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    Gravissimo lutto nel nuoto italiano. Alberto Castagnetti, il commissario tecnico azzurro che era stato il principale artefice dei tanti successi della nostra nazionale negli ultimi anni - su tutti quelli di Domenico Fioravanti e Massimiliano Rosolino a Sydney e, più di recente, quelli di Federica Pellegrini e Filippo Magnini - è morto in serata per i postumi di un’operazione al cuore cui era stato sottoposto nei giorni scorsi negli Stati Uniti. Castagnetti aveva 66 anni. Si è spento a Verona, la sua città, dove era nato il 3 febbraio 1943. Dopo una carriera da nuotatore - aveva partecipato tra l'altro alle Olimpiadi di Monaco del 1972 e ai Mondiali di Belgrado nel 1973 - aveva assunto nel 1987 l'incarico ci commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto. Nei giorni scorsi era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore, programmato da tempo.
    PETRUCCI - «Sono choccato, incredulo, fatico a trovare le parole. In questo drammatico momento il mio primo pensiero è rivolto alla famiglia, alla quale a nome dello sport italiano porgo le più sentite condoglianze». È il primo commento del presidente del Coi Gianni Petrucci, appresa la notizia della morte di Castagnetti. «Poi non è un mistero che Castagnetti era una persona che stimavo come uomo e come tecnico. Non sono io a dover ricordare i suoi successi e le medaglie che ha regalato allo sport italiano, che sono sotto gli occhi di tutti. Oggi abbiamo perso un campione al quale tutti dobbiamo riconoscenza per le emozioni che ci ha regalato. Addio Alberto, ci mancherai».
    PAGNOZZI - « Mi mancherà non tanto il tecnico quanto l'uomo - dice invece il segretario del Coni Raffaele Pagnozzi -. Castagnetti era una persona con la quale era piacevole conversare di tanti argomenti, non soltanto di sport. È stato un genio da commissario tecnico e ci ha fatto gioire come nessun altro nella storia del nuoto. Avevamo tanti progetti per il futuro, tante idee da sviluppare. Con la sua improvvisa scomparsa, Alberto lascia un vuoto incolmabile nel Coni, nella Federazione, nei suoi atleti. E noi che gli abbiamo voluto bene ci sentiamo tutti più soli».
    tuttosport.com
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    La scheda di Alberto Castagnetti

    Ct della Nazionale ininterrottamente dal 1987, ha portato alla vittoria tanti atleti: da Lamberti a Fioravanti, dalla Pellegrini a Magnini e alla Alessia Filippi

    ROMA, 12 ottobre - Alberto Castagnetti era nato a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta - stileliberista e staffettista di buon livello - partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai Mondiali di Belgrado 1973, conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai Campionati Assoluti di Napoli nel 1969. Nei Giochi del Mediterraneo del 1971 a Smirne partecipa all'argento dell'Italia nella 4x100 sl.

    TUTTI I SUOI TRIONFI - Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Nuoto ininterrottamente dal 1987, ha allenato nel passato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci e Domenico Fioravanti. Grazie alla sua conduzione l'Italia del Nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali. Nel quadriennio che ha portato alle Olimpiadi di Pechino è cresciuta la striscia di risultati importanti sotto la sua direzione tecnica: dal primo storico oro olimpico al femminile di Federica Pellegrini nei 200 sl al doppio titolo mondiale di Filippo Magnini nei 100 sl; dai record mondiali della Pellegrini nei 200 sl e 400 sl, al primo oro europeo donne a Budapest 2006 nei 400 misti di Alessia Filippi, che stabilisce anche il record europeo nei 1500 sl: dalle 60 medaglie internazionali (4 alle Olimpiadi, 5 ai Mondiali, 10 ai Mondiali in vasca corta, 21 agli Europei e 20 agli Europei in vasca corta) di Massimiliano Rosolino al prestigioso primato continentale della 4x200 sl 'rosà. Il post-Giochi Olimpici 2008 è ripartito con ancora grandi soddisfazioni per Castagnetti, il ct più vincente del nuoto italiano. Il 2009, l'anno del Mondiale di Roma, prosegue con i successi di Federica Pellegrini (oro nei 200 e nei 400 sl) e Alessia Filippi (bronzo negli 800). L'8 settembre scorso Castagnetti si era sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore. Per stargli vicino Federica Pellegrini aveva rinunciato al suo viaggio negli Stati Uniti programmato da tempo.

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    La Pellegrini: «Scioccata e sconvolta»

    La notizia della morte del ct Castagnetti colpisce la campionessa azzurra: «In questo momento non trovo parole»

    VERONA, 12 ottobre - «Sono scioccata, è una notizia che mi lascia sconvolta». Questo il primo commento della campionessa olimpica Federica Pellegrini, che ha appreso della morte del commissario tecnico del nuoto azzurro e suo allenatore Alberto Castagnetti mentre era in compagnia del fidanzato Luca Marin. «La notizia - ha detto, molto emozionata, la Pellegrini - si è rincorsa come un tam tam e in questo momento non trovo le parole». Profondo cordoglio e dolore anche allo Sport Interclub di Albizzano, una sorta di seconda casa per il ct, dove tornava sempre dopo i successi ottenuti dal nuoto azzurro e ogni volta era accolto in modo trionfale.


    RIP :(

  Piange il nuoto azzurro: morto il ct Castagnetti

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