1. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5325891
    Piccolo incipit: articoli come quello che linko sono una sciagura. Non spiegano nulla, non aiutano il lavoratore e in compenso fanno un danno pazzesco a chi dà lavoro onestamente. Anzitutto, il link:

    http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/lavoro-precario/lavoro-precario/lavoro-precario.html

    Il punto è, riassumo, che le partite IVA sono una tragedia, un modo per le aziende per evitare il lavoro a tempo indeterminato. Leggete l'articolo, ma poi tornate qui sotto per alcune dritte per non rimanere fregati...

    1) Se il vostro datore di lavoro vi licenzia e sostituisce al vecchio contratto un accordo in partita IVA, dovete, e sottolineo dovete, denunciarlo. È una cosa illegale (e non una prassi tollerabile come sembra leggendo l'articolo) e se esce un controllo il datore di lavoro è obbligato a corrispondervi i contributi E a riconoscervi lo stato che di fatto avete. Un contratto viene giudicato per la sua sostanza: se siete assunti per fare un lavoro subordinato, con orari prestabiliti e sul luogo del datore di lavoro, senza un termine preciso, siete lavoratori a tempo indeterminato, a prescindere dal pezzo di carta che vi fanno firmare. Ripeto, denunciate chi vi propone lavori subordinati in partita IVA. Fa concorrenza sleale alle aziende oneste e degrada l'intero mercato del lavoro, oltre che procurarvi danni economici.
    2) La partita IVA NON è una sciagura ma è ciò che lo Stato chiede quando si lavora in proprio. Quindi se volete fare i traduttori, i fotografi freelance, riparare PC a domicilio, ecc. ecc. *dovete* avere una partita IVA. Se un cliente vi chiede di aprire la partita per avere i vostri servizi (e NON per farvi lavorare in loco, coi suoi orari e in modo subordinato) sta facendo ciò che lo Stato richiede. Senza partita IVA non potete emettere fattura e il cliente non può pagarvi.
    3) Su una cosa l'articolo è corretto: alcune aziende ci provano. Non lasciatele. Siete a tutti gli effetti corresponsabili di lavoro "grigio": state lasciando evadere i contributi a un'azienda. Quando sentite che gli artigiani non emettono fattura e quindi evadono vi arrabbiate? Bene, NON permettete alle aziende disoneste di risparmiare sui contributi. E ricordate anche che i lavoratori subordinati obbligano l'azienda a tutele che i liberi professionisti non devono avere. Questo significa che se accettate il lavoro grigio state permettendo all'azienda di essere non a norma con le misure di sicurezza, con la previdenza e con tutto ciò che riguarda il lavoro a tempo indeterminato.
    4) Non crediate che sia tutto ineluttabile come dipinto dall'articolo. A me viene da piangere quando leggo di contratti a tempo determinato rinnovati più volte. NON è permesso dalla legge. Non importa se sul contratto vi scrivono che cambiate mansione: se state facendo lo stesso lavoro subordinato da anni, dopo anche solo 2 contratti, siete da assumere.
    5) Non crediate, al contrario, che chiedervi di aprire una partita IVA sia criminale. Se il vostro cliente da voi ha bisogno di una fornitura di servizi e di prestazioni d'opera, è obbligatorio che l'abbiate. E se il datore di lavoro vi licenzia perché non c'è abbastanza lavoro e vi chiede di fornire da casa prestazioni in partita IVA, parlate con un avvocato del licenziamento per verificare che sia legittimo o che vi siano corrisposte eventuali buonuscite, ma la richiesta della partita IVA per la prestazione d'opera è solo legittima.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5325995
    scudettoweb ha scritto:

    2) La partita IVA NON è una sciagura ma è ciò che lo Stato chiede quando si lavora in proprio. Quindi se volete fare i traduttori, i fotografi freelance, riparare PC a domicilio, ecc. ecc. *dovete* avere una partita IVA. Se un cliente vi chiede di aprire la partita per avere i vostri servizi (e NON per farvi lavorare in loco, coi suoi orari e in modo subordinato) sta facendo ciò che lo Stato richiede. Senza partita IVA non potete emettere fattura e il cliente non può pagarvi. 
     l'agenzia di traduzioni dove lavora una mia amica ha tutti collaboratori con partita IVA, ma anche la centralinista l'ha dovuta aprire... inoltre sono trattati come dei dipendenti, ma non hanno le tutele che una lavoratore dipendente avrebbe. e perchè, se sono definiti come imprenditori di se stessi, il tariffario lo decide l'agenzia e non loro? io non lo so.
    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5326015
    lucyvanpelt ha scritto:
    l'agenzia di traduzioni dove lavora una mia amica ha tutti collaboratori con partita IVA, ma anche la centralinista l'ha dovuta aprire...


    E questo è irregolare. Come può una centralinista lavorare in partita IVA? Deve andare ai sindacati...

    lucyvanpelt ha scritto:
    inoltre sono trattati come dei dipendenti, ma non hanno le tutele che una lavoratore dipendente avrebbe. e perchè, se sono definiti come imprenditori di se stessi, il tariffario lo decide l'agenzia e non loro? io non lo so.


    Appunto, è quello che sto dicendo. Che vadano ai sindacati, il comportamento dell'azienda è illecito.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5326071
    scudettoweb ha scritto:
    Appunto, è quello che sto dicendo. Che vadano ai sindacati, il comportamento dell'azienda è illecito.
     la prox volta che andremo sull'argomento proverò a diglielo.. però adesso suo marito è disoccupato e non so se si rivolgerà ai sindacati per far presente la situazione.
    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski
  5. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #5326287
    scudettoweb ha scritto:
    Piccolo incipit: articoli come quello che linko sono una sciagura. Non spiegano nulla, non aiutano il lavoratore e in compenso fanno un danno pazzesco a chi dà lavoro onestamente. Anzitutto, il link:

    http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/lavoro-precario/lavoro-precario/lavoro-precario.html

    Il punto è, riassumo, che le partite IVA sono una tragedia, un modo per le aziende per evitare il lavoro a tempo indeterminato. Leggete l'articolo, ma poi tornate qui sotto per alcune dritte per non rimanere fregati...

    1) Se il vostro datore di lavoro vi licenzia e sostituisce al vecchio contratto un accordo in partita IVA, dovete, e sottolineo dovete, denunciarlo. È una cosa illegale (e non una prassi tollerabile come sembra leggendo l'articolo) e se esce un controllo il datore di lavoro è obbligato a corrispondervi i contributi E a riconoscervi lo stato che di fatto avete. Un contratto viene giudicato per la sua sostanza: se siete assunti per fare un lavoro subordinato, con orari prestabiliti e sul luogo del datore di lavoro, senza un termine preciso, siete lavoratori a tempo indeterminato, a prescindere dal pezzo di carta che vi fanno firmare. Ripeto, denunciate chi vi propone lavori subordinati in partita IVA. Fa concorrenza sleale alle aziende oneste e degrada l'intero mercato del lavoro, oltre che procurarvi danni economici.
    2) La partita IVA NON è una sciagura ma è ciò che lo Stato chiede quando si lavora in proprio. Quindi se volete fare i traduttori, i fotografi freelance, riparare PC a domicilio, ecc. ecc. *dovete* avere una partita IVA. Se un cliente vi chiede di aprire la partita per avere i vostri servizi (e NON per farvi lavorare in loco, coi suoi orari e in modo subordinato) sta facendo ciò che lo Stato richiede. Senza partita IVA non potete emettere fattura e il cliente non può pagarvi.
    3) Su una cosa l'articolo è corretto: alcune aziende ci provano. Non lasciatele. Siete a tutti gli effetti corresponsabili di lavoro "grigio": state lasciando evadere i contributi a un'azienda. Quando sentite che gli artigiani non emettono fattura e quindi evadono vi arrabbiate? Bene, NON permettete alle aziende disoneste di risparmiare sui contributi. E ricordate anche che i lavoratori subordinati obbligano l'azienda a tutele che i liberi professionisti non devono avere. Questo significa che se accettate il lavoro grigio state permettendo all'azienda di essere non a norma con le misure di sicurezza, con la previdenza e con tutto ciò che riguarda il lavoro a tempo indeterminato.
    4) Non crediate che sia tutto ineluttabile come dipinto dall'articolo. A me viene da piangere quando leggo di contratti a tempo determinato rinnovati più volte. NON è permesso dalla legge. Non importa se sul contratto vi scrivono che cambiate mansione: se state facendo lo stesso lavoro subordinato da anni, dopo anche solo 2 contratti, siete da assumere.
    5) Non crediate, al contrario, che chiedervi di aprire una partita IVA sia criminale. Se il vostro cliente da voi ha bisogno di una fornitura di servizi e di prestazioni d'opera, è obbligatorio che l'abbiate. E se il datore di lavoro vi licenzia perché non c'è abbastanza lavoro e vi chiede di fornire da casa prestazioni in partita IVA, parlate con un avvocato del licenziamento per verificare che sia legittimo o che vi siano corrisposte eventuali buonuscite, ma la richiesta della partita IVA per la prestazione d'opera è solo legittima.


    scud, obiettivamente mi sembra che tu e l'articolo stiate dicendo le stesse cose: usare la partita IVA per mascherare un lavoro (para)subordinato e' illegale e va denunciato...

    tutto quello che dici e' assolutamente giusto e non credo che nessuno voglia "demonizzare" la partita iva...il problema e' che ultimamente di fatto le aziende lo fanno comunque e come al solito il discorso e' "o cosi' o non ti assumo"..

    sui contratti a tempo determinato rinnovati n volte dalla stessa azienda potrei portarti decine di esempi...esistono mille scappatoie per evitare di dover assumere la gente e come al solito l'alternativa ad accettare il rinnovo e' rimanere a spasso..

  6. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5326319
    Sprawl ha scritto:
    sui contratti a tempo determinato rinnovati n volte dalla stessa azienda potrei portarti decine di esempi...esistono mille scappatoie per evitare di dover assumere la gente e come al solito l'alternativa ad accettare il rinnovo e' rimanere a spasso..


    Non c'è nessuna scappatoia. Puoi cambiare mansione, puoi cambiare divisione, puoi attendere un mese prima di far iniziare il nuovo contratto, ecc. ecc. Davanti a un giudice nessuna di queste cose conta: c'è un rapporto di lavoro continuato, subordinato e senza termine, ergo serve l'assunzione. Le scappatoie funzionano solo quando le accettano le persone alle quali viene proposto il contratto farlocco. Però che siano scappatoie, lavoro in nero o altro ancora non cambia molto, comunque sono violazioni della legge.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5326343
    scudettoweb ha scritto:
    Non c'è nessuna scappatoia. Puoi cambiare mansione, puoi cambiare divisione, puoi attendere un mese prima di far iniziare il nuovo contratto, ecc. ecc. Davanti a un giudice nessuna di queste cose conta: c'è un rapporto di lavoro continuato, subordinato e senza termine, ergo serve l'assunzione. Le scappatoie funzionano solo quando le accettano le persone alle quali viene proposto il contratto farlocco. Però che siano scappatoie, lavoro in nero o altro ancora non cambia molto, comunque sono violazioni della legge.
     confermo......lavorando in una amministrazione pubblica posso garantire, in quantosi è verificato, che contratti a tempo determinato rinnovati negli anni davanti ad un giudice portano all'assunzione a tempo indeterminato a prescindere le scappatoie utilizzate per non dare continuità legale e temporale ai successivi contratti.
    il problema è che c'è poca conoscenza delle leggi che regolamentano la materia e soprattutto nel privato le persone che hanno bisogno di lavoro preferiscono non "rischiare" di andare in tribunale e subiscono.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5326355
    LaLLo- ha scritto:
    confermo......lavorando in una amministrazione pubblica posso garantire, in quantosi è verificato, che contratti a tempo determinato rinnovati negli anni davanti ad un giudice portano all'assunzione a tempo indeterminato a prescindere le scappatoie utilizzate per non dare continuità legale e temporale ai successivi contratti.
    il problema è che c'è poca conoscenza delle leggi che regolamentano la materia e soprattutto nel privato le persone che hanno bisogno di lavoro preferiscono non "rischiare" di andare in tribunale e subiscono.
    un'assunzione "forzata" da un giudice non potrebbe poi preludere un ambiente di lavoro poco sereno?
    L'uomo equilibrato è un pazzo. C. Bukowski
  9. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #5326363
    scudettoweb ha scritto:
    Non c'è nessuna scappatoia. Puoi cambiare mansione, puoi cambiare divisione, puoi attendere un mese prima di far iniziare il nuovo contratto, ecc. ecc. Davanti a un giudice nessuna di queste cose conta: c'è un rapporto di lavoro continuato, subordinato e senza termine, ergo serve l'assunzione. Le scappatoie funzionano solo quando le accettano le persone alle quali viene proposto il contratto farlocco. Però che siano scappatoie, lavoro in nero o altro ancora non cambia molto, comunque sono violazioni della legge.


    io so che secondo la legge del 6 agosto 2008 n. 133 (la finanziaria) hai diritto al tempo indeterminato "automatico" se vieni riassunto entro 20 giorni dalla scadenza del contratto a tempo determinato, ma se c'e' un pausa superiore ai 20 giorni si "riazzera" tutto.

    io non ho questo problema quindi non sono andato a scartabellare direttamente nelle leggi, ma mi e' stato detto cosi' da amici che si trovano in quella situazione. ovviamente se non e' cosi' sono veramente dei cretini e se riesci a darmi qualche riferimento piu' preciso credo che te ne sarebbero grati :)
  10. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5326415
    Sprawl ha scritto:
    io so che secondo la legge del 6 agosto 2008 n. 133 (la finanziaria) hai diritto al tempo indeterminato "automatico" se vieni riassunto entro 20 giorni dalla scadenza del contratto a tempo determinato, ma se c'e' un pausa superiore ai 20 giorni si "riazzera" tutto.

    io non ho questo problema quindi non sono andato a scartabellare direttamente nelle leggi, ma mi e' stato detto cosi' da amici che si trovano in quella situazione. ovviamente se non e' cosi' sono veramente dei cretini e se riesci a darmi qualche riferimento piu' preciso credo che te ne sarebbero grati :)


    Mah, io mi sono riguardato la legge e non trovo nulla di simile, se vuoi indicarmi dov'è me lo leggo. Ma in ogni caso dubito possa cambiare la situazione: qualsiasi rapporto di lavoro viene analizzato nella sua sostanza. Se il rapporto di lavoro terminato per 30 giorni per motivi trasparenti e poi riparte, in tutt'altra sostanza, è possibile che passi (dubito). Ma la storia dei 30 giorni è vecchia di anni e non funziona, fortunatamente.

    Certo, se poi per il quieto vivere nessuno denuncia... Però intendiamoci, se io per il quieto vivere non chiedo mai la fattura a chi mi fa i lavori in casa, beh, sono corresponsabile nell'evasione. Tra l'altro le aziende giocano proprio su questa omertà: io ne conosco diverse che hanno metà forza lavoro "assunta" in partita IVA. Se UNO di quelli con partita IVA denuncia, gli altri al 90% vengono regolarizzati senza aprire un contenzioso loro, visto che esce il controllo...
  11. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #5326445
    scudettoweb ha scritto:
    Mah, io mi sono riguardato la legge e non trovo nulla di simile, se vuoi indicarmi dov'è me lo leggo. Ma in ogni caso dubito possa cambiare la situazione: qualsiasi rapporto di lavoro viene analizzato nella sua sostanza. Se il rapporto di lavoro terminato per 30 giorni per motivi trasparenti e poi riparte, in tutt'altra sostanza, è possibile che passi (dubito). Ma la storia dei 30 giorni è vecchia di anni e non funziona, fortunatamente.

    Certo, se poi per il quieto vivere nessuno denuncia... Però intendiamoci, se io per il quieto vivere non chiedo mai la fattura a chi mi fa i lavori in casa, beh, sono corresponsabile nell'evasione. Tra l'altro le aziende giocano proprio su questa omertà: io ne conosco diverse che hanno metà forza lavoro "assunta" in partita IVA. Se UNO di quelli con partita IVA denuncia, gli altri al 90% vengono regolarizzati senza aprire un contenzioso loro, visto che esce il controllo...


    chiedero' delucidazioni ai miei amici..

    per intenderci, io sono allineato con te su tutta la linea...salto alla gola del panettiere quando non mi fa lo scontrino :DD
  12. having fun with the blues  
        Mi trovi su: Homepage #5326486
    trovato. mi sbagliavo io, non e' nella finanziaria 2008.

    Art. 5.
    Scadenza del termine e sanzioni Successione dei contratti

    1. Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell'articolo 4, il datore di lavoro e' tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.

    2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.

    3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

    4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuita', il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/01368dl.htm

    se pero' mi dite che in tribunale i 20 giorni di pausa non vengono (giustamente) considerati una soluzione di continuita' del rapporto di lavoro sono cretini i miei amici a non rivolgersi a un avvocato..
  13. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5326585
    Sprawl ha scritto:
    3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

    4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuita', il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/01368dl.htm

    se pero' mi dite che in tribunale i 20 giorni di pausa non vengono (giustamente) considerati una soluzione di continuita' del rapporto di lavoro sono cretini i miei amici a non rivolgersi a un avvocato..


    Allora, qui il legislatore fa due cose.

    Prima (articolo 3) specifica che nel caso in cui esista nei fatti una separazione fra il primo e il secondo contratto, se i due sono firmati entro 10 o 20 giorni, il secondo contratto non può essere a tempo determinato. In breve, qui il legislatore accetta la buona fede del datore di lavoro ma lo obbliga a usare un contratto a tempo indeterminato per il secondo rapporto di lavoro.

    Poi (articolo 4) specifica che due assunzioni successive a termine, quindi senza soluzione di continuità (che rileverà il giudice), sono di fatto un unico rapporto a tempo indeterminato. In breve, qui il legislatore non considera il datore di lavoro in buona fede, quindi gli dice che ha fatto il furbo provando a fare rapporti a termine a raffica e quindi si paga tutti i contributi dalla data della prima assunzione.
  14. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #5326623
    scudettoweb ha scritto:
    Le scappatoie funzionano solo quando le accettano le persone alle quali viene proposto il contratto farlocco.
     Eh ho capito ma intanto se siamo arrivati a qesto punto è perchè la bilancia è troppo spostata dalla parte dei datori di lavoro, grazie alla legge Biagi e alla crisi contingente questa è la situazione alla quale siamo arrivati. Non sono comunista, ma forse certe cose andrebbero radicalmente ridimensionate...
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  15. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #5326637
    scudettoweb ha scritto:
    Però intendiamoci, se io per il quieto vivere non chiedo mai la fattura a chi mi fa i lavori in casa, beh, sono corresponsabile nell'evasione.  
    Sì? E che dire dei dentisti, dgli oculisti e come ai citato tu, gli idraulici & co? Vuoi la fattura? Allora il prezzo aumenta del 20% . Su certe cose loro sono troppo protetti e c'è poca alternativa.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.

  Non fatevi prendere per il sedere

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