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    Dall’Orto: «Crisi? Noi investiamo»

    MILANO — Mtv sfida Inter­net. Chi ha più voglia di metter­si davanti al televisore nell’atte­sa che trasmettano il video del­la sua canzone preferita? Col computer oggi tutto è più velo­ce, al massimo un paio di clic di distanza. You­Tube, ad esempio, è uno sterminato archi­vio online dove si trova­no clip del momento, video vintage, chicche da collezionista. Dopo un tentativo andato a male con la piattafor­ma di contenuti on demand O verdrive (era troppo lenta e mac­chinosa) lanciata nel 2006, la ri­sposta del canale musicale arri­verà il 16 novembre con mtvmu­sic. com, un sito che renderà pubblica parte dell’archivio del­la rete: 16 mila video, che diven­teranno 25 mila entro fine an­no. Tutto gratis e tutto a richie­sta.

    «YouTube oggi è qualcosa di enorme, che contiene tutto. Noi crediamo che nel tempo si tra­sformerà nel riferimento assolu­to per la comunicazione tra per­sone e che in altri settori a fare da guida ci saranno piattafor­me, come la nostra per la musi­ca, specifiche e dedicate», dice Antonio Campo Dall’Orto, vice­presidente di Mtv inter­national.

    Il confronto è an­che sul terreno della legalità. Milioni di vi­deo su YouTube sono piratati, nel caso di Mtv tutto è in regola, con contratti firmati da tutte le case discografiche. «A noi interessa creare un mo­dello che sia sostenibile. Hulu (videoteca online di film e pro­grammi tv, ndr) ha circa 300 mi­lioni di utenti unici in un mese, YouTube ne fa miliardi. Però Hulu fa più ricavi», semplifica Campo Dall’Orto.

    Cosa ci sarà dentro mtvmu­sic. com? Oltre ai videoclip, sia novità che brani d’archivio, ci sa­ranno anche centinaia di estrat­ti dai live prodotti da Mtv: «Co­me As You Are», presa dal miti­co «Unplugged» dei Nirvana del 1993; la prima esibizione italia­na dei Coldplay nel 2000 che suonarono per le telecamere di Mtv; un concerto di Ligabue del 2003; Elisa live al Colosseo per gli Ema del 2004; i Negramaro al­l’Mtv Day del 2005.

    Nel 1981 Mtv fece partire i suoi programmi con la clip di «Video Killed the Radio Star», ovvero la tv ha ucciso le star del­la radio, dei Buggles. La canzone manifesto di oggi? «I Buggles eb­bero un significato simbolico forte perché raccontavano un cambiamento. Oggi non c’è un altro video che possa avere lo stesso ruolo. Mi immagino dieci persone che scelgono dieci vi­deo diversi». Fosse uno dei die­ci, lui che si godrebbe? «Il ricor­do di Michael Jackson fatto da Madonna e dalla sorella Janet agli ultimi Video Music Awards oppure, ma devo aspettare anco­ra qualche giorno, gli U2 alla Por­ta di Brandeburgo di Berlino».

    Eh sì, il 5 novembre Bono e soci suoneranno davanti al mo­numento simbolo della capitale tedesca, lo stesso punto in cui ci fu la prima edizione dei premi nel 1994 (e quest’anno si celebra­no i 20 anni dalla caduta del mu­ro). In contemporanea, alla O2 Arena andrà in onda lo spettaco­lo condotto da Katy Perry. Kings of Leon e Lady Gaga sono i favo­riti con 5 candidature a testa, ci saranno performance di Green Day, Foo Fighters, Jay Z, Shakira e Tokio Hotel e fra i premiatori Monica Bellucci, Asia Argento, la top model Bar Refaeli, i Jonas Brothers e tanti altri. «Mi piace pensare che in un momento di crisi del business discografico gli artisti si siano stretti attorno a chi, come noi, investe ancora sulla musica. L’organizzazione dell’evento è stata all’insegna del meno bizze da star e più mu­sica. Bono ha detto di averne sentito il valore simbolico», ag­giunge Campo Dall’Orto.

    Internet ucciderà le star dei video? Conclude il manager: «Per un paio d’anni le esclusive video sono andate tutte a my­space o altri siti. Pensavo che la partita per noi fosse persa. Ora torniamo noi ad averle. Negli ul­timi 5 anni, contrariamente a quanto si possa pensare, il con­sumo di tv dei ragazzi america­ni fra i 12 e i 24 anni è cresciuto. La tv ha un ruolo forte che va pe­rò reinterpretato. Le radio sono sopravvissute alla tv ripensan­dosi, lo stesso capiterà questa volta. E noi dovremo massimiz­zare sia un mezzo che l’altro, non si può più fare soltanto una cosa».

    http://www.corriere.it/spettacoli/09_novembre_02/andrea_laffranchi_mtv_sfida_youtube_5b0f0aba-c77e-11de-ace9-00144f02aabc.shtml

  Mtv sfida YouTube con 25 mila videoclip gratis su Internet

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