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    Attacco durissimo del presidente dell’Uefa alla società nerazzurra e agli altri club "spendaccioni": «Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa»

    LONDRA, 3 novembre - Tre anni per rimettere in ordine i conti dei club, eliminando i debiti. Prosegue la campagna di Michel Platini contro gli eccessi economici del calcio europeo e l'esterofilia della Premier League. E a proposito di società gravate da debiti milionari - tra le quali ha citato l'Inter - ha dichiarato: «Chi sarebbe così stupido da acquistare una società così indebitata?».

    PROTEGGERE GLI INVESTIMENTI - Nel corso di un'intervista in esclusiva al “Daily Telegraph” il presidente della Uefa ha assicurato di voler aiutare le società ad avere bilanci migliori, impedendo che i costi superino i ricavi. «Introducendo nuove regole proteggeremo gli investimenti di Roman Abramovich (proprietario del Chelsea, ndr), Massimo Moratti e Malcolm Glazer (proprietario del Manchester United, ndr) - le parole di Platini -. Sono sicuro che vorrebbero vendere ma chi mai sarebbe così stupido da acquistare club così indebitati? Il criterio che seguiremo è che chi vorrà partecipare alle nostre competizioni non potrà spendere più di quanto incassa. Tutti i proprietari mi hanno chiesto una migliore filosofia, più trasparenza. In Germania i debiti non sono consentiti, in Inghilterra sì».

    NON PASSA LO STRANIERO - Il numero uno della Uefa è convinto che la nuova regolamentazione avvicinerà nuovi potenziali investitori. «Se regoli il sistema, più persone saranno interessate ad acquistare. Non sono un economista, ma uso la logica». Platini si augura inoltre che il calcio europeo non segua l'esempio della Premier League dove 10 club su 20 sono in mano di proprietari stranieri. «Mi piace quando si investe nei propri campionati d'origine. Gli inglesi dovrebbero fare leggi per impedire l'arrivo di altri investitori stranieri, così come in Germania dove uno straniero non può controllare più del 50% della società. In Francia gli stadi sono di proprietà dei comuni locali. A me piace il modello del Barcellona: i tifosi sono gli azionisti e non può esserci un proprietario straniero. Grande».

    SPAZIO AI VIVAI - Contro i presidenti stranieri, e contro i giovani stranieri acquistati dai club più ricchi. «In Inghilterra ci sono talenti, non bisognerebbe comprare ragazzi di 13 anni dal resto d'Europa. Non mi piace il sistema dell'Arsenal. Più giocatori inglesi hai in rosa e meglio è per il calcio nazionale. Dobbiamo proteggere le nazionali. La Commissione Europea ha stabilito che uno straniero dopo un certo periodo di soggiorno può giocare per quella nazionale, ma noi non siamo d'accordo che Didier Drogba indossi la maglia dell'Inghilterra».

    CAPELLO CT? MALE - Anche la scelta di Fabio Capello sulla panchina dei Tre Leoni non ha convinto il presidente Uefa. «Capello è un bravo tecnico e l'Inghilterra lo ha chiamato per vincere. Ma io continuo a preferire un tecnico francese per la nazionale francese». Nonostante le recenti sviste in Europa League Platini difende infine anche l'introduzione dei giudici di porta. «La tecnologia ucciderà il calcio. Affidarsi agli uomini è meglio, il mio compito è aiutarli a vedere tutto quello che succede in campo. Per questo motivo abbiamo voluto il giudice di porta».

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    L'Inter a Platini: «Debiti? Non ne abbiamo»

    Piccata risposta del club nerazzurro al presidente dell’Uefa, che in un’intervista a un giornale inglese aveva lanciato pesanti accuse contro le “società indebitate”

    MILANO, 3 novembre - Le pesanti parole lanciate dal presidente dell’Uefa Michel Platini contro l’Inter, Il Chelsea e il Manchester United, accusate di spendere molto al di sopra delle proprie possibilità e di essere indebitate, non potevano rimanere senza risposta da parte della società nerazzurra. Che, infatti, a stretto giro di posta ha voluto ribattere all’intervista dell’ex stella della Juventus al “Daily Telegraph” con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. Un comunicato corretto nella forma, duro nella sostanza. «L'Inter non è una società indebitata - si legge sul sito dell’Inter -. Comprendiamo le sue preoccupazioni istituzionali per l'economia del calcio europeo, ma citando l'Inter nei suoi ragionamenti dimentica che il nostro club non ha debiti con le banche. L'Inter non rientra nell'ambito di quei club che, da questo punto di vista, possono preoccupare il presidente Uefa». Nella sua intervista, Platini ci era andato particolarmente pesante, affermando, tra le altre cose, che «solo uno stupido acquisterebbe società indebitate come Inter, Manchester United e Chelsea».

    PAOLILLO: «PLATINI SBAGLIA» - Anche l'ad nerazzurro Paolillo ha replicato a Platini parlando a Radio Radio: «Platini parla a sproposito, si venga a studiare i nostri bilanci. Non abbiamo alcun indebitamento nei confronti delle banche, noi siamo favorevoli al fair play finanziario. Siamo una società che genera un bilancio in rosso come molte altre in Italia e non solo, con passivi annuali che vengono di volta in volta sanati da aumenti di capitale coperti dagli azionisti, Moratti in testa». In visita a dei bambini in un ospedale di Kiev, il dirigente nerazzurro ha messo le mani avanti sulla stagione: «Nel caso di una mancata vittoria della Champions e dello scudetto quella dell'Inter sarebbe comunque una grande stagione. Pandev? No comment. Mancini ha vinto lo scudetto per tre stagioni senza fare risultati in Europa? Essere eliminati dal Manchester è diverso e quest'anno abbiamo sicuramente il girone più duro».

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    L'Inter a Platini: "Non abbiamo debiti"
    Martedì, 03 Novembre 2009 12:45:44


    MILANO
    - "L'Inter non è una Società indebitata". In merito alle dichiarazioni
    riportate dalle agenzie di stampa e riguardanti le affermazioni
    rilasciate da Michel Platini al Daily Telegraph, F.C. Internazionale risponde con chiarezza al presidente Uefa.

    "Comprendiamo le sue preoccupazioni istituzionali per l'economia del
    calcio europeo, ma citando l'Inter nei suoi ragionamenti dimentica che
    il nostro club non ha debiti con le banche. L'Inter non rientra
    nell'ambito di quei club che, da questo punto di vista, possono
    preoccupare il presidente Uefa".

    http://www.inter.it/aas/news/reader?L=it&N=46266&stringa=platini
    Vincitore della coppa Uefa Superleague Apertura 2010/11 e Supercoppa Superleague Apertura 2010/11
    Vincitore della coppa Superlega Clausura 2013/14

    Raccolta delle Zandetta di SuperLega
  4. Staff ScudettoWeb  
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    Solo una persona che non capisce nulla di economia, società e mercato può lamentarsi del fatto che ci sono investitori che voglioni riversare nelle società di calcio enormi capitali. Platini è riuscito nell'impresa di affermare che è un problema se i vari petrolieri, armatori e sceicchi vogliono spendere centinaia di milioni di euro nel calcio.

    Il problema sono gli equilibri nelle spese (leggasi investimenti enormi su asset volatili come i calciatori a fronte di scarsissime entrate collaterali come magliette e merchandising in generale), e in tal senso il presidente UEFA non sta facendo una virgola in tema di marketing, di promozione del prodotto (felicità per squadre ungheresi in Champions League? Estromissioni ai preliminati di agosto di squadre che riempiono gli stadi? Preferenza per una competizione con meno partite? Ma siamo completamente impazziti?) e aumento degli incassi. In compenso un Moratti, che in un regime di mercato sano sarebbe prezioso quanto l'acqua nel deserto, viene indicato come un problema.

    Platini non è un uomo di affari, di impresa, di marketing e via dicendo. È un uomo di calcio, uno cioè che dovrebbe pensare a riscrivere le regole dello sport per migliorarlo (parlo di moviola in campo, di tempo effettivo, di gestione degli stranieri e via dicendo) e che probabilmente saprebbe anche farlo. Invece si mette a dire mostruosità come queste: immaginatevi una persona che decide di immettere in un mercato grandi capitali, senza niente di "attaccato", e trovatemi un singolo "genio" che eccepisce. Quando Berlusconi ha cacciato vagonate di lire e ha fatto un Milan da stropicciarsi gli occhi è stata solo una benedizione, in che misura i grandi investimenti siano sbagliati è davvero incomprensibile.

    Ripeto, il mercato del calcio va riscritto, ma se c'è UNA costante è che è ESSENZIALE mantenere e anzi aumentare gli investimenti massicci.

    Ah, se qualcuno cerca di trasformare questa discussione in un grottesco Inter (Moratti)-Juve (Platini) io mi chiamo fuori all'istante eh, avviso prima.

  Platini attacca l’Inter: «Da stupidi comprarla»

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