1. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5165593
    Ormai sono più di due anni che si discute sulla faccenda.
    Tempo fa avevo letto un articolo di Croal, lo avevo trovato sensato, avevo concordato sul fatto che di ogni cosa è giusto chiedersi che rilevanza culturale abbia, non avevo, chissà perchè, immaginato che l'autore potesse essere una persona di colore.

    Ricordo i video dei sodati italiani in Somalia che organizzavano partite di "caccia al negro" e sono certo che di fronte agli LCD di tutto il mondo, durante le sessioni di RE5, si sia gridato spesso, in diverse lingue, "muori, negro di merda!"
    E tuttavia continuo a pensare che sia tutto un "non problema". Da parte di chi ha creato il gioco non c'è nè malizia nè incoscienza. Questo RE si svolge in Africa e le persone che si incontrano in Africa molto spesso hanno la pelle di colore scuro.
    Semmai in questo gioco il vero emarginato è l'amante del survival horror.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  2. resident evil  
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    un "non problema",hai detto bene.
    Nel primo RE i non morti erano tutti bianchi,nessuno si è lamentato,mi pare.
    Se il gioco fosse stato ambientato al polo con zombi di colore potevo capire........ma in africa che aspetto
    dovevano avere.... tipo esquimesi?
    I neri,fermo restando quello che di vergognoso hanno dovuto subìre in passato,
    non devono cadere nella trappola di diventare più razzisti dei bianchi.
  3. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5165620
    Bastasu ha scritto:
    I neri,fermo restando quello che di vergognoso hanno dovuto subìre in passato,
    non devono cadere nella trappola di diventare più razzisti dei bianchi.
      La cosa, detta con una colomba bianca e il ramoscello di ulivo di fianco, va quotata in pieno.
    :approved:
    fotone.tumblr.com
  4.     Mi trovi su: Homepage #5165637
    Myau ha scritto:
    Semmai in questo gioco il vero emarginato è l'amante del survival horror.
      Questa è bella. :DD
    Il Generale Shark così parlò: "...mi dia tempo e il mondo userà i pollici solo per suonare il campanello di casa."
    *Oo RimaNi Col Dubbio oO*
    ..:: BLoOd Is My AvAtaR ::..
  5. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #5165643
    Fotone ha scritto:
    Next Level: Non conta il fenotipo, ma quanto sei zombie.
        si può usare "antisemita" - mi sfugge la connessione col giudaismo - nel senso di "xenofobo"?   (mi riferisco alla frase: "Manca la più remota possibilità di appellarsi all'accanimento antisemita nei confronti dell'uomo nero ridotto zombie").
    l'articolo è interessante ma mi pare un po' tendenzioso nel liquidare le obiezioni di Croal che mi sono parse invece leggittime;   più della mattanza di uomini neri da parte di un bianco, lui contesta a Takeuchi una caratterizzazione stereotipa di una situazione antropologica-culturale ben definita, reale, anche nei suoi topos geografici (a me non ha mai dato l'idea di penisola iberica il setting furiosamente eclettico del 4 e l'unica connotazione vagamente aderente - usata a mò di strumento di sorpresa "esotico" - era l'idioma spagnolo).
    qui la capcom si spinge oltre: siamo in africa, è indubbio, e il passaggio dagli zombi neri alle popolazioni autoctone con gonne di foglia e lance è piuttosto velato; si affonda nell'immaginario pop più trito (Takeuchi fa riferimento a Indiana Jones) e a forme di caratterizzazione implicitamente razziste, per quanto latenti; infine si parla di viaggi di ricerca in Africa per informarsi sul setting.          io ne deduco che alla capcom hanno deciso di non cambiare formula ma di ritoccare la cornice, ma se questa si concretizza nel nostro "ora e qui" deve rispondere anche delle conseguenze culturali che la sua lettura, per quanto genuinamente naif e non volutamente razzista, fornisce.
    il videogioco ha migliaia di mondi possibili, il reale è uno di questi e come ogni medium che si rispetti deve pagare le spese per una sua rappresentazione stereotipa (mi viene in mente Sheila tra l'altro: mulatta, accento inglese accademico e non africano... mezzo mea culpa?), e non continuamente rifugiarsi dietro l'apparente innocuità dei suoi intenti ludici.            se è solo esclusivamente ludico, perchè sfornare articoli che ne analizzano la presunta portata tematica, iconologica, accademica per poi ritornare al basilare "son giochini" quando si cerca di metterlo in riga se sgarra?
    p.s. le mie righe vuote di "respiro" non vengono calcolate.    il tutto sembra più illeggibile di quello che (non) è.
    a parte, per amor di contraddizione, chiaro, quest'ultima.   no, neanche questa.   è una cospirazione!
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!
  6. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5165664
    kikuchijo ha scritto:
    si può usare "antisemita" - mi sfugge la connessione col giudaismo - nel senso di "xenofobo"?   (mi riferisco alla frase: "Manca la più remota possibilità di appellarsi all'accanimento antisemita nei confronti dell'uomo nero ridotto zombie").
    l'articolo è interessante ma mi pare un po' tendenzioso...


    Questo me lo son chiesto anch'io, forse c'è solo una analogia con l"accanimento" con cui con cui si attacca il giudaismo, perchè, in effetti, non mi risulta che "antisemita" possa essere sinonimo di razzista, nemmeno nella più ardita figura retorica.
    Come detto concordo con la visione della faccenda del prode Croal. Forse però ora sta un po' esagerando, sembra che RE5 sia la causa di tutti i mali del mondo.
    Devo, tuttavia, specificare che ho solo provato il gioco. Non avendolo giocato da cima a fondo non posso negare in via definitiva che qualche sfumatura effettivamente razzista ci sia.
    Lo stereotipo dell'africano selvaggio, incivile, bestiale credo sia duro a sfatarsi. Da un gioco "ignorante" come RE5 non mi sento di pretendere una presa di coscienza su questo punto. In Africa ci sono i selvaggi, in Italia i mafiosi, in Francia si pensa solo a mangiare prelibatezze (ho visto l'altro giorno Giù per il Tubo...), i tedeschi o non fanno altro che bere birra o sono nazisti, i russi hanno le case piene di matrioska, gli eschimesi vivono negli igloo, i brasiliani ballano la samba, gli arabi sono terroristi... Quante volte nei videogiochi abbiamo visto fare un uso spropositato di questi luoghi comuni?
    La situazione passata e attuale della gente di colore è incomparabilmente più pesante rispetto alle altre? "Ammazzare un negro" in un videogioco ha un preciso significato culturale? Forse sì... ma è proprio questo il problema?
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  7. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5165696
    Confermo che il termine "antisemita" è scampato (per sbaglio e mio errore) alle mille revisioni e correzioni apportate all'articolo. X(
    Vabbè, già che c'è prendetelo come arditissima figura retorica, oppure ignoratelo e passate oltre! :rolleyes:
    fotone.tumblr.com
  8. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #5165710
    Myau ha scritto:
    Questo me lo son chiesto anch'io, forse c'è solo una analogia con l"accanimento" con cui con cui si attacca il giudaismo, perchè, in effetti, non mi risulta che "antisemita" possa essere sinonimo di razzista, nemmeno nella più ardita figura retorica.
    Come detto concordo con la visione della faccenda del prode Croal. Forse però ora sta un po' esagerando, sembra che RE5 sia la causa di tutti i mali del mondo.
    Devo, tuttavia, specificare che ho solo provato il gioco. Non avendolo giocato da cima a fondo non posso negare in via definitiva che qualche sfumatura effettivamente razzista ci sia.
    Lo stereotipo dell'africano selvaggio, incivile, bestiale credo sia duro a sfatarsi. Da un gioco "ignorante" come RE5 non mi sento di pretendere una presa di coscienza su questo punto. In Africa ci sono i selvaggi, in Italia i mafiosi, in Francia si pensa solo a mangiare prelibatezze (ho visto l'altro giorno Giù per il Tubo...), i tedeschi o non fanno altro che bere birra o sono nazisti, i russi hanno le case piene di matrioska, gli eschimesi vivono negli igloo, i brasiliani ballano la samba, gli arabi sono terroristi... Quante volte nei videogiochi abbiamo visto fare un uso spropositato di questi luoghi comuni?
    La situazione passata e attuale della gente di colore è incomparabilmente più pesante rispetto alle altre? "Ammazzare un negro" in un videogioco ha un preciso significato culturale? Forse sì... ma è proprio questo il problema?
     forse è un utilizzo molto "plastico" della lingua.  letta così, funziona in effetti.
    (uffi, 'sta cosa di non poter lasciare righe bianche mi costringe a tornare alle maiuscole...).
    Figuriamoci, io non ho problemi a uccidere il nero, il bianco, l'animale in via d'estinzione, stuprare vecchiette, (o farmi violentare da un gorilla) fintanto che questi sono "accessori" del gameplay e non innescano letture di "secondo grado".
    Ecco, "Afrika" non più safari di foto ma di caccia mi darebbe problemi seri (ma io sono vegano, magari sono ipersensibile, boh), uccidere orsi, aquile e caribù in tomb raider non mi fa un baffo.     Il contesto, la sua credibilità (per quanto accennata a sommi tratti: sole, capanne, tendenza al fotorealismo - cioè, atmosfera in vacca per atmosfera, fammili superdeformed, stilizzati, insomma non richiamare un gruppo razziale in tutti i suoi tratti e poi ci metti un gonnellino e magari un "mis rosela" ogni due per tre) decidono anche le istanze culturali su cui poi lo si può contestare.    E qui l'accusa di presapocchismo e pura acquiescenza a letture stereotipe somatizzate (ma non per questo dignitose) ci sta tutta.
    Poi chiaro, Croal è afroamericano ha insistito con cocciutaggine sull'argomento, ma va sollevato: i videogiochi devono rispondere delle loro scelte ed è un dibattito che svicolano un po' troppo (la violenza "arcade" in contesti poco "iperealistici" - gta rischia sempre più col progresso tecnologico -, richiamo a esperienze di guerra molto prossime, l'oggettivazione delle donne, la quasi assenza di minoranze come protagonisti dei viggì...).
    La maturazione (e oserei dire l'allargamento del bacino) del mezzo passa anche nel rendere un'utenza a proprio agio mentre gioca anche sul piano semantico e non solo su quello ludico.
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!
  9. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5165719
    kikuchijo ha scritto:
       più della mattanza di uomini neri da parte di un bianco, lui contesta a Takeuchi una caratterizzazione stereotipa di una situazione antropologica-culturale ben definita, reale, anche nei suoi topos geografici (a me non ha mai dato l'idea di penisola iberica il setting furiosamente eclettico del 4 e l'unica connotazione vagamente aderente - usata a mò di strumento di sorpresa "esotico" - era l'idioma spagnolo).
    Più che una caratterizzazione stereotipa, a me quella sembra l'Africa.
    Non c'è faziosità o faciloneria: te ne accorgi benissimo solo "guardandoti" in giro.
    Dubito che in Spagna, invece, basti il solo guardarsi attorno, scrutando gli abitanti, per capire di trovarsi nella penisola iberica: ecco che qui l'idioma acquista una sua precisa importanza (senza tuttavia farsi garante dell'esatta posizione geografica: potrebbe essere altra nazione dell'America centrale, ad esempio)  
    Morale: colpo d'occhio per l'Africa, localizzazione invadente per la Spagna.
    fotone.tumblr.com
  10. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #5165764
    Fotone ha scritto:
    Più che una caratterizzazione stereotipa, a me quella sembra l'Africa.
    Non c'è faziosità o faciloneria: te ne accorgi benissimo solo "guardandoti" in giro.
    Dubito che in Spagna, invece, basti il solo guardarsi attorno, scrutando gli abitanti, per capire di trovarsi nella penisola iberica: ecco che qui l'idioma acquista una sua precisa importanza (senza tuttavia farsi garante dell'esatta posizione geografica: potrebbe essere altra nazione dell'America centrale, ad esempio)  
    Morale: colpo d'occhio per l'Africa, localizzazione invadente per la Spagna.
     ma questo non toglie la sensibilità dell'argomento: gli "spagnoli" del 4 non bevenano sangria inneggiando alla movida discutendo di quanto sia bello andare in erasmus in italia (non ho alba di come sia uno stereotipato spagnolo in effetti)
    Ora che ci penso, è appunto l'abnorme mole di "letteratura" discutibile e sibillinamente razzista sull'Africa che rende il dipingerla un argomento ben più delicato di quanto possa esserlo per qualsiasi altro ambiente.
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!
  11. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5165785
    kikuchijo ha scritto:
    Ora che ci penso, è appunto l'abnorme mole di "letteratura" discutibile e sibillinamente razzista sull'Africa che rende il dipingerla un argomento ben più delicato di quanto possa esserlo per qualsiasi altro ambiente.
     Hai perfettamente ragione, ma l'Africa di RE5 è per quello che è: una terra incontrovertibilmente (e giustamente) popolata prima da africani, poi da zombie.
    Accanirsi su questo (mi riferisco a Croal) non ha alcun senso.
    fotone.tumblr.com

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