1. resident evil  
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    interessante. quello che è difficile da raggiungere videogiocando (ma è possibile farlo?),è la giusta misura.
    Anche io quando trovavo un gioco che mi "prendeva" particolarmente (da adolescente capitava spesso) non riuscivo praticamente a fare (nè quasi a pensare) ad altro,praticamente non ero in pace con me stesso fino a che non mandavo sottoterra l'ultimo boss.
    Adesso,complice il lavoro,l'età e chissà che altro(forse anche un pò di repulsione da overdose giovanile),me ne sono quasi completamente "disintossicato".
    Però un pò di amaro in bocca resta....il ricordo delle notti passate con il primo RE(un nome su tutti,per me)assomiglia al primo amore:sensazioni che sai che non si ripeteranno.
    mi(vi)chiedo,si può quindi farsi la partitella mezz'oretta al giorno come fosse un-aperitivo-prima-di-mangiare-?
    O si ragiona spesso per estremi,passando dalle notti in bianco al completo distacco,come l'autore del libro sottintende?
    E ancora:mai conosciuto qualche coppia andata in crisi(o peggio)per colpa della "stazione"? io....sì.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5176209
    Mah i presupposti del libro mi sembrano un po' debolucci:
    1) la vera dipendenza dai videogiochi è quella dall'online. Se si vuole raccontare la dipendenza dai videogiochi si dovrebbe raccontare quella.
    2) Giocare è tempo sprecato. Presupposto discutibile, uscire a prendersi una birra è tempo impiegato in maniera "migliore"?
    3) Questo protagonista nerd ha una ragazza, come ha fatto a trovarla se tale è la sua dipendenza?
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  3.     Mi trovi su: Homepage #5176382
    Lucael ha scritto:
    Mah i presupposti del libro mi sembrano un po' debolucci:
    1) la vera dipendenza dai videogiochi è quella dall'online. Se si vuole raccontare la dipendenza dai videogiochi si dovrebbe raccontare quella.
    2) Giocare è tempo sprecato. Presupposto discutibile, uscire a prendersi una birra è tempo impiegato in maniera "migliore"?
    3) Questo protagonista nerd ha una ragazza, come ha fatto a trovarla se tale è la sua dipendenza?
    1) Verissimo, magari lui non la conosce davvero
    2) è tempo migliore imho perchè stai con amici e chiacchieri :)
    3) Io ho sempre giocato tanto, eppure 4 anni fa ho trovato comunque una ragazza fantastica, bellissima e intelligente...3 anni e mezzo in cui ho fatto appassionare anche lei (tant'è che a mario kart mi sderenava) e con cui ho giocato anche ad halo 3 online...nonostante tutto peròà è capitata qualche discussione per colpa del gioco, proprio perchè magari non le ho dato l'attenzione che meritava perchè stavo appunto giocando quando magari aveva bisogno di parlare per n problemi :/
    Percui si può tranquillamente essere nerd dentro e uscire anche 4 giorni alla settimana e trovare una ragazza secondo me...è semplicemente farlo in maniera più "responsabile"...nonostante io spesso esageri nelle sessioni di gioco e ci siano periodi e giochi che mi facciano letteralmente rincoglionire...
    [K]>Vegeta of Karalis Quake Clan TZR | Vegeta of Tazor CSS Clan
    Wii : 1897 7138 9855 6956 >>> Mario Kart Wii 2878-9755-2138 >>>Mario Strikers - 442486 660650
    Now playing : Xbox360: H.A.W.X. - PS3: TBA - Wii: TBA - Pc: "Black Mirror II"
  4. No more illusions. Let's play.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5176388
    Fotone ha scritto:
    Storie di ordinaria dipendenza: Uno che ai videogiochi ha detto basta, ma solo per un po'.
      
    Azz, lo conoscevo ma me n'ero completamente dimenticato, di 'sto libro.
    Davvero una bella critica, Fot.
    ;)
    Tag XboxLive/PSN : BraunLuiss
    Codice Amico Wii: 5297 3925 4385 4346.
    Mario Kart Wii: 0688-5430-3475

  [Editoriale Videoletture] Storie di ordinaria dipendenza

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