1.     Mi trovi su: Homepage #5203983
    In questi giorni ho letto il libro di Allen Carr : "E' facile controllare il peso se sai come farlo".
    Carr, celebre per le sue pubblicazioni su come smettere di fumare, ha prodotto anche questo libro su come crearsi una nuova abitudine alimentare senza per questo negarsi il proprio cibo preferito. Ovviamente il tutto condito con la sua regola principale ovvero: fare tutto senza forza di volontà o con il minimo possibile.
    Lasciate che vi delinei alcune delle affermazioni fondamentali che vengono enunciate nel libro, perchè mi piacerebbe sapere cosa ne pensate:
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    A) LE DIETE NON FUNZIONANO
    Carr sostiene che una dieta tradizionale, ovvero quella in cui si evitano o si riducono al minimo i piatti che fanno ingrassare, non sia la soluzione ai problemi di peso. Questo perché, secondo lui, privarsi dei propri piatti preferiti consiste in un grande sforzo. E se anche una volta raggiunto il peso prefissato (tramite la forza di volontà che ci ha evitato di mangiare le cose che ci piacciono e ci fanno ingrassare) finita la dieta ci ritroveremmo nella stessa situazione di prima, in cui siamo impossibilitati a mangiare il cibo che più ci aggrada perchè altrimenti cresceremmo nuovamente di peso.
    In sostanza l'idea è che la dieta dura tutta la vita, ma la forza di volontà, verosimilmente, non può tenere così a lungo.
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    Lo scopo quindi diventa quello di riuscire a modificare le abitudini alimentari del lettore in modo che si convinca a mangiare in maniera più sana. Carr sottolinea di non avere alcuna conoscenza di carattere avanzato in campo medico, e di trarre le conclusioni sul suo metodo a partire dall'osservazione della natura e dal buon senso.
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    B) MANGIA SOLO QUANDO HAI FAME
    Ritengo che questa idea, se considerata da sola, possa essere vincente. Carr sostiene che quando ci sediamo a tavola per i tre pasti principali della giornata ci sentiamo in dovere di finire quello che abbiamo nel piatto, che lo vogliamo o meno, che abbiamo fame o meno.
    Secondo lui la natura ci ha fornito la fame come strumento per capire in quale momento il nostro organismo abbia bisogno di cibarsi, e quindi mangiare solo quando si ha fame aiuta a mantenere un peso equilibrato nel tempo.
    Una volta a tavola, sostiene poi, è necessario distinguere l'ingordigia dalla fame, e sapersi fermare quando ci sentiamo veramente pieni.
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    C) NON MISCHIARE IL CIBO
    Ovvero, secondo le sue conoscenze di base (io sono ancora più a secco, quindi qualche nozione da qualche utente più esperto in materia farebbe davvero piacere) e la sua osservazione della natura ogni animale onnivoro mangia un solo tipo di alimento per ogni pasto. Se è carne è carne, se è erba è erba. Da cui la conclusione che per aiutare la digestione è necessario mangiare un solo tipo di alimento per volta, o meglio, solo tipi di alimenti che nel corso del processo di digestione non impediscano allo stomaco e all'intestino di digerire in maniera corretta (e quindi di assorbire gli elementi nutritivi) gli alimenti che mangiamo. 
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    D) L'UOMO NE SA MENO DELLA NATURA
    Con questa idea tira avanti per diversi capitoli, sostenendo come la natura ha creato (tramite l'evoluzione) un uomo che è, come gli animali, progettato per vivere nella natura in cui è cresciuto. E i cibi che la natura gli riserva sono in sostanza frutta e verdura. Partendo da questa idea sostiene che mangiare altre forme di alimenti trattati (carne salata, speziata, cucinata con salse, vegetali sott'olio o sott'aceto, verdura e carne cotta tra le tante) non fosse previsto nel modello della creazione del corpo umano, e che di conseguenza questo non riesca a digerire correttamente questi alimenti, appunto, trattati.
    Da qui la conclusione che l'uomo non è fatto per mangiare alimenti trattati.
    Stesso discorso per la fame, che proprio in natura è stata sviluppata come forma di sengale per la fame.
    A supporto delle sue teorie porta esempi di animali che mangiano solo quando hanno fame, e smettono non appena non ne hanno più, avanzando anche il lauto pasto con cui potrebbero invece banchettare.
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    E) CARNE E LATTICINI
    E qui veniamo al punto della discussione (come se il resto possa non esserlo). E' naturale che la madre allevi il cucciolo di umano con il latte, perchè il bambino riceva tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Al termine dello svezzamento, però, non c'è più motivo per cui l'uomo debba bere il latte. Carr sottolinea come nemmeno le mucche ne bevano più dopo lo svezzamento. Quindi perchè l'uomo dovrebbe usufruirne per tutto il corso della vita?
    Dice che dopo i 3 anni gli enzimi per lo smaltimento del latte vengono meno nell'uomo, e che l'alta cocentrazione di caseina nel latte di mucca produca a sua volta problemi di digestione per chiunque.
    All'obiezione che senza latte non si possono avere ossa forti lui porta l'esempio dell'elefante, che ha ossa sane e gigantesche e mangia solo vegetali.
    Ragionamento simile viene fatto sulla carne. Prima di tutto fa notare come l'uomo non abbia in sè l'istinto del carnivoro (se un gatto vede un topo gli viene da saltargli addosso e sbranarlo, se vedo un agnellino in un parco saltargli addosso con un machete non è esattamente la prima cosa che mi passa per la testa). E se è vero che l'apparato digerente dell'uomo è in grado di filtrare carne e latte (e anche una moneta o una biglia, volendo) i tempi di digestione per la carne si allungano in maniera smodata rispetto a quelli per la frutta e la verdura.
    Aggiungete a questo il fatto che l'uomo è solito salare, condire, trattare la carne che mangia, in modo da "toglierle il sapore di carne" per farla sapere di spezia, e avete in pratica l'idea del metodo EASYWEIGH (lol) del fu commercialista:
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    . Mangia solo quando hai fame
    . Cerca di non magniare Latticini o Carne (anche se non per questo ti vieta di farlo)
    . Fai pasti facilmente digeribili
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    Per iniziare il processo di "conversione" a una "vita più sana" termina dicendo che l'ideale sarebbe fare colazione solo con frutta per qualche settimana, fino a convincersi dell'effettiva bontà della frutta e dei benefici che cibarsi solo di quella comporta (sia sull'apparato digerente che sull'organismo). In seguito, sostiene, sarà davvero facile convertire anche il resto dei pasti con frutta e verdura.
    Se proprio si vuole estrarre una dieta dal libro il suggerimento è che il 70% di tutto quello che viene ingerito in un giorno sia frutta o verdura. Il restante 30% quello che si vuole (preferibilmente digeribile, ma ripeto, non fa restrizioni) e soprattutto che si mangi solo quando si ha fame.
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    Dopo questo pastrocchio (che conterrà, ne sono certo, errori dei quali mi scuso) mi chiedevo per l'appunto cosa ne pensaste. Che parere avete di queste teorie (e ovviamente se ne sapete qualcosa in più o se avete già letto il libro ben vengano osservazioni in quelle direzioni)
    Il Prestigiatore Bresciano richiesto dalla RAI, Amante delle Pugnette di Nextgame, e Autore Parzialissimo per TheAppleLounge.com e iPhoner.it
    "Kojima Culo" - Duomo Square, Milan 03.06.08
  2. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #5204041
    mi sembra il solito spot pubblicitario vegetariano
    tenere sotto controllo il peso è possibile pure mangiando carne e latticini,io non mi privo di nulla,ho quasi 40 anni e tutti i miei valori sono perfettamente regolari,certo non bisogna esagerare e abbuffarsi..
    certo che se uno mangia bistecche e pastasciutta col ragù tutti i santi giorni,e poi passa il pomeriggio al pc senza schiodare il culo dalla sedia e senza fare un minimo di attività fisica,te credo che ingrassa,ma ingrasserebbe pure mangiando insalata...
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  3.     Mi trovi su: Homepage #5204059
    Tema interessante.
    A) Sono d'accordo per quanto riguarda il concetto di base.
    B) Mah! Facile a dirsi! Lo "strumento fame" funziona bene e allo stesso modo per tutti? Anche ammettendolo (bisognerebbe darne una definizione precisa), che si fa quando quella che chiama "ingordigia" (per riassumere impulsi di molteplice origine e natura) sovrasta lo strumento naturale?
    C) E' ovvio che sia importante cercare di non ostacolare la digestione. Ma sugli effetti del "mischiare il cibo" non mi pronuncio, ne ignoro gli effetti in questi termini.
    D-E) Pur dicendosi ignorante si lancia senza esitazioni in affermazioni pesanti. I suoi ragionamenti privi di ogni base scientifica non mi interessano. Passando agli aspetti "pratici" del controllare il peso in questo modo... Si potrebbe anche provare ad eliminare (o quasi) carne e latticini dalla propria dieta, ma questo consisterebbe in un grosso sforzo di volonta', almeno all'inizio. Sforzo che invece si pretende di escludere dal metodo, quando ritengo sia l'unico motivo per cui un tale approccio, probabilmente, funzionerebbe.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5204072
    Jack is Back ha scritto:
    mangiare altre forme di alimenti trattati (carne salata, speziata, cucinata con salse, vegetali sott'olio o sott'aceto, verdura e carne cotta tra le tante) non fosse previsto nel modello della creazione del corpo umano, e che di conseguenza questo non riesca a digerire correttamente questi alimenti, appunto, trattati.
    Da qui la conclusione che l'uomo non è fatto per mangiare alimenti trattati.
     Ma questa è un'assurdità:O
    Allora torniamo tutti nelle caverne a mangiare carne cruda, vediamo cosa fa meglio.
  5. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #5204076
    krona3 ha scritto:
    Ma questa è un'assurdità:O
    Allora torniamo tutti nelle caverne a mangiare carne cruda, vediamo cosa fa meglio.
     niente contorni,niente vitello tonnato,niente anatra all'arancia?
    ma non scherziamo su,e poi cacchio,ma per voi è difficile digerire questi cibi?
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  6.     Mi trovi su: Homepage #5204078
    matly ha scritto:
    niente contorni,niente vitello tonnato,niente anatra all'arancia?
    ma non scherziamo su,e poi cacchio,ma per voi è difficile digerire questi cibi?
     Per me assolutamente no, ma lui dice che "dopo la magnata ti senti stanco perchè invece di assorbire energia dalla digestione il tuo organismo ne utilizza per digerire" e non potrei mai rinunciare ai cibi che hai appena elencato (e a tanti altri, pizza in primis)
    Il Prestigiatore Bresciano richiesto dalla RAI, Amante delle Pugnette di Nextgame, e Autore Parzialissimo per TheAppleLounge.com e iPhoner.it
    "Kojima Culo" - Duomo Square, Milan 03.06.08
  7. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #5204082
    Jack is Back ha scritto:
    Per me assolutamente no, ma lui dice che "dopo la magnata ti senti stanco perchè invece di assorbire energia dalla digestione il tuo organismo ne utilizza per digerire" e non potrei mai rinunciare ai cibi che hai appena elencato (e a tanti altri, pizza in primis)
      vabè è chiaro che se uno si siede al ristorante e inizia con antipasti,prosegue col tris di primi,poi ci mette l'arrostino,il formaggio e pure un paio di bottiglie di rosso alla fine è abbioccato di brutto :DD
    ma queste sono situazioni che (almeno nel mio caso)avvengono saltuariamente..quando mangio normalmente non mi è mai capitato di sentirmi stanco dopo il pranzo,pure quando faccio il turno del pomeriggio ed inizio a lavorare mezzora dopo aver mangiato...
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  8.     Mi trovi su: Homepage #5204241
    Mah, capisco le motivazioni dietro l'essere vegetariani e non ho assolutamente nulla contro chi lo è, però il dire che il non mangiare carne e prodotti animali faccia meglio alla salute è un po' estremo. Probabilmente il mangiare vegetariano è di per se stesso un mangiare che non eccede in grassi e che fornisce, senza doversi impegnare troppo, una alimentazione "salutare", tuttavia credo fermamente che non sia migliore di un magiare "onnivoro" cosciente, consapevole e moderato. Ecco, diciamo che, forse, il mangiare di tutto crea un rischio maggiore di avere una cattiva alimentazione, se non si sta bene attenti...però, appunto, lì sta nella testa della persona, non nel suo essere vegetariano od onnivoro.
    Sulla domanda del topic, direi di sì. La carne ha sempre fatto parte, con la giusta proporzione con la frutta e la verdura, della dieta umana, fin dalle primissime tribù e milioni di anni di selezione naturale ed evoluzione hanno mantenuto questa caratteristica, segno che alla specie umana il mangiare carne non crea alcun danno o svantaggio.
    Circa il latte, non è assolutamente vero che le lattasi mancano nell'adulto: semplicemente, esse subiscono una riduzione di circa il 5-10%, rendendo sicuramente il latte e i latticini meno digeribili, ma garantendo in gran parte degli individui la capacità di assumerne una certa quantità senza problemi intestinali. Inoltre, alcuni gruppi umani (dell'Europa settentrionale, ad esempio) hanno riduzioni di lattasi molto ridotte e quindi possono assumere maggiori quantità di latticini senza incorrere in problemi.

    Senza contare che l'autore mostra una visione dell'umanità come fondamentalmente immutabile, cosa che, fortunatamente, non è.
    "Love looks not with the eyes, but with the mind;
    And therefore is wing'd Cupid painted blind." (W. Shakespeare)
  9. tranquillo  
        Mi trovi su: Homepage #5204268
    Io comincerei a distinguere dieta da regime alimentare.
    La dieta è una diminuzione di calorie che vengono assunte con i cibi che si mangiano, il regime alimentare è in poche parole  cosa noi mangiamo senza necessariamente tenere conto delle quantità.
    Ora lungi da me criticare qualsiasi forma sia essa dieta o regime alimentare, ma mi sento di dire, in quanto colpito (dato che ho sofferto problemi di peso che solo ora ho quasi sistemato), che qualsiasi cosa portata all'estremo ha delle conseguenze.
    Eliminare latte, carne, pasta dal nostro fabbisogno è sbagliato, può essere fatto per determinati periodi, ma non per tutta la vita, sai da un punto di vista salutare, che dal mero ed egoistico bisogno di soddisfare il palato.
    Io ho provato a dimagrire (ho preso 24 Kg in 6 anni per problemi legati a stress, cavoli vari in famiglia etc),seguendo la classica dieta del conteggio delle calorie, che non fa una grinza nel senso che ingeriamo meno calorie del fabbisogno giornaliero ed il gioco è fatto solo che ci vuole molto tempo per perdere anche solo 2 Kg, e l'umore ed il palato ne risentono.
    Bocciato anche l'utilizzo di pillole ed erbe (altrimenti in america avrebbero già risolto il problema).
    Sono invece dimagrito 14kg in 40 gg e altri 5 in latri 30gg, seguendo un regime alimentare particolare ed ora sto reintegrando tutto il resto, che cozza proprio contro la teoria del sig. Carr.
    Pertanto forse sono l'ultimo che può parlare, ma se la sua è una dieta o un regime alimentare per perdere peso e far stare bene le persone, posso assolutamente smentirlo.
    Io ho perso i miei Kg senza sforzo magiando il doppio di prima, e facendo qualche sacrificio per un determinato periodo e senza palestra, ora che sono in fase di reintegro il mio peso è abbastanza controllato (si oscilla dai 2kg in +/-), il palato è soddisfatto, e mai e poi mai mi sognerei di tornare all'età della pietra.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5204286
    I primati come le scimmie mangiano prevalentemente frutta, bacche e frumenti e più raramente pesce e carne, poichè non hanno nè l'intestino lungo come quello degli erbivori, nè corto come quello dei carnivori.
    Nelle diete sia il pesce che la carne sono presenti, ma se notate solo alcuni tipi di pesce e alcuni tipi di carni (come pollame e in genere le carni bianche).
    Penso quindi che l'uomo si dovrebbe nutrire come si nutrono naturalmente tutti gli altri primati, integrando nella dieta anche quegli alimenti che contengono acidi essenziali che l'organismo non è in grado di produrre in maniera naturale, come gli Omega 3.
    Nulla gli vieta ovviamente di essere onnivoro (per rispondere a Matly), ma se per mantenere il peso (non la forma, attenzione) mi devo muovere significa che il mio metabolismo non è adatto ai cibi che sto ingerendo, perchè fa fatica ad assimilarli e bruciarli. E le carni e i latticini sono pesanti da digerire.

    [Modificato da Lightside il 04/08/2009 22:10]

  11. buzz  
        Mi trovi su: Homepage #5204329
    Jack is Back ha scritto:
    In questi giorni ho letto il libro di Allen Carr : "E' facile controllare il peso se sai come farlo".
    Carr, celebre per le sue pubblicazioni su come smettere di fumare, ha prodotto anche questo libro su come crearsi una nuova abitudine alimentare senza per questo negarsi il proprio cibo preferito. Ovviamente il tutto condito con la sua regola principale ovvero: fare tutto senza forza di volontà o con il minimo possibile.
    Lasciate che vi delinei alcune delle affermazioni fondamentali che vengono enunciate nel libro, perchè mi piacerebbe sapere cosa ne pensate:
    .
    A) LE DIETE NON FUNZIONANO
    Carr sostiene che una dieta tradizionale, ovvero quella in cui si evitano o si riducono al minimo i piatti che fanno ingrassare, non sia la soluzione ai problemi di peso. Questo perché, secondo lui, privarsi dei propri piatti preferiti consiste in un grande sforzo. E se anche una volta raggiunto il peso prefissato (tramite la forza di volontà che ci ha evitato di mangiare le cose che ci piacciono e ci fanno ingrassare) finita la dieta ci ritroveremmo nella stessa situazione di prima, in cui siamo impossibilitati a mangiare il cibo che più ci aggrada perchè altrimenti cresceremmo nuovamente di peso.
    In sostanza l'idea è che la dieta dura tutta la vita, ma la forza di volontà, verosimilmente, non può tenere così a lungo.
    .
    Lo scopo quindi diventa quello di riuscire a modificare le abitudini alimentari del lettore in modo che si convinca a mangiare in maniera più sana. Carr sottolinea di non avere alcuna conoscenza di carattere avanzato in campo medico, e di trarre le conclusioni sul suo metodo a partire dall'osservazione della natura e dal buon senso.


      Non sono d'accordo mi spiace. :(
    /!\ Il VENOM di Nextgame /!\

    [CERCO] Uncharted drake's fortune: http://www.videogame.it/forum/t/378590/cerco-uncharted-ps3.html
  12. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5204357
    No, l' uomo non è fatto per mangiare carne. Per questo la cuoce, in maniera da renderla più digeribile. Ma, appunto, la cottura è una buona soluzione.

    Comunque, non ci vogliono regole di nessun tipo per stare bene. Il nostro corpo già di suo ci suggerisce cosa mangiare e quando farlo.

    Poi, ovvio che è meglio evitare di abbuffarsi ad OGNI pasto (soprattutto se magari poi si trascorre la giornata seduti in ufficio o sul divano). Ed è meglio mangiare più frutta, verdura, legumi e cereali, invece di carne o latticini. Di questi ne mangiamo sicuramente più di quanti dovremmo... ma spesso anche più di quanto vorremmo.

  L'uomo è fatto per mangiare carne?

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