1. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
        Mi trovi su: Homepage #5118704
    grande, non vedo l'ora di leggere i sequel.
    Comunque non mi sorprende che chunsoft sia spesso dimenticata nei roll credits della storia jrpgistica; merito e gloria va ai produttori mentre gli sviluppatori rimangono più in ombra. Per molti i DQ sono stati sviluppati da Enix.
    comunque, allacciandomi a Shiren e ricordando i sacri tempi dove si giocavano i jrpg in giapponese per mancanza di alternative, e magari andando OT... sto giocando a Eracles no Eikou su DS e sto riscoprendo il dimenticato fascino del giocare a jrpg in lingue sconosciute.
     Oggi è tutto semplice e guidato, tutto viene spiegato a schermo e addirttura ci si trova con miniature complete delle mappe dei dungeon, frammentando in mille pezzi l'aspetto esplorativo.
    Ma giocare un jrpg in japponese implica grandi difficoltà di comunicazione, tutti i dialoghi passano nel superficiale e l'attenzionbe del giocatore viene inevitabilmente catalizzata dagli aspetti ludici chiave del genere: la ricerza, l'esplorazione e la sperimentazione. Anzi, di più, questi elementi acquisiscono un significato diverso, si potenziano...se un jrpg fosse una stanza piena di oggetti e il giapposene fosse l'assenza di luce, gli elementi chiave del gampelay risplenderebbero come argento vivo nell'oscurità.
    L'arte dell'arrangiarsi in un gioco in cui si è in balia, forzata, degli eventi.
    Oddio, sto degenerando :D
    Era dai tempi del saturn che non mi succedeva più, anche perchè da allora mi sono messo a giocare solo prodotti in inglese, escluse un paio di eccezioni recenti.
    Chissà se c'entra qualcosa, ma i miei jrpg preferiti, le mie esperienze più intense in questo genere, le ho vissute su giochi in giapponese.
    ha, sorry, se ho usato questo thread per sparare sta roba, ma nn sapevo dive scriverla ;P
    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5119052
    sona ha scritto:
    grande, non vedo l'ora di leggere i sequel.
    Comunque non mi sorprende che chunsoft sia spesso dimenticata nei roll credits della storia jrpgistica; merito e gloria va ai produttori mentre gli sviluppatori rimangono più in ombra. Per molti i DQ sono stati sviluppati da Enix.
    [...]
    Posto che ora mi aspetto pure un piccolo sunto sulla qualità di Hercules no Eikou, dato che - aspetto non indifferente - su Super Famicom la saga mi piaceva un bel pò, i sequel dell'articolo saranno incentrati su Shiren (e i vari mystery dungeon) e sulle Sound Novel (per quest'ultime sto già raccogliendo ed elaborando il pochissimo materiale disponibile... In compenso mi sono rimesso a giocare a Machi su Saturn... Che casino! :|3 ).
    Sul tuo discorso non posso che quotare, ricordo quando giocai a Grandia su Saturn, o comunque - in generale - a qualsiasi altro JRPG in lingua originale. Sarà il gusto dell'esotico, sarà che a volte le storie sono banali e l'incedere lineare, sarà che - come dici - la concentrazione si sposta interamente sulla struttura (esplorazione, sperimentazione, combattimenti), ma privati della comprensione, i jrpg diventano proprio una camera oscura nella quale certe dinamiche risplendono di luce propria (ma solo se, effettivamente presenti in un titolo).
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5119508
    chrono ha scritto:
    Trigger: La nascita di Chunsoft e del Japan RPG.
     Eccellente, come sempre. Ci fai sentire meglio e migliori Chrono!
    Quello che fa riflettere e indigna un pò è che Chunsoft si è distinta in un particolare seppur sconfinato momento, il pre-FFVII, in cui l'occidente non aveva ancora inteso ed apprezzato la formula distinta del JRPG ludicamente inteso. Sottolineo in quanto è proprio Chunsoft ad aver stabilito tempi e modi di un genere che ha visto man mano prendere piede da noi grazie ad una spettacolarizzazione sì dovuta, sì possibile, sì sperimentale ma a puro detrimento del gamedesign in senso stretto.
    Forse uno o due lustri fa Chusoft avrebbe potuto ritagliarsi in occidente una fetta di mercato derivata dalle enormi attese necessarie per giocare un nuovo episodio di FF. Oggi come oggi risulta anacronistica per manifesta ignoranza di un mercato che vuole qualcosa di altisonante e pirotecnico. E che forse non ha mai, veramente, inteso.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5124832
    Il gladiatore ha scritto:
    Eccellente, come sempre. Ci fai sentire meglio e migliori Chrono!
    Quello che fa riflettere e indigna un pò è che Chunsoft si è distinta in un particolare seppur sconfinato momento, il pre-FFVII, in cui l'occidente non aveva ancora inteso ed apprezzato la formula distinta del JRPG ludicamente inteso. Sottolineo in quanto è proprio Chunsoft ad aver stabilito tempi e modi di un genere che ha visto man mano prendere piede da noi grazie ad una spettacolarizzazione sì dovuta, sì possibile, sì sperimentale ma a puro detrimento del gamedesign in senso stretto.
    Forse uno o due lustri fa Chusoft avrebbe potuto ritagliarsi in occidente una fetta di mercato derivata dalle enormi attese necessarie per giocare un nuovo episodio di FF. Oggi come oggi risulta anacronistica per manifesta ignoranza di un mercato che vuole qualcosa di altisonante e pirotecnico. E che forse non ha mai, veramente, inteso.
    Grazie caro, fin troppo buono! :)
    .
    Sottoscrivo il tuo pensiero, fotografa bene la questione. Interessante notare come un genere, quello dei Fushigi no Dungeon, che quasi da solo sostiene Chunsoft in Giappone (in particolare da quando il brand si è legato ai Pokémon) e riscuote successi a tutti i livelli (nelle saghe principale: Shiren | Torneko e negli spin-off) qui sia sostanzialmente passato inosservato (aldilà dei Pokémon che venderebbero a prescindere), mentre le vendite di Shiren the Wanderer sono state così insoddisfacenti da precludere qualsiasi possibilità di vedere altri episodi della saga in occidente (fatto che, unito alle scarse vendite di Valkyrie Chronicles su PS3, probabilmente suggerirà a Sega - produttrice di ambo i prodotti - di non portare né 7th Dragon, né Shining Force Feather).
    .
    In ogni caso ti aspetto per il doppio Trigger sui Fushigi no Dungeon: in particolare sul secondo. Una corposissima analisi delle varie tipologie di Fay's Final: sudore, tensione, paura, godimento, gloria ai massimi livelli!

  [Editoriale Trigger] Trigger

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