riprendo qui la discussione iniziata su un altro topic, inerente alla puntata di domenica di Report su Rai3.

    Le notizie sono sconvolgenti, da mucche usa e getta a pulcini che in un mese aumentano di 100 volte il proprio peso. Dai campi usati per fare foraggio che bevono e consumano tonnellate d'acqua, al letame che diviene la principale materia di vendita. Io sono seriamente preoccupato... anche perchè settimana prossima si vedrà come viene effettuata la pesca in Italia, ovvero con 30 km di reti dette spadare, che servono per prendere lo spada, ma che uccidono anche tartarughe, delfini, capodogli e cetacei. Il tutto mentre il Mediterraneo si sta spopolando sempre più.

    P.S: se si riesce a trasferire i post dell'altro topic qui sarebbe cose buona e giusta :)
  2. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5110654
    Agghiacciante! Mucche tanto pompate e iperalimentate (con cibi non adatti) che durano 2 anni invece che 10-14, tendono ad ammalarsi e vengono imbottite di antibiotici attraverso il cibo per restare in salute. Mucche la cui carne e il cui latte finiscono per renderci vulnerabili a germi e virus farmaco-resistenti. Mucche la cui carne e il cui latte ci nutrono meno e ci ingrassano di più di quanto farebbero mucche allevate biologicamente, esponendoci a malattie di vario tipo fino ai tumori anche.

    Senza contare il gusto. Carne che si sgonfia se cotta, diventando un terzo di dimensioni, e che non sa letteralmente di nulla. Penso che tanti 15enni di oggi non abbiano mai provato il gusto di VERA carne. E tanti di noi ce lo siamo scordato.


    Ma ci sono altre parti sconvolgenti della puntata. Tipo il fatto che tipo il 70% delle risorse di acqua e cibo prodotti (cereali, colture agricole varie) sono utilizzati per gli animali, quando con quella produzione di cibo si potrebbero sfamare 10 miliardi di persone. (ALTRO CHE "SIAMO TROPPI E QUALCUNO DEVE RESTARE INDIETRO PER FORZA")

    Agricoltura intensiva, allevamento intensivo, fame nel mondo, sovraproduzione distrutta e mercato che ha come fonte principale di guadagno il letame degli animali e non la vendita dei prodotti.
    Cioè... è tutto stravolto! E' tutto al contrario.

    L' alimentazione NON può essere un campo sottoposto al liberismo. Quando si fanno i calcoli al risparmio sul cibo, non ne può uscire nulla di buono.
    E le malattie aumentano.

    Per chi vuole vedere o rivedere la puntata: Clicca qui!
  3. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5110671
    killer7 ha scritto:
    Bello schifo... ma in Italia i controlli non erano superiori al resto d' Europa ?

    No, un attimo. Intanto si parla di una situazione di livello MONDIALE. E' così ovunque.

    Detto questo, l' Italia non fa eccezione. E' un modo per promuovere i nostri prodotti, raccontare che in Italia si produce meglio.
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5111857
    Siamo troppi, i governi devono attuare programmi di drastica riduzione della popolazione: solo che se li fanno democraticamente la gente non ci sta, quindi si inventeranno qualche guerra se sono sani/pazzi di mente.
    Bisogna promuovere il biologico e mandare a quel paese gli OGM: meno animali stressati, meno terreni affaticati, meno produttività, più qualità generale.
    E poi bisogna mangiare meno carne: una volta se ne mangiava molta di meno, ma non mi pare che mio nonno 94enne sia messo così male.
    Infine la medicalizzazione deve essere ridotta sensibilmente: nessuno sa che effetto abbia un uso prolungato di antibiotici sugli animali nel lungo termine, sicuramente nessun effetto positivo a sentire quei dati (ma anche col buon senso uno lo capisce).
    Questo progresso ha raggiunto livelli talmente perfetti che si sta rivelando antieconomico e dannoso all'intero sistema.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5111903
    arcturus85 ha scritto:
    Siamo troppi, i governi devono attuare programmi di drastica riduzione della popolazione: solo che se li fanno democraticamente la gente non ci sta, quindi si inventeranno qualche guerra se sono sani/pazzi di mente.
    Bisogna promuovere il biologico e mandare a quel paese gli OGM: meno animali stressati, meno terreni affaticati, meno produttività, più qualità generale.
    E poi bisogna mangiare meno carne: una volta se ne mangiava molta di meno, ma non mi pare che mio nonno 94enne sia messo così male.
    Infine la medicalizzazione deve essere ridotta sensibilmente: nessuno sa che effetto abbia un uso prolungato di antibiotici sugli animali nel lungo termine, sicuramente nessun effetto positivo a sentire quei dati (ma anche col buon senso uno lo capisce).
    Questo progresso ha raggiunto livelli talmente perfetti che si sta rivelando antieconomico e dannoso all'intero sistema.
     Guarda, ti dirò: non sono totalmente ostile agli OGM. Sono sicuramente ostile a quelli che coltivano il super mais che va a colonizzare i campi vicini, costringendo gli agricoltori ad acquistare le sementi perchè si ritrovano una coltivazione sterile, incapace di riprodursi. 
    Se però le cose fossero fatte bene, in serre adatte, credo che mediante gli OGM si potrebbero risolvere non pochi problemi. Certo, questo implica l'utilizzo di virus, anche potenzialmente pericolosi, ma l'unico modo per andare avanti e superare questi rischi è farci un po' la mano. 
     
    Grazie a Dio... sono ateo!
  6. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5112196
    arcturus85 ha scritto:
    Siamo troppi, i governi devono attuare programmi di drastica riduzione della popolazione: solo che se li fanno democraticamente la gente non ci sta, quindi si inventeranno qualche guerra se sono sani/pazzi di mente.
    Bisogna promuovere il biologico e mandare a quel paese gli OGM: meno animali stressati, meno terreni affaticati, meno produttività, più qualità generale.
    E poi bisogna mangiare meno carne: una volta se ne mangiava molta di meno, ma non mi pare che mio nonno 94enne sia messo così male.
    Infine la medicalizzazione deve essere ridotta sensibilmente: nessuno sa che effetto abbia un uso prolungato di antibiotici sugli animali nel lungo termine, sicuramente nessun effetto positivo a sentire quei dati (ma anche col buon senso uno lo capisce).
    Questo progresso ha raggiunto livelli talmente perfetti che si sta rivelando antieconomico e dannoso all'intero sistema.

    Ma hai letto quello che ho scritto della puntata? Le tue premesse sono errate, perchè il 70% di acqua e coltivazioni sono dirette all' allevamento. E si produce TROPPA carne. In due parole, non siamo troppi. Il numero di abitanti è sostenibilissimo. Con l' attuale produzione di cibo si possono nutrire 10 miliardi di persone con l' apporto calorico di stampo europeo. E il nostro apporto calorico è esagerato.

    Poi per il resto, ok. Meno OGM, meno carne, meno medicine. Quello si.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5112329
    Piccolo ha scritto:
    Ma hai letto quello che ho scritto della puntata? Le tue premesse sono errate, perchè il 70% di acqua e coltivazioni sono dirette all' allevamento. E si produce TROPPA carne. In due parole, non siamo troppi. Il numero di abitanti è sostenibilissimo. Con l' attuale produzione di cibo si possono nutrire 10 miliardi di persone con l' apporto calorico di stampo europeo. E il nostro apporto calorico è esagerato.
    Poi per il resto, ok. Meno OGM, meno carne, meno medicine. Quello si.
     
    E' sostenibile finchè indiani e cinesi mangiano quello che mangiano ora (un terzo della carne occidentale) non appena inzieranno a consumare come consumiamo noi sarà la fine (e ci va di lusso che India quella di mucca è sacra). Il punto è che bisogna ridurre gli allevamenti intensivi, puntare sulla qualità e limitare fortemente la pesca incentivando l'allevamento, i mari oramai sono vuoti e nessuno dice nulla, le sardine sono quasi estinte eppure al supermercato ancora le vendono a pacchi da un chilo. Allevare allevare e allevare ancora, magari mettendo una fortissima limitazione della pesca (con ovvie sovvenzioni) per 3 anni nel Mediterraneo.
  8. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5112363
    James Mc Cloud ha scritto:
    E' sostenibile finchè indiani e cinesi mangiano quello che mangiano ora (un terzo della carne occidentale) non appena inzieranno a consumare come consumiamo noi sarà la fine (e ci va di lusso che India quella di mucca è sacra). Il punto è che bisogna ridurre gli allevamenti intensivi, puntare sulla qualità e limitare fortemente la pesca incentivando l'allevamento, i mari oramai sono vuoti e nessuno dice nulla, le sardine sono quasi estinte eppure al supermercato ancora le vendono a pacchi da un chilo. Allevare allevare e allevare ancora, magari mettendo una fortissima limitazione della pesca (con ovvie sovvenzioni) per 3 anni nel Mediterraneo.


    Scusa, eh, ma se dicono 10 miliardi con l' apporto calorico occidentale, significa proprio che è sostenibile anche se cinesi e indiani mangiano come noi.
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5112423
    Piccolo ha scritto:
    Ma hai letto quello che ho scritto della puntata? Le tue premesse sono errate, perchè il 70% di acqua e coltivazioni sono dirette all' allevamento. E si produce TROPPA carne. In due parole, non siamo troppi. Il numero di abitanti è sostenibilissimo. Con l' attuale produzione di cibo si possono nutrire 10 miliardi di persone con l' apporto calorico di stampo europeo. E il nostro apporto calorico è esagerato.
      
    Sì, ho letto e non sono d'accordo.
    La capacità di rigenerazione delle risorse del pianeta cala ogni anno di più, ed è in saldo negativo da qualche anno, con tendenza a calare ogni anno di più: non solo perchè sprechiamo come stupidi un sacco di risorse come dici giustamente tu, ma anche perchè i terreni diventano sempre più aridi e improduttivi a causa della desertificazione crescente.

    Non c'è bisogno di andare in Africa o Sudamerica, basta analizzare i campi dei contadini vicino al Po' come hanno fatto molti geologi, i quali ritengono che tra qualche anno la loro capacità produttiva calerà drasticamente.
    Non c'è più quell'equilibrio esistente decenni fa: per mantenere 10 miliardi di persone sullo standard europeo bisognerebbe avere un pianeta sano globalmente, e non a macchia di leopardo, dove c'è chi ha tutto e chi non ha nulla.

    Cosa facciamo se cala la produzione e aumenta la popolazione in Africa? Andiamo tutti in Ucraina a coltivare per mantenerli? E quando l'Ucraina è satura? Andiamo in Bielorussia?
    Cosa fa la Corea del Sud quando ha sfruttato completamente i campi del Madagascar? Si compra qualche altro stato?
    Cosa faranno i poveri messicani e gli stati del sud degli USA? Chiederanno aiuto al Canada?
    Per mantenerci tutti su standard medio-alti solo gli OGM possono "salvarci".

    Tutto imho.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5112515
    arcturus85 ha scritto:
    Sì, ho letto e non sono d'accordo.
    La capacità di rigenerazione delle risorse del pianeta cala ogni anno di più, ed è in saldo negativo da qualche anno, con tendenza a calare ogni anno di più: non solo perchè sprechiamo come stupidi un sacco di risorse come dici giustamente tu, ma anche perchè i terreni diventano sempre più aridi e improduttivi a causa della desertificazione crescente.
    Non c'è bisogno di andare in Africa o Sudamerica, basta analizzare i campi dei contadini vicino al Po' come hanno fatto molti geologi, i quali ritengono che tra qualche anno la loro capacità produttiva calerà drasticamente.
    Non c'è più quell'equilibrio esistente decenni fa: per mantenere 10 miliardi di persone sullo standard europeo bisognerebbe avere un pianeta sano globalmente, e non a macchia di leopardo, dove c'è chi ha tutto e chi non ha nulla.
    Cosa facciamo se cala la produzione e aumenta la popolazione in Africa? Andiamo tutti in Ucraina a coltivare per mantenerli? E quando l'Ucraina è satura? Andiamo in Bielorussia?
    Cosa fa la Corea del Sud quando ha sfruttato completamente i campi del Madagascar? Si compra qualche altro stato?
    Cosa faranno i poveri messicani e gli stati del sud degli USA? Chiederanno aiuto al Canada?
    Per mantenerci tutti su standard medio-alti solo gli OGM possono "salvarci".
    Tutto imho.
     
    Ci potrebbe salvare un alimentazione più sana, una lotta reale all'obesità e tanti tanti meno sprechi. Poi se viene dimostrato che un organismo geneticamente modificato non da alcun problema allora ben vengano, ma quello che serve ora è che la terra riposi e riacquisti potere nutritivo per le piante (altro che rotazione triennale, servirebbero 30 anni in cui i mari e i campi non vengono più toccati!). Ora come ora la situazione più preoccupante la vivono gli oceani, letteralmente svuotati dalla pesca.
  11. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5112651
    James Mc Cloud ha scritto:
    Ci potrebbe salvare un alimentazione più sana, una lotta reale all'obesità e tanti tanti meno sprechi. Poi se viene dimostrato che un organismo geneticamente modificato non da alcun problema allora ben vengano, ma quello che serve ora è che la terra riposi e riacquisti potere nutritivo per le piante (altro che rotazione triennale, servirebbero 30 anni in cui i mari e i campi non vengono più toccati!). Ora come ora la situazione più preoccupante la vivono gli oceani, letteralmente svuotati dalla pesca.
      
    Sono d'accordo.
    Personalmente sono contrario all'aumento di popolazione anche per questi motivi: più popolazione significa anche più urbanizzazione selvaggia, perchè non puoi convincere nessuno a stare in campagna nella sua casa di legno a farsi il culo, quando le metropoli ti offrono tutto (a parte la felicità, ma tutto).
    I Paesi del BRIC (in particolare Brasile, India e Cina) stanno seguendo esattamente lo stesso modello occidentale: case su case, alberi su alberi abbattuti, pesca e agricoltura intensiva.

    Come dicevano i saggi Pellerossa:

    "Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, solo allora vi accorgerete che il denaro non si puó mangiare".
  12.     Mi trovi su: Homepage #5112659
    arcturus85 ha scritto:
    Sono d'accordo.
    Personalmente sono contrario all'aumento di popolazione anche per questi motivi: più popolazione significa anche più urbanizzazione selvaggia, perchè non puoi convincere nessuno a stare in campagna nella sua casa di legno a farsi il culo, quando le metropoli ti offrono tutto (a parte la felicità, ma tutto).
    I Paesi del BRIC (in particolare Brasile, India e Cina) stanno seguendo esattamente lo stesso modello occidentale: case su case, alberi su alberi abbattuti, pesca e agricoltura intensiva.
    Come dicevano i saggi Pellerossa:
    "Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, solo allora vi accorgerete che il denaro non si puó mangiare".
     
    Condivido in pieno. Ma visto che non si possono uccidere le persone basterebbe che si alimentassero in maniera più sana. Tanto per cominciare eliminando dal mercato tutti quei prodotti che fanno ingrassare (con contenuti calorici enormi) facendo spot pubblicitari contro l'obesità e magari facendo in modo che le spese che lo stato sostiene per curare i cittadini obesi ricadano direttamente sulle persone stesse. Insomma un po'come dire: te la sei andata a cercare ora paghi tu. Aumentando parallelamente e vertiginosamente le spese per la prevenzione, sia chiaro.

  Report: allarme allevamento

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