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    "La stangata" di Sofia
    Il Levski ridicolizzato
    Un finto emissario del Rubin Kazan chiede al club bulgaro i suoi
    quattro migliori giocatori. Il Levski ci casca, i calciatori si recano
    in Russia ma l'offerta non esiste. Allora tornano indietro ma non fanno
    in tempo a giocare il derby vinto 2-0 dal Cska

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    MILANO, 22 settembre 2009 - Ricordate “La stangata”? Bene, in
    Bulgaria ne hanno organizzata una in grande stile. Il più grande
    imbroglio mai realizzato per vincere una singola partita. Roba da
    professionisti da una parte, quella dei bari. Dall’altra, quella degli
    imbrogliati, roba da stupidi, superficiali e soprattutto avidi.
    Occasione della megatruffa è stato il derby Cska-Levski, i due club
    della capitale, Sofia, che sono i più importanti della Bulgaria, divisi
    da una rivalità che attraversa tutto il Paese, coinvolgendo anche i
    tifosi delle altre società. Domenica ha vinto 2-0 il Cska, ex squadra
    dell’Esercito, contro un Levski, che era il club della Polizia,
    impossibilitato a essere all’altezza della sfida. Appunto per via della
    grande stangata.



    La truffa — Ufficialmente iniziata
    giovedì con l’arrivo nella sede del Levski di un fax proveniente dal
    Rubin Kazan, ambiziosissima e ricchissima società campione di Russia.
    Conteneva la richiesta di acquisto di quattro giocatori, i migliori del
    Levski, con relative offerte economiche, decisamente allettanti. Per
    Zhivko Milanov e il macedone Darko Tasevski l’offerta era di oltre un
    milione di euro. Appena inferiori quelle per il brasiliano Zé Soares e
    il marocchino Youssef Rabeh. Venerdì compariva a Sofia un dirigente del
    Rubin, di cui nessuno ha mai fatto il nome, per ribadire l’urgenza del
    suo club: i giocatori dovevano partire subito per la Russia perché la
    squadra era decimata dall’influenza suina e proprio per questo aveva
    ottenuto un permesso straordinario dalla Uefa per la riapertura del
    mercato. In una conferenza stampa i dirigenti del Levski spiegavano le
    motivazioni di una mossa suicida alla vigilia del derby col Cska: la
    rinuncia ai quattro migliori atleti avrebbe garantito i soldi per il
    futuro del club. Gli allibiti giornalisti bulgari contattavano
    dirigenti e allenatore del Rubin, sentendosi dire che non c’era alcun
    interesse per altri giocatori, primo perché il mercato è chiuso,
    secondo perché non c’era stata nessuna epidemia di influenza. Come lo
    stesso Levski (0-1 dal Villarreal in Europa League), anche il Rubin era
    infatti appena rientrato da una trasferta, con sconfitta (1-3 a Kiev in
    Champions), di Coppa. Facile quindi controllare lo stato di salute
    dell’organico. Ma al presidente del Levski, Todor Batkov, tutto ciò non
    bastava. I quattro giocatori sabato mattina partivano dunque alla volta
    di Kazan, poi raggiunti dal direttore amministrativo, Konstantin
    Bazhdekov. Ma il loro viaggio di fermava a Mosca, dove li accoglieva
    una persona che si presentava come Mark Berger, che li sistemava in
    albergo in attesa delle visite mediche e li “distraeva” con l’offerta
    di 500.000 euro a testa per la stagione a Kazan.


    amara sorpresa — Domenica mattina,
    dopo le visite in una clinica moscovita, la sorpresa. Visto che i
    documenti per l’ingaggio dei quattro non comparivano, i dirigenti del
    Levski cercavano invano di contattare il numero telefonico indicato nel
    fax. Un telefono mobile e non quello ufficiale del club. Nessuna
    risposta. E nel frattempo era scomparso anche il presunto Berger (in
    effetti esiste un uomo d’affari con questo nome, ma non è fra i
    dirigenti del Rubin). A quel punto Bazhdekov decideva per il rientro,
    ma vano risultava il tentativo di giungere a Sofia in tempo per
    l’inizio del derby col Cska. Mentre mezza Bulgaria cominciava a ridere
    del Levski e l’altra mezza andava a nascondersi per la vergogna, i
    quattro atterravano infine in Bulgaria giusto in tempo per sapere il
    risultato finale che aveva sancito la prevedibile vittoria del Cska
    (prossimo avversario della Roma in Europa League) e relegava il Levski
    a un ottavo posto in campionato che è il peggiore della storia del
    club. Il neoprimo ministro bulgaro, Boyko Borisov, ha annunciato che
    saranno svolte indagini approfondite su questa ridicola storia. Intanto
    sarà interessante vedere se Batkov (partito all'improvviso per la
    Grecia) e Bazhdekov, dopo aver perso la faccia in un modo così
    vergognoso e ridicolo, sapranno trovarne una di bronzo sufficiente per
    restare al comando di quello che dovrebbe essere un grande club, che il
    1° ottobre ospiterà la Lazio in Europa League.
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  2. Scudetto-Mod  
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    ho il sospetto che dietro questa trattativa...ci sia JDN :asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  I Bulgari....

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