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    Sarà dedicato a Franco Sensi. Totti: «Vorrei segnarci»

    ROMA, 29 settembre - È un giorno storico per la Roma. A Trigoria oggi Rosella Sensi ha presentato il progetto per il nuovo stadio. Dopo una prima clip sugli stadi della storia della società giallorosso, prende la parola il presidente giallorosso: «Mio padre Franco Sensi e Dino Viola avevano messo lo stadio di proprietà al centro del loro programmi. Oggi è un punto d'arrivo. Le distanze delle tribune dal campo sono ridotte al minimo. La capienza sarà di 55.000 posti, facilmente estendibile a 60.000». Lo stadio sorgerà nella zona del nono chilometro dell'Aurelia, 500 metri fuori dal raccordo.

    UNO STADIO PER LA FAMIGLIA - Prosegue Rosella Sensi: «La nostra scommessa è costruire un impianto per la famiglia. Abbiamo la necessità di uno stadio che possa essere sfruttato prima e dopo le gare in totale sicurezza. I club italiani giocano ad handicap, a causa della poca redditività dei nostri stadi. All'estero ci sono situazioni diversi. Gurdando al futuro, potremmo perdere una squadra delle partecipanti alla Champions League. Abbiamo un progetto realistico, per il quale abbiamo lavorato sodo. Cercavamo l'area e l'abbiamo trovata. C'erano tante ipotesi, e abbiamo fatto indagini di mercato. Sono stati scelti le caratteristiche tecniche e il corporate. Abbiamo ascoltato le indicazioni degli esperti che hanno girato il mondo per favorire tutte le categorie dei nostri abbonati, dei simpatizzanti. Il 99% di loro ha chiesto di poter vedere meglio la partita».

    IL SINDACO ALEMANNO - «Dal nostro punto di vista il giudizio è positivo, la Roma ha diritto ad avere uno stadio di proprietà ed è opportuno che lo abbia. Questo progetto deve essere accolto». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «L'Olimpico non è stato pensato per il calcio - prosegue il sindaco di Roma - Nonostante le innovazioni la partita non si vede bene. L'afflusso dei tifosi dimostra che c'è una spinta a chiudersi a casa davanti alla Tv. Questo per noi non va bene. Andare allo stadio è un rito, anche sotto il punto di vista culturale per le famiglie romane. ingrazio il presidente Sensi di aver rotto il ghiaccio. Ormai è da un anno che se ne parla. Bisognava calare le carte. Alla fine Rosella Sensi ha avuto questo coraggio. E' normale che ora il progetto dovrà attraversare tutto l'iter di approvazione e di verifica. Dal nostro punto di vista è positiva. Ciò non toglie che tutti i livelli decisionali dovranno esprimere i loro pareri, affrontare i grandi nodi e applicare eventuali modifiche».

    MARRAZZO - «Se ci sono vincoli dovranno essere rispettati, senza 'sè e senza 'ma'. Non si fanno sconti alle squadre di calcio come non si fanno alle altre imprese». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo in merito al terreno scelto dalla famiglia Sensi per la costruzione del nuovo stadio dell'As Roma che dovrebbe sorgere in zona La Monachina. Marrazzo ha sottolineato che i criteri con cui verrà valutato il progetto saranno quelli «della trasparenza e della partecipazione. Sarà fatto alla luce del sole. È giusto costruire lo stadio - ha spiegato - ma deve essere fatto rispettando leggi, regolamenti e vincoli». «Sensi ha rotto gli indugi; adesso - ha aggiunto Marrazzo - bisogna fare le valutazioni e vigileremo perchè non ci sia alcuna speculazione soprattutto sul patrimonio immobiliare che potrebbe essere realizzato nelle pertinenze dello stadio».

    RANIERI - «Lo stadio è molto bello, mi auguro di poterci allenare. Le panchine previste nella tribuna? E’ uno stare insieme e fai parte integrante con il tifo, in Inghilterra si usa ed è una compartecipazione molto positiva e totale. Mi ricordo quello del Manchester e devi salire 4-5 gradini e stai in mezzo ai tifosi. Stai in mezzo ai tifosi avversari ma non sei considerato un avversario. Quello che credo è che sarà la casa del tifoso e spero la possa vivere come casa sua. Dopo tanti anni viverla come tale credo sia una cosa importante, come è importante intitolare alcune vie a presidenti e ai giocatori più importanti».

    TOTTI - «Molte emozioni, vedendo uno stadio di questo genere. Spero di riuscire a calpestarlo anche se è molto dura. Dovranno essere veloci. Segnare un gol nello stadio ‘Franco Sensi’? Spero di riuscirci, tra un po’ dovrei firmare il contratto e spero che riescano a fare questo stadio».

    DE ROSSI - «Atmosfera incredibile, meravigliosa, anche da avversario. Quindi immagino cosa deve essere giocare da padrone di casa con i tuoi
    tifosi vicini. Io dovrei farcela a giocarci».

    RIISE - «Molto difficile giocare contro di noi con uno stadio così, i tifosi sono molto importanti. A Liverpool ho giocato per i tifosi. E qui sono molto importanti. Mi piace uno stadio così: c'è più atmosfera, più calore, è molto importante per un club come la Roma».

    L'ARCHITETTO ZAVANELLA - «Lo stadio sarà diviso in due anelli: quello inferiore 30mila e quello superiore 25mila. Le tribune ora sono vicinissime al campo: 9 metri, all'Olimpico ora siamo a 19 metri, il posto più lontano sarà a 66 metri ora è 98 metri. Le caratteristiche e gli obiettivi: creare un progetto moderno e sicuro, pensare ad uno spazio unico dove la partita della Roma è l'evento clou, ma dove tutta l'intera giornata si potesse vivere in gioia e allegria pensando al tifo per la propria squadra, con tutta una serie di attività complementari: uno stadio attivo 7 giorni su 7, con lo standard europeo di 0,8 mq per spettatore, uno standard a cinque stelle. Per quanto riguarda la sicurezza, percorsi interni di facile lettura, evacuazione in meno di 5 minuti, senza barriere architettoniche, non c'è nessuna barriera tra campo e spettatori e, se ce lo lasceranno fare, neanche tra i settori dello stadio. 250 posti corporate per gli ospiti. All'interno zone per l'accoglienza e il tempo libero delle famiglie, per riportarle allo stadio aree tecnologicamente avanzate per i media. Dentro ci sarà anche il Museo della Roma».

    STRUTTURA ESTERNA - Ancora l'architetto: «Per quanto riguarda la struttura esterna, la superficie sarà argentata all'alba, forte nella giornata, dorata al tramonto, autopulente, resistente all'azione degli agenti atmosferici. La copertura prevede due membrane, una sovrapposta all'altra, la prima di pannelli fotovoltaici che permettono di soddisfare tutte le esigenze energetiche dello stadio, l'altra è semitrasparente che insieme ripara dalla pioggia e permette una ventilazione naturale o forzata allo stadio per il benessere dello spettatore e del manto erboso. È uno stadio ecosostenibile, che raccoglie anche l'acqua piovana per l'irrigazione del campo. Sarà uno stadio magico, come magica è la Roma».

    IL COSTO DELLO STADIO - Quanto costerà il nuovo stadio della Roma?È una delle domande che i giornalisti hanno rivolto durante la presentazione del progetto. Ma una risposta precisa non è arrivata. «Dire oggi quanto costerà può essere fuorviante - ha spiegato la responsabile amministrativa della società, Cristina Mazzoleni - Il costo comprende più elementi ed avrà un suo piano di sostenibilità economica». «L'obiettivo primario - ha aggiunto - è quello di creare valore per l'azienda e ricavi differenziali, con attività commerciali secondarie». Un volano che generi entrate ulteriori per il club «da mettere a disposizione della squadra per il suo rafforzamento». Quanto ai tempi di realizzazione, i progettisti hanno parlato di 24-26 mesi dalla data di inizio dei lavori, «che per quanto possibile - ha aggiunto la Mazzoleni - si vorrebbe affidare ad imprese locali per favorire il tessuto sociale». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha tenuto a sottolineare che «dal punto di vista della valutazione economica sarà garantita tutta la trasparenza necessaria con un progetto così importante. Con la premessa che lo stadio non debba costare nulla alla collettività».

    PATRIMONIO DELLA ROMA - Sempre rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente della Roma Rosella Sensi ha assicurato che «lo stadio entrerà nel patrimonio della AS Roma, è un progetto voluto dalla proprietà per dare stabilità economica alla società. Se è stato sottoposto ad Unicredit? No, ma non avrei difficoltà a farlo».

    http://www.corrieredellosport.it/Fotogallery/Roma/15752/0/Ecco%20il%20nuovo%20stadio%20della%20Roma!
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    massituo ha scritto:
    la vera domanda è: "voi credete che costruiscono gli stadi che dicono?"
    A me pare che tutti costruiscono, ma non si vede nulla :asd:
    Beh ma credo sia inevitabile.
    Se i soldi non ci sono, con cosa li costruiscono ? Vanno a prendere la sabbia a Torvaianica e se lo fanno da soli ?

    Sia ben chiaro che non sono contrario al progetto, anzi. Sarebbe una gran cosa.
    Ma personalmente mi sembra che sia solo tanto fumo negli occhi, magari per placare un pò di polemiche contro la società.
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.
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    massituo ha scritto:
    la vera domanda è: "voi credete che costruiscono gli stadi che dicono?"
    A me pare che tutti costruiscono, ma non si vede nulla :asd:


    quoto :D....fin'ora solo la Juve sta davvero costruendo il nuovo stadio....e comunque prima che siano finiti ne passeranno di anni :rolleyes:

  Roma, presentato a Trigoria il nuovo stadio

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