1. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194039
    Negli ultimi giorni, per via di due-tre fatti contingenti, si è tornato a parlare con particolare insistenza dell' annosa questione meridionale, che ci portiamo dietro dall' unità d' Italia.

    I fatti contingenti sono, nell' ordine:

    1) La pubblicazione della media dei redditi nazionali, regione per regione.
    2) La "lite" interna al PdL, con Lombardo che vorrebbe si creasse un partito del sud, che fronteggiasse la Lega Nord.
    3) Il libro di prossima uscita di Giovanni Floris proprio sull' argomento.

    Ormai la frattura nord-sud è sempre più evidente e ha ragioni economiche, prima che culturali. Al sud si guadagna di meno. Molto di meno, a parità di professione e qualifica.

    Dall' articolo di oggi di Floris su Il Messaggero si riscontrano dei dati agghiaccianti. Qualche estratto:
    - "Il reddito medio degli italiani è di 18.324 euro."
    - "Al Sud un reddito medio complessivo di 14.626 euro"
    - "La ricchezza pro capite (il Pil diviso per il numero degli abitanti) prodotta dalle regioni del Centro - Nord (29.445 euro) è più elevata di quella del Regno Unito, di Germania, Francia e Spagna."
    - "Nell’export l’Italia (nel suo complesso) è seconda solo alla Germania, ma scopriamo anche che l’Italia del Centro - Nord (da sola) supererebbe di gran lunga la media dell’Europa a 27."
    - "La Campania è ormai la regione europea con la concentrazione più alta di famiglie povere, di disoccupati, di donne che non lavorano e di minorenni in miseria."
    - "In un anno, dal Sud al Nord, sono emigrati in 120.000; 50.000 dalla Campania, più 65.000 emigrati pendolari e 26.000 finiti all’estero. Napoli nel 2007 ha perso il 14 per cento degli abitanti. Nel resto del Paese pochi se ne accorgono. Nessuno ne parla. Ma la massa impressionante dei poveri, in maggioranza invisibili alle statistiche, cresce e fa paura."


    Ho riportato le parti salienti dell' articolo. Ma i dati fanno letteralmente paura. Complice probabilmente il lavoro nero e il capitale sommerso delle varie mafie, al sud si sta delineando sempre di più un' emergenza sociale.

    Lungi da me concludere con un "Ve l' avevo detto!". Ma è sempre più importante a questo punto che lo Stato centrale dirotti un pò di soldi VERI verso il sud, investa in infrastrutture (serie, non pubblicitarie ed inutili stile "ponte sullo stretto) e impresa e si concentri DEFINITIVAMENTE nella lotta alla criminalità organizzata, impedendo che il lavoro della gente venga disperso in attività illecite.

    Credete che dopo 150 anni si può risolvere il problema della questione meridionale?

    PS: astenersi dal discorso i "celoduristi" nudi e crudi e pronti ad insultare. Non ci serve il vostro contributo, grazie.
  2. Non è una capra, cretino, è il mio segno zodiacale  
        Mi trovi su: Homepage #5194044
    investire soldi è gia stato provato... ma nn funziona perchè le zone più povere sono anche quelle con la classe dirigente più corrotta. una buona soluzione sarebbe un mix di piu poteri all'antimafia E commissariamento di tutti i comuni che hanno avuto un sindaco o anche solo assessore coinvolto in faccende di mafia. ma questa è fantapolitica....
    Il lavoro di cui sono più orgoglioso, anche se ormai datato:
    http://www.gameplayer.it/speciale/speciale_pc_gaming_al_risparmio
  3. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194049
    Origami ha scritto:
    investire soldi è gia stato provato... ma nn funziona perchè le zone più povere sono anche quelle con la classe dirigente più corrotta. una buona soluzione sarebbe un mix di piu poteri all'antimafia E commissariamento di tutti i comuni che hanno avuto un sindaco o anche solo assessore coinvolto in faccende di mafia. ma questa è fantapolitica....

    C' è una cassa del mezzogiorno, che viene sistematicamente fagocitata da dirigenti corrotti.

    Io parlo di impiegare manodopera e costruire. Direttamente. Bypassando le amministrazioni.
    Commissariare? Forse è ora. Giunte ne cadono in continuazione per mafia.

    Ma ragazzi... cerchiamo di capire che non si può circoscrivere il problema alla mafia. Qui il problema è letteralmente strutturale. Lì non c' è Stato. Non c' è lavoro. Non c' è impresa. La gente non può lavorare. E non può vivere. E quando c' è una situazione del genere, la mafia si rinforza.

    Bisogna invertire IMHO il punto di vista. Una volta per tutte. E con decisione.
    E se per le infiltrazioni mafiose si deve portare l' esercito, che lo si faccia. Ma in maniera massiccia. Che davvero ci siano militari e finanzieri che controllino GIORNO e NOTTE il territorio, le vetrine dei negozi, l' entrata e l' uscita di ogni singola banconota... e che se i conti non "convincono" si vada giù pesante.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5194078
    Fate attenzione con le statistiche che riguardano il sud, perche' molte persone in realtà non sono disoccupate, lavorano in nero e chi lavora per la malavita ovviamente incrementa il numero dei disoccupati.
    Complessivamente i redditi risultano molto bassi, ma queste statistiche non tengono conto di moltissimi fattori che falsano i risultati. Con questo non voglio dire che al sud non c'e' un malessere diffuso, ma e' mia opinione che le statistiche sulla situazione meridionale lasciano il tempo che trovano. 
    Altra questione non trascurabile, il costo medio della vita al sud e' molto piu' basso (case, pasta, pane ecc..), provare per credere, quindi un reddito basso al sud non significa necessariamente essere poveri.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5194162
    Semplicemente non puoi investire così, senza avere un'idea di dove e come. E soprattutto la questione meridionale è da 150 anni compromessa (anche) a causa di una presenza mafiosa che tende a concentrare su di sè capitali illegali per portare i soldi veri all'estero (senza quindi un rinvestimento sul territorio).

    La favola di Cavour del nord industriale e del sud agricolo non esiste e non è mai esistita, il punto è che tutti gli investimenti o buona parte di essi sono stati indirizzati proprio credendo che ciò fosse vero.

    Insomma, prima batti la mafia, poi magari puoi andare ad investire, così è inutile.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5194165
    Piccolo ha scritto:
    Bisogna invertire IMHO il punto di vista. Una volta per tutte. E con decisione.
    E se per le infiltrazioni mafiose si deve portare l' esercito, che lo si faccia. Ma in maniera massiccia. Che davvero ci siano militari e finanzieri che controllino GIORNO e NOTTE il territorio, le vetrine dei negozi, l' entrata e l' uscita di ogni singola banconota... e che se i conti non "convincono" si vada giù pesante.
     
    Il problema è che la mafia la batti con la mentalità della gente, che invece non cambia. Poi ovviamente ci devono essere pene severissime, soprattutto per gli infiltrati mafiosi nei consigli comunali.
  7. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194175
    splatter ha scritto:
    Fate attenzione con le statistiche che riguardano il sud, perche' molte persone in realtà non sono disoccupate, lavorano in nero e chi lavora per la malavita ovviamente incrementa il numero dei disoccupati.
    Complessivamente i redditi risultano molto bassi, ma queste statistiche non tengono conto di moltissimi fattori che falsano i risultati. Con questo non voglio dire che al sud non c'e' un malessere diffuso, ma e' mia opinione che le statistiche sulla situazione meridionale lasciano il tempo che trovano.
    Altra questione non trascurabile, il costo medio della vita al sud e' molto piu' basso (case, pasta, pane ecc..), provare per credere, quindi un reddito basso al sud non significa necessariamente essere poveri.

    Queste cose che dici sono verissime.
    Quando si parla di criminalità organizzata, si parla anche di indotto sommerso appunto. Leggendo Saviano, ad esempio, si scopre che Napoli fra lavoro nero e lavoro regolare ha un giro d' affari persino superiore a quello di Roma o Milano. Che poi, se vogliamo, è anche il motivo per cui la politica ha sempre tenuto rapporti di "interesse reciproco" con le mafie. I problemi sono essenzialmente due, però: la ricchezza (estrema) è nelle mani di pochissimi e le famiglie che vivono dell' indotto camorrista fanno letteralmente la fame; inoltre non c' è una redistribuzione della ricchezza, essendo soldi sommersi, e questo ricade pesantemente sulla mancanza di servizi pubblici, infrastrutture e struttura sociale.
    Poi, è vero che per mangiare una pizza e birra a Napoli pago tanto quanto pago a Bologna per fare colazione. Però, non è un giustificativo.

    Non si può e NON SI DEVE insomma continuare a minimizzare il problema. La questione meridionale deve essere risolta. Il PIL del sud deve emergere dal nulla. Deve tornare ad essere a vantaggio dei cittadini meridionali e non delle poche famiglie, cosche e clan che la fanno da padrone.

    Il problema è che per fare questo bisognerebbe veramente tagliare alle mafie i suoi business miliardari. Basta mercato del falso "d'autore", basta con il mercato dell' edilizia, basta con il controllo dello smaltimento dei rifiuti, basta con l' egemonia sull' acqua. Il punto è che così facendo probabilmente ricomincerebbe il periodo delle stragi, perchè le organizzazioni criminali non ci starebbero più, vedendosi tagliare la linfa vitale. Per questo, IMHO, sarebbe davvero il momento di militarizzare l' area. Usiamoli sti cavoli di soldati inutili che abbiamo. Togliamoli dall' Afghanistan.
  8. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194179
    James Mc Cloud ha scritto:
    Il problema è che la mafia la batti con la mentalità della gente, che invece non cambia. Poi ovviamente ci devono essere pene severissime, soprattutto per gli infiltrati mafiosi nei consigli comunali.

    Naaaa... non buttarla sulla mentalità. La gran parte della gente là non sa neppure cosa sia la mafia o la camorra. Esce la mattina per andare a lavorare e torna la sera a casa. Come tutti.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5194224
    Piccolo ha scritto:
    Naaaa... non buttarla sulla mentalità. La gran parte della gente là non sa neppure cosa sia la mafia o la camorra. Esce la mattina per andare a lavorare e torna la sera a casa. Come tutti.
     
    Non parlo degli abitanti del centro di Napoli o di Palermo, che non mi risultano siano la grande maggioranza delle persone al sud. Forse sottovaluti le infiltrazioni mafiose del meridione che sono veramente ovunque.

    Comunque mettiamo anche che siano solo il 30% della popolazione va fatta cambiare mentalità pure a loro.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5194232
    James Mc Cloud ha scritto:
    Non parlo degli abitanti del centro di Napoli o di Palermo, che non mi risultano siano la grande maggioranza delle persone al sud. Forse sottovaluti le infiltrazioni mafiose del meridione che sono veramente ovunque.
    Comunque mettiamo anche che siano solo il 30% della popolazione va fatta cambiare mentalità pure a loro.
     Quoto.
    Purtroppo basta vedere certe scene , tipo quando arrestano qualcuno e la gente vuol linciare la polizia, per capire che comunquè c'è una buona percentuale di popolazione con una mentalità sbagliata
    "Sappiamo gioire, sappiamo soffrire, sappiamo stringere i denti.
    Siamo la gente della Juve.
    Gente che si riconosce quando si guarda negli occhi.
    Gente che sa accettare i risultati conseguiti SUL CAMPO"
  11.     Mi trovi su: Homepage #5194297
    James Mc Cloud ha scritto:
    Non parlo degli abitanti del centro di Napoli o di Palermo, che non mi risultano siano la grande maggioranza delle persone al sud. Forse sottovaluti le infiltrazioni mafiose del meridione che sono veramente ovunque.
    Comunque mettiamo anche che siano solo il 30% della popolazione va fatta cambiare mentalità pure a loro.
     Puoi spiegarti più in dettaglio? Che mentalità avrebbe questo 30% di meridionali, e in che modo dovrebbe cambiare?
  12. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194310
    Il discorso è complesso. E quindi ci vuole uno sforzo da parte di tutti nel partecipare alla discussione di evitare facili luoghi comuni. Perchè la realtà non è bianca o nera, soprattutto in questo caso, dove il livello di grigio è ovunque.

    Che mi direste, per esempio, se dicessi che quasi la totalità delle droghe sintetiche che girano nelle nostre discoteche, per esempio quelle del litorale adriatico o del litorale laziale o in quel di Milano, sono commerciate dalla camorra principalmente? Comprarle e farne uso equivale ad arricchire la camorra. E quello della droga è uno dei suoi principali introiti. Questo automaticamente non significa che il quindicenne riminese sostenga la camorra o che la sua mentalità debba cambiare (dovrebbe cambiare sicuramente, visto che fa uso di droghe... ma non è questo il punto).
    Che differenza c' è, adesso, da chi, napoletano, per comprare casa deve trattare con un costruttore camorrista, di cui non sa niente?

    Il punto è che esistono chiaro-scuri, dove il confine fra ciò che è mafia e ciò che non lo è, non è tanto distinguibile. Quello della criminalità organizzata è un sistema, tentacolare, che arriva ovunque e gestisce il territorio.

    Sicuramente sono ORRIBILI le manifestazioni di piazza della gente viste per difendere il camorrista arrestato. Ma probabilmente sono famiglie che lavorano in nero per la camorra o chissà cosa.
    Ma ragazzi... pensate davvero SERIAMENTE che un napoletano su tre (30% avete detto) con cui parlate sia camorrista o vicino alla camorra? Quindi uno fra L'Indagato, Leda o Scorpion del nostro forum debba essere per forza vicino alla camorra? Non si scappa, eh. Uno dei tre, secondo le vostre "statistiche" dovrebbe esserlo.
    Mi sembra francamente fantascienza. Non so a voi.

    Parlare di "mentalità" per me significa parlare per luoghi comuni.

    E poi ribadisco... la questione meridionale è sicuramente legata alla criminalità organizzata. Non si può parlare di questione meridionale senza parlare di mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona, basilischi, etc. Però, è anche una storia di assenza cronica dello Stato. Una storia che potrebbe avere varie soluzioni... di investimenti, controllo del territorio e incentivi. Che non ci sono mai stati. Ed è semplicemente vero.

    Quello che c' è stato è stato "specchietto per le allodole". Quando arresti un boss mafioso purtroppo non stai indebolendo la mafia. E penso che a questo ci arriviate anche da soli. Lì dietro c' è la fila di capi-clan e capi-cosche che ne vogliono prendere il posto. Praticamente lo Stato funge come deus ex machina che contribuisce al "rinnovamento" dei vertici politici e militari della criminalità. La soluzione invece sarebbe colpirne il business, ad ogni livello. Ma ci vuole la PRESENZA dello Stato. E tanti soldi spesi.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5194341
    Piccolo ha scritto:
    Negli ultimi giorni, per via di due-tre fatti contingenti, si è tornato a parlare con particolare insistenza dell' annosa questione meridionale, che ci portiamo dietro dall' unità d' Italia.
    Dall' articolo di oggi di Floris su Il Messaggero si riscontrano dei dati agghiaccianti. Qualche estratto:
    - "Il reddito medio degli italiani è di 18.324 euro."
    - "Al Sud un reddito medio complessivo di 14.626 euro
     Lordi o netti?
    Cla.
    In hoc signo perdes
    La mia collezione di DVD (da aggiornare -.-)
    "È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi."
  14.     Mi trovi su: Homepage #5194364
    Bon, la penso come Piccolo, anche nei dettagli.
    A parte la questione sulla statistica a voler essere pignoli, in quanto il campione preso dal forum non è certo rappresentativo di tutti gli strati sociali della popolazione.
    Ma il punto è che, come affermava nel post precedente, la maggioranza è fatta di persone normali che vogliono vivere una vita normale. Questo è quello che ho osservato vivendo a Foggia fino a 18 anni.
  15. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5194369
    Seph|rotH ha scritto:
    Lordi o netti?
    Cla.

    Non ne ho idea. Non viene specificato.
    Però, le proporzioni sono reali e significative. Soprattutto considerando che il 18.000 medio nazionale è frutto di un grosso ridimensionamento dato dal sud. Perchè come si diceva in alcune realtà del centro-nord si viaggia sui 29.000.

    Poi, oh, come si diceva più su, si parla comunque di reddito emerso. Al sud c' è molto più lavoro nero. E' evidente che le famiglie non campino di aria.

  La questione meridionale

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