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    di Peter Gomez e Marco Lillo
    Jet privati, gioielli in regalo, gettone di presenza e shopping offerto.
    Così 50 ragazze sono state radunate per il Capodanno di Villa Certosa.
    Dove il Cavaliere le ha intrattenute tra politica, canti e balli
    Prima la visita guidata alle meraviglie segrete della tenuta:
    l'anfiteatro dei cactus, le migliaia di hibiscus, il lago delle
    palme, le 85 diverse erbe officinali dell'orto della Salute. Poi il
    pranzo in pizzeria, quella interna al parco, s'intende, allietato
    dalla chitarra di Apicella. Dopo il pranzo ecco il "corso di
    politica",in attesa di potersi sfogare con lo shopping, a spese del
    padrone di casa, nei centri commerciali della costa. Quindi, a
    chiudere, tradizionale cenone con tanto di fuochi di artificio.
    Quando, la mattina del 31 dicembre 2007, Silvio Berlusconi in
    persona aveva illustrato alle sue ospiti, arrivate da Roma e Milano
    con voli privati, quello che sarebbe stato il programma della
    giornata, tra le 50 ragazze presenti è partito l'applauso. Come in
    un sogno alla "pretty woman" l'uomo più potente e ricco d'Italia
    stava invitando quell'eterogeneo gruppo di veline, attricette,
    ragazze immagine e hostess, ad abbeverarsi alla sua scienza, a
    mangiare alla sua tavola e a far compere attingendo direttamente
    dal suo portafoglio. Cose da Mille e una notte. O se preferite da
    Sultano. Ecco, se si vuole davvero capire perché Veronica Lario,
    annunciando il suo divorzio, parlasse di "divertimento
    dell'imperatore", di "vergini che si offrono al drago" e di un
    paese che "per una strana alchimia" permette tutto al suo capo, si
    può partire da qui. Dai racconti sull'ultimo dell'anno 2007 a villa
    La Certosa, registrati da "L'espresso" dietro garanzia di
    anonimato, e da quelli sulla corte di giovani donne di cui si
    circonda il Cavaliere.
    Ragazze tra i venti e i trent'anni, in mezzo alle quali - è
    accaduto, cinque mesi fa, per il Capodanno 2009 - si ritrovano a
    volte anche minorenni, come la pupilla del premier Noemi Letizia e
    la sua amica del cuore, Roberta. Con loro Berlusconi dà il meglio
    di sé. Fa battute, si spreca in gentilezze e galanterie. A ognuna
    consegna un kit di doni: due braccialetti in onice a forma di
    tartaruga (simbolo di villa Certosa) per caviglie e braccia; un
    anello d'argento; il ciondolo a forma di farfalla, segno ormai
    nemmeno troppo segreto delle amiche del premier; un anello e un
    sottile braccialetto d'oro. Tutti monili estratti da un sacchetto
    che il Cavaliere fa tintinnare.
    Lo spirito è a metà tra il goliardico e la riunione da villaggio
    vacanze. Le ragazze ridono e si divertono. Per parecchie di loro è
    un lavoro.
    Tra le 50 ospiti di villa La Certosa, almeno una ventina hanno
    garantita una sorta di diaria da 1.500 euro al giorno. Per tutte
    poi, prima della notte di Capodanno, è stata organizzata una visita
    agli shopping center della zona dove gli uomini della sicurezza del
    leader del Pdl coprono le spese delle ospiti fino a 2 mila euro.
    Infine, una volta rientrate a Punta Lada, le ragazze si dividono a
    gruppi di cinque nelle varie dépendance, mentre le ospiti più
    vicine al premier sono alloggiate nella tenuta di Paolo Berlusconi,
    in quei giorni assente. Nei racconti raccolti da "L'espresso" più
    che i particolari sulla festa, con i bagni nella piscina
    riscaldata, i balli e l'ovvio trenino finale, colpisce comunque la
    descrizione delle ore precedenti.
    Nel pomeriggio infatti, come in un'anticipazione dei corsi tenuti a
    Palazzo Grazioli per selezionare le candidature alle europee,
    Berlusconi ha illustrato per due ore alle sue ospiti i segreti
    della politica. Eravamo quasi alla vigilia della caduta del governo
    Prodi. Il Cavaliere, però, ricorda una testimone, se l'è presa
    anche con l'allora leader di An, Gianfranco Fini. Ma da chi era
    composta in quei giorni la corte del premier? Le fonti sono
    concordi nell'indicare tra i presenti il cantante Mariano Apicella,
    il produttore di fiction Guido De Angelis, l'attrice Camilla
    Ferranti, le gemelle Ferrera, già meteorine del tg di Emilio Fede,
    la numero uno del reality trash "Un, due, tre... stalla" Imma Di
    Ninni, una ex del "Grande Fratello" e due vincitrici del concorso
    di miss Albania in Italia.
    A ben vedere nulla di sorprendente se si pensa che
    Berlusconi, prima di scendere in campo, è stato un tycoon del
    piccolo schermo abituato a festeggiare il Capodanno in ampia
    compagnia, comprese le maggiorate del "Drive In", programma cult
    degli anni '80. Solo che oggi il Cavaliere non è più un impresario
    tv. È un capo di governo e il fatto d'ospitare per giorni belle
    ventenni per allietare le sue ore da ultrasettantenne, di invitarle
    a cena o di frequentarle a Roma, diventa un problema politico. Di
    sicurezza. E organizzativo. Per accorgersene basta poco. Basta
    rileggere le intercettazioni del caso Saccà che raccontano come la
    corte del premier sia impegnata a sistemare le sue ragazze e a
    impedire che la cosa si sappia in giro.
    Il 4 novembre 2007 il leader del Pdl affida a Guido De Angelis il
    compito di trovare una parte per cinque attrici a lui care. Due
    giorni dopo Berlusconi accompagna l'amico produttore da suo figlio
    Piersilvio, chiedendo di farlo lavorare con Mediaset. Piersilvio
    però non la prende bene. Tanto che non appena il padre e De Angelis
    se ne vanno, si lamenta con Valentino Valentini, deputato e
    segretario personale del premier. È proprio Valentini a raccontarlo
    a De Angelis: "L'operazione non è stata indolore, Piersilvio ha
    capito tutto, ovviamente. Tu sei la punta di un iceberg di una
    situazione molto delicata. Io gli ho spiegato: Guido è una persona
    giusta e corretta anche per gestire delle situazioni delicate. E
    per voi è in outsourcing. Ma lui (Piersilvio, ndr) ha accettato a
    malincuore". Subito dopo De Angelis ne parla a Rosanna Mani,
    condirettore di "Sorrisi e Canzoni", da trent'anni al fianco del
    Cavaliere. E lei commenta: "Valentino dice che Piersilvio è geloso
    perché sa che lui (Silvio, ndr) ti chiede i favori. Ma è meglio che
    li chiede a te, così si limitano i danni. Piuttosto che le vada a
    chiedere a destra e a manca facendo la figura del cretino".
    Per far numero alle feste non bastano però le aspiranti starlette
    della tv. A volte bisogna ricorrere alle ragazze immagine, quelle
    che ballano a pagamento nelle discoteche. Per il Capodanno 2008
    alcune delle ospiti di Berlusconi, stando alle testimonianze,
    vengono contattate da Sabina Began, una bellissima modella
    slavo-tedesca soprannominata "l'Ape regina" nelle cronache mondane
    della capitale. La Began, che si è rifiutata di rispondere alle
    domande de "L'espresso", è molto legata al Cavaliere.
    Le pagine di un giornale vicino al centrodestra come "il Tempo"
    raccontano che in occasione della vittoria elettorale alle
    politiche 2008, la modella era tra gli ospiti di Palazzo Grazioli e
    che Berlusconi la teneva sulle ginocchia cantando "Malafemmina" e
    scherzando diceva: "Se qualcuno mi facesse ora una foto, varrebbe
    100 mila euro». Un anno dopo ancora "il Tempo" scrive: "Sabina
    Began sfoggia un nuovo tatuaggio sulla caviglia. Una farfalla
    circondata dalla frase: "L'incontro che ha cambiato la mia vita: S.
    B.". Che sono le sue iniziali, ma non solo». Anche Sabina fa in
    qualche modo parte della scuderia di De Angelis.
    La Guardia di finanza durante una perquisizione negli uffici del
    produttore ha trovato il suo nome in un elenco di cinque attrici,
    tra cui le amiche del premier Elena Russo, Evelina Manna e Camilla
    Ferranti, segnalate a De Angelis da Mediaset. E lei, dopo aver
    ottenuto una parte nel film tv "Il falco e la colomba", prodotto da
    De Angelis, oggi lavora con continuità. Sono lontani i tempi in cui
    la bella modella era costretta a vivere nella stanza di un
    affittacamere nei pressi di Montecitorio. Una casa dove allora
    abitava anche Elvira Savino, 32 anni, amica della Began e oggi
    neodeputata del Pdl, dopo essere stata inserita nelle liste
    elettorali del 2008 su indicazione diretta del Cavaliere che è
    stato anche suo testimone di nozze. "Non è però stata Sabina a
    presentarmi Berlusconi. Il fatto che vivessimo entrambe lì è solo
    un caso", assicura l'onorevole Savino.
    Il via vai di belle ragazze per Palazzo Grazioli e villa Certosa,
    comunque non è una novità: sono del 2002 le foto di Berlusconi che
    passeggia in Sardegna mano nella mano con la sua assistente
    Francesca Impiglia e di Pasqua 2008 quelle con le giovani amiche
    tenute per mano o sedute sulle sue ginocchia. I problemi veri sono
    invece quelli legati alla sicurezza. In gran parte dovuti alle
    pretese (economiche e di lavoro) spesso avanzate da chi è entrato
    in contatto con il premier: la minaccia, più o meno velata, è
    infatti quella di far esplodere uno scandalo. E a dirlo non sono le
    indiscrezioni, ma le carte processuali. "L'espresso" ha già
    pubblicato la telefonata intercettata dalla Procura di Napoli nel
    2007 in cui Berlusconi chide con ansia al direttore di Raifiction
    Agostino Saccà di far lavorare l'attrice Antonella Troise perché
    "sta diventando pericolosa".
    E agli atti dell'indagine archiviata su Berlusconi (abuso
    d'ufficio) per il caso di Virginia Sanjust, una bellissima
    presentatrice tv legata al Cavaliere e sposata con l'agente del
    Sisde Federico Armati, c'è un'altra registrazione significativa. Lo
    007 e la moglie discutono animatamente. Lui è stato appena espulso
    dai servizi segreti ed è convinto (a torto secondo i giudici) che
    dietro al suo licenziamento ci sia stato l'intervento di Virginia e
    del premier. Così le dice a brutto muso: "Racconterò tutti i fatti:
    (l'invito a) Palazzo Chigi, il pranzo, il braccialetto (che ti ha
    regalato)? come lo scartavi... Io c'ho tutte le scatole e i
    certificati di garanzia dei gioielli". E poi chiede alla moglie di
    andare da Berlusconi e avvertirlo che, se non fosse stato
    reintegrato, lui avrebbe "rovinato" il Cavaliere.
    Siamo alla vigilia delle elezioni del 2006, dopo pochi giorni,
    fatto rarissimo, Armati è ripreso nei servizi. Mentre Virginia
    Sanjust, tra i tanti regali ricevuti dal Cavaliere, annovera anche
    un bonifico di 50 mila euro, effettuato a titolo di "prestito
    infruttifero", direttamente da un conto corrente del premier. Ma
    non basta. Perché anche il caso delle ragazze segnalate da
    Berlusconi al direttore di Raifiction, Agostino Saccà, può essere
    letto sotto la luce della possibile ricattabilità del premier. E a
    dirlo è proprio il procuratore aggiunto di Napoli, Paolo Mancuso
    che, nella lettera con cui nel luglio del 2008 ha trasmesso a Roma
    per competenza le carte dell'inchiesta, scrive: "Da alcune
    conversazioni intercettate sull'utenza di Manna Carmela (detta
    Evelina, ndr) sembrano emergere (e andranno valutate dalla Signoria
    Vostra quali) condotte riconducibili alla previsione degli articoli
    110 e 629 del codice penale (concorso in estorsione, ndr) poste in
    essere ai danni del predetto onorevole Berlusconi e apparentemente
    consumate nella città di Roma".
    Mancuso cita quattro telefonate che avrebbero potuto configurare un
    ricatto ai danni del Cavaliere. In quei colloqui, ora tutti
    distrutti perché invece ritenuti irrilevanti dai giudici della
    capitale, l'attrice diceva infatti a Berlusconi che avrebbe fatto
    una piazzata sotto palazzo Grazioli. Salvo poi placarsi quando lui
    le garantisce un aiuto sul lavoro. Ma per i magistrati romani
    quello è soltanto uno sfogo, più che una minaccia. E nella loro
    richiesta di archiviazione, poi accolta, sostengono che non c'è
    reato perché le parole e i comportamenti della Manna non erano mai
    stati in grado di intimorire realmente un uomo come Silvio
    Berlusconi. L'attrice, contattata da "L'espresso", di questa
    vicenda non vuole parlare.
    Il 19 febbraio del 2008, del resto, anche davanti ai pm era stata
    piuttosto evasiva. "Conosco Berlusconi da circa un paio d'anni", ha
    detto, "e gli sono legata da un rapporto di affetto e di amicizia.
    Per ragioni personali preferisco non indicare modalità e
    circostanze della mia conoscenza con lui". Da allora Evelina Manna
    si è messa in stand by e dal suo nuovo appartamento di via Giulia a
    Roma, con vista sui tetti del centro, valuta contratti e proposte.
    Evelina lo ha acquistato il 24 aprile di un anno fa, dopo aver
    versato, qualche settimana prima, una caparra da 10 mila euro alla
    vecchia proprietaria.
    Tutto il resto, 950 mila euro, è arrivato invece con assegni
    circolari appoggiati su un conto corrente della Banca Roma, filiale
    di Santi Apostoli. Ma se le si chiede come abbia fatto a mettere da
    parte quel tesoro, taglia corto: "Ora basta. Berlusconi non c'entra
    niente. Anch'io ho la mia vita privata"
    (28 maggio 2009)

    Che dire...Non fosse quest'omino il Presidente del Consiglio del Bel Paese...
    Provarei un po' di schifo, ma non me ne potrebbe fregar de meno...
    Ma è il Presidente del Consiglio del Bel Paese...
    Il buffo è che...dopo la P2...Gelli...Il reciclaggio...Ogni tipo di sospetto...Rischia d'essere sbalzato dal trono per 'ste maxate...
    Oggi il Times, quel settimanale comunista....dice che l'Italia è "Berlusconistan" e che il Berlusca è lo "Stregatto"...
    In un Paese....scrivono all'estero....che recorda assai il Satyricon di Fellini....
  2.     Mi trovi su: Homepage #5125299
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Quanta paura che ti fece a scuola
    tra le lezioni da imparare a memoria
    la storia di un’imperatore
    era per tutti un gran terrore
    allora tu dicesti
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Lui comandava sopra il mondo intero
    teneva tutti sotto la sua mano
    la storia dice forse e’ verita’
    che alla fine incendio’ la citta’
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Ed alle feste che organizzava
    c’era il bel mondo
    ed anche lui suonava
    gli altri all’aperto senza protestare
    se no aumentava le tasse da pagare
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Pero’ in fondo ci sapeva fare
    e per distrarli dalle cose serie
    ogni domenica li mandava in ferie
    tutti allo stadio a farli divertire
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Meno male
    che adesso non c’e’ Nerone
    Oh oh oh
    Meno male
    che adessso non c’è’ Nerone

    SUPERBIBARTIGIAN:

    C’è un grande sogno
    Che vive in noi
    Siamo la gente della libertà,
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Siamo la gente
    Che ama e che crede
    Che vuol trasformare
    Il sogno in realtà
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Siamo la gente
    Che mai non si arrende
    Che tende la mano
    Che forza si dà
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora
    In questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Canto così
    Con quella forza
    Che ha solamente
    Chi è puro di mente
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di credere ancora in questo sogno
    Presidente siamo con te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è

  Ma che bel Cappello, Marcondirodirondello

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