1. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5325865
    Perchè inquietante?

    Cmq bell'articolo Chrono. Riesci ad analizzare il fenomeno con sufficiente lucidità ma in termini semplici, senza per forza entrare con prepotenza nel campo della psicologia.
    Personalmente mi è successa una cosa simile al dubbio che ti sei posto ("gioco gli rpg perchè mi piacciono o perchè me li impone chrono?").


    Mi ero ritrovato, per un periodo di qualche anno, a giocare non i giochi che mi piacevano, ma quelli che "dovevano essere giocati". Dovere stabilito secondo improbabili canoni di valore del gioco. Non importa se poi quel gioco non mi piaceva, non importa se poi mi mancava il tempo per giocarmi quell'altra cagatina di titolo che però mi faceva impazzire.
    Ero sottomesso alla sindrome del critico.
    In questo processo sicuramente un grosso ruolo è stato ricoperto da ciò che io in una certa comunità, in un certo momento, rappresentavo, dalla mia "identità virtuale"



    Contentissimo di averla persa adesso. Vivo sia i forum che i videogiochi in modo molto + incompleto, ma anche più divertente (per me)
    You say that I can't wait for nothing, alone
    Too far from here, where the time it's just a memory
    Too far form here, where the cold dust lacerate the streets
    Too far from here, in a desolate illusory mobility
  2. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5325919
    Molto interessante l'ultima parte de "l'essere e il nulla".
    Io trovo però che si sia un po' estremizzato (ma, in fondo, lo dici tu stesso di aver tirato per i capelli alcuni ragionamenti), dove voglio arrivare?
    Semplice, la nostra identità è sfaccettata nella realtà, esattamente come sulla rete. Basti riflettere a come ci poniamo rispetto ai nostri genitori, ai nostri amici, ai semplici conoscenti, ai colleghi di lavoro e via così. Dunque questa scissione tra identità reale e virtuale non esiste e quella che utilizziamo sui forum è solamente una delle nostre innumerevoli proiezioni. Illuminante in questo senso è l'identificazione che fai dell'altro come fosse un individuo indefinito od addirittura un "noi stessi" col quale auto-interloquire : ). E' per questo che non cambiamo qui, rivolgendoci sempre alla *stessa* persona.




    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  3.     Mi trovi su: Homepage #5325988
    E davvero un gran bell'articolo. Malato ma bello.
    Fondamentalmente il dilemma è quanto sono me stesso e quanto sono personaggio.
    Sicuramente il forum influenza i miei acquisti, ma non il mio essere videogiocatore. Sono certo continuerei ad esserlo, al momento non mi è mai passato per la testa di smettere.

    Però, la voglia di arrivare insieme agli altri, o addirittura prima su un vg, me la ha trasmessa il foro. Mi piace essere sul "pezzo", poter dire la mia subito, insieme a pochi altri. Però ripeto, gioco sempre ciò che mi piace, di questo credo di esserne pressochè certo.
    Comunque sono convinto che su un foro, chiunque è un po costruito. Cosi come nella vita reale, anche se con più sfaccettature. Alla fine si è se stessi solo con se stessi, anzi, forse nemmeno quello. Ho la convinzione, che chiunque su questo foro si sia ritagliato uno spazio, sa per cosa è "importante" e cerca di non mancare mai quando il contesto lo richiede, e questo gratifica.
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  4. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5326030
    Robert Schumann prese l'abitudine di firmare gli articoli che pubblicava sulla rivista di musica da lui fondata, con vari pseudonimi. In pratica recitava la parte di vari personaggi. Morì pazzo schizofrenico in manicomio dopo aver tentato di suicidarsi gettandosi nel Reno.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  5.     Mi trovi su: Homepage #5326118
    Myau ha scritto:
    Robert Schumann prese l'abitudine di firmare gli articoli che pubblicava sulla rivista di musica da lui fondata, con vari pseudonimi. In pratica recitava la parte di vari personaggi. Morì pazzo schizofrenico in manicomio dopo aver tentato di suicidarsi gettandosi nel Reno.
       :-|
    .
    Ah beh... siamo messi bene allora.. è il caso che prenotiamo tutti un bel check-up dallo strizza-cervelli.  :D
    .
    Cmnq, per quanto capisca i punti esposti dall'articolo, lo vedo un po' troppo estremizzato. Come fatto notare, questo genere di sfaccettature esiste da sempre in ogni ambito della nostra vita reale (non internettiana) e l'influenza di gruppi, amici, opinioni, correnti è da sempre parte della nostra vita (no, dico... la moda che ci dice che colore va o le manie consumistiche del momento, che siano i gormiti o gli exogini o i navigatori GPS), quindi l'unica vera aggiunta che il forum internet da è l'anonimato sulla nostra "vera" identità.
    .
    Poi, se arriviamo a dissociarci con le notre altre identità... beh... il problema non è il forum stesso, ma siamo noi.
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  6.     Mi trovi su: Homepage #5326151
    Myau ha scritto:
    Robert Schumann prese l'abitudine di firmare gli articoli che pubblicava sulla rivista di musica da lui fondata, con vari pseudonimi. In pratica recitava la parte di vari personaggi. Morì pazzo schizofrenico in manicomio dopo aver tentato di suicidarsi gettandosi nel Reno.
      Una rivista con centinaia di abbonati, tutti domiciliati allo stesso indirizzo:D
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  7.     Mi trovi su: Homepage #5326233
    Molto interessante e in parte veritiero.
    Spesso il "nick" non rispetta chi c'e' dietro. Questo verissimo... ho conosciuto o parlato con personaggi che come nick risultano spocchiosi e a volte antipatici mentre di persona sono delle piacevolissime persone. ("che non l'avrei mai detto")
    .
    Io cmq nel tunnel dell'alter ego che cambia anche "Ale" non ci sono finito.
    Forse perche' non scrivo tanto quanto altri utenti
    forse perche' sono impulsivo e quindi quando scrivo lo faccio io di getto e non "lui"
    forse perche' sono troppo vecchio per certe cose
    ma piu' probabilmente, e questo non vuole essere una critica, perche' io mi piaccio così e non ho davvero bisogno di un alter ego figo. :D
    PSN: twist1375
    EYES HAVE YOU.
    Batman AA my GOTY.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5326377
    Ringrazio per le vostre parole.
    .
    Ultimamente mi riesce difficile partecipare alle discussioni che nascono, eventualmente, dai miei editoriali. Gli articoli mi svuotano e non sono in grado di aggiungere altro.
    .
    Mi piace però leggere quello che sentite voi.
    .
    Dico solo una cosa a corollario dei primi commenti: l'articolo è estremo, non c'è dubbio. Mi piace giocare ai limiti, così come mi piace scavare dentro le sensazioni larvate, portarle in luce e trasformarle in momentanee verità di fatto.
    Tra di noi, penso, non c'è bisogno di salvaguardare le nostre persone - o io almeno non ne sento il bisogno - non c'è bisogno, intendo, di specificare chi siamo, come stiamo e cosa facciamo nella vita reale.
    L'eventuale scissione fra nickname e utente non è interessante per investigare chi fra noi sia soggetto a moltiplicazione di personalità, a disagi esistenziali o problemi di varia natura; non è cioè interessante dal punto di vista psicologico. Do per scontato, proprio perché non vi conosco e voi non conoscete me, di avere a che fare con persone "normali". In questa normalità, trovo stimolante, invece, interrogarmi sul rapporto che nasce tra identità parallele quali noi siamo (chrono, defende, Myau e chi altri) all'interno di un forum.
    .
    Ci sono dinamiche che, a distanza di anni, ancora mi lasciano basito. Ho letto messaggi di utenti che affermano cose di sé, del mondo, degli altri che magari non direbbero mai nella vita "reale" (o che io non direi). Sfoghi, riflessioni, aperture agevolate sì dall'anonimato, ma ancora più - credo - dalla sensazione di parlare a un "vuoto" in ascolto, a una massa indefinita sempre a disposizione, alla quale poter dire, dire a oltranza.
    .
    Anche questo rientra in quel "nel forum non si dialoga, si scrive per esistere" e a quel "siamo comunque soli con noi stessi".
    .
    Pensate anche a quando qualcuno scrive un post "recensione", un "hands on", un qualcosa di lungo che richiede magari un'oretta davanti a una tastiera. Quello è un dire per esserci, per essere visibili, presenti, riconoscibili.
    .
    Capisco che a dire così sembra quasi che io voglia mettere in luce solo gli aspetti deteriori dello scrivere in un forum (facendo finta di dimenticare la piacevolezza di "partecipare", "appartenere" o semplicemente scambiare un commento, un'esperienza con qualcuno), ma non era e non è questo lo scopo. Mi interessa andare a fondo di questo stare davanti a un PC, vedere uno spazio che si riempie di parole, premere l'invia messaggio e consegnare un testo a un mondo sconosciuto. Parole che se ne vanno da sole, si solidificano, senza che si possa più proteggerle.
  9. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5326520
    Andrea_23 ha scritto:
    Semplice, la nostra identità è sfaccettata nella realtà, esattamente come sulla rete.
     Si, ottima deduzione che mi son dimenticato di fare prima.
    Però (senza scendere in dettagli troppo tecnici di sociologia e psicologia, per rispettare il profilo di neutralità perfettamente bilanciato adottato dal nostro crono) questo fenomeno è indubbiamente molto più presente, profondo, radicato e presente nel mondo dell'online, nel mondo del "virtuale".
    Nella vita reale cose di questo tipo sono generalmente più rare, più subdole, più complesse rispetto ai compartimenti stagni identitari che vanno molto banalmente, linearmente a crearsi negli spazi virtuali.
    Ci son diversi studi ed analisi a riguardo ma senza scomodarli direi che tutti noi ci arriviamo facilmente con 5 secondi di ragionamento, no?
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  10.     Mi trovi su: Homepage #5326543
    Sechs ha scritto:
    Si, ottima deduzione che mi son dimenticato di fare prima.
    Però (senza scendere in dettagli troppo tecnici di sociologia e psicologia, per rispettare il profilo di neutralità perfettamente bilanciato adottato dal nostro crono) questo fenomeno è indubbiamente molto più presente, profondo, radicato e presente nel mondo dell'online, nel mondo del "virtuale".
    Nella vita reale cose di questo tipo sono generalmente più rare, più subdole, più complesse rispetto ai compartimenti stagni identitari che vanno molto banalmente, linearmente a crearsi negli spazi virtuali.
    Ci son diversi studi ed analisi a riguardo ma senza scomodarli direi che tutti noi ci arriviamo facilmente con 5 secondi di ragionamento, no?
    Anche senza ragionarci, o ne ho un esperienza assolutamente diretta.
    Considerate che io avrò conosciuto dal vivo circa una 30 di persone del forum.
    E se per tanti non ho notato grosse differenze, e sono come me le aspettavo, l'altra metà, mi hanno sorpreso. E devo dire tutti positiviamente (non posso dire diversamente, altrimenti poi devo giustificarmi con tutti)
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    BAZINGAA!!
  11.     Mi trovi su: Homepage #5326545
    Sechs ha scritto:
    Si, ottima deduzione che mi son dimenticato di fare prima.
    Però (senza scendere in dettagli troppo tecnici di sociologia e psicologia, per rispettare il profilo di neutralità perfettamente bilanciato adottato dal nostro crono) questo fenomeno è indubbiamente molto più presente, profondo, radicato e presente nel mondo dell'online, nel mondo del "virtuale".
    Nella vita reale cose di questo tipo sono generalmente più rare, più subdole, più complesse rispetto ai compartimenti stagni identitari che vanno molto banalmente, linearmente a crearsi negli spazi virtuali.
    Ci son diversi studi ed analisi a riguardo ma senza scomodarli direi che tutti noi ci arriviamo facilmente con 5 secondi di ragionamento, no?
      Chiaramente la portata della rete aumenta il livello di estraniazione (sarà il termine corretto in questo caso?) che si può avere con il proprio alter-ego virtuale. Se non altro perchè le sfaccettature che possiamo avere nella vita reale sono limitate dalla nostra stessa fisicità, nel mondo virtuale molti di questi limiti vengono rimossi e davvero si può imbastire un discorso analogo alla creazione di un personaggio totalmente fittizio alla stregua di un romanzo.
    .
    Ci ho preso, più o meno? ;)
    .
    cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  12.     Mi trovi su: Homepage #5326557
    Andhaka ha scritto:
    Chiaramente la portata della rete aumenta il livello di estraniazione (sarà il termine corretto in questo caso?) che si può avere con il proprio alter-ego virtuale. Se non altro perchè le sfaccettature che possiamo avere nella vita reale sono limitate dalla nostra stessa fisicità, nel mondo virtuale molti di questi limiti vengono rimossi e davvero si può imbastire un discorso analogo alla creazione di un personaggio totalmente fittizio alla stregua di un romanzo.
    .
    Ci ho preso, più o meno? ;)
    .
    cheers
    Si, ma penso chorno si riferisse a gente normale, non che si iscrive ad un foro con la precisa intenzione di assumere un identità.
    Penso più al fato di un tizio che arriva nel foro, e cio che il foro gli da indietro trasforma il suo nick.
    Ad esempio, lui dice, il fatto che avesse un grosso riscontro nei thread che tratavano di jrpg, lo ha portato a giocare a quei titoli forse, e a prodigarsi nell'approfondimento quasi di quelli solamente, anche se in principio giocava di tutto.

    Se io faccio questa riflessione su di me, ne salta fuori che dal mio punto di vista, so di essere visto come un buffone, simpatico/spaccamaroni/un po volgaroto/ e ormai da questa cosa non sfuggo più. Perciò cercherò sempre di impegnarmi al meglio in questi 3 campi, con apici di interpretazione che raggiungono l'ammonimento:cool:

    Perchè io sono Cervy.:cool:
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
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  [Editoriale Trigger] Vizi privati, pubbliche virtù

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