1.     Mi trovi su: Homepage #5181031
    A me sta facendo morire, soprattutto in questo periodo che col lavoro sto in alto mare...
    Per chi non avesse confidenza con la patologìa, la dispepsia nervosa è quella sindrome che porta a sfogare il sistema nervoso attraverso conati di vomito.
    Il problema è che partendo dal sistema nervoso vegetativo mette in moto meccanismi del tutto involontari (spasmi addominali, secrezione delle ghiandole, etc...) ed in controllabili, che sono "svegli" anche mentre si dorme. Un incubo, ho perso 7 kg in 3 mesi.
    Il medico di famiglia (che ho da quando sono nato), mi ha spiegato che si tratta di un riflesso ed è legato alla conformazione caratteriale e fisica dell'individuo e pertanto è curabile solo quando i casi che scatenano lo stato di nervoso non sono reali (ipocrondrìa, ansia da prestazione, etc...). In pratica il meccanismo è il seguente: se l'individuo non è equilibrato nello sfogarsi (cioè non si sfoga quando deve) e reprime sentimenti e passioni positivi e negativi, insomma se è troppo "calmo", finisce col dover cmq poi sfogare l'accumulo di stress dovuto allo sforzo di reprimersi. C'è chi lo fa sudando, c'è chi lo fa diventando nevrotico e violento contro cose o persone quando non serve, e c'è chi, come me, lo fa vomitando. Il medico dice che è uno status del sistema nervoso viscerale (o vegetativo appunto) che si forma fin dalla prima infanzia e fa quindi poi parte delle caratteristiche fisiche e caratteriali della persona. E quando i motivi di stress e nervoso sono giustificati non c'è niente da fare, se non quella di addormentare il sistema vegetativo con degli ansiolitici (le tisane sono troppo leggere).
    Qualcun altro ha questo fastidioso problema?
  2. Ciao a tutti.  
        Mi trovi su: Homepage #5181145
    Lightside ha scritto:
    A me sta facendo morire, soprattutto in questo periodo che col lavoro sto in alto mare...
    Per chi non avesse confidenza con la patologìa, la dispepsia nervosa è quella sindrome che porta a sfogare il sistema nervoso attraverso conati di vomito.
    Il problema è che partendo dal sistema nervoso vegetativo mette in moto meccanismi del tutto involontari (spasmi addominali, secrezione delle ghiandole, etc...) ed in controllabili, che sono "svegli" anche mentre si dorme. Un incubo, ho perso 7 kg in 3 mesi.
    Il medico di famiglia (che ho da quando sono nato), mi ha spiegato che si tratta di un riflesso ed è legato alla conformazione caratteriale e fisica dell'individuo e pertanto è curabile solo quando i casi che scatenano lo stato di nervoso non sono reali (ipocrondrìa, ansia da prestazione, etc...). In pratica il meccanismo è il seguente: se l'individuo non è equilibrato nello sfogarsi (cioè non si sfoga quando deve) e reprime sentimenti e passioni positivi e negativi, insomma se è troppo "calmo", finisce col dover cmq poi sfogare l'accumulo di stress dovuto allo sforzo di reprimersi. C'è chi lo fa sudando, c'è chi lo fa diventando nevrotico e violento contro cose o persone quando non serve, e c'è chi, come me, lo fa vomitando. Il medico dice che è uno status del sistema nervoso viscerale (o vegetativo appunto) che si forma fin dalla prima infanzia e fa quindi poi parte delle caratteristiche fisiche e caratteriali della persona. E quando i motivi di stress e nervoso sono giustificati non c'è niente da fare, se non quella di addormentare il sistema vegetativo con degli ansiolitici (le tisane sono troppo leggere).
    Qualcun altro ha questo fastidioso problema?
     Ciao.1 anno fa penso di aver passato i mesi piu' bui della mia vita.La mia storia era ormai giunta al capolinea ed in piu' dove lavoravo si respirava un'atmosfera pesante ogni giorno.Ho accumulato stress ogni santo giorno,fino a quando ad Agosto sono dimagrito di 8 chili con diarrea cronica.Questo per 1 mese e mezzo,ero diventato l'ombra di me stesso.Mettici anche le crisi di panico(mai avute)ed immagina come stavo.Il dottore visitandomi ha trovato un fascio di nervi che stava per fare il botto.Non mangiavo,non dormivo,hai presente uno zombie?Ho iniziato con lo Xanax che fortunatamente ha mandato via le crisi di panico.Il resto e' stato una risalita lunga e difficile,in cui sono ricaduto quando e' morto il mio migliore amico.Ora sto un po' meglio,mangio tanto(adoro il cibo)ed ho ripreso la costituzione di quando stavo bene.Non so se ho avuto quello che tu hai descritto,ma dopo averlo provato ti posso assicurare che e' una cosa cosi' subdola che se ripenso ad un'anno fa vedo solo il buio.
    Un abbraccio.
    Codice Amico 3DS---3222 5608 3274
    Prossimamente arrivo
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5181221
    Io non soffro di questa patologia ma da 3 anni soffro di acufene bilaterale molto forte, per i primi 6 mesi è stato veramente debilitante, delle sere mi sembrava di impazzire, ora la situazione sembra essersi stabilizzata ed il livello si abbassa e si alza, ma mai come ai livelli iniziali (o almeno lo percepisco io più debole per l'abitudine) ma vivo col terrore che con l'invecchiamento possa tornare a livelli insopportabili.
    Niente che dipenda dall'orecchio da tutti gli accertamenti fatti, il tutto mi fa pensare che derivi dal sistema nervoso dato che aumenta quando sono stanco o stressato e nervoso :(
  4.     Mi trovi su: Homepage #5181321
    link74 ha scritto:
    Ciao.1 anno fa penso di aver passato i mesi piu' bui della mia vita.La mia storia era ormai giunta al capolinea ed in piu' dove lavoravo si respirava un'atmosfera pesante ogni giorno.Ho accumulato stress ogni santo giorno,fino a quando ad Agosto sono dimagrito di 8 chili con diarrea cronica.Questo per 1 mese e mezzo,ero diventato l'ombra di me stesso.Mettici anche le crisi di panico(mai avute)ed immagina come stavo.Il dottore visitandomi ha trovato un fascio di nervi che stava per fare il botto.Non mangiavo,non dormivo,hai presente uno zombie?Ho iniziato con lo Xanax che fortunatamente ha mandato via le crisi di panico.Il resto e' stato una risalita lunga e difficile,in cui sono ricaduto quando e' morto il mio migliore amico.Ora sto un po' meglio,mangio tanto(adoro il cibo)ed ho ripreso la costituzione di quando stavo bene.Non so se ho avuto quello che tu hai descritto,ma dopo averlo provato ti posso assicurare che e' una cosa cosi' subdola che se ripenso ad un'anno fa vedo solo il buio.
    Un abbraccio.
     Ecco si, bravo, anche a me vengono le crisi di panico. Lo Xanax è un LEN, ossia un ansiolitico. Io prendo il Lexotan che ha lo stesso effetto, ma ci vado piano, prendo 15 gocce ogni 3 giorni, in modo che non vada in assuefazione e non mi faccia più effetto (con l'obbligo poi di passare a cose più pesanti). 
    Solo che tu avevi la diarrea, io vomito.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5181351
    Mio fratello ha passato un mese con gli stessi sintomi...da poco si sta riprendendo.

    Sta ritrovando il benessere interiore aiutandosi con la lettura dei libri di "Osho", un maestro di vita, consigliati da mio papà.
    Ha iniziato leggendo un libro dedicato all'amore, dato che è stata proprio una delusione amorosa a dar il via a questa crisi ed ora si sta dedicando anche ad altri argomenti...

    Se una persona riesce a mettere in pratica questi insegnamenti, non vi sarà nulla al Mondo che potrà turbare il proprio equilibrio...mio papà ne è l'esempio. Difficile da credere, ma è così.
  6. Ciao a tutti.  
        Mi trovi su: Homepage #5181380
    Lightside ha scritto:
    Ecco si, bravo, anche a me vengono le crisi di panico. Lo Xanax è un LEN, ossia un ansiolitico. Io prendo il Lexotan che ha lo stesso effetto, ma ci vado piano, prendo 15 gocce ogni 3 giorni, in modo che non vada in assuefazione e non mi faccia più effetto (con l'obbligo poi di passare a cose più pesanti). 
    Solo che tu avevi la diarrea, io vomito.
       La cosa che piu' mi ha fatto paura era vedere che il corpo rifiutava qualsiasi tipo di aiuto.Avevo fame ma non mangiavo per paura di dover andare subito in bagno.Stesso dicasi del sonno.Non dormivo perche' pensavo di avere le malattie piu' assurde.Sommaci lo stress e ti puoi immaginare.Ad agosto ero una taglia 44 scarsa,ora sono una 46 abbondante.Ho piu' voglia di mettermi cose che prima stavano larghissime.Se devo dirtela tutta lo xanax l'ho preso per poco tempo,e' stato l'aiuto del mio compagno che mi ha salvato,stesso dicasi di mia madre.Sono malattie,ma nemmeno malattie...sono forme di un qualcosa che ti entra nell'anima e te la fa a pezzi...Sto' migliorando molto in questo,forse perche' sono leggermente piu' sicuro di me stesso...non sai quanto ti capisco e non vorrei nemmeno dirti cose che saprai gia.Per qualsiasi cosa anche la piu' scema vai dal dottore.La sera prova eventualmente a prendere il biancospino.A me faceva effetto tranquillante dopo la mesata di Xanax..
    Codice Amico 3DS---3222 5608 3274
    Prossimamente arrivo
  7.     Mi trovi su: Homepage #5181436
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    Se una persona riesce a mettere in pratica questi insegnamenti, non vi sarà nulla al Mondo che potrà turbare il proprio equilibrio...mio papà ne è l'esempio. Difficile da credere, ma è così.
      Si beh, non è proprio così semplice la cosa. Meditazione, psicoterapìa, training autogeni funzionano quando la patologìa è scatenata da un qualcosa di clinico, come appunto l'ansia da perdita, prestazione, abbandono, ipocondrìa, etc... mentre non è curabile quando i motivi dell'ansia sono generati da motivi transitori e tangibili.
    Per fare un esempio concreto, finchè l'ansia e lo stress derivano da un familiare che soffre, o da una situazione sentimentale o lavorativa in bilico, non esiste training interiore o autogeno che possa funzionare. Viceversa funziona quando i motivi scatenanti dello stress e dell'ansia svaniscono (il familiare muore, la fidanzata finisce col lasciarvi, il lavoro lo perdete), poichè a livello psico-somatico l'ansia non ha più ragion d'esistere e resta presente come riflesso (causa effetto del lutto-divorzio-licenziamento).
    Nel caso del motivo transitorio il training autogeno non funziona perchè, a differenza del fattore scatenante puramente clinico, colpisce il sistema viscerale, ossia quell'insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole. Non c'è nulla quindi di psicologico in quel momento, è proprio fisico e non ci si può opporee poichè sono tutti riflessi.
    Altro esempio classico è la nicotina. Il bisogno di fumare del fumatore non è psicologico è fisico, dato dalla nicotina nel sangue che crea dipendenza. Quando il fumatore non fuma percepisce un "formicolìo addominale" che non può controllare. Può controllare se stesso, cioè imporsi di non fumare, ma non potrà imporsi di non avere il formicolìo allo stomaco, poichè esso è un riflesso dato dalla mancanza chimica di nicotina. Per l'ansia è uguale, dato che genera un ormone che stimola delle ghiandole che vanno a colpire i centri di controllo di convulsione muscolare. E quando tali convulsioni le hai a livello addominale vomiti (o vai di corpo), non c'è training autogeno che tenga.
    Il medico infatti mi ha detto che se il lavoro l'avessi perso, o i motivi fossero esclusivamente piscologici, sarebbe bastato un po' di training autogeno, ma purtroppo i miei problemi sono trainsitori, ossia in stallo, cosa che mi genera un'ansia che il mio fisico percepisce come male da espellere e crea quindi sintomi ad oc per farlo (nel mio caso il vomito appunto).
  8.     Mi trovi su: Homepage #5181441
    link74 ha scritto:
    La cosa che piu' mi ha fatto paura era vedere che il corpo rifiutava qualsiasi tipo di aiuto.Avevo fame ma non mangiavo per paura di dover andare subito in bagno.Stesso dicasi del sonno.Non dormivo perche' pensavo di avere le malattie piu' assurde.Sommaci lo stress e ti puoi immaginare.Ad agosto ero una taglia 44 scarsa,ora sono una 46 abbondante.Ho piu' voglia di mettermi cose che prima stavano larghissime.Se devo dirtela tutta lo xanax l'ho preso per poco tempo,e' stato l'aiuto del mio compagno che mi ha salvato,stesso dicasi di mia madre.Sono malattie,ma nemmeno malattie...sono forme di un qualcosa che ti entra nell'anima e te la fa a pezzi...Sto' migliorando molto in questo,forse perche' sono leggermente piu' sicuro di me stesso...non sai quanto ti capisco e non vorrei nemmeno dirti cose che saprai gia.Per qualsiasi cosa anche la piu' scema vai dal dottore.La sera prova eventualmente a prendere il biancospino.A me faceva effetto tranquillante dopo la mesata di Xanax..
     Se avevi avuto paura delle malattie più assurde allora eri già all'ipocondrìa. Io non sto ancora messo così male.
    Calcola che io ho dovuto metabolizzare un lutto atroce (i miei non sono morti in maniera naturale ed erano molto giovani) solo 5 anni fa, di conseguenza problemi come questi li sento, ma non in maniera così determinante da causarmi sintomi pesanti come furono i tuoi. Per me è più un fastidio che non un problema.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5181496
    Lightside ha scritto:
    Si beh, non è proprio così semplice la cosa. Meditazione, psicoterapìa, training autogeni funzionano quando la patologìa è scatenata da un qualcosa di clinico, come appunto l'ansia da perdita, prestazione, abbandono, ipocondrìa, etc... mentre non è curabile quando i motivi dell'ansia sono generati da motivi transitori e tangibili.
    Per fare un esempio concreto, finchè l'ansia e lo stress derivano da un familiare che soffre, o da una situazione sentimentale o lavorativa in bilico, non esiste training interiore o autogeno che possa funzionare. Viceversa funziona quando i motivi scatenanti dello stress e dell'ansia svaniscono (il familiare muore, la fidanzata finisce col lasciarvi, il lavoro lo perdete), poichè a livello psico-somatico l'ansia non ha più ragion d'esistere e resta presente come riflesso (causa effetto del lutto-divorzio-licenziamento).
    Nel caso del motivo transitorio il training autogeno non funziona perchè, a differenza del fattore scatenante puramente clinico, colpisce il sistema viscerale, ossia quell'insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole. Non c'è nulla quindi di psicologico in quel momento, è proprio fisico e non ci si può opporee poichè sono tutti riflessi.
    Altro esempio classico è la nicotina. Il bisogno di fumare del fumatore non è psicologico è fisico, dato dalla nicotina nel sangue che crea dipendenza. Quando il fumatore non fuma percepisce un "formicolìo addominale" che non può controllare. Può controllare se stesso, cioè imporsi di non fumare, ma non potrà imporsi di non avere il formicolìo allo stomaco, poichè esso è un riflesso dato dalla mancanza chimica di nicotina. Per l'ansia è uguale, dato che genera un ormone che stimola delle ghiandole che vanno a colpire i centri di controllo di convulsione muscolare. E quando tali convulsioni le hai a livello addominale vomiti (o vai di corpo), non c'è training autogeno che tenga.
    Il medico infatti mi ha detto che se il lavoro l'avessi perso, o i motivi fossero esclusivamente piscologici, sarebbe bastato un po' di training autogeno, ma purtroppo i miei problemi sono trainsitori, ossia in stallo, cosa che mi genera un'ansia che il mio fisico percepisce come male da espellere e crea quindi sintomi ad oc per farlo (nel mio caso il vomito appunto).
      Mi dispiace, è più grave di quanto pensassi...ti auguro che tu possa riprenderti al più presto!
    Tienici aggiornati :approved:
  10. Protomentale  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5181570
    Lightside ha scritto:
    Si beh, non è proprio così semplice la cosa. Meditazione, psicoterapìa, training autogeni funzionano quando la patologìa è scatenata da un qualcosa di clinico, come appunto l'ansia da perdita, prestazione, abbandono, ipocondrìa, etc... mentre non è curabile quando i motivi dell'ansia sono generati da motivi transitori e tangibili.
    Per fare un esempio concreto, finchè l'ansia e lo stress derivano da un familiare che soffre, o da una situazione sentimentale o lavorativa in bilico, non esiste training interiore o autogeno che possa funzionare. Viceversa funziona quando i motivi scatenanti dello stress e dell'ansia svaniscono (il familiare muore, la fidanzata finisce col lasciarvi, il lavoro lo perdete), poichè a livello psico-somatico l'ansia non ha più ragion d'esistere e resta presente come riflesso (causa effetto del lutto-divorzio-licenziamento).
    Nel caso del motivo transitorio il training autogeno non funziona perchè, a differenza del fattore scatenante puramente clinico, colpisce il sistema viscerale, ossia quell'insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole. Non c'è nulla quindi di psicologico in quel momento, è proprio fisico e non ci si può opporee poichè sono tutti riflessi.
    Altro esempio classico è la nicotina. Il bisogno di fumare del fumatore non è psicologico è fisico, dato dalla nicotina nel sangue che crea dipendenza. Quando il fumatore non fuma percepisce un "formicolìo addominale" che non può controllare. Può controllare se stesso, cioè imporsi di non fumare, ma non potrà imporsi di non avere il formicolìo allo stomaco, poichè esso è un riflesso dato dalla mancanza chimica di nicotina. Per l'ansia è uguale, dato che genera un ormone che stimola delle ghiandole che vanno a colpire i centri di controllo di convulsione muscolare. E quando tali convulsioni le hai a livello addominale vomiti (o vai di corpo), non c'è training autogeno che tenga.
    Il medico infatti mi ha detto che se il lavoro l'avessi perso, o i motivi fossero esclusivamente piscologici, sarebbe bastato un po' di training autogeno, ma purtroppo i miei problemi sono trainsitori, ossia in stallo, cosa che mi genera un'ansia che il mio fisico percepisce come male da espellere e crea quindi sintomi ad oc per farlo (nel mio caso il vomito appunto).
     Credo che essendo un riflesso involontario sia difficile da controllare. Da quanto mi sembra di capire l'ansia attiva regioni del cervello adibite al controllo del sistema nervoso causando nausea e conati. Potrebbe essere paragonabile a una reazione emotigena del tipo imbarazzo/rossore nel volto. In questo caso solo una "cessazione" dello stato ansioso potrebbe aiutarti...sicuro sicuro che una rielaborazione degli stati d'ansia e della frustrazione non possano aiutarti? magari veicolando il malessere attreverso altre valvole di sfogo? Provato a contattare una psicoterapeuta? In ogni caso, massima soliderità, deve essere una sensazione terribile.
  11. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5181575
    io ne soffro. Specialmente quando sono nervoso o capita qualcosa di improvviso, mi vien da vomitare cosi dal nulla.

    ps: evitate di prendere xanax-lexotan-tavor-zoloft-seroquel e schifezze varie.
    All inizio sono rose e fiori vi sentite rilassati e tutto poi diventa un incubo. Lo dice uno che per togliersi da mezzo completamente ste cose per una depressione, ha passato le peggio giornate della sua vita. Ho capito cosa vuol dire la crisi di astinenza. Crampi allo stomaco, vomito, insogna, sogni steni e disturbati.

    Evitate.
    Io quando mi vien da vomitare cerco di rilassarmi e respirare a fondo liberando la mente . Spesso funziona
    Quando non c'è via di scampo, si impara a piangere con il sorriso sul voltoCosa c'è qui dentro? Mentre decidi ogni premio e ogni castigo,mentre decidi se son buono o son cattivo,fa che la morte mi trovi vivo,e se questo avverrà io ti prometto,che mille e mille volte ti avrò benedetto!
  12.     Mi trovi su: Homepage #5181736
    Gidus ha scritto: 
    Da quanto mi sembra di capire l'ansia attiva regioni del cervello adibite al controllo del sistema nervoso causando nausea e conati.  
    No, non del sistema nervoso (che in genere non specificando si intende o quello centrale o quello periferico), ma quello vegetativo o viscerale, che parte dal subscoscente e passa per cellule, organi e ghiandole. Si  ho già contattato lo psicoterapeuta, stesse risposte del mio medico.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5181743
    ZeRoLiFe ha scritto:
    io ne soffro. Specialmente quando sono nervoso o capita qualcosa di improvviso, mi vien da vomitare cosi dal nulla.
    ps: evitate di prendere xanax-lexotan-tavor-zoloft-seroquel e schifezze varie.
    All inizio sono rose e fiori vi sentite rilassati e tutto poi diventa un incubo. Lo dice uno che per togliersi da mezzo completamente ste cose per una depressione, ha passato le peggio giornate della sua vita. Ho capito cosa vuol dire la crisi di astinenza. Crampi allo stomaco, vomito, insogna, sogni steni e disturbati.
    Evitate.
    Io quando mi vien da vomitare cerco di rilassarmi e respirare a fondo liberando la mente . Spesso funziona
      Conosco bene i rischi dell'assunzione di ansiolitici, per quello non ne faccio abuso. Come detto mi limito a 15 gocce massimo ogni 2 o 3 giorni. So bene che se ne prendo tutti i giorni finisco in assuefazione.
    Il rilassamento funziona quando la causa dello stress o dell'ansia è riflessa. In altre parole il problema ha già cessato di esistere e lascia il segno portandosi a dietro ancora ansia e stress (come per il caso di un lutto o di un divorzio, ad esempio), perchè a quel punto si è già "spostato" al sistema nervoso e diventa quindi di natura psicologica, non più fisica.

  Dispepsìa nervosa, qualcuno ne soffre?

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