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    Premessa : Prima di scrivere,per poter essere piu' preciso possibile,ho visto la prima stagione per intero.Questo perche' e' una serie che va assimilata,vanno conosciuti i personaggi e vanno capite le tematiche.

    Detto questo passiamo a un breve resconto.A citare il nome di Rockne S. O'Bannon molti forse inizieranno a pensare a un vecchio giocatore dei Celtic Glasgow o a uno scalatore.Certamente non a uno sceneggiatore di fantascienza.O'Bannon,l'uomo con la classica idea meravigliosa.E c'e' da dire che sulla sua idea e' stato,nella sua carriera,molto perseverante.Fin da quando,nei tardi anni 80,stese la sceneggiatura di quel piccolo gioiello intitolato Alien Nation in cui si narrava di un futuro in cui,sulla terra,alieni e umani vivevano pressocche' integrati (in realta' gli alieni del futuro erano come gli afroamericani negli anni 70,relegati nei ghetti dai quali pochi riuscivano a tirarsi fuori).Successivamente,dopo aver lavorato all'idea di una versione,come amava definirla lui, di "star trek sottomarino",il poco conosciuto Seaquest,sviluppo un soggetto per una serie di fantascienza a costi ridotti,da realizzare in collaborazione con la produzione australiana e con la compagnia di Jim Henson,il creatore dei Muppet.Ed ecco che nasce Farscape,ovvero la prima serie che unisce umani a pupazzi in un contesto fantascientifico.E una delle prime serie a mostrarci l'approccio alieno nei confronti dell'essere umano e non il contrario.Tutto comincia quando John Chricton,astronauta,decide di sperimentare la sua idea in base alla quale una navicella puo' arrivare alla velocita' della luce sfruttando,come una fionda,la forza gravitazionale di un pianeta.Ma qualcosa,come spesso in questi casi accade,va storto e l'esperimento causa,anche per colpa di una tempesta di radiazioni,l'apertura di un tunnel spaziale che catapulta il protagonista dall'altra parte dell'universo.Lontano dalla terra,ignorando come tornare indietro,il nostro si imbatte in Moya,una nave vivente biomeccanica,e nei suoi occupanti.Tra bizzarre creature,alieni dalla forma umana e una realta' completamente nuova,Chricton,alieno per tutti,deve sopravvivere e trovare il modo di tornare indietro.

    Queste le premesse,in realta' c'e' molto di piu'.A delle belle storie di fantascienza,forse non tutte originali,si contrappone un elaborato sottotesto etico/filosofico.Siamo noi gli alieni o siamo stati cosi' arroganti da pensare che nell'universo non c'era niente oltre agli abitanti della terra.Un sottotesto molto distante dall'utopistica idea che sta alla base,per esempio,di serie come Star trek e che e' sicuramente distante anche dal concetto di occupazione alla base di Battlestar galactica.Sicuramente quello di farscape e' un vario universo,colorato e colorito,dove prosperano migliaia di forme di vita differenti,migliaia di pianeti e dove i nostri protagonisti cercano solo di trovare il loro posto.

  Farscape : Quando gli alieni siamo noi

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