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    «Chi vuol esser milionario solo per copione e tornare poverissimo
    dopo aver arricchito gli altri?»: la domanda corretta e completa
    sottesa al pluripremiato film The Millionaire,
    vincitore di otto Oscar, doveva essere questa. Com'è noto la
    sceneggiatura del film vede un diciottenne cresciuto negli slum di
    Mumbai, Jamal, partecipare all'edizione indiana di Chi vuol essere Milionario? e infine riscattare con la propria vincita Latika, amore infantile mai dimenticato, dalla protezione di un pericoloso criminale.
    Peccato non vi sia mai stato lieto fine o riscatto alcuno per Rubina, Ayush (Salim nella pellicola) e Azharuddin (Jamal), protagonisti nella pellicola di una favola mediatica: è quanto testimonia in un servizio straziante in onda venerdì sera Mauro Casciari, inviato in India per Le Iene Show.
    Casciari ha intervistato i tre ragazzi per verificare quali siano le
    condizioni reali in cui vivono, dopo il successo planetario di una
    pellicola che solo in Italia ha incassato più di sei milioni di euro e oltre 141 milioni di dollari negli Stati Uniti.
    Delle
    montagne di quattrini guadagnati dal regista Danny Boyle, dal
    produttore, dalla casa di distribuzione e da tutto l'indotto del film,
    i tre giovani indiani non hanno visto una sola rupia.
    Abbandono e povertà estrema continuano a caratterizzare l'esistenza dei
    tre piccoli artefici di una perla cinematografica. A ciò si aggiunga la
    beffa di estemporanei giri in limousine in compagnia di famosi attori hollywoodiani quando si tratta di promuovere il film: dalla miseria al lusso, insomma, andata e ritorno.
    Il documento girato dalle Iene testimonia le «condizioni di vita ben al di sotto dei più basilari standard igienici e sanitari.
    Una desolazione - commenta Casciari - che viene, per le tre star, ogni
    tanto interrotta da qualche macchina di lusso che, passando, li
    raccoglie per recapitarli (puliti e ben vestiti) a qualche ricevimento dove, dopo essere stati fotografati in compagnia di personaggi famosi, vengono poi nuovamente portati nelle Slum».
    Presi dalle baraccopoli, fatti recitare, portati ai fasti hollywoodiani al cospetto di star pronte a dir loro, come ha fatto Angelina Jolie, che nella loro infinita magnanimità adotterrano presto un bambino indiano
    e poi rigettati nella loro miseria come nulla fosse: questa
    l'incredibile parabola dei tre giovani "divi" di cui tutti si sarebbero
    dimenticato se un settimanale britannico non fosse riuscito a
    smascherare le intenzioni del padre di Rubina, che voleva vendere la figlia attraverso una falsa adozione per la cifra di 200.000 sterline. (Libero News)
    :berto:
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    Godot ha scritto:
    Non so se non abbiano visto un solo soldo però sicuramente, da quanto visto in un servizio delle iene, non sembra essere cambiato granché per loro: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/05/15&id=5288&from=iene
     Cavolo...
    Sono bambini molto svegli, spero che in futuro abbiano una vita migliore, magari come quella di un vero attore...sono stati stupendi e se lo meritano!

  Piccoli divi usa e getta

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