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    Champions, che sfide! Kaka-Milan e Ibra-Inter

    Juve contro Toni, per la Fiorentina gruppo d’acciaio

    MONTECARLO, 27 agosto - Sono stati sorteggiati al Grimaldi Forum di Montecarlo (diretta dalla 18) i gironi della Champions League. L'urna ha regalato incroci incredibili. Le milanesi sfideranno i loro grandi ex: i rossoneri contro il Real Madrid, i nerazzurri contro il Barcellona. La Juve pesca il Bayern Monaco di Toni e il Bordeaux di Gourcuff. La Fiorentina contro il Liverpool di Aquilani. Il Chelsea di Ancelotti trova Aguero. Ecco gli 8 gironi


    GRUPPO A
    Bordeaux 16
    Bayern 10

    Juventus 8
    Maccabi Haifa 0

    Juventus-Bordeaux 1-1
    Maccabi Haifa-Bayern 0-3
    Bayern-Juventus 0-0
    Bordeaux-Maccabi Haifa 1-0
    Bordeaux-Bayern 2-1
    Juventus-Maccabi Haifa 1-0
    Bayern-Bordeaux 0-2
    Maccabi Haifa-Juventus 0-1
    Bayern-Maccabi Haifa 1-0
    Bordeaux-Juventus 2-0
    Juventus-Bayern 1-4
    Maccabi Haifa-Bordeaux- 0-1


    GRUPPO B
    Manchester 13
    Cska Mosca 10

    Wolfsburg 7
    Besiktas 4

    Wolfsburg-Cska Mosca 3-1
    Besiktas-Manchester 0-1
    Cska Mosca-Besiktas 2-1
    Manchester-Wolfsburg 2-1
    Cska Mosca-Manchester 0-1
    Wolfsburg-Besiktas 0-0
    Besiktas-Wolfsburg 0-3
    Manchester-Cska Mosca 3-3
    Cska Mosca -Wolfsburg 2-1
    Manchester-Besiktas 0-1
    Besiktas-Cska Mosca 1-2
    Wolfsburg-Manchester 1-3


    GRUPPO C
    Real Madrid 13
    Milan 9

    Marsiglia 7
    Zurigo 4

    Marsiglia-Milan 1-2
    Zurigo-Real Madrid 2-5
    Milan-Zurigo 0-1
    Real Madrid-Marsiglia 3-0
    Real Madrid-Milan 2-3
    Zurigo-Marsiglia 0-1
    Marsiglia-Zurigo 6-1
    Milan-Real Madrid 1-1
    Milan-Marsiglia 1-1
    Real Madrid-Zurigo 1-0
    Marsiglia-Real Madrid 1-3
    Zurigo-Milan 1-1


    GRUPPO D
    Chelsea 14
    Porto 12

    Atletico Madrid 3
    Apoel Nicosia 3

    Chelsea-Porto 1-0
    Atletico Madrid-Apoel Nicosia 0-0
    Apoel Nicosia-Chelsea 0-1
    Porto-Atletico Madrid 2-0
    Chelsea-Atletico Madrid 4-0
    Porto-Apoel Nicosia 2-1
    Atletico Madrid-Chelsea 2-2
    Apoel Nicosia-Porto 0-1
    Apoel Nicosia-Atletico Madrid 1-1
    Porto-Chelsea 0-1
    Atletico Madrid-Porto 0-3
    Chelsea-Apoel Nicosia 2-2


    GRUPPO E
    Fiorentina 15
    Lione 13

    Liverpool 7
    Debreceni 0

    Lione-Fiorentina 1-0
    Liverpool-Debreceni 1-0
    Debreceni-Lione 0-4
    Fiorentina-Liverpool 2-0
    Debreceni-Fiorentina 3-4
    Liverpool-Lione 1-2
    Fiorentina-Debreceni 5-2
    Lione-Liverpool 1-1
    Debreceni-Liverpool 0-1
    Fiorentina-Lione 1-0
    Liverpool-Fiorentina 1-2
    Lione-Debreceni 4-0


    GRUPPO F
    Barcellona 11
    Inter 9

    Rubin Kazan 6
    Dinamo Kiev 5

    Dinamo Kiev-Rubin Kazan 3-1
    Inter-Barcellona 0-0
    Barcellona-Dinamo Kiev 2-0
    Rubin Kazan-Inter 1-1
    Barcellona-Rubin Kazan 1-2
    Inter-Dinamo Kiev 2-2
    Dinamo Kiev-Inter 1-2
    Rubin Kazan-Barcellona 0-0
    Barcellona-Inter 2-0
    Rubin Kazan-Dinamo Kiev 0-0
    Dinamo Kiev-Barcellona 1-2
    Inter-Rubin Kazan 2-0


    GRUPPO G
    Siviglia 13
    Stoccarda 9

    U. Urziceni 8
    Rangers 2

    Siviglia-U. Urziceni 2-0
    Stoccarda-Rangers 1-1
    Rangers-Siviglia 1-4
    U. Urziceni-Stoccarda 1-1
    Rangers-U. Urziceni 1-4
    Stoccarda-Siviglia 1-3
    Siviglia-Stoccarda 1-1
    U. Urziceni-Rangers 1-1
    Rangers-Stoccarda 0-2
    U. Urziceni-Siviglia 1-0
    Siviglia-Rangers 1-0
    Stoccarda-U. Urziceni 3-1


    GRUPPO H
    Arsenal 13
    Olympiakos 10

    Standard Liegi 5
    Az Alkmaar 4

    Olympiakos-Az Alkmaar 1-0
    Standard Liegi-Arsenal 2-3
    Arsenal-Olympiakos 2-0
    Az Alkmaar-Standard Liegi 1-1
    Az Alkmaar-Arsenal 1-1
    Olympiakos-Standard Liegi 2-1
    Arsenal-Az Alkmaar 4-1
    Standard Liegi-Olympiakos 2-0
    Arsenal-Standard Liegi 2-0
    Az Alkmaar-Olympiakos 0-0
    Olympiakos-Arsenal 1-0
    Standard Liegi-Az Alkmaar 1-1

    [Modificato da Pezzotto il 09/12/2009 22:40]

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    Champions, ecco i calendari delle italiane

    L'Inter subito contro il Barcellona, la Juve debutta in casa con il Bordeaux. Il Milan parte da Marsiglia, la Fiorentina da Lione

    ROMA, 27 agosto - Ecco i calendari delle 4 squadre italiane impegnate in Champions League

    JUVE - GRUPPO A
    Martedì 15 settembre: Juventus-Bordeaux
    Mercoledì 30 settembre: Bayern Monaco-Juventus
    Mercoledì 21 ottobre: Juventus-Maccabi Haifa
    Martedì 3 novembre: Maccabi Haifa-Juve
    Mercoledì 25 novembre: Bordeaux-Juve
    Martedì 8 dicembre: Juve-Bayern Monaco

    MILAN - GRUPPO C
    Martedì 15 settembre: Marsiglia-Milan
    Mercoledì 30 settembre: Milan-Zurigo
    Mercoledì 21 ottobre: Real Madrid-Milan
    Martedì 3 novembre: Milan-Real Madrid
    Mercoledì 25 novembre: Milan-Marsiglia
    Martedì 8 dicembre: Zurigo-Milan

    FIORENTINA - GRUPPO E
    Mercoledì 16 settembre: Lione-Fiorentina
    Martedì 29 settembre: Fiorentina - Liverpool
    Martedì 20 ottobre: Debreceni-Fiorentina
    Mercoledì 4 novembre: Fiorentina-Debreceni
    Martedì 24 novembre: Fiorentina-Lione
    Mercoledì 9 dicembre: Liverpool-Fiorentina

    INTER - GRUPPO H
    Mercoledì 16 settembre: FC Internazionale - Barcellona
    Martedì 29 settembre: Rubin Kazan - FC Internazionale
    Martedì 20 ottobre: FC Internazionale - Dinamo Kiev
    Mercoledì 4 novembre: Dinamo Kiev - FC Internazionale
    Martedì 24 novembre: Barcellona - FC Internazionale
    Mercoledì 9 dicembre: FC Internazionale - Rubin Kazan
  3.     Mi trovi su: Homepage #5233661
    Zanetti: Ibrahimovic sarà contento

    Il capitano dell'Inter: «Abbiamo pescato il Barcellona. Ci sarà da sudare, ma siamo all'altezza della situazione e possiamo fare bene»

    MILANO, 27 agosto - Javier Zanetti ci crede. Dopo i sorteggi di Champions, il capitano nerazzurro scommette sull'Inter: «È un gruppo impegnativo - ha detto a Inter Channel - saranno tutte gare difficili. Abbiamo pescato il Barcellona, sarà contento anche Ibra nel ritrovarci. Ci sarà da sudare, ma siamo all'altezza della situazione e possiamo fare bene».

    «Affronterò Messi contro il Barcellona - prosegue -: con lui ho un grande rapporto, speriamo non faccia scherzi... Come ho detto il gruppo è molto impegnativo e non sarà facile andare a giocare in Russia e Ucraina con le condizioni climatiche difficili e con loro più avanti nella preparazione. Saranno tutte belle gare e l'Inter ha i mezzi per fare bene. Mi piace la nuova Champions 'allargata' a più nazioni: Platini ha il merito di aver avuto questa idea, rende la competizione più affascinante. Speriamo si possano vedere, come sempre, gare di alto livello. Ma sono sicuro che sarà una bella Champions League».

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    Ferrara: «Juve, girone tosto»

    Il tecnico dopo i sorteggi: «Il Bayern non mi lascia tranquillo, mentre per quanto riguarda il Bordeaux poteva sicuramente andarci meglio»

    TORINO, 27 agosto - Intervenendo in diretta su Juventus Channel, che ha dedicato un approfondimento speciale ai sorteggi della Champions League, Ciro Ferrara ha commentato il girone in cui è capitata la Juventus: «E’ vero che il pericolo maggiore veniva dalle squadre inglesi, ma non le abbiamo trovate, come non abbiamo incontrato le spagnole. Comunque il nostro è un girone duro ed equilibrato. Il Bayern non mi lascia tranquillo, mentre per quanto riguarda il Bordeaux poteva sicuramente andarci meglio. Sarà un piacere incontrare Laurent Blanc che è stato mio compagno al Napoli, ma non sarà facile».

    Gli ricordano che nel suo ultimo anno da giocatore affrontò proprio il Bayern Monaco e furono due vittorie: «Questo precedente mi fa piacere ricordarlo, ma sono ricordi, appunto. Oggi si incontrano due squadre diverse. Ripeto, questo doppio confronto non mi lascia tranquillo, considerando anche l’esperienza infinita del loro allenatore Van Gaal».

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    Galliani: «Milan-Real Madrid è il derby d'Europa»

    L'ad rossonero dopo i sorteggi: «Avrei preferito incontrarli più avanti, ma non dobbiamo fasciarci la testa»

    MILANO, 28 agosto - «Inter e Barcellona hanno scambiato due giocatori, così ha fatto il Milan con il Real Madrid e il destino ha voluto che s'incontrassero in questa fase a gironi. Va bene, giocheremo con il Real Madrid, ma non dobbiamo fasciarci la testa, assolutamente». L'amministratore delegato e vicepresidente del Milan Adriano Galliani ha commentato così, dai microfoni di Sky Sport 24, l'esito del sorteggio dei gironi di Champions League, in cui i rossoneri sono capitati nello stesso gruppo del loro ex fuoriclasse e del Real.

    INCROCI - «Non lo so se è un problema di destino o di sorte - ha detto ancora Galliani -. Ricordiamo che il Milan era in prima fascia, a differenza di Inter e Juventus che erano in seconda e che, quindi, avrebbero trovato una grandissima. Il Milan, di tutti gli avversari che poteva trovare nel secondo raggruppamento, ha trovato quella che è nettamente la più forte, il Real Madrid. C'è questo incrocio con il nostro Kakà e con Huntelaar, che giocava di là»

    DERBY D'EUROPA - Ma potendo scegliere, Galliani avrebbe preferito affrontare il Real Madrid più avanti? «Avrei preferito aspettare - è stata la risposta -. Direi che il nostro è certamente un girone arduo, difficile, con la regina del mercato dell'estate, che è certamente il Rea Madrid. Mentre aspettavo voi, ho visto apparire sul mio telefonino il numero del cellulare di Florentino Perez: non potevo rispondere, ma ci sentiremo fra pochissimo. E’ certamente una sfida affascinante e nobile. Dobbiamo ricordare che siamo le due squadre che hanno vinto più Coppe dei Campioni e Champions nella storia. Una sfida tra la prima e la seconda squadra come numero d Champions vinte. E’ più che certamente il derby d’Europa perché, se si sommano le coppe di Barcellona e Inter, sono infinitamente meno di quelle di Milan e Real Madrid. Questo sarà il confronto principe di questa fase a gironi e confidiamo di far bene. Abbiamo una grande tradizione in Champions e cercheremo di farla rispettare».

    MARSIGLIA - In questo gruppo di Champions il Milan tornerà anche a Marsiglia, e Galliani, protagonista dell'episodio in cui ordinò alla squadra di uscire dal campo dopo i problemi all'impianto d'illuminazione del 'Velodrome', ha commentato dicendo che «il Milan torna a Marsiglia dopo 19 anni, quindi è in prescrizione. Poi, adesso, gli impianti d'illuminazione mi dicono che funzionano. Lo stadio è stato rifatto completamente e mi auguro che non ci siano cali di tensione nell'energia elettrica».

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    Della Valle: «Che rivincita col Lione»

    Il presidente viola dopo i sorteggi di Champions: «Girone impegnativo, il Liverpool è superiore»

    MONTECARLO, 27 agosto - «Siamo capitati in un girone impegnativo, il Liverpool è superiore, il Lione lo conosciamo e ce la giocheremo puntando magari a prenderci una rivincita». Queste le parole del presidente della Fiorentina Andrea Della Valle a commento dell'urna di Montecarlo che ha inserito la sua squadra con la forte formazione inglese, con quella francese già affrontata l'anno scorso in Champions e infine con gli ungheresi del Debrecen.

    «Ci aspettano grossi impegni ma siamo fiduciosi - ha continuato da Montecarlo Andrea Della Valle intervenendo a Radio Blu - sfidare il Liverpool sarà una bella soddisfazione ma è bello pure essere ancora qui, avremo più esperienza».

    Quindi, sulla sfida doubleface di ieri con lo Sporting Lisbona, ha aggiunto: «Ho visto solo il secondo tempo, questa Fiorentina alterna sempre cose buone". Infine sul mercato: "Ci sono ancora quattro giorni prima di dire che è chiuso».
  4.     Mi trovi su: Homepage #5236857
    Ibra sfida l'Inter: "Il Barcellona è superiore"

    Fonte: fcinternews.it

    "Sarà bellissimo tornare a San Siro indossando un'altra maglia". Zlatan Ibrahimovic è pronto a dare battaglia all'Inter, prossima avversaria in Champions League. Lo svedese, impegnato con la sua nazionale, ha già la testa alla sfida del suo passato e si dice convinto della superiorità del suo Barcellona: "Non ho dubbi sul fatto che il Barça sia più forte dell'Inter, ma per dare una giusta valutazione sulle differenze tra le due squadre devo aspettare di essere al 100%".

    Ibra comincia a trovarsi a proprio agio accanto a fenomeni come Messi, Iniesta ed Henry, ma il cambio di gioco non è facile da digerire: "E' molto faticoso. Abbiamo sempre la palla, si attacca in continuazione e non si può rifiatare".

  5. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #5237249
    ci sarà da divertirsi :asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  6.     Mi trovi su: Homepage #5241755
    Ibra: «Ho fatto vincere l'Inter dopo 17 anni»

    Stoccata dello svedese in vista della sfida di Champions col Barcellona: «Non so come sarò accolto a San Siro. Ma i veri tifosi nerazzurri sanno che prima del mio arrivo non vincevano da tanto tempo, e poi abbiamo vinto per tre anni consecutivi»

    LA VALLETTA, 8 settembre - «Come sarò accolto a San Siro? Sinceramente non ne ho idea. Non ci ho pensato». In ritiro con la Svezia a Malta per la sfida di qualificazione ai Mondiali 2010, Zlatan Ibrahimovic torna a parlare dell'Inter e, in particolare dei tifosi nerazzurri, in vista della partita di Champions che il Barcellona giocherà a San Siro.

    «INTER VINCENTE CON ME» - La passata stagione, tra i tanti applausi, ci furono anche i fischi nei suoi confronti e il conseguente dito davanti alla bocca ad azzittire la curva. Poi l'addio all'Inter e il passaggio al Barça. «Credo che i veri tifosi dell'Inter sanno cosa ho fatto per il club -spiega Ibra in conferenza stampa- e, soprattutto, sanno che prima del mio arrivo non avevano vinto per 17 anni». «Quando sono arrivato -aggiunge- abbiamo vinto per tre anni consecutivi. E sono rimasto solo per tre anni... ».

    «NON SONO LA GESTAPO» - Dopo la 'stoccata' all'Inter, Ibrahimovic si concentra sulle chance di qualificazione della Svezia. Una nazionale che sembra sempre più Ibra-dpendente, anche se l'attaccante del Barcellona rifiuta il ruolo di unico leader della squadra. «Siamo tutti professionisti e tutti sanno quello che devono fare. Non sono la Gestapo. Non vado in giro a dire a tutti cosa devono fare. Non c'è bisogno di un papà che li prenda a calci nel sedere». Il cammino per il Sudafrica, passa anche dai risultati della Danimarca. «Quando li affronteremo sarà una grande partita -conclude Ibrahimovic-, ma prima loro devono affrontare un match difficile contro l'Albania. Noi abbiamo solo ottenuto un pareggio contro di loro. Sono una buona squadra e possono mettere in difficoltà la Danimarca».
  7.     Mi trovi su: Homepage #5242099
    «Non so come sarò accolto a San Siro. Ma i veri tifosi nerazzurri sanno
    che prima del mio arrivo non vincevano da tanto tempo, e poi abbiamo
    vinto per tre anni consecutivi»

    Come si fa' a titolare questa dichiarazione...roba che sanno tutti...."Stoccata all'Inter"....E' faccenda da gazzettieri stolti.
    I veri tifosi nerazzurri lo sanno....anche i non nerazzurri lo sanno. Non si vinceva un Campioanto dal 1989. E se n'è vinti 3 in fila...Principalmente grazie a Ibra.
    Detto questo...Benvenuti Eto'o, Milito, Snejider, Motta, Lucio....:nworthy: La Squadra è senza dubbio molto più forte.

    E un bel ciao allo Zingaro :clap:
  8.     Mi trovi su: Homepage #5249097
    Milan, ecco i convocati per Marsiglia

    Leonardo ha diramato la lista di 21 giocatori. Domani alle 11 la partenza

    MILANO, 13 settembre - Milan subito in campo questa mattina dopo il pari di ieri pomeriggio con il Livorno. E' durato un'ora l'allenamento della squadra oggi a Milanello, dove chi è stato in campo ieri ha lavorato solo in palestra.

    Al termine della seduta è stata diramata la lista dei 21 convocati del Milan per la prima gara di Champions League contro il Marsiglia: Dida, Storari, Roma, Antonini, Jankulovski, Kaladze, Nesta, Onyewu, Oddo, Thiago Silva, Zambrotta, Abate, Ambrosini, Flamini, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Huntelaar, Inzaghi, Pato e Ronaldinho.

    Domani la squadra partirà alle 11.00 dall'aeroporto di Milano-Malpensa per raggiungere Marsiglia.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5249102
    Milan, paga già RonaldinhoVerso l'esclusione in Champions

    Se per il campionato, almeno sulla carta, il tempo per recuperare terreno non manca di certo, lo stesso non si può dire per la Champions League, che prende il via martedì con una gara già decisiva a Marsiglia. Lo sa bene Galliani ("Partita fondamentale, perché il Real farà senz'altro suo uno dei primi due posti del girone") e lo sa Leonardo, che si prepara a escludere Ronaldinho dal primo undici europeo. Al suo posto potrebbe giocare Pirlo.

    Dopo solo tre partite, una buona e due da dimenticare, il Gaucho va dunque verso la panchina. La condizione, almeno a giudicare da Livorno, non lo sostiene. E dato che Leonardo aveva chiaramente parlato di un Ronaldinho utile se voglioso, la sensazione, netta, è che Marsiglia rappresenterà il suo primo capolinea. Lo lasciano intuire le parole del tecnico rossonero, che ha elogiato Pirlo, "uno che può giocare in ogni ruolo", e che a Pirlo ha tutta l'aria di voler affidare la trequarti del Milan.

    Come Lippi e più di Lippi, nel senso che il Milan ne ha più bisogno della Nazionale, Leo si prepara ad avanzare il regista bresciano lasciando magari la mediana a Seedorf e ai due mastini Flamini e Ambrosini. Ronaldinho fuori, perciò, ma non solo, perché lo stesso Huntelaar, chicca del mercato estivo, ha mostrato di non essere ancora pronto e sarà sacrificato per fare spazio all'uomo di coppa Inzaghi.

    Per il resto il Milan di Marsiglia non dovrebbe presentare grossissime novità. Nesta e Thiago Silva saranno confermati al centro della difesa, Zambrotta si riprenderà il suo posto sull'esterno e per l'ultima maglia disponibile correranno in tre: Oddo, Jankulovski o Abate. Il tutto con la speranza di ritrovare in Champions una squadra che, in campionato, sembra essersi già smarrita. Perché in Europa non c'è margine di errore.

  10.     Mi trovi su: Homepage #5249107
    Diego: stop di 15 giorni

    Contrattura, sollievo in casa Juve

    La Juve tira un sospiro di sollievo dopo i primi esami ai quali si è sottoposto Diego. Il brasiliano, uscito per infortunio contro la Lazio, ha avvertito un dolore all'adduttore della coscia destra. Il timore delle prime ore successive al crac era che si trattasse è di stiramento. Il trequartista bianconero, invece, ha riportato solamente una contrattura, che lo costringerà a stare a riposo un paio di settimane. Niente Bordeaux, dunque.

    Ferrara intanto pensa alla formazione da buttare nella mischia contro i francesi. Rispetto all'incontro di Roma con la Lazio, i bianconeri ritroveranno Cannavaro, che prenderà il posto di Chiellini, e, forse, Del Piero. Recupero, quest'ultimo, che a questo punto potrebbe diventare fondamentale.

    Senza Diego, infatti, il problema non è tanto quello di scegliere l'attaccante da affiancare ad Amauri, quanto piuttosto quello di inventarsi un trequartista. Contro la Lazio Giovinco ha fatto bene, dimostrando di poter essere utile. La Champions però è tutt'altra cosa e l'esperienza di Del Piero, anche in un ruolo che non gradisce, sarebbe fondamentale. Le alternative, quindi, sono al momento due: Giovinco nel ruolo di Diego e Iaquinta o Del Piero con Amauri, oppure Del Piero alle spalle di Amauri e Iaquinta. Una soluzione, quest'ultima, che il capitano bianconero potrebbe accettare nell'emergenza sperando che l'assenza di Diego non si prolunghi troppo.

  11.     Mi trovi su: Homepage #5249826
    Ferrara: «Juve, emozione Champions»

    Il tecnico alla vigilia del debutto in Champions: «Con il Bordeaux è una partita particolare. In Coppa non ti puoi permettere battute d'arresto. Dobbiamo passare il turno. Alex? Solo quando sarà al 100%». Buffon: «Più forti dell'anno scorso...»

    TORINO, 14 settembre - Ferrara domani debutterà da allenatore in Champions. Il tecnico bianconero carica i suoi in vista della partita con il Bordeaux: «È una partita particolare. La preparazione e la concentrazione sono le stesse di sempre. Cambia che, mentre il campionato è un percorso molto più lungo e quindi ci può essere qualche battuta d'arresto, in Champions non te lo puoi permettere. Bisogna cominciare nel modo giusto. Abbiamo necessità di passare il turno, è il nostro obiettivo al momento. Non dobbiamo lasciare punti preziosi».

    DEL PIERO E DIEGO - Del Piero non è stato convocato, Diego sta meglio del previsto: «Sta continuando nel suo lavoro di recupero, quando sarà al 100%, senza nessun tipo di fastidio, sarà di nuovo a disposizione. Le notizie su Diego sono positive, gli esami hanno evidenziato che non c'è un grosso problema. Vediamo se possiamo recuperarlo per il fine settimana. Giovinco? Sono stato contento di quelli che sono entrati a partita in corsa. Se è in questa rosa, è perché crediamo nelle sue qualità e ha tutto per metterle in mostra. Zebina è convocato, ma non ha i novanta minuti nelle gambe»

    BLANC E IL BORDEAUX - «Di Blanc ho ricordi bellissimi, ci siamo incontrati anche a Nyon. È stato un piacere incontrarlo di nuovo, i risultati gli danno ragione. C'è un rapporto di stima tra di noi. Il Bordeaux è imbattuto da quindici o sedici partite. Domani non sarà una partita normale per noi. È la prima di Champions, e il debutto ha sempre risvolti pericolosi. Del terzo gruppo loro erano i più pericolosi».

    IL BORDEAUX - Ferrara descrive l'avversario di domani: «Ho visto le partite del Bordeaux, e ho un'idea precisa della squadra che affronteremo e dei suoi giocatori. È una formazione che ha punti di riferimento importanti, come Gourcuff. Ma anche Chamakh può creare dei pericoli: bravo di testa e a fare sponda. Tutti difendono e sono bravi a ripartire in velocità e sui calci piazzati».

    AMAURI - Un giornalista francese chiede al tecnico di presentare Amauri, che in Francia non è molto conosciuto: «È un giocatore di qualità tecniche e fisiche importanti. Non ho ancora deciso la formazione, ma se giocherà spero che si possa presentare subito a voi che non lo conoscete bene».

    NON C'E' SOLO DIEGO - C'è il rischio che la Juve sia Diego dipendente? «Le risposte importanti la Juve le sta avendo da chi entra dalla panchina e si fa trovare pronto. Sono di fondamentale importanza nel corso della stagione».

    BUFFON - Buffon ritorna alla partita di Roma: «Con la Lazio anche nelle difficoltà non abbiamo mai per un attimo smesso di lottare, di credere alla vittoria, di dannarci l'anima. Nel calcio ci sono tanti esempi che testimoniano che vince la Squadra con la "s" maiuscola, non sempre quella più forte. Non possiamo dire oggi che possiamo vincere la Champions, ma la Juve di quest'anno, come rosa, sembra più competitiva dell'anno scorso». Sulle critiche ricevute l'anno scorso: «Mi hanno pungolato molto, per certi aspetti mi piacciono. Perchè posso prendermi delle piccole rivincite. Quello che mi ha dato fastidio è che prendevo sì tanti gol, ma non si considerava come li prendevo. Magari con la condizione di oggi 2-3 li avrei evitati, ma gli altri no».


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    In 20 convocati per la Champions League. Out Del Piero e Diego, torna Zebina
    Sono 20 i convocati da Ciro Ferrara per l’esordio in Champions League di martedì sera contro il Bordeaux.

    Del Piero e Grygera non ce la fanno e, dopo aver saltato la trasferta in casa della Lazio, non saranno in campo neppure contro i francesi. Assente anche Diego, che proprio con i biancocelesti si è infortunato.

    Gli altri indisponibili sono gli infortunati Sissoko e Salihamidzic e lo squalificato (per un turno) Chiellini.

    In compenso, ritorna Zebina che ha recuperato dai problemi ai tendini. Ecco l’elenco completo:

    1 Buffon
    2 Caceres
    4 Felipe Melo
    5 Cannavaro
    6 Grosso
    8 Marchisio
    9 Iaquinta
    11 Amauri
    12 Chimenti
    13 Manninger
    15 Zebina
    16 Camoranesi
    17 Trezeguet
    18 Poulsen
    19 Molinaro
    20 Giovinco
    23 Ariaudo
    29 De Ceglie
    30 Tiago
    33 Legrottaglie

    http://www.juventus.it/site/ita/NEWS_newsseriea_6AF342EE35E54B5DBCD991E49957C282.asp
  12.     Mi trovi su: Homepage #5250652
    Ancelotti: «Il Chelsea può vincere la Champions»

    «Non so perché non ha vinto prima, ma possiamo farcela». Carvalho: «Vogliamo vincere»

    LONDRA (INGHILTERRA), 14 settembre - Abramovich lo ha voluto per vincere la Champions League, e Carlo Ancelotti è pronto per cercare di portare il Chelsea sul tetto d'Europa. Ancelotti, ritenuto uno 'specialista' della Champions, è convinto che i 'blues' possano conquistare il trofeo quest'anno. Il primo passo, sarà fare bene contro il Porto domani nella prima sfida della fase a gironi. «Non so perché il Chelsea non abbia ancora vinto la Champions -ha detto Ancelotti in conferenza stampa- Hanno ottenuto ultimi risultati in questa competizione, raggiungendo le semifinali in cinque occasioni negli ultimi sei anni. Non è una cosa facile».

    RICETTA CHAMPIONS - L'ex tecnico del Milan ha la sua ricetta per la Champions: «Vincere la Champions è molto importante, ma per riuscirci serve anche un pizzico di fortuna. Ma non è solo una questione di fortuna. Devi credere di essere il migliore in questa competizione, perché è un torneo molto impegnativo e devi dare il massimo partita dopo partita». «La prima cosa -prosegue- è superare questo girone, che non è per niente facile dato che comprende squadre come l'Atletico Madrid e il Porto. Ci dobbiamo qualificare. Ma dopo il primo obiettivo deve essere la finale. E' quello che vogliamo fare. Non sarà facile, ma abbiamo la possibilità di riuscirci».

    CARVALHO - Per la sfida con il Porto, Ancelotti deve fare a meno degli squalificati Drogba e Bosingwa, oltre all'ex Deco, ancora alle prese con un prbolema muscolare. Un altro ex del Porto, Ricardo Carvalho, vincitore della Champions con Mourinho nel 2004, ha ammesso: «Fa male non essere ancora riusciti a vincere col Chelsea. Sono arrivato una volta in finale e abbiamo fallito questa grande opportunità, siamo stati un po' sfortunati. Ma la cosa più importante resta arrivare spesso in finale, così da avere più possibilità di vincere».
  13.     Mi trovi su: Homepage #5250654
    Leonardo: «Ronaldinho? Ho ancora dei dubbi»

    Il tecnico del Milan non si sbottona: «Ci sono ancora due o tre nodi da sciogliere»

    MARSIGLIA, 14 settembre - Il Milan prova a mettere da parte il momento no in campionato e a concentrarsi sulla Champions. I rossoneri debutteranno domani sera a Marsiglia contro l'Om e Leonardo ancora non ha sciolto i dubbi legati a Ronaldinho e Seedorf, "bocciati" dal tecnico che sembrerebbe preferire Pirlo come suggeritore dietro le punte (Inzaghi candidato a una maglia da titolare). «Ronaldinho? Penso alla squadra, è quello che conta. Oggi il calcio si gioca in un modo in cui l'equilibrio è fondamentale - ha detto in conferenza stampa il tecnico - Gli interpreti possono variare ma ciò che è importante è l'organizzazione. Io cerco sempre di dare equilibrio alla mia squadra, senza che si sbilanci. Per domani posso avere ancora due o tre dubbi ma sicuramente non sarà rivoluzionato il modo di giocare della squadra. Pirlo? Il fatto che possa giocare in più ruoli ci può aiutare tantissimo».

    VOGLIA DI RISCATTO - I rossoneri tornano in Champions dopo l'assenza dell'anno scorso, Leonardo carica al massimo i suoi: «Questa competizione è nostra e dobbiamo onorarla. Per noi significa tanto. L'anno scorso ci è costato molto non farla, e anche per questo vogliamo dare il massimo quest'anno. In Champions League non ci sono regali, tanto meno in questo girone. Domani sarà una gara importante ma non determinante. Il Real Madrid è sicuramente una squadra forte ma per ora la più forte solo sulla carta».

    GLI AVVERSARI - Leonardo chiude sul Marsiglia di Deschamps: «Domani si troveranno di fronte due squadre che si affronteranno entrambe per fare bene. Sarà decisivo l'approccio alla partita. L'OM è una squadra che aggredisce, attacca e corre tanto, con giocatori veloci e che davanti fanno molto movimento. Loro hanno diverse alternative tattiche e sono capaci di fare bene a livello collettivo».

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    Deschamps: «Galliani si ricorda di Marsiglia»

    L’allenatore dell’Olympique punge l’ad del Milan: «Quella gara del 1991 è un buco nero nella sua carriera»

    MARSIGLIA, 14 settembre - Da allenatore ha fatto una breve apparizione in Italia. Ma Didier Deschamps è uno a cui non piace pensare al passato e quindi preferisce dimenticare non solo la stagione in B con la Juventus, chiusa con le dimissioni a due giornate dalla fine, ma anche le due partite vissute da giocatore con il suo Olympique Marsiglia contro il Milan. Certo, la sera del 20 marzo 1991 non la può dimenticare e, spiega, «sicuramente se la ricorda anche Adriano Galliani, visto che rappresenta un punto nero nella sua carriera da dirigente. Ma credo - aggiunge Deschamps - che il Milan abbia pagato molto caro per quella . È stato tanti anni fa e sono convinto che domani tutto si giocherà solo sul campo. Comunque ho già controllato le luci dello spogliatoio...».

    Al primo anno alla guida dell'OM, Deschamps ha per le mani una squadra di buon livello con l'arrivo di Lucho Gonzalez, centrocampista argentino pagato 18 milioni al Porto, che assieme al connazionale Heinze ha portato esperienza e qualità a un gruppo che ha chiuso al secondo posto lo scorso campionato. Da ottimo conoscitore del calcio italiano, Deschamps si fa però poche illusioni sulla presunta debolezza del Milan: «Il Milan resta il Milan, con gente abituata a giocare e vincere la Champions. Non mi aspetto una squadra con incertezze o dubbi, toccherà a noi metterli in difficoltà». Poche illusioni Deschamps se le fa anche sui miglioramenti del calcio francese: «Credo che il calcio italiano abbia mezzi economici molto superiori ai nostri. Le squadre italiane sono sempre molto difficili da affrontare: sono quotidianamente sotto pressione, hanno la cultura della vittoria. Noi abbiamo voglia di arrivare il più lontano possibile, ma certo il girone peggio quasi non poteva essere».

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    Eto’o: «Nel Barça c’era chi si tirava indietro»

    Alla vigilia dell'esordio in Champions contro i blaugrana, l'attaccante camerunense attacca Guardiola e i suoi ex compagni: «In Spagna io ho sempre lavorato per la squadra, altri no. Pep dice che non c'era più feeling? Sarà, ma qualcuno mi deve spiegare che cos'è questo feeling»

    BARCELLONA (SPAGNA), 14 settembre - Samuel Eto’o ancora non ha digerito il burrascoso addio al Barcellona, nonostante l’approdo all’Inter sia stato finora rose e fiori. E la partita di Champions tra blaugrana e nerazzurri diventa per l’attaccante camerunense l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Soprattutto nei confronti dell’allenatore dei catalani Pep Guardiola, cioè colui che ha voluto Eto’o lontano dal Barça. Ma ce n’è anche per qualche ex compagno di squadra, anche se il fuoriclasse dell’Inter non fa nomi.
    «Quando entravo in campo (ai tempo del Barcellona, ndr) - dichiara Eto’o a Catalunya Radio - il mio primo pensiero era portare a termine il lavoro che mi era stato affidato. Eto’o non diceva mai di no, mentre altri nel Barça lo facevano, dicevano “io qui non gioco”. Lo hanno fatto nel passato. Io mai».

    QUESTIONE DI FEELING - Quanto alla mancanza di feeling di cui Guardiola ha parlato per giustificare l’ok al passaggio di Eto’o all’Inter, il camerunense ancora non si spiega l’uscita del suo ex allenatore. «Io ho sempre aiutato tutti. Quello che è stato detto su di me, dalla prima all’ultima parola, è una menzogna. Feeling? È stato un buon anno e abbiamo lavorato tutti insieme per il bene del Barcellona e non ho mai avuto alcun problema. Però va bene, se Guardiola dice che non c’era feeling… L’unico problema è che ancora non ho capito che cosa è questo feeling».

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    Ibrahimovic: «Farò di tutto per battere l'Inter»

    «A Milano giocherò per vincere, per me è un obbligo»

    BARCELLONA, 14 settembre - «Farò di tutto per segnare contro l'Inter, perché ora gioco per il Barcellona». Nuova maglia ma stessi obiettivi per Zlatan Ibrahimovic, che col Barcellona affronterà l'Inter mercoledì a San Siro per la Champions League.

    «PENSO SOLO A VINCERE» - Nessuna emozione per lo svedese nell'affrontare la sua ex squadra e i suoi ex tifosi. «Non so cosa aspettarmi dai tifosi dell'Inter -spiega Ibra in conferenza stampa-, ma andrò a San Siro per fare del mio meglio, e spero di vincere». «La gente conosce le mie qualità -prosegue-, e per me è un obbligo vincere tutte le partite».

    IN CRESCITA - Ibrahimovic è andato in gol sabato contro il Getafe, fornendo anche un assist vincente a Messi. «Al momento non so dire a che livello di forma sono -afferma l'attaccante- ma sto migliorando e lavorando duramente. Inoltre devo ancora conoscere bene i miei nuovi compagni di squadra per esprimermi al meglio». «E' normale doversi adattare -prosegue- ed è una cosa che avviene col tempo. Per me è importante giocare e ritrovare il ritmo partita. Più gare giocherò prima vedrete il vero Zlatan».

    «INTER, LA CHAMPIONS ARRIVERÀ» - Ibrahimovic conclude con un augurio per la sua ex squadra: «Credo che l'Inter sia tra le favorite per la vittoria della Champions League. Sono sicuro che un giorno o l'altro riuscirà a vincerla».
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    Champions al via: è caccia al tesoro

    In sei anni distribuiti oltre 3 miliardi di euro

    La "coppa dalle grandi orecchie" ha sempre il suo fascino. I soldi che vengono distribuiti dalla massima competizione europea per club, però, ne hanno ancora di più. La Champions League, infatti, nelle ultime sei stagioni (quelle con l'attuale format), ha distribuito complessivamente qualcosa come oltre 3 miliardi di euro. Non tutti in forma omogenea.

    La ricchezza si è diffusa maggiormente in Spagna piuttosto che in Italia e decisamente in modo più concentrato in Inghilterra. Secondo l'analisi di StageUp-Sport&Leisure Business, sui 70 club calcistici che hanno finora partecipato alla fase finale della competizione, sono stati ben 10 quelli spagnoli, per un ricavo medio di 43 milioni di euro. In questa speciale classifica l'Italia è seconda con sette squadre (Milan, Inter, Roma, Juventus, Lazio, Fiorentina e Udinese) e un ricavo medio di 68 milioni.

    Seguono Germania e Francia con sei club a testa, e 53 e 51 milioni. Le squadre inglesi sono appena quattro (Chelsea, Manchester United, Arsenal e Liverpool), ma con un ricavo medio record di oltre 160 milioni, quasi quattro volte superiore a quello spagnolo ed oltre due volte superiore a quello italiano.

    Nella graduatoria dei ricavi complessivi per club prevale il Chelsea: il club di Abramovich, a quota 184 milioni, è stato sempre presente nelle ultime sei edizioni; così come le altre inglesi Manchester United e Arsenal, rispettivamente al secondo posto con 171 milioni e al terzo con 156. Seguono i francesi del Lione con 139 milioni in sei partecipazioni, prima dell'inglese Liverpool con 131 in cinque partecipazioni. Fra le italiane primeggia il Milan, sesto in graduatoria generale con 130 milioni in cinque presenze; l'Inter è ottava con 126 su 6. La Roma è a quota 97 su 4, la Juventus a 71 a causa delle mancate partecipazioni delle due stagioni dal 2006 al 2008.

  Speciale Champions League 2009/10

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