1. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5219257
    Quando la vergogna non ha prezzo:

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3677744395

    Tripoli - (Adnkronos/Ign) - Migliaia di persone all'arrivo in patria di Al-Megrahi, responsabile dell'attentato del 1988 contro il volo della Pan Am. Giovedì il rilascio per ragioni umanitarie. Lettera di Brown a Gheddafi: ''Agire con sensibilità''. Il principe Andrea di Inghilterra potrebbe annullare una missione commerciale nel Paesecommenta 0 vota 1 invia stampa Tripoli, 21 ago. (Adnkronos/Ign) - Al suo arrivo a Tripoli, Abdel Basset al-Megrahi, 57 anni, condannato all'ergastolo - con una pena minima da scontare di 27 anni - per l'attentato contro il volo 103 della Pan Am, esploso nei cieli di Lockerbie il 21 dicembre del 1988, è stato accolto da migliaia di persone che sventolavano bandiere libiche e scozzesi.


    Abdel Baset al-Megrahi era un "ostaggio politico secondo tutte le norme internazionali", scrive l'agenzia di stampa Jana, riferendo quella che "è sempre stata la posizione della Libia" sul caso. "La posizione della Giamahiriya (Libia, ndr) secondo cui al-Megrahi avrebbe dovuto essere rilasciato dal momento che era un ostaggio politico - prosegue la Jana - ha raccolto un ampio sostegno internazionale... sin dal 2001 i summit della Lega araba, dell'Unione Africana e del Movimento dei non allineati hanno sempre avuto in agenda il caso di al-Megrahi".

    Secondo quanto riferisce il 'Times', prima dell'arrivo dell'ex agente dei servizi segreti libici in patria, il premier britannico Gordon Brown ha scritto al leader libico Muammar Gheddafi una lettera personale chiedendo al governo di Tripoli di "agire con sensibilità" nella gestione del ritorno dell'attentatore di Lockerbi. Una raccomandazione evidentemente rivelatasi inutile, vista l'accoglienza da eroe riservata ieri al suo arrivo in Libia ad al-Megrahi. Il 'Times' rivela che un altro messaggio diplomatico è stato inviato oggi a Gheddafi, dopo le scene viste a Tripoli.

    Dura condanna è stata espressa dal ministro degli Esteri britannico David Miliband per l'accoglienza da eroe riservata ad al-Megrahi, rilasciato da un carcere scozzese per ragioni umanitarie. "Ovviamente la vista di un assassino di massa che riceve un'accoglienza da eroe a Tripoli è profondamente sconvolgente e profondamente dolorosa, soprattutto per le 270 famiglie che soffrono ogni giorno per la perdita dei loro cari", ha detto alla Bbc il capo della diplomazia britannica. Che ha poi definito "offensive" le voci secondo cui l'attentatore di Lockerbie, malato terminale di cancro, sarebbe stato rilasciato in cambio di un miglioramento dei rapporti tra la Gran Bretagna e la Libia e, soprattutto, di generosi contratti a favore delle imprese petrolifere britanniche.

    Miliband ha poi negato che ci siano state "pressioni" da parte di Londra sul governo scozzese per il rilascio di al-Megrahi, definito "un errore" dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "La decisione - ha sottolineato - è stata presa secondo la Costituzione del Paese". Ieri, la stampa britannica, aveva ipotizzato che dietro la decisione di scarcerare il terrorista ci fosse un ricchissimo contratto petrolifero firmato tra la British Petroleum e la Libia del valore di 900 milioni di dollari.

    Intanto, il principe Andrea di Inghilterra sta considerando l'ipotesi di annullare una missione commerciale in Libia il mese prossimo della quale avrebbe dovuto fare parte. Secondo quanto riferisce il 'Times' questo sarebbe "il primo segno concreto che le relazioni della Gran Bretagna con il Paese nordafricano sono state danneggiate dal rilascio dell'attentatore di Lockerbie". Il Duca di York avrebbe dovuto recarsi a Tripoli nella prima settimana di settembre per una missione di tre giorni nelle sue vesti di Rappresentante speciale britannico per il commercio e gli investimenti. Obiettivo del viaggio una serie di colloqui sugli interessi commerciali britannici nella Grande Giamahiriya, tra cui contratti petroliferi e nel settore del gas.

    Un portavoce ha precisato che il principe Andrea si sta consultando con il Foreign Office, come avviene di solito per qualsiasi viaggio di un membro della famiglia reale. Al momento non è chiaro se il Duca di York avesse in programma di incontrare il colonnello Muammar Gheddafi, che aveva già visto in due viaggi precedenti a Tripoli negli ultimi due anni.

  Accolto da eroe in Libia l'attentatore di Lockerbie. Tripoli: era un ostaggio politico

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina